Ecco il video che scagiona i marò

In un filmato il capitano del peschereccio locale dice che l'incidente avvenne alle 21. Ma i nostri spararono 5 ore prima

E se i marò non avessero mai sparato sul peschereccio St. Anthony, dove la morte di due pescatori indiani ha fatto esplodere una crisi senza precedenti fra Italia e India? Se fossero totalmente innocenti? Lo sostiene Toni Capuozzo in una ricostruzione degli eventi del fatidico 15 febbraio 2012 andata in onda sabato sera su Tgcom 24. La «prova» dell'innocenza di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si basa sul video di una tv locale che riprende a caldo le parole di Freddy Bosco, capitano ed armatore del St. Anthony appena rientrato, con a bordo i cadavere dei due pescatori, in un porto indiano. «Attorno alle 21.30 (9 pm) ho sentito un forte rumore, mi sono svegliato e ho visto un membro del mio equipaggio con il sangue che gli usciva dal naso e dalle orecchie» dichiara davanti alle telecamere il proprietario del peschereccio che secondo gli indiani sarebbe stato colpito dai nostri fucilieri imbarcati sull'Enrica Lexie. Peccato che l'incidente con la nave italiana, per il quale i due marò saranno processati a Delhi, ha avuto luogo e si è concluso fra le 16 e le 16.30 ora indiana.
Una bella differenza, di cinque ore, con la testimonianza a caldo di Bosco che fissa alle 21.30 la morte dei pescatori.
Non solo: la prima comunicazione scritta del centro di controllo marittimo indiano di Mumbai, che chiede alla nave italiana di invertire la rotta è delle 20.36, ora locale. Gli indiani parlano solo di «un incidente a fuoco di pirateria con un sospetto skiff (imbarcazione usata dai bucanieri, nda)». Il comandante, Umberto Vitelli, risponde 11 minuti dopo confermando che sta cambiando rotta per rientrare al porto di Kochi, come richiesto. Prima ancora gli indiani avevano comunicato con la Lexie via telefono satellitare chiedendo cosa fosse accaduto. Lo stesso comandante aveva diramato l'allarme del sospetto attacco pirata respinto dai marò e la comunicazione era stata notata da Mumbai.
Vitelli, prima di virare, aveva voluto la richiesta scritta via mail dagli indiani, giunta alle 20.36 locali. A bordo il computer con la posta elettronica, secondo la società armatrice, ha l'ora italiana (4 ore e mezzo indietro rispetto alla costa indiana). Nave Lexie ha gettato le ancore in porto a Kochi verso la mezzanotte locale del 15 febbraio.
Nel frattempo il St. Anthony attracca nel porto di Neendakara e alle 23.15, Bosco dichiara per due volte, davanti alle telecamere, che hanno sparato da una nave contro il suo peschereccio alle 21.30. Ad un certo punto si vede anche un poliziotto alle sue spalle, che deve aver sentito la prima dichiarazione a caldo del capitano e armatore del St. Anthony.
Nella ricostruzione di Tgcom24 si fa notare che nello stesso tratto di mare "alle 22.20 la nave greca Olympic Flair comunica all' Organizzazione Marittima Internazionale) di aver subito un attacco da due imbarcazioni di pirati, che desistono davanti all'allerta dell'equipaggio". A bordo, dopo varie smentite, i greci ammettono che c'erano dei contractor, delle guardie private, ma sostengono che fossero disarmati. Potrebbe anche trattarsi di una voluta ammissione.
Se la dichiarazione a caldo di Bosco della sparatoria in mare alle 21.30 venisse confermata coinciderebbe con la denuncia dello sventato arrembaggio al mercantile greco resa nota meno di un'ora dopo.
L'unico dato certo è che i greci sono già lontani e non hanno alcuna intenzione di tornare indietro, mentre l'Enrica Lexie sta docilmente rientrando in porto con i marò convinti di non aver ucciso nessun pescatore perchè hanno sparato in acqua.
La nave italiana diventa un capro espiatorio perfetto in tempi di campagna elettorale locale con il risultato che Latorre e Girone vengono incastrati.
La ricostruzione di Toni Capuozzo andrà di nuovo in onda questa sera sul Tg5 delle 20, ma come sostiene lo stesso autore "è un'inchiesta che non tocca a noi. Quel che ci interessa è quel buco di cinque ore tra i due incidenti. La stessa distanza che passa tra la colpa e l'innocenza".
www.faustobiloslavo.eu

Commenti

guidode.zolt

Lun, 01/07/2013 - 09:13

Mi aspetto che qualche "detrattore" dei soliti affermi che il Capitano aveva l'orologio fermo!

