Crimea a rischio secessione. La folla applaude i tank russi

Dalla base navale di Sebastopoli esce un blindato con i colori di Mosca ed esplode il tripudio: "Non vogliamo avere a che fare con i golpisti". DIARIO DA KIEV

Un cosacco in piazza a Sebastopoli

Il seguente articolo è multimediale: le parti in blu fanno riferimento a video e foto esclusivi

SebastopoliIl blindato russo sfreccia nella piazza principale di Sebastopoli con i militari di Mosca che spuntano fuori come nei film. La piccola folla che presidia il municipio per difendere il nuovo sindaco controrivoluzionario imposto dalla piazza domenica si volta di scatto. Ed esulta come se fossero appena passati i salvatori.

A Sebastopoli, sull'estrema punta della penisola di Crimea, c'è dai tempi degli Zar la grande base navale russa della flotta del Mar Nero. La popolazione, che per il 40% ha il passaporto di Mosca, si è subito mobilitata contro i «banditi», come li chiamano loro, «responsabili del colpo di stato a Kiev».

Altri movimenti di blindati sono stati segnalati in città, ma il Cremlino non ha bisogno di invadere la Crimea. Le basi della flotta del Mar Nero, territorio russo fino al 2042, hanno agli ormeggi circa 150 unità navali da guerra. A Sebastopoli è acquartierato un Reggimento indipendente di fanti di Marina composto da 1100 uomini con blindati come quello che ha provocato l'esultanza in piazza Nakhimov.

Se con la gente parli della rivoluzione di Kiev ti guardano storto, ma non vedono l'ora di fermare un giornalista occidentale per dirgli: «Ci sentiamo russi e non vogliamo avere nulla a che fare con i criminali politici al potere». I manifestanti del municipio sventolano un bandierone bianco con le diagonali azzurre, simbolo della Marina russa. All'ingresso della città guai a chi tocca l'arco bianco con il faccione di Lenin.

In piazza ci sono pure i cosacchi con le loro divise blu ed i nastrini da veterani. Dal Don starebbero arrivando le prime avanguardie per “difendere” la Crimea.

Davanti al municipio hanno ammainato la bandiera ucraina issando quella russa con l'aquila imperiale. Valentina Polikova, una babuchka di 70 anni, con un'ombra di rossetto, è orfana di guerra. «La nostra città è russa - afferma decisa - Vorrei che Sebastopoli e la Crimea si unissero a Mosca. Così Putin mi darebbe la pensione che mi stanno portando via».

Nel municipio è barricato Alexey Chalyi, imprenditore vicino alla Russia, imposto a furor di popolo come nuovo sindaco dopo il crollo del regime nella capitale. La polizia, su ordine del ministero dell'Interno in mano ai rivoluzionari, ha cercato di arrestarlo senza riuscirci. I volontari della samooborona, una specie di autodifesa popolare, hanno fatto muro. Alexander Climenko, un giovanotto di 30 anni, è uno di loro. Si fa intervistare davanti alla stella rossa di Sebastopoli, una delle città martiri sovietiche della seconda guerra mondiale. «Sono nato e cresciuto qui e mi considero russo. Per questo ho deciso di arruolarmi. Sono pronto a difendere Sebastopoli e a morire se necessario seguendo l'esempio di sacrificio del nonno, che ha combattuto i nazisti».

Il reclutatore delle brigate di autodifesa è Ghennady Basov, capo del Blocco russo, un popolare partito a Sebastopoli. Tre cellulari, tracagnotto ed in giacca senza cravatta, nonostante il freddo, ci porta nella sua sede nel seminterrato di un palazzo. Non possiamo riprendere l'ingresso per motivi di sicurezza. Dentro qualcuno ci guarda con sospetto quando filmiamo il bandierone russo alla parete. Delle ragazze, fascia bianca al braccio con il nome del partito, sono affaccendate nella logistica. Chiunque è in buona salute e sotto i 50 anni può arruolarsi nella difesa popolare lasciando il numero di cellulare. «Il compito principale è proteggere la popolazione che parla russo in tutta l'Ucraina», spiega Basov. A parole non sembra volere la secessione ma «il federalismo come primo passo». In realtà si prepara al peggio: «Se dei criminali ti arrivano in casa pensi a difendere i tuoi figli e non temi neppure la guerra civile».

