Fine degli affari Italia-Siria Ecco quanto ci costa la guerra

Prima dell'embargo importavamo metà del petrolio di Damasco, vendevamo lusso, alimenti e vincevamo appalti per trivellazioni. Se cade Assad subentreranno altri

Per capire perché soffriamo e quanto rischiamo basta fare un passo indietro al 15 novembre 2011 quando l'Unione Europea vieta ai paesi membri di acquistare, importare o trasportare greggio e prodotti petroliferi siriani. La principale vittima di quel primo embargo è l'Italia. Fino a quel momento la metà dei 110.521 barili di petrolio esportati giornalmente dalla Siria viaggiano verso i porti italiani e vengono raffinati da Eni, Saras e Italiana Energia e Servizi Spa. A quei 55mila barili di greggio giornalieri si aggiungono prodotti bituminosi e altri derivati per un valore di circa 1,04 miliardi all'anno. Grazie a quel diktat Ue impostoci durante la transizione Berlusconi-Monti, cioè all'apice della crisi italiana, le nostre aziende sono costrette a un costoso riposizionamento. Un riposizionamento ancor più doloroso visto che i prodotti siriani rimpiazzavano i buchi di approvvigionamento frutto della crisi libica.

Il peggio arriva a giugno 2012 quando il governo Monti accetta le nuove sanzioni Ue che impongono di azzerare i rapporti economici e diplomatici con Damasco. Con quella capitolazione l'Italia rinuncia ad un interscambio commerciale da 2,3 miliardi di euro, equamente divisi tra importazioni (1,13 miliardi di euro) ed esportazioni (1,16 miliardi di euro). E rinuncia pure al ruolo di principale partner economico europeo e di terzo partner mondiale (dopo Cina e Arabia Saudita) acquisito grazie agli accordi bilaterali siglati da Bashar Assad e Silvio Berlusconi nel vertice del 20 febbraio 2002. Grazie a quegli accordi l'Italia giocava un ruolo da protagonista nell'estrazione del petrolio e delle materie prime e garantiva alle proprie aziende ruoli di primo piano nella realizzazione di infrastrutture collegate.

La Saipem, ad esempio, prevedeva di chiudere nel 2012 una commessa da 94 milioni di euro per la realizzazione degli impianti del pozzo petrolifero di Khurbet East. In Siria però il «made in Italy» spazzava ben oltre gli idrocarburi. Nel 2010 i prodotti alimentari garantivano alle nostre aziende un fatturato da 13 milioni di euro. E altri 5 milioni e mezzo di euro entravano grazie alle esportazioni di abbigliamento. Un intervento e un cambio di regime oltre a far svanire definitivamente quelle entrate ci precluderanno anche eventuali compartecipazioni in un settore energetico tutto da sviluppare. Davanti alle coste siriane arriva una porzione del cosiddetto Bacino del Levante un giacimento di gas esteso sotto le acque di Siria, Israele e Libano considerato - grazie ai suoi 3,4 trilioni di metri cubici di gas e ad oltre 1,7 miliardi di barili di petrolio - una delle più importanti riserve del mondo. A prenderseli, a guerra fatta, ci penseranno la Bp inglese e la Total francese oltre al Qatar, la Turchia, l'Arabia Saudita e gli altri paesi che foraggiano con armi e munizioni le fazioni della rivolta islamista.

La difficile partita dell'Italia non si ferma però alle porte di Damasco. L'intervento in Siria con tutta probabilità trascinerà alla guerra civile anche il Libano, un altro partner fondamentale per la nostra economia. Grazie a una costante crescita delle esportazioni salite nel 2012 ad 1,83 miliardi di dollari l'Italia è diventata il terzo partner commerciale del paese dei Cedri dopo Stati Uniti e Cina superando di un bel po' Francia e Germania. Ma la guerra a Damasco rischia di coinvolgere anche Iran e Russia mettendo in crisi altri due mercati fondamentali per i nostri scambi commerciali e trascinando l'Italia al definitivo tracollo.

Commenti

gian paolo cardelli

Gio, 29/08/2013 - 09:34

Qualche italiota medio esultò perche' convinto che la caduta di Gheddafi aveva danneggiato solo Berlusconi, e tanti soldi sono spariti dalle nostre tasche. Ora ne spariranno altri, ma Berlusconi non sta al Governo: cosa si inventeranno i sudditi pecoroni nostrani per esultare per il nostro ennesimo impoverimento, in più considerando che lo "aggressore" stavolta non è l'odiato Bush Jr, ma il "pacifista" Barack Obama? Ah, e senza dimenticare che i sudditi suddetti esultarono quando videro "Monti trattare finalmente da pari a pari con i potenti politici europei"... chi nasce con la mentalità dello servo della gleba ben difficilmente puo' diventare un uomo libero.

gian paolo cardelli

Gio, 29/08/2013 - 09:35

Post scriptum: forse è solo smania di protagonismo, ma pare proprio che il filo conduttore della srategia mediorientale sia "togliamo di mezzo chiunque fa affari con l'Italia", a pensar male...

alberto_his

Gio, 29/08/2013 - 09:51

Ottimo articolo che chiarisce i risvolti della guerra senza quartiere secondo i valori economici, gli unici facilmente comprensibili agli occidentali. Manca al computo il costo dell'embargo all'Iran, assai ingente per l'economia italiana che era il primo partner europeo del paese. Occorre ricordare la Libia mentre Algeria e Iraq per ora tengono. Per i giacimenti del levante si ignora il ruolo di Turchia e Israele, a mio avviso chiave stante gli scenari in sviluppo. In questa guerra per accaparrarsi le ultime risorse energetiche/naturali a costi contenuti non giova essere un paese di secondo/terzo piano senza una classe dirigente coesa. Difficile uscire fuori da una situazione che ci vede legati ai predatori con un territorio nazionale militarizzato e possibile obiettivo di ritorsione: in pratica subiremmo senza poi poter reagire ma nemmeno senza poter supportare la nostra azione in ambito internazionale nella presente fase. Credo una risoluzione breve anche se traumatica sia da preferire a questa prolungata agonia.

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Gio, 29/08/2013 - 10:06

Sicuramente dopo Assad ci sarà l'ennesimo fantoccio "amico". I signori delle famigerate "pistole fumanti, ricordano i generali custer et similia. Questi figuri per farsi belli e guadagnare in popolarità massacravano interi villaggi di nativi americani, donne e bambini compresi. Non è cambiato nulla. L'ultimo paragrafo dell'articolo recita: "trascinando l'italia al definitivo tracollo". Sai a questi tipi che gli fraga dell'italia, visto il PESO che abbiamo all'estero. E Berlusconi ora non c'è!!

franco@Trier -DE

Gio, 29/08/2013 - 10:33

speriamo lo capiate questo.

andrea24

Gio, 29/08/2013 - 10:37

La “guerra lampo” che vorrebbero portare in Siria è inaccettabile.Un attacco contro la Siria,e come al solito cercando di distruggere tutto quasi l'apparato infrastrutturale e militare di base e portante della nazione attaccata (qui con un attacco missilistico dal mare anche per eludere le difese della contraerea siriana) significa anche mutare in maniera unilaterale e a