Mario-64

Lun, 01/07/2013 - 09:42

Lo dico da un pezzo che la ricostruzione indiana non sta in piedi, Bosco ha cambiato versione non so quante volte ,gli hanno letteralmente messo in bocca il nome della nave italiana. Persino sui giornali indiani ci sono commentatori che avanzano seri dubbi sulla colpevolezza dei nostri. Fra una nave che entra spontaneamente in porto e un'altra che scappa a gambe levate ,quale delle due ha qualcosa da nascondere??

killkoms

Lun, 01/07/2013 - 09:46

non ci voleva quel video per dimostrare la montatura indù!lo scaltro proprietario del peschereccio,ha dato almeno 3 versioni,e 2 diversi luoghi(se di luoghi in mare si può parlare) dell'accadimento!e già da quelli la compatibilità con la dettagliatissima rotta della lexie risultava inverosimile!le autorità indù hanno concetrato le loro attenzioni solo sulla lexie,e nulla è stato fatto per appurare il tragitto del peschereccio,anche se sullo stesso un altro rapporto della capitaneria di porto indù indicava la presenza di un gps(mai esaminato)!gli indù hanno scroccato solo soldi con questa storia,oltre al prestigio che vorrebbero guadagnare condannando delle"scimmie bianche",anche per una colpa non loro!

BlackMen

Lun, 01/07/2013 - 09:48

ehm, non so che cosa si bevano Toni Capuozzo e la sua redazione ma il fatto che i colpi partirono dalla Enrica Lexie è stato già appurato e confermato anche dalla difesa dei Marò in sede processuale. La partita si gioca esclusivamente sulla giurisdizione che, prove GPS alla mano, è assolutamente Italiana. Infatti al caso specifico, non si possono applicare gli accordi di Montego Bay come richiesto dall'India.

Ritratto di mark911

mark911

Lun, 01/07/2013 - 09:56

Quando finirà questa pagliacciata durata già troppo e i nostri Marò torneranno in Italia da innocenti sarà il caso che i nostri funzionari provvedano subito a recuperare la cifra (se già pagata )come indennizzo alla famiglia nonchè dal governo delle scimmie tutte le spese sostenute (compresi i viaggi in aereo a/r etc) gli stipendi di tutto questi mesi dei ns Marò nonchè il danno morale e psicologico dei due militari e quello di immagine al nostro Paese, credo che qualche milione di € potrebbe bastare.

External

Lun, 01/07/2013 - 09:58

Finalmente si potrà fare un po' di chiarezza, sempre che i giudici indiani non siano i soliti corrotti, come è uso in quella grande nazione. Attendiamo che i due soldati italiani siano scgionati con tante scuse e con la restituzione di quanto pagato. Attendiamo anche gli ossessionati colpevolisti che non perderanno occasione di sparare le loro ultime piccole cartucce.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Lun, 01/07/2013 - 10:02

L'errore più grande ed imperdonabile commesso in questa vicenda fu l'assurda decisione del Governo italiano di riconsegnare i nostri due militari ad un paese con delle autorità che avevano dato inequivocabili prove di irresponsabilità e intenzionati ad usare l'incidente a fine di interessi politici locali.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 01/07/2013 - 10:07

Quando ho letto l'articolo su un presunto video che scagionava i marò mi sono sentito rincuorato. Poi ho letto il nome dell'autore (Biloslavo) e mi è tornato alla mente il suo articolo su Gheddafi e la sua fuga certa dalla Libia, con tanto di rumore del treno che lo conduceva verso la salvezza. Superfluo dire che mi sono cadute le braccia...

buri

Lun, 01/07/2013 - 10:37

Purtroppo temo che quel video non sarà tenuto in considerazione dagli indiani, i nostri sono già condannati anche se esistono prove della loro innocenza, hanno bisogno di presentare dei colpevoli alla loro opinione pubblica, questo è importante per loro, non la verità, perché il ministero degli esteri non acquisisce quel video e lo divulga nel mondo intero a riprova della falsità degli indiani, o gli interessi economici sono pià importanti dei nostri marò?

michele lascaro

Lun, 01/07/2013 - 10:45

Ho letto sul Giornale cartaceo la ricostruzione fatta da Capuozzo (articolo del grande Biloslavo, che apprezzo insieme con Micalessin: due inviati come ce ne sono pochi). Tutto combacia perfettamente con la ricerca del capro espiatorio nei nostri marinai, vista la disgraziata decisione di far approdare la Lexie nei porti indiani. Sono altrettanto sicuro che l'India sia convinta dell'intervento cruciale della nave greca, ma essendo i Greci più astuti degli Italiani, non hanno, né hanno voluto lasciare traccia del loro intervento.

