Finalmente liberi i due maròPasseranno la nottein un albergo di Kochi

I fucilieri italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, hanno lasciato la Borstal School dove erano detenuti. Monti: "Ora vogliamo il ritorno in Italia"

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti dal 15 febbraio prima nel carcere di Trivandrum e poi nella Borstal School, sono tornati in libertà dietro cauzione, come ha confermato la Farnesina. Per quasi tre ore l’ufficio del "Chief Judicial Magistrate" è stato al centro di un’intensa attività degli impiegati che raccoglievano i necessari nulla osta dai diversi uffici per dare il permesso ai militari italiani di uscire dall'istituto in cui risiedono. I due, accusati di aver ucciso due pescatori indiani in un'operazione antipirateria, passeranno la notte in un albergo di Kochi. L'unico vincolo rimasto è quello di non allontanarsi più di 10 chilometri dalla più vicina stazione di polizia. Il processo riprenderà il 18 giugno.

Soddisfatto Mario Monti: "Ho porto telefonicamente i sentimenti di gioia del popolo italiano al maresciallo Latorre e al Secondo Capo Girone e ho potuto constatare la loro forza e fierezza, malgrado la dura esperienza di questi mesi". Il presidente del Consiglio sottolinea però che, nonostante "un obiettivo importante della nostra azione" sia stato raggiunto, "la conclusione finale che vogliamo, per la quale abbiamo lavorato fin dal primo giorno con determinazione nei confronti delle autorità indiane di ogni livello, è il ritorno in Italia dei nostri militari".

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 02/06/2012 - 17:21

Ohibò, due pericolosi assassini a piede libero! Roba da provocare le convulsioni ai benpensanti di questo forum.

mekong43

Sab, 02/06/2012 - 17:22

Mi piacerebbe sapere se quando il pensatoio dello SMD italiano, ricco di cotanto senno, ha pianificato quel tipo di missione, ha anche previsto un eventuale “ esfiltrazione” o “recupero” del personale che incappasse in qualcosa di anomalo, lo fanno molti altri Stati, tra cui Israele e non credo che noi siamo inferiori ad Israele, altrimenti, per il futuro, sarebbe molto meglio non avventurarsi più in missioni simili.

druso

Sab, 02/06/2012 - 20:43

Vittoria!!! Evviva!!!! Champagne per tutti visto che il processo riprende il 18 p.v. Ma ci rendiamo conto o meno?

umberto schenato

Sab, 02/06/2012 - 20:58

Le azioni di Monti sono molto guardinghe perche??????? Da 40 anni l'Ansaldo e' presente in India e ci sono grossi interessi inballo. Sicuramente avra' chiesto aiuto a obama mubarak e agli inglesi, ma, essendo questi i nostri nemici economici, si saranno certamente guardati bene dal farlo

blackbird

Sab, 02/06/2012 - 21:21

#2 mekong43: Cosa vuole che abbiano pianificato. Se avessero avuto un po' di senno non avrebbero permesso alla nave di rientrare in India. Appena lanciato l'allarme pirati avrebbero dovuto provvedere alla sostituzione del personale militare, senza neanche sapere se avrebbero sparato o no. Ma mantenere le nostre navi nell'Oceano Indiano è una spesa che non ci possiamo permettere, dovremmo almeno ritirarci dall'Afghanistan per poterla sostenere. Meno costoso lasciare nei guai i militari coinvolti. E poi celebriamo la festa della repubblica!

gaspari

Sab, 02/06/2012 - 21:35

Meritano il massimo rispetto. Chi a il compito li porti a casa al piu' presto,

lot

Sab, 02/06/2012 - 21:43

Non è cambiato niente nella loro situazione, prigionieri erano e prigionieri rimangono, cambiano solo le modalità di carcerazione. Il problema irrisolto è che l'India non aveva alcun diritto di incarcerare dei soldati di una nazione che operava in acque internazionali, nè tanto meno ricorrere ad un illegittimo stratagemma che si usa solo con i criminali ma non con nazioni che svolgono un lavoro concordato e utile a tutti, India compresa. Oltre tutto sono del tutto innocenti dalle accuse mossegli contro, non hanno niente a che fare con la morte dei pescatori indiani visto che hanno sparato per non colpire, a mò d'avviso, e che le loro armi non sono compatibili con i proiettili che hanno colpito i pescatori uccisi e il loro peschereggio. Il peschereggio era traforato con colpi dal basso verso l'alto o colpi paralleli mentre da una petroliera, alta molti metri di più di un peschereggio, sarebbero stati colpi dall'alto verso il basso. Le ns. istituzioni sono composte da incapaci senza p..