Oggi il parlamento della repubblica autonoma di Crimea si riunirà in seduta straordinaria e potrebbe proclamare un clamoroso strappo dal nuovo potere di Kiev. Forse voterà la richiesta di un referendum sulla secessione. A Sebastopoli sono già arrivati quattro parlamentari della Duma russa annunciando che verranno rilasciati da subito passaporti di Mosca a chi lo richiede con una procedura semplificata.

Se ai filorussi chiedi che fine abbia fatto il presidente deposto, Viktor Yanukovich, segnalato in Crimea, ti rispondono secchi: «Ha abbandonato la sua gente nel momento del bisogno. È un traditore».

www.gliocchidellaguerra.it

Commenti

buri

Mer, 26/02/2014 - 10:06

l'altra campana! interessante si parla solo dei rivoluzionaro di Kiev ma degli altri non si diceva niente finora

Ritratto di serjoe

serjoe

Mer, 26/02/2014 - 10:40

La bancocrazia eurogermanica si e' avviata su una brutta...via.In Ucraina si son paludati....mentre Putin puo' giocar tranquillamente la sua partita a...scacchi.Di mosse a disposizione ne ha parecchie...rispetto alle euro-fetecchie.

oks11

Mer, 26/02/2014 - 10:49

X buri,e vostri media che nn vi hanno passato informazione giusta,in Ucraina si parlava e si parla sia di revoluzionari di Kiev e di altri regioni del paese,e si parla anche dei antirevoluzionari

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 26/02/2014 - 10:59

chi dovrebbero applaudire i disfattisti della nazione? Voi potete applaudire la lega.

Ritratto di ettore muti

ettore muti

Mer, 26/02/2014 - 11:02

dopo yanukovich tocca al nano ghiacciato di mosca

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Mer, 26/02/2014 - 11:26

Muti, stare leggeri alla sera, sennò il giorno dopo si straparla...

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mer, 26/02/2014 - 11:28

Per carità...viva la libera autodeterminazione dei popoli: se la Crimea, disseminata di russi dai tempi dell'URSS ed anche prima, vuole stare con la grande madre Russia faccia pure, allora però, parimenti, se gli ucraini nel resto dell'Ucraina vogliono liberarsi della "protezione" opprimente di Mosca dovrebbero essere liberi di farlo. Sarebbe da chiedere anche agli abitanti di Konigsberg, nella ex Prussia orientale, ora enclave russa e chiamata Kaliningrad cosa vorrebbero fare. Opss ... però c'è un piccolo problema: gli abitanti di Konigsberg sono stati tutti espulsi sessant'anni fa ed ora i civili sono russi al primo all'ultimo, oltre ovviamente le truppe delle basi militari colà dislocate. Alla Russia imperialista piace vincere facile con i suoi vicini, vero commentatori filo Urss di questo giornale ?

Giovanmario

Mer, 26/02/2014 - 11:30

esattamente come parte del pd ha riconosciuto l'onore delle armi al buon bersani.. simbolo di una sinistra ormai arrivata alla frutta.. ma che non vuole accorgersene..

oks11

Mer, 26/02/2014 - 11:56

Putin su Crimea ha messo il occhio da tempo. adesso si sono riuniti 4 russi messi in croce e vogliono unirsi alla Russia. Hanno fatto il conto di quanti Ucraini e quanti Tatari vivono li? Se quella popolazione di russi vole andare in Russia quale il problema(valigia-stazione e sei in braccio alla madre Russia). Putin vole fare in Ucraina quello che ha fatto in Giorgia. Viva Ucraina Viva la Libertà

migrante

Mer, 26/02/2014 - 12:00

ma quale liberta`...ma quale Euro"b"a, etnie e cianfrusaglie varie !!!...L'ucraina e` una "via del gas"...punto ! Anche la Turchia e` una "via del gas", ed infatti anche li` si e` gia`preparato il soffritto...tranquilli che tra poco metteranno anche gli altri ingredienti da far bollire anche in quella "pentola" !!!