Mario-64

Lun, 01/07/2013 - 10:54

buri ,ben detto . Anche se volesse la magistratura indiana a questo punto non potrebbe piu' tornare sui suoi passi, perderebbe completamente la faccia. Troveranno un compromesso per salvare capra e cavoli.

gneo58

Lun, 01/07/2013 - 11:08

ste cose qui non le ho mai capite - video che escono dopo anni, testimoni che parlano a processi fatti ecc ecc BOH !

plaunad

Lun, 01/07/2013 - 11:09

Scommetto che adesso si scateneranno le torme di pseudo italiani traditori e venduti a dire che quel video è falso. Mi domando come si abbia il coraggio di restare in un Paese che si odia così tanto.

ZIPPITA

Lun, 01/07/2013 - 11:21

Ma la Bonino?? Ci sei??? Guarda che ora tocca a te per davvero!! Basta pagliacciate radicali, qui devi far veder se le hai o no ste palle!!!!!!!!

Ritratto di ventavog

ventavog

Lun, 01/07/2013 - 11:23

@blackman: ma ci sei o ci fai? si sta dicendo che le cose non possono essere andate come dicono gli indiani! anche ammesso che abbiano sparato i nostri, possibile un errore nella ricostruzione di conque ore ?? qui non si parla piu' di chi ha sparato, ma di chi HA FERITO i due indiani.

Mercutio

Lun, 01/07/2013 - 11:24

I sottoufficiali di Marina Girone e Latorre hanno diritto ad un sostanzioso risarcimento, che deve essere pagato dal Senatore Monti e dai suoi colleghi di governo.

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Lun, 01/07/2013 - 11:27

Ma ci vuole(il bravo) Capuozzo per scoprire queste cose? Gli avvocati della farnesina che fanno? E soprattutto che faranno? Ma SUBITO!!

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Lun, 01/07/2013 - 11:30

Non è che gli indiani vogliono qualche autostrada, qualche ponte, una ferrovia ...... SVEGLIA !!

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Lun, 01/07/2013 - 11:33

@ plaunad - Il commento prima del tuo !!

Ritratto di stufo

stufo

Lun, 01/07/2013 - 11:37

A sinistra li vogliono morti. Ricostruzioni e verità non servono.

killkoms

Lun, 01/07/2013 - 11:47

@blackman,la difesa dei marò?degli strapagati avvocati locali,che non hanno alcun interesse a mettersi contro il loro paese!sono stati loro a far capire alle autorità italiane,che l'unico modo di evitare un processo ventennale tipo bohpal,era di pagare risarcimenti,anche senza colpa,poichè gli indù sono prevenuti contro gli occidentali!quindi,per l'interesse dei nostri,dovrà passare la tesi che sono stati loro a sparare contro il peschereccio,perchè quest'ultimo ha tenuto un atteggiamento ambiguo(mancato inalberamento della bandiera nazionale,e avvicinamento eccessivo ad una nave più grane)!addirittura,c'è già chi dice che in sede di processo si sosterrà la tesi che i proiettili che hanno investito il peschereccio,uccidendo i 2 pescatori,sono quelli d'avvertimento sparati in acqua e rimbalzati sulla medesima!tesi che le autorità indù accoglieranno per condannare i nostri per delitto colposo o preterintenzionale!con la condanna le autorità indù appagheranno la sete di vendetta dei loro elettori pescatori,dopodichè,in base all'accordo bilaterale fresco di firma,i nostri verranno restituiti allìItalia per scontare in patria la pena,ed ivi verranno graziati!cos'ì l'india salvera il suo"onore"!

Libertà75

Lun, 01/07/2013 - 12:23

@killkoms tristemente vero

Raoul Pontalti

Lun, 01/07/2013 - 12:34

Roba vecchia Fausto: l'hai già raccontata proprio Tu oltre un anno fa. In ogni caso due osservazioni: se la morte dei pescatori (pressoché istantanea e dunque coincidente con la sparatoria risale alle 21/30 ora locale come è possibile che circa un'ora prima da Mumbai (Bombay)sia partito l'ordine alla Enrica Lexie di invertire la rotta tenuto altresì conto che solo alle 22/20 la Olympic Flair denuncia di aver subito un attacco da parte di due imbarcazioni? Tecnicamente la Olympic Flair, che si trovava alla fonda a meno di due miglia dalla costa, non subì un attacco piratesco ma eventualmente un tentativo di rapina. Incidentalmente: i bucanieri che imperversarono nel XVII secolo nei Caraibi e che negli effetti si spinsero anche nell'Oceano Indiano estinguendosi nel secolo successivo non usavano né conoscevano lo skiff che è una piccola imbarcazione a vela introdotta nell'800, mentre oggi il termine skiff è convenzionalmente usato anche per le veloci imbarcazioni a motore dei pirati somali o dei narcotrafficanti. La reminiscenza di letture salgariane spero non Ti faccia parlare anche di filibustieri in un prossimo articolo.

