Fb smaschera la Casa Bianca: "Da Washington richieste su 20mila account"

Si allarga lo scandalo Datagate. Facebook e Microsoft hanno raggiunto un accordo con Washington per diffondere informazioni sul numero di richieste ricevute

Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg

I giganti del web hanno cominciato a rivelare i dati sulle richieste di informazioni ricevute dal governo statunitense nell’ambito del pervasivo programma di spionaggio organizzato dall’Nsa, l’agenzia per la Sicurezza Nazionale americana.

Facebook e Microsoft stanno cercando di riguadagnare credibilità agli occhi degli utenti dopo che si è saputo che il cosiddetto programma Prism consente al governo americano di accedere direttamente ai server di nove dei maggiori colossi di internet. Proprio per questo, hanno raggiunto un accordo con Washington per diffondere alcune limitate informazioni sul numero di richieste ricevute. Facebook è stato il primo a diffondere una serie di dati aggregati: nella seconda metà del 2012 ha ricevuto tra le 9mila e le 10mila richieste di informazioni private da parte delle autorità; e queste hanno riguardato quasi 20mila account di utenti, una cifra che Facebook giudica "una frazione minima" dell’oltre 1,1 milioni di utenti. Il tenore delle richieste è vario: si va dalle inchieste della polizia su sparizione di bambini, ai piccoli reati, alle minacce terroristiche. Microsoft ha rivelato di aver ricevuto tra le 6mila e le 7mila richieste di dati su circa 31mila account di utenti nella seconda metà del 2012. Nel tentativo di rassicurare gli utenti, l’avvocato di Facebook, Ted Ullyot, ha voluto comunque sottolineare che l’azienda protegge "in maniera dura" la privacy dei suoi utenti: "Spesso respingiamo queste richieste in maniera definitiva, oppure chiediamo al governo di ridurre le sue richieste, o semplicemente gli diamo molti meno dati di quelli voluti. E rispondiamo solo nel quadro della legge".

Commenti

LAMBRO

Sab, 15/06/2013 - 11:26

Ma di cosa parlano se non capiscono? Come si fa ad assicurare la Sicurezza Nazionale se non attraverso una ricerca dei possibili TERRORISTI? Gli Americani e il MONDO INTERO deve SCEGLIERE o la SICUREZZA o la PRIVACY.

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stenos

Sab, 15/06/2013 - 12:24

Maledtto Bush! Ah gia' , adesso c'e' il premio nobel per la pace obama.

idleproc

Sab, 15/06/2013 - 12:29

E' il dato positivo del "mercato" che dovrebbe valutare chi pensa di uscirne in modo semplicistico dal punto di vista dell'organizzazione sociale... Quando pensano di perdere in blocco il cliente-pollo perché la notizia si è diffusa a posteriori a livello di massa, anche chi pensa di occupare posizioni monopoliste comincia la calata di brache.

soldellavvenire

Sab, 15/06/2013 - 13:09

forse é il caso di ricordare che internet é stato reso accessibile prorio dalla NSA e proprio allo scopo di raccoglere informazioni; come per la telefonia mobile, il virtual banking, fino alla navigazione satellitare, ogni dato é memorizzato ed elaborato. che sia per la sicurezza o per il potere o per il mercato, poco importa: il processo é IRREVERSIBILE e non fa di questi o di quelli la potenza preminente: ma fa dell'informazione il campo di battaglia dove si combatte in questo momento la guerra piú feroce. ma la domanda é VOI, da che parte state?

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Ausonio

Sab, 15/06/2013 - 14:00

follia mettere la propria identità nelle mani di questi.

maxaureli

Sab, 15/06/2013 - 14:46

diffidare da questi social media. E' meglio tornare per strada a socializzarsi.

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Dreamer_66

Sab, 15/06/2013 - 15:15

smaschera!!!

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massiga

Sab, 15/06/2013 - 19:59

Nessuno ha mai obbligato nessuno a creare un profilo su FB. E FB non ha obbligato nessuno a pubblicare dati anche molto personali. tutto e' fatto si propria spontanea volonta', e senza leggere le regole sulla privacy del sito. Per cui, se siete cosi' stupidi da rilasciare informazioni personali vi SMASCHERATE da soli