Ritratto di Dobermann

Dobermann

Mer, 26/02/2014 - 12:04

Se lorsignori credono (cosa molto difficile, non sono dei pirla) che Putin resti con le mani in mano si sbagliano. Ora, dopo il discorso di guerra, dopo le dichiarazioni di guerra di quella nella sedia a rotelle, armena e scura di capelli (si è fatta bionda per passare per bella ucraina) che ha praticamente incitato alle altre repubbliche post-sovietiche di ribellarsi, una guerra di proporzioni enormi si scruta all'orizzonte. Ma Putin non è scemo: non farà mai il primo passo. Aspetterà che lo si tocchi, che lo si attacchi, che la provocazione abbia inizio. Dobbiamo stare attenti: la Russia è il Paese, forse l'unico attualmente, con un arsenale nucleare che non ha mai distrutto. Tutto l'apparato russo attuale è la fotocopia di quello sovietico. Con una differenza: oggi la Russia dispone di armi ultra-tecnologiche e capaci di passare indenni a tutti i sistemi intercettativi. Come anche la Cina, d'altronde. Voi pensate che io sia uno che tifa per Putin e per la Russia; non è così. Non tifo per Putin e per la Russia, denuncio solo le operazioni disastrose di questi farabutti che siedono nella NATO, nel Pentagono e in Europa. E' partita l'ultima azione che precede la grande guerra dei nostri tempi, quella di cercare di accerchiare Russia e Cina. Hanno fatto male i calcoli perchè questo provocare l'assoluto per evitare il tracollo occidentalista farà in modo che la Russia "diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate". Attenzione, si parla di Russia, non di Unione Sovietica. Spero che il Papa consacri la Russia. Pensate che le nazioni siano la Russia? Penso che per 'nazioni' debbano intendersi quelle dell'Occidente!

Soldato

Mer, 26/02/2014 - 12:14

Forza Putin!! Non ci interessa regalare decine di milardi all'Ucraina e vederla nell'UE per aumentare il potere geopolitico ed economico della Germania!! In nostri interessi non li fa l'UE e dalla caduta del muro di Berlino non li fa neanche la NATO...

oks11

Mer, 26/02/2014 - 12:18

x Migrante,che cosa losai te?Il gas?non penso proprio. hai visuto sotto la ditatura?hai avuto la luce al giorno solo x 2 ore x che altri ore eri al buio,perche tuo presidente prefirisce vendere tutto ad altri paesi,continua a pensare quale iphon meglio comprare e dove meglio fare la fila,ma va va

oks11

Mer, 26/02/2014 - 12:19

Ecco per voi la Russia , dove la caccia per gay e persone di nazionalità caucasica diventa uno sport nazionale . Qui è un paese dove il 20 aprile il compleanno di Adolf Hitler , " neslovyanam " viene offerto a rimanere a casa per evitare guai . Qui è un paese dove migliaia di giovani sono venuti in piazza per protestare nel 2006 contro la proposta della Duma di Stato di vietare le organizzazioni ebraiche che erano sospettati di " aver cospirato con il diavolo . " I giovani hanno fatto con facce chiuse di paura che le loro foto appaiono nella pagina Facebook di un mercenario del "Bianco Patrol " organizzazioni nazionaliste russe . ecco a voi la liberta russa che tanto VENERATE

Ritratto di Giandorico

Giandorico

Mer, 26/02/2014 - 12:34

Muti e Trier (?), i farmaci! Mai trascurare l'assunzione dei farmaci...

alberto_his

Mer, 26/02/2014 - 13:13

Il rischio di divisione del paese è una possibilità concreta. L'Ovest, povero, filo-europeo e mantenuto, potrebbe passare dal lato EU appendendosi al cappio FMI. Cattivo affare, considerando l'andazzo all'interno dell'EU (che ne verrebbe ulteriormente indebolita) e la probabile chiusura dei rubinetti gasiferi da Mosca. Il resto potrebbe finire definitivamente in orbita Russa, consentendo a Mosca un più duraturo accesso al Nero per le proprie basi. Dopo averci provato con la Georgia, un'altra repubblica ex-sovietica potrebbe, in parte, aprire le porte alla NATO, minacciando da vicino i confini russi. E' il dispiegamento della strategia di Brzezinski. Sul granaio ucraino si sono inoltre già allungate le mani dei Cinesi, con un "land grabbing" in piena Europa.