gian paolo cardelli

Lun, 01/07/2013 - 13:02

Raoul Pontalti: ed a lei chi glielo ha detto che gli unici due attacchi pirateschi o sedicenti tali siano stati solo quei due? e chi glielo ha detto che non ci siano stati altri incidenti, magari tra il peschereccio ed una nave militare INDIANA che hanno cercato, se così fosse pure ovviamente, di nascondere? La Lexie denuncia un tentativo alle 16.30 mentre il capitano del peschereccio denuncia la sparatoria alle 21.30: questi sono i due fatti cui dovremmo attenerci, non metterli stupidamente in discussione perchè pensiamo di aver capito le intenzioni di Tizio ovvero di Caio. In ogni caso è molto probabile che finirà come ha vaticinato Killkoms: in questa faccenda il più pulito ha la rogna, a mio modesto vedere...

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Lun, 01/07/2013 - 13:36

Ci vorrebbero più dati per vedere la cosa sta in piedi. Aldilà della interessante dichiarazione alla tv del comandante del peschereccio che contrasta con l'orario dell'incidente come riportato dalla Lexie(di cui non dubito che la corte indiana farà carne di porco, ignorandola e prendendo per buona invece la versione che più aggrada aloro, al fine di condannare i nostri fucilieri), a che ora il peschereccio ha comunicato dell'avvenuta sparatoria? Avranno comunicato qualcosa via radio o no? Quando è uscito dal porto il peschereccio? Avrebbe potuto arrivare in tempo fino al punto in cui i nostri hanno sparato in aria ad un'imbarcazione sospetta? E poi: alle 20.36 le autorità indiane mandano per iscritto la richiesta di tornare indietro alla nostra nave, bene e la richiesta verbale quando sarebbe avvenuta? Personalmente credo che gli indiani abbiano preso la nave sbagliata o che stiano cercando di coprire loro malefatte( e ci stanno, nel caso, riuscendo, vedi il peschereccio "ripulito" dai segni dei proiettili), ma ci vorrebbero più dati per dimostrarlo.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 01/07/2013 - 14:05

Ponti Alti Lun, 01/07/2013 - 12:34, la logica ti fa difetto nel tuo post, non è cosa da poco quando ci sono dei fatti ben evidenti. Il Capitano del Peschereccio indiano dichiara, DUE volte in VIDEO, quindi una prova certa, che i suoi uomini sono stati uccisi tra le 21 e le 21,30. L’ordine ufficiale giunto alla nave italiana da parte degli indiani è delle 20,36 cioè BEN PRIMA del fatto stesso! Non solo! Questa comunicazione con la nave italiana era avvenuta in via telefonica, ancora PRIMA di tale comunicazione ufficiale! Come mai? Semplice! Perché il fatto comunicato dagli italiani all’India, tentata aggressione subita e respinta, era un ALTRO CASO e avvenuto, ovviamente, IN UN DIVERSO MOMENTO, tra le 16 e le 16,30, fatto su cui NESSUNO LAMENTAVA VITTIME DI NESSUN GENERE! Di conseguenza se la logica ti funziona e funziona anche per gli indiani, I DUE MARÒ, CON I MORTI DEL PESCHERECCIO INDIANO, NON HANNO NIENTE A CHE FARE. Di là di questa prova inconfutabile d’innocenza dei due Marò, che il governo dovrebbe far rilevare all’India e chiedere l’immediato rilascio dei due soldati, rimane il fatto che il Governo italiano avrebbe dovuto COMUNQUE richiedere la liberazione dei due soldati italiani, per l’ovvio motivo che sono accusati per un reato in acque internazionali, che erano lì nel pieno rispetto degli accordi internazionali con l’India e che arrestando due nostri soldati è come se avessero arrestato il popolo italiano, di cui i due soldati sono incaricati come forza militare. Questo a prescindere che fossero o non fossero stati loro a sparare. La nave greca denuncia il fatto dopo circa un ora, la cosa è normale, dovevano accertarsi prima che non ci fossero dei seguiti e, in ogni caso, decidere dopo opportuna riflessione se comunicare o meno la cosa all’India. E’ evidente che sono stati loro a colpire quel peschereccio, come si sospettava fin dall’inizio, ma non li ritengo colpevoli di averlo fatto, hanno fatto solo che bene così, come hanno fatto bene a proteggere i loro uomini e interessi nazionali dalle soperchierie indiane, cosa che avremmo dovuto fare anche noi italiani ma che ,con un Governo d’incapaci e di mezze maniche, siamo solo capaci di piegarci a 90 gradi per farcelo mettere. In quanto a quelli come te, che tifano contro il proprio stesso popolo, c’è un solo modo per definirvi, trovatelo da solo.

