E in Italia esplode l'opposizione a Letta: "Interrompere i rapporti con New Delhi"

La Russa chiede l'uscita dalle missioni internazionali. Proposto il boicottaggio delle imprese con interessi indiani

Sul caso marò l'opposizione al governo Letta si scatena. Ed in rete i fan dei fucilieri di Marina trattenuti a Delhi propongono il boicottaggio delle aziende italiane che hanno interessi in India.
Fratelli d'Italia annuncia una mozione in Parlamento per «interrompere i rapporti diplomatici con l'India». Ignazio La Russa propone una «rappresaglia» ancora più incisiva. «Se i marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre non torneranno a casa entro Natale, l'Italia esca dalle missioni internazionali» chiede l'ex ministro della Difesa.
Il senatore di Forza Italia Enrico Pianetta bolla «Monti di codardia e incapacità per aver consentito il ritorno in India dei due marò, come pure di inadempienza la nostra magistratura che aveva il diritto ed il dovere di giudicarli» evitando il rientro a Delhi.
La Lega Nord chiede al Governo di riferire urgentemente in aula. Massimo Bitonci, capogruppo del Carroccio in Senato, lancia un invito provocatorio al premier: «Se Letta ha davvero le palle d'acciaio lo dimostri andando personalmente in India a riprendersi i nostri due marò».
Sui blog che seguono da oltre 600 giorni la vicenda monta la rabbia. «Vergogna», in maiuscolo e punti esclamativi, scrive l'ex generale Fernando Termentini. Altri rivolgono pepati appelli al Quirinale o scrivono post di fuoco sulla pagina Facebook del ministro degli Esteri, Emma Bonino.
I marò non verranno mandati al patibolo, ma le anticipazioni sulla pena capitale possono far immaginare quanto dure e senza appello siano le accuse contenute nell'inchiesta dall'antiterrorismo indiano. Renato Pittari, su un blog pro marò, coglie il vero problema:«“Il comportamento "investigativo" della NIA (…) non ha fatto altro che avvalorare le tesi costruite a tavolino, anche maldestramente, dei loro precursori», gli inquirenti del Kerala che hanno sbattuto Latorre e Girone in galera per tre mesi.
Mario Portanova si chiede: «Cosa dobbiamo fare? Assediare la Farnesina?».
Secondo Antonio Milella il mondo della rete che segue la vicenda conta mezzo milione di utenti. «Inizieremo ad informarli sulle aziende che hanno interessi commerciali in India e sui politici che vogliono effettivamente riportare a casa i nostri uomini - scrive Milella -. Per le aziende chiederemo di boicottare i loro prodotti, per i politici di non dare il voto... a mali estremi... estremi rimedi…».

Commenti

mbotawy'

Ven, 29/11/2013 - 14:09

Basterebbe cacciare dall'Italia tutti gli indiani infiltrati. Una razza di gente non necessaria per il nostro paese,una cultura super arretrata. Se fosse necessario suggerirei di rimpiazzare i due Maro' con la Bonino per una lunga residenza radicale in India.

Ritratto di serjoe

serjoe

Ven, 29/11/2013 - 14:38

Ignazio..sei proprio uno strazio.Dalla Libia di Gheddafi non hai imparato niente, quando dei francesi eri "luogotenente" ? Ora te la prendi con gli Indiani,ma la crapa non ti suggerisce che questa storia non si esaurisce.. per un interesse ..forse quello dell'inglese ? In nordafrica ridimensionata,negli affari sminuzzata...vuoi per caso con l'India far lo stesso e trascinar il paese dentro al cesso ?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 29/11/2013 - 17:13

Idea apprezzabile. Cinicamente parlando: guadagneremmo i soldi di una manovra finanziaria. Certo i business occulti delle forniture militari riceverebbero un colpo mortale.... E proprio per questo non se ne farà niente.

Raoul Pontalti

Dom, 01/12/2013 - 15:03

Le liste di proscrizione...antico vizio di certi destricoli...Sto al gioco e per quanto riguarda i politici al primo posto della lista pongo Ignazio Benito Maria La Russa da Paternò, colui che ha spezzato le reni alla Libia quale ministro della guerra del governo della patonza (ossia di Berlusconi)e padre putativo della legge 130/2011 che ha consentito di utilizzare come cani da guardia di navi private i militari italiani con i brillanti esiti che stiamo ammirando da oltre 600 giorni. Da padre di pellerossa (Geronimo, Cochis e Apache) che eroicamente si immolarono contro gli Yankees è riuscito a trasformare i fantaccini di marina italiani in cowboys dei mari tropicali. Se abbiamo due marò trattenuti in India a contare le vacche sacre in attesa di giudizio per assassinio di pescatori lo dobbiamo principalmente a lui, prima che a Monti o Letta.