Ritratto di moshe

moshe

Mer, 26/02/2014 - 13:31

Sicuramente ci sarà anche napolitano ad applaudire i tank russi!!! lui è un sentimentale per certe cose.

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Mer, 26/02/2014 - 13:38

La cosa più importante, in un momento grave di crisi interna in uno stato, è che tutti cerchino di ragionare prima di compiere azioni irreparabili trasportati dalla rabbia, dall'ira o dall'odio etnico. Viktor Yanukovich ha fatto l'irreparabile errore di far sparare sul suo popolo con decine di morti per mantenere il potere. Ogni stato ha le sue minoranze al suo interno, non per questo si possono fare piccole enclavi-stato a piè sospinto: si tornerebbe al Medioevo e all'epoca dei Comuni, con la conseguenza del moltiplicarsi di guerre e attriti. A ben vedere e a lungo andare anche per gli abitanti della Crimea di etnia russa è vantaggioso che Sebastopoli diventi un grande porto dell'Ucraina nel Mar Nero più che un semplice porto militare russo.

Ritratto di bracco

bracco

Mer, 26/02/2014 - 13:52

Bene fa la Russia e Puttin a mandare blindati e altro per salvaguardare i loro interessi in quella zona. Becero e vomitevole il comportamento dell'Europa in questa questione, ha sostenuto le posizioni dei manifestanti dove una buona parte era formata da delinquenti comuni in vena di devastazioni, dimenticando volutamente una parte rilevante di Ucraina lontana da Kiev e da i suoi dimostranti. E per quanto riguarda il serpente USA, che già alle olimpiadi tramite i diritti dei culatoni aveva iniziato a spargere zizzania, se ne dovrebbe stare fuori dai coglioni visto che in quelle zone sarebbe la Caporetto i tutta la baldanza americana

fabiou

Mer, 26/02/2014 - 14:08

quindi putin si annette direttamente la cri,ea e lascia il resto ai neonazisti antieuropeisti

Libertà75

Mer, 26/02/2014 - 14:20

@Dobermann che centra la Chiesa? questi non sono mica i komunisti di Lenin! Tra il resto Putin è un cristiano ortodosso. Comunque stia sereno, Putin è già stato sfidato ed ha già sufficienti mezzi per invadere la Crimea a lui cara per lo sbocco sul mar nero. Nessuno ha conquistato la Russia, sono tutti caduti da Napoleone a Hitler, di certo non sarà Obama a cambiare la bandiera sul Cremlino. P.S.: oggi è la Russia che difende i valori cristiani, in occidente invece si mette sotto processo, presente l'ONU?