Raoul Pontalti

Lun, 01/07/2013 - 14:26

Caro il mio gian paolo cardelli devi sapere che gli attacchi pirateschi e anche di rapinatori (distinzione meramente convenzionale: entro le acque territoriali si parla formalmente di "robbery", fuori, ossia in alto mare, di "piracy" purché l'azione delittuosa sia posta in essere da nave o imbarcazione civile nei confronti di altra nave o imbarcazione civile, se vi sono coinvolte navi militari o di polizia non si parla di pirateria ma eventualmente di atti di guerra o di polizia marittima, etc.). Le navi superiori ad una certa stazza inviano obbligatoriamente comunicazione di attacchi di rapinatori e di pirati a specifici organismi internazionali in automatico e inoltre sono seguite per via satellitare (molte di queste le puoi seguire Tu stesso negli specifici siti internet). Nonostante le farneticazioni dell'ing. Di Stefano (riprese talvolta anche su questo Giornale) nella zona di mare che va dall'estremo sud dell'India sin quasi al Pakistan non si sono registrati attacchi pirateschi negli ultimi dieci anni ad eccezione di quello denunciato dalla Enrica Lexie. Di Stefano ciurla nel manico spacciando le volgari rapine nei porti e nelle acque territoriali vicine ai porti da parte di malviventi locali come attacchi pirateschi, ma la bugia ha le gambe cortissime: il cronologico reperibile sul sito dell'IMB Piracy Reporting Centre registra come robbery i casi denunciati da Di Stefano, compreso quello riguardante la Olympic Flair. Tu affermi che è possibile un incidente con una nave militare indiana o di polizia, ma in questo caso l'interesse generale, di vittime e di carnefici, è il silenzio, per i primi per evitare ulteriori ritorsioni e per i secondi per evitare che mettano il becco degli estranei e per di più stranieri in vicende poco chiare e che comunque mostrerebbero sotto una cattiva luce l'operato degli uomini in divisa. Ancora: non ha importanza a quale ora venga fatta la denuncia, purché non sia antecedente allo svolgimento dei pretesi fatti avvenuti, potendosi ammettere un lasso di tempo tra l'evento in alto mare e la denuncia a terra. Per la precisione poi il filmato fa riferimento ad una "denuncia" avvenuta ancora più tardi e nella quale l'evento delittuoso sarebbe collocato alle ore 21/30 o 9/30 pm all'uso anglosassone, ciò che è lo stesso. Rimangono dei fatti incontrovertibili: i marò spararono e senza motivo (i bananas si accontentano della spiegazione dei marò circa le cattive intenzioni dei "pirati" io no e soprattutto non si accontentano le nostre stesse autorità militari e giudiziarie, per tacere di quelle indiane) e a quella sparatoria seguirono eventi da film di Totò e Peppino (mancanza di foto e filmati, pirati lasciati scappare, cancellazioni di scatole nere, etc.). le successive indagini rivelarono che i proietti rinvenuti nello scafo del peschereccio e nei cadaveri dei pescatori erano se non coincidenti almeno compatibili con quelli esplosi da due armi di cui si individuò persino i detentori nominali (altri due marò rispetto a quelli detenuti). Tutto è possibile nella vita, ma l'esperienza ci insegna che sono improbabili certe coincidenze e anche che fior di esperti militari (non alla Di Stefano) non si avvedano dell'abbindolamento attuato dagli infidi Indiani allievi della perfida Albione. Ma quello che mi irrita e mi sollecita ad interventi anche durissimi sulla vicenda è il vedere spacciati come eroi dei coglioni che comunque spararono senza ragione e che poi inscenarono commedie invereconde per nascondere o giustificare una smarronata colossale dimostrando di non sapersi assumere la responsabilità e quindi di non essere uomini.

External

Lun, 01/07/2013 - 14:56

Se qui ci sono dei coglioni direi che tu sei il numero uno, dacchè l'unica cosa che sai fare è scrivere le tue cavillose offese a chi, pur per un lauto (?) stipendio, rischia la vita. Certo seduto dietro al tuo banchetto comunale di rischi se ne corrono pochi.

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Lun, 01/07/2013 - 14:58

A però ! Mia zia invece ieri sera ha messo una pentola piena d'acqua sul fuoco...e quella come per magia è diventata calda!!!! Oggi vado all'ufficio brevetti!