Tobi

Sab, 02/06/2012 - 23:33

ricapitoliamo: dei poveri pescatori cattolici indiani (ricordo che in India i cattolici sono una sparuta minoranza perseguitata dalla maggioranza indù) vengono uccisi. La colpa è addossata agli italiani pur senza che mai le autorità indiane possano dimostrarlo, anzi producono delle motivazioni palesamente fasulle, inoltre se ne infischiano delle leggi riguardo alla competenza degli stati su eventi accaduti in acque internazionali. Lo stato italiano conviene per un risarcimento alle povere famiglie dei pescatori indiani (ripeto cattolici), ma come risposta lo stato indiano (dietro le spinte dei politicanti induisti) da a questa povera gente una multa salatissima. Tra l'altro i familiari dei pescatori uccisi, intervistati, non hanno mostrato alcun odio verso gli italiani (evidentemente sapevano che non erano stati i nostri ad ucciderli), anzi hanno mostrato grandissima dignitosità e perdono (da cattolici veri). Sospetto che gli assassini sono stati gli induisti, per odio e per soldi.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 03/06/2012 - 02:06

I nostri marò fanno parte di una realtà sconosciuta di lavoratori che difendono il nostro paese ed i nostri interessi nel mondo. La loro preziosissima opera è indispensabile. Però questo non va bene a una certa mentalità da trinariciuti che ipocritamente dichiara di essere contro l'uso delle armi e della violenza. Di fatto però questi falsi democratici e pseudopacifisti non esitano ad aggredire e ferire le forze dell'ordine e a danneggiare gravemente le città con qualsiasi pretesto. Con quale faccia di bronzo criticano i Marò?

magrino

Dom, 03/06/2012 - 06:38

un sentito grazie alla farnesina, che nella migliore tradizione politica italiana ha seguito l'esempio dei passati governi. negli ultimi anni abbiamo salvato, nel nostro paese, ladri, mafiosi, corrotti, sfruttatori di minorenni, collusi, stragisti e quant'altro. due assassini ci mancavano. grazie ancora

killkoms

Lun, 04/06/2012 - 13:08

#10magrino,la tua asserzione è da querela,perchè la presunzione d'innocenza è un diritto garantito per tutti!detto poi da uno che magari definiva i terroristi rossi"compagni che sbagliano"!

Raoul Pontalti

Lun, 04/06/2012 - 14:13

Visto che grufoli ancora da queste parti killkoms perché non esponi una Tua valutazione balistica sugli angoli di tiro ammissibili oppure su quelli inammissibili oppure ancora i limiti dei valori angolari compatibili con le distanze date tra i due scafi e le relative altezze? Puoi prendere spunto dalle corrispondenti pagine del sito dell'ing. Di Stefano, che però si guarda bene dal fornire anche un solo valore angolare. E diversamente da Di Stefano prendi considerazione distanze corrispondenti a quelle indicate nel rapporto dei marò (almeno quelle di 300 e 500 yarde) tra i due scafi: potremo poi confrontare i risultati (io per effettuare i calcoli ho usato un bastone e per misurare gli angoli il pollice della mano...)

killkoms

Lun, 04/06/2012 - 15:01

#12raoulpontalti,mi è bastato guardare su youtube i corpi delle 2 vittime,che sommato a quanto ben sò in materia,mi fanno propendere per il fatto che non sia stato il 5,56 nato dei nostri ad ucciderli!le ferite sono troppo regolari per dei proiettili a forte effetto"tumbling"come il 5,56,che produce ferite ben più devastanti!mettici pure che dall'altezza e dalla distanza da cui sarebbe stato aperto il fuoco,anche con un tiro di cecchinaggio sarebbe stato difficile fare centro con 2 tiratori diversi!gli indù per rendere più credibile la loro frottola,potevano dire che era stato un solo fucile ad uccidere!tu calcoli le distanze da terra,ma ricordati che sul mare ci sono altri fattori che possono incidere su angoli e distanze,tipo il becceggio dei natanti,specialmente di quelli più piccoli!

Raoul Pontalti

Lun, 04/06/2012 - 21:55

Non mi rispondi sugli angoli, perché metteresti nei guai tutti coloro i quali hanno spifferato ai quattro venti l'incompatibilità di quelli apparentemente desumibili dai fori sullo scafo dei pescatori. Negli effetti il beccheggio va considerato, così come va considerata la posizione del corpo di una persona che può assumere diversi atteggiamenti con tutte le conseguenze. E' possibile però smentire subito dei dati incompatibili in assoluto, anche con calcoli effettuati sulla terra ferma, come angoli di 45 o 30 gradi che pure qualche pseudoesperto aveva voluto trionfalmente dare per asserire l'innocenza dei marò. Questa potrà stabilirsi ormai solo sul riscontro della corrispondenza tra proiettili rinvenuti su scafi e corpi e fucile che li ha sparati (con la facilitazione del confronto con le armi e i proiettili residui sequestrati). Allo stato delle cose solo la dimostrazione della buona fede (entrata a Kochi) depone a favore, le altre circostanze e le testimonianze essendo sfavorevoli.

killkoms

Mar, 05/06/2012 - 13:37

#raoulpontalti,perchè i predoni del malabar hanno parlato di un'arma mancante?perchè hanno parlato dell'arx 160,arma non presente a bordo?perchè l'arx 160 esiste anche in versione 7,62x39!la prova regina è data da ciò che effettivamente si riscontra:le ferite delle vittime,incompatibili con il 5,56NATO,che lascia ferite irregolari,quando non strazia corpi o scarnifica arti!l'unico 5,56 che lascia ferite regolari è il 5,56"svizzero",più pesante di 1 grano per esigenze di tiro al bersaglio,visto che la leggerezza di quella pallottola la rende suscettibile anche al vento per la precisione del tiro!a parte il falso,gli indù la perizia non l'hanno ancora tirata fuori,e i pescatori rientrati in porto(a più di 6 ore dai fatti)asserirono a caldo di non avere visto da dove erano arrivati i colpi!hanno detto che è stata la lexie solo perchè hanno capito che ci beccavano soldi!prova a sparare alle terga di qualche mucca con un 5,56 ed un 7,62;senza essere esperto balistico vedrai la differenza!