Ritratto di Giandorico

Giandorico

Mer, 26/02/2014 - 14:46

#Poli - L'Ucraina russa non è una piccola enclave. Non si tratta, come credo lei sappia, solo della Crimea, ma dell'intera parte orientale e sud-orientale del Paese. Se avrà la ventura di percorrere le strade dell'Ucraina, potrà rendersi conto di quanto l'identità linguistica e culturale ucraina non sia percepita in posti importanti come Kharkov (vero centro economico del Paese, sede di alcuni dei più importanti combinat industriali dell'ex Unione Sovietica, ma anche, passato a parte, città dove ci sono, ora, più centri commerciali che a Milano e più gru in attività che probabilmente in una metropoli cinese), Dnepropetrovsk, Donesk, e cioè nelle provincie russificate, ma non russificate da Stalin o dai Comunisti, ma russificate dall'epoca degli zar. La Crimea, in più, è proprio "russa", popolata da genti russe e da Tatari musulmani. In questa metà del Paese la gente comune e anche quella "non comune", come parte delle élites culturali, non si percepisce diversa dalla sorella Russia. Parlano russo e giudicano una imposizione incomprensibile, un poco stupida e un poco tanto irritante, l'obbligo di usare, nei documenti e negli atti pubblici, la lingua ucraina. Là, all'est, sono favorevoli al "nuovo corso", solo alcuni intellettuali e alcune persone più facoltose che percepiscono l'Unione Europea, una volta che riuscissero ad avvicinarcisi, come il Paese di cuccagna. Percorrendo la bella strada (nel senso paesaggistico) fra Kharkov e Kiev, l'ucraino compare come per incanto a Poltava (circa due ore e mezza d'auto a ovest di Kharkov), dove la gente, per tradizione storica e culturale, sente fino in fondo la propria appartenenza ucraina, e si fa un punto d'onore parlare solo ucraino. In una situazione del genere, una piazza dominata a Kiev dai nazionalisti e dai banderisti di L'viv (i seguaci di Stefan Bandera, il nazionalista che dopo l'ultima guerra animò la resistenza armata contro l'esercito sovietico nelle provincie occidentali del Paese, quelle ex-polacche), non può che trovare in posti come Kharkov o Sebastopoli la risposta dell'applauso alla comparsa dei carri armati russi e i presidi a difesa, ma pensa, delle statue di Lenin. La cosa più onesta che potrebbero fare è sedersi tutti intorno a un tavolo per concordare una separazione consensuale o, al più, un federalismo assai leggero, che lasci le due parti come la Bosnia serba, quella musulmana e quella croata, di nome unite ma di fatto separate. Il comunismo in Russia, a differenza che da noi, è finito da quel po'. Putin è comunista quanto me, e io lo sono proprio poco, poco, poco ... Qui in Ucraina la partita è solo fra potenze che si contendono un territorio di frontiera, e in questo gli appetiti di Putin non sono più forti di quelli dell'inchiavabile culona.

Soldato

Mer, 26/02/2014 - 15:09

fabiou, forse lei ignora che quando Hitler invase la Russa migliaia di ucraini si arruolarono nelle Waffen SS. Stia tranquillo che di nazionalisti contigui al neonazismo nella rivolta ucraina ne trova quanti ne vuole!

Ritratto di serjoe

serjoe

Mer, 26/02/2014 - 15:15

Evvo il commento del NYT che contribuisce i revoluzionari a..raffreddare." La UE piuo' offrire solo un fico...secco da mangiare, ma con un supporto MORALE molto...grande."

L'Anonimo

Mer, 26/02/2014 - 15:28

Nel 1962 un presidente statunitense venerato come un semidio portò il mondo sull’orlo di un conflitto nucleare dopo avere scoperto che i sovietici brigavano a Cuba per installarvi dei missili a testa nucleare. Opzione inaccettabile avere cotale arsenale nel giardino di casa. Oggi gli USA fanno la stessa cosa nei confronti della Russia con lo scudo missilistico, le operazioni in Georgia e da ultimo in Ucraina, magari facendo già un pensierino alla Bielorussia. La solita doppia morale statunitense, loro amano fare agli altri quello che non amano che gli altri possano fare a loro. Quanto alla Crimea è tecnicamente un territorio russo all’interno dell’Ucraina. Si trova in Ucraina solo perché nel 1954 l’ucraino Khrushchev, all’epoca leader dell’URSA, così decise per commemorare il trattato di Pereiaslav (1654) tra Moscovia e cosacchi ucraini. Quanto ai territori nel sud est dell’Ucraina non c’è nulla da fare, sono a maggioranza di russofoni e in generale il loro sentire è più affine a quello dei russi che a quello degli yankee. Comunque esiste uno strumento che si chiama referendum e può essere efficacemente e costruttivamente utilizzato. Tempo però che non ci siano le condizioni perché si possano svolgere elezioni in Ucraina, non finché il potere sarà nelle mani di personaggi col passamontagna. Quello che comunque più mi stupisce è che ancora si ragioni intermini di fascismo e comunismo. Ma c’è chi crede che siano questi concetti attuali e non storici? Invero ha poco senso farlo in Italia, figuriamoci per comprendere questioni geopolitiche. Mi chiedo se a casa abbiamo tutti un calendario con scritto 2014 oppure se sia stato acquistato l’ultimo atlante geografico senza essersi accontentati di acquistarne uno usato e stampato nel 1946?! È proprio questo nostro riproporre schemi vetusti e superati che ci impedisce di comprendere il presente e di occuparci dei problemi reali. L’Italia sembra una di quelle persone che a seguito di un forte trauma passato non riesce a rialzarsi e quindi vive tutta la sua esistenza bloccata nel passato, non avvedendosi del presente e delle prospettive del futuro, ossia vive alienata dalla realtà...