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Lun, 01/07/2013 - 15:20

Raoul pontecc ecc esperto di diritto marittimo,strategia navale, regole d'ingaggio e grande luminare in accademia navale. Solo un ufficiale di lungo corso come lui, può dare il titolo di coglioni a due maró del San Marco, noti per essere pavidi dilettanti allo sbaraglio.... Bello....., poi qualcuno ha ancora lo stomaco di chiedermi, perché nel 89 mollai le FFAA italiche..viva la salsiccia del sergente! Soldati italiani... Mollate st'accozzaglia! Arruolatevi in Francia o in America almeno non ci saranno i raoul ecc ecc a orinarvi contro

Raoul Pontalti

Lun, 01/07/2013 - 16:09

External ma quale vita rischiano che l'unico rischio per quella gente è di morir di noia tra le seghe in branda e quelle al cesso! Stavano su di una nave civile in navigazione tropicale con nemici mortali la noia e il caldo umido se in cabina non funzionava l'aria condizionata il quale caldo tra l'altro guastava la fattura delle seghe. Basta retorica militarista! Basta! I Tedeschi possono farla, ad onta delle scoppole rimediate in due guerre mondiali, gli Inglesi, i Russi, persino i Francesi e ovviamente gli Yankees, ma non gli Italiani che hanno alternato figure barbine a figure meschine su tutti i fronti persino nelle guerre nominalmente vinte. Eccettuati pochi esempi individuali o di piccoli gruppi, (X MAS, taluni Arditi, Betasom ad es.) il quadro generale è desolante e caratterizzato da impreparazione, incapacità bellica, vigliaccheria, etc. etc. e questo sicuramente dall'Unità d'Italia in poi. La gloriosa missione antipirateria degli intrepidi fucilieri di marina è naufragata nella farsa e nel ridicolo con in più l'accusa di assassinio di poveri pescatori. Ciò dovrebbe indurre le persone di buon senso ad astenersi, almeno riguardo alla vicenda, dal fare sparate retoriche sul valore dei nostri militari.

franco@Trier -DE

Lun, 01/07/2013 - 16:13

il capitano del peschereccio locale dice... potrebbe aver avuto ordine di dire questo per salvare la faccia agli italiani,,,, e terminare questo casino che si prolunga da mesi.La verità non la saprà mai nessuno.Siete dei polli.Sarebbe sufficiente che l'Italia ovvero voi paghi una bella manciata di milioni che il capitano sotto ordine dice e dice.... dice....

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Lun, 01/07/2013 - 16:33

Raoul pontd'arc grande esperto di masturbazione nautica!

Raoul Pontalti

Lun, 01/07/2013 - 16:36

Papapeppe, pensa a brevettare l'acqua calda di Tua zia e lasciami perdere anche perché con gli spretati non amo parlare e non accetto che parlino di cose sacre: eri militare? dunque membro della confraternita massimamente dilapidante il denaro del contribuente e poi l'hai mollata a quanto dici, abiurando quindi, ma troppo tardi e in ogni caso inutilmente ai fini del recupero della verginità.

External

Lun, 01/07/2013 - 16:44

Pontalti, un po’ ossessionato lo sei, dai ammettilo. SETTE, dico SETTE diversi siti dove commenti, sempre e solo la stessa notizia: i due Marò. Mi sa che in gioventù che non ti hanno riformato per chissà quale motivo e ti brucia ancora il sederino, così sputi su quelli che le palle le hanno veramente. Meschino.

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Lun, 01/07/2013 - 17:17

Abiurando... Oooh oooh! Oh! Eccomi abiuratore, sai caro, a vent'anni essendo italiano, la leva era d'obbligo e per criticare qualcosa bisogna averla assaggiata...poi in quanto ai miei trascorsi, se volevo fare quello che mi riusciva bene, questo non era il posto giusto, anche grazie ai soloni cui tu appartieni. Quanto al valore dei maró o la loro coglionagine, mi chiedo, tu che titolo abbia? Sei un ex ufficiale con incarichi operativi? Sei un soldato di ventura? Lavori per black water ? Sei un analista militare?cosa fai nella vita? Scusa l'indiscrezione ma mi dai tanto l'impressione di uno che ama parlare....

Ritratto di ludaucr

ludaucr

Lun, 01/07/2013 - 17:25

Non sono il solo ad affermare che il Pontalti, con la sua profonda, infinita e scocciante prosopopea, ha rotto i maroni un po' a tutti. Ce l'ha con le Forze Armate tutte e...sapete perché? Perché suo Padre, come ci ha fatto sapere il caro Raoul, poiché masticava un poco di tedesco, faceva da interprete e, forte di questa possibilità, se l'è eroicamente svignata per ritornarsene a casa. E poi Pontalti faceva parte della Associazione della XMas. Capito che EROE?!... E' vero, gli brucia il culetto e odia tutti coloro che sanno cosa vuol dire navigare, combattere e rendere onore alla PATRIA!

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 01/07/2013 - 17:32

Fosse la verita, spero che tutti gli infami che hanno sputato veleno contro l Italia e i maro , chiedessero scusa.Magari emigrando in India questi maledetti antiitaliani .

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Lun, 01/07/2013 - 18:17

Faceva parte della xmas??!! È un arzillo vecchietto! Ma poi? Di che decima stiamo parlando? Prima o dopo 8 settembre ? Al massimo dopo.... E anche li non credo... Ma da come parla, mi ricorda di tutto tranne il Durand De La Penne di turno o un Teseo Tesei....al massimo mi porta alla mente il Dario Fò con tanta confusione e un po' di faccia tosta .

killkoms

Lun, 01/07/2013 - 18:28

@francotrier ecc., notizie del capitano(e del suo vice)della nave crucca fermati a suo tempo dagli indù con l'accusa di avere causato l'affondamento di un altro peschereccio locale?

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Lun, 01/07/2013 - 19:07

Ma dov'è finito raoul casadei pontecc ecc?

franco@Trier -DE

Lun, 01/07/2013 - 19:30

i tedeschi si possono di fare la voce alta l'Italia no, inutile spiegarti il perchè.

killkoms

Lun, 01/07/2013 - 21:12

@franco trier,sapevo che anche la potente germania aveva"unto"!

eureka

Lun, 01/07/2013 - 22:59

Ma il ministro del caso non avrebbe potuto prendere un paio di magistrati e farli indagare su quanto era capitato ai Marò? Non ce n'erano di liberi? Erano tutti occupati con Berlusconi? E' mai possibile che ci debba arrivare un giornalista (valido) a scoprire la verità? Spero solo che li riportino a casa con sollecitudine ed il merito non sarà certamente del governo.

External

Mar, 02/07/2013 - 09:12

franco@Trier -DE Lun, 01/07/2013 - 19:30: magari i tedeschi si, TU NO! Sei italiano, ti rammento, citando le tue parole che tu vivi in germania da turista e non hai ottenuto la cittadinanza crucca perchè non avevi i requisiti, e tralasciamo i motivi. Continua pure a leccare il didietro ai crucchi, se ti piace, però vai a commentare su bild o die spigel, ocomecazzosiscrive, perchè di rinnegati come te non ne abbiamo bisogno.

Raoul Pontalti

Mar, 02/07/2013 - 15:13

Pregherei il puttaniere tropicale (tale per sua stessa ammissione) di astenersi dal fare riferimenti a mio padre novantenne. Si sappia comunque che egli servì quale marinaio nella Regia Marina, quale Unteroffizier nel Trientiner Sicherungsverband (Corpo di Sicurezza trentino)e come partigiano combattente con il nome di Prua nel Battaglione Gherlenda della Brigata Gramsci, vanta tre campagne di guerra pur non vedendo riconosciuto il servizio nel CST in quanto dipendente dal Reich. Ferito, fu catturato dai Tedeschi e processato per diserzione, appartenenza a banda partigiana e per altre imputazioni. Evitò la morte per fucilazione immediata come altri partigiani in quanto come disertore di una formazione militare appartenente al Reich doveva subire un esemplare processo (furono chieste dall'accusa sette condanne a morte una per ciascun capo di imputazione) e il tribunale speciale volante delle SS che si occupava del caso non riuscì a concludere il processo (svolto peraltro in forma corretta e meticolosa) prima della resa delle FFAA germaniche in Italia. Mio padre è vivo per il puntiglio formale delle SS. Non è questa la sede per spiegare perché il sottoscritto figlio di partigiano combattente abbia militato con i neofascisti e abbia appartenuto alla Associazione X MAS dove poté conoscere i Comandanti Nesi e Buttazzoni, la Medaglia d'Oro Ferraro, quel Capriotti che organizzò poi i mezzi d'assalto israeliani (lo sapevi marforio?), basti considerare che nella vita accadono tante cose, anche lacerazioni di famiglie a causa di scelte ideali.  Anche per amore e riconoscenza nei confronti di coloro che seppero immolarsi per la difesa delle Terre Orientali dai titini non tollero che siano chiamati eroi quelli che di eroico nulla hanno.

External

Mar, 02/07/2013 - 16:39

Vabbè, ma hai fatto il militare o ti riempi solo la bocca di nomi di improbabile pronuncia, Trentiner Sturmtruppen. Poi caro amico raccontala a qualcun altro la favoletta della vita fatta salva grazie alle ss puntigliose, Ammazzavano i civili come fossero cani pensa gli italker traditori e, fortuna sua, tuo padre si salvò? Mio padre, coetaneo del tuo, l'ha raccontata diversa.