L'Anonimo

Mer, 26/02/2014 - 15:45

Nel 1962, Kennedy, un presidente statunitense venerato come un semidio portò il mondo sull’orlo di un conflitto nucleare dopo avere scoperto che i sovietici brigavano a Cuba per installarvi dei missili a testa nucleare. Opzione inaccettabile avere cotale arsenale nel giardino di casa. Oggi gli USA fanno la stessa cosa nei confronti della Russia con lo scudo missilistico, le operazioni in Georgia e da ultimo in Ucraina, magari facendo già un pensierino alla Bielorussia. La solita doppia morale statunitense, loro amano fare agli altri quello che non amano che gli altri possano fare a loro. Quanto alla Crimea è tecnicamente un territorio russo all’interno dell’Ucraina. Si trova in Ucraina solo perché nel 1954 l’ucraino Khrushchev, all’epoca leader dell’URSS, così decise per commemorare il trattato di Pereiaslav (1654) tra Moscovia e cosacchi ucraini. Quanto ai territori nel sud est dell’Ucraina non c’è nulla da fare, sono a maggioranza di russofoni e in generale il loro sentire è più affine a quello dei russi che a quello degli yankee. Comunque esiste uno strumento che si chiama referendum e può essere efficacemente e costruttivamente utilizzato. Temo però che non ci siano le condizioni perché si possano svolgere elezioni in Ucraina, non finché il potere sarà nelle mani di personaggi col passamontagna. Quello che comunque più mi stupisce è che ancora si ragioni intermini di fascismo e comunismo. Ma c’è chi crede che siano questi concetti attuali e non storici? Invero ha già poco senso farlo in Italia, figuriamoci per comprendere questioni geopolitiche. Mi chiedo se a casa abbiamo tutti un calendario con scritto 2014 oppure se sia stato acquistato l’ultimo atlante geografico senza essersi accontentati di acquistarne uno usato e stampato nel 1946?! È proprio questo nostro riproporre schemi vetusti e superati che ci impedisce di comprendere il presente e di occuparci dei problemi reali. L’Italia sembra una di quelle persone che, a seguito di un forte trauma passato, non riesce a rialzarsi e quindi vive tutta la sua esistenza bloccata nel passato, non avvedendosi del presente e delle prospettive del futuro, ossia vive alienata dalla realtà...

mila

Mer, 26/02/2014 - 17:31

@ AndreaB. -Alla Russia probabilmente vorranno unirsi anche gli abitanti dell'Ucraina orientale, non solo della Crimea. Il resto vada dove vuole. Quanto agli abitanti di Konisberg-Kaliningrad, a suo tempo hanno fatto una guerra mondiale contro l'URSS, con vari massacri di Ebrei, Russi ecc., e l'hanno persa. Punto.

mila

Mer, 26/02/2014 - 17:44

@ oks11 -Se ho capito bene (se vuole essere meglio compreso, cerchi di studiare l'italiano) Lei lamenta che il governo ucraino precedente volesse vietare le organizzazioni ebraiche. Che cosa mi dice sul fatto che ora in una localita' vicino a Kiev abbiano lanciato bombe incendiarie contro una sinagoga (Fonte: Wiesenthal Foundation), e che il governo israeliano sia preoccupato per la sorte degli Ebrei ucraini? I rivoluzionari-nazisti non perdono tempo.