Raoul Pontalti

Mar, 02/07/2013 - 17:49

External sei più fastidioso delle piattole. Tuo padre l'ha raccontata diversa? in merito a che cosa? Per quanto riguarda le mie affermazioni puoi contattare l'ANPI di Trento o anche quella nazionale, comperare e leggere i libri dello storico Giuseppe Sittoni specifici sulle vicende della Resistenza nel Trentino Orientale oppure semplicemente digitare sulla tastiera "partigiano prua" e leggere le varie pagine del web che Ti saranno comparse. Il Tridentiner Sicherungsverband o Corpo di Sicurezza trentino creato nell'ambito dell'Operationszone Alpenvorland (comprendente le province di Trento, Bolzano e Belluno) fu una milizia territoriale costituita il 6 gennaio 1944 e operativa dal febbraio del 1944 fino ai primi di maggio del 1945 i cui componenti erano arruolati con cartolina precetto dall'autorità locale (imposta dal Reich). Scarne notizie al riguardo puoi comunque trovarle in internet. Sommessamente: ma sei una femmina o un ragazzino? Ragioni come loro: non conosci un argomento e invece di approfondire o chiedere lumi disprezzi e svilisci accampando motivazioni futili come spesso fanno le femmine (addirittura l'improbabile pronuncia...) ma senza opporre dati e ragionamenti.

killkoms

Mar, 02/07/2013 - 19:32

@external,"trentinen sturmtruppen",?suna benissimo!anche perchè le vere sturmtruppen erano austroungariche!comunque,l'arruolamento in tali mreparti per gli italiani dei territori assogettati dalla germania dopo l'8 settembre,(trentino alto adige,istria,friulie e bellunese)era coatto!

External

Mar, 02/07/2013 - 22:20

Lo stesso effetto che fanno i tuoi stufossimi commenti. Mi pare che tu difenda a spada tratta i partigiani, che ne hanno combinate più che Bertoldo, ed attacchi i Marò o, come lo chiami tu, il nonno che ha difeso la sua casa e sua moglie. Cercati i libri che parlano anche delle razzie e delle misfatte dei partigiani, per fortuna non tutti, durante la seconda guerra. Ti do un aiutino, il sangue dei vinti. Stentoreamente: non te lo dico, resta nel dubbio.

killkoms

Mar, 02/07/2013 - 23:14

@andre b,dichiarazione alla stampa(sdettimanale italiano "oggi")del capitano del peschereccio,dichiarazione in cui ovviamente compare la nave rossa e nera,(la lexie ma anche la olimpic flair ha gli stessi colori)e gli uomini che sparano,("una ngragnuola di colpi")!ebbene,il tale bosco dichiara che dopo l'uccisione dei suoi uomini,chiama col vhf(radiotelefono)un altro pescatore (cita un nome),che stava più a nord,raccontandogli l'accaduto e pregandolo di chiamare la guardia costiera!sorge spontanea la domanda;perchè non l'ha chiamata lui la guardia costiera?le risposte che mi vengono in mente sono 2!o era fuori portata coò suo apparato,quindi molto al largo,contravvenendo forse alla regola che un natante dovrebbe essere sempre in grado di comunicare a terra!o,stava dove NON poteva stare,e aveva paura che la guardia costiera gli chiedesse la posizione!basti pensare che financo la suprema corte indù,ha ravvisato comportamenti nell'operato del capitano del peschereccio,che in un paese civile,lo avrebbero portato a processo per responsabilità oggettiva nella morte dei suoi uomini!parliamo del fatto che essendo il peschereccio registrato nel tamil nadu,non aveva titolo per pescare nelle acque del kerala,essendo l'india uno stato federale.ijnoltre,sempre da quanto scrigve la suprema corte indù,non aveva innalzata la bandiera nazionale,cosa che poteva evitare equivoci!di sicuro il capitano del peschereccio di questa brutta storia,ne sa di più di quanto ha finora detto! il coinvolgimento della nave italiana(probabilmente innocente) in questa faccenda lo ha sollevato dalle sue responsabilità verso i suoi uomini!non ha pagato alcun indennizzo alle vittime, anzi,è stato esso stesso indennizzato!

External

Mar, 02/07/2013 - 23:18

Caro killkoms: lo sapevo già! Infatti prima di "convocare" mio padre gettarono mia nonna in galera. Dopo qualche giorno si fecero vivi intimandogli che si sarebbe dovuto presentare subito alla più vicina caserma, oppure avrebbero "trasferito" sua madre.