mila

Mer, 26/02/2014 - 17:51

@ oks11 -Chiedo scusa. Del resto avevo paura di non aver capito bene. Chi voleva vietare le organizzazioni ebraiche non era il governo ucraino, ma la Duma russa (ma magari si riferisce alla legge contro le ONG straniere?). Cmq resta il fatto delle bombe incendiarie contro la sinagoga vicino a Kiev, che mi sembra molto piu' grave.

mila

Mer, 26/02/2014 - 18:05

@ Giandorico -Naturalmente uno separazione consensuale sarebbe meglio (non una Federazione tipo Bosnia che genera solo casino), ma non credo che l'America la permetterebbe; lei vuole agganciare l'Ucraina alla NATO per minacciare i confini russi. Infatti, alle potenze che si contendono tale territorio, oltre alla Russia (che per lo piu' si difende) e alla Germania bisogna aggiungere gli USA.

ciccilla

Mer, 26/02/2014 - 19:16

@ mila. La nostra bella figliola oks11 ci ha donato le citazione de Bernard Henry Levy-solo che ha dimenticato mettere le virgolette! Il personaggio non ha bisogno di presentazioni-insieme al altro "filosofo" Andrè Glucksman fanno una dolce coppia di russofobi patologici. In Francia sono pernacchiati in continuazione - ma la nostra amica oks11 pensa che italiani son meno intelligenti e se gli può infilare questa robbaccia!

oks11

Mer, 26/02/2014 - 21:01

x mila Mi sa che le conviene più a Lei di studiare italiano per apprendere meglio discorso.Non mi riferivo alle ONG straniere.ma mi riferivo alla dittatura russa.

Antares46

Mer, 26/02/2014 - 21:50

La maggioranza seppur esigua degli Ucraini non ne vuole sapere dell'EU. Preferiscono rimanere nell'area russa. Se vai in Ucraina non accettano volentieri gli euro e preferiscono di gran lunga i dollari. Specialmente nell'est del paese i ragazzi a scuola sono obbligati ad imparare l'ucraino come lingua madre ma in casa parlano il russo. Se questo sia un bene o un male non lo so, ma la situazione è cosi.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 27/02/2014 - 08:57

GIANDORICO HAI RAGIONE LE UNICHE MIE MEDICINE SONO PASTIGLIE DI MIO DURO LE CONOSCI? Infine ricordatevi polli, che tutti quei paesi siano russi che arabi e altri che vogliono la indipendenza lo fanno per essere liberi di entrare nella Comunità Europea prima , poi entrare in Italia l'Eldorado della feccia della umanità si dico feccia perchè in Italia non entrano pofessionisti a meno che non siano professionisti del crimine quelli si entrano eccome.Ma voi questo non lo potete capire, capite solamente la cattiveria della Germania e Merkel che non li vuole fare entrare, voi prendeteli allora visto che siete più "democratici".

oks11

Gio, 27/02/2014 - 09:26

x mila Mi sa che le conviene più a Lei studiare italiano per apprendere meglio discorso.Non mi riferivo alle ONG straniere, ma mi riferivo alla dittatura russa. Diverse decine di persone hanno attaccato la sinagoga con dei cocktail molotov. In più e successo a Zaporozhye che assolutamente non si trova vicino Kiev ma vicino Donezk patria di Yanucovic e la sua banda.Di certo in questo periodo di crisi in Ucraina purtroppo ci sono anche idioti che provocano.Lei si informi meglio ma non leggendo solo la stampa Italiana ma impari anche leggere in altre lingue.

oks11

Gio, 27/02/2014 - 09:44

x ciccilla.Non ho mai pensato che Italiani sono meno intelligenti.Ma dopo il suo post penso che qualcuno ci sia . Quando Dio ci ha dato cervello era in fila per prendere le tette? Nessuno Vi sta obbligando di pensare come NOI. Ma non dovete neanche rompere che la maggioranza dei Ucraini abbiano la sua opinione. E poi noi non siamo Russofobi,abbiamo voglia di vivere e esprimersi Liberi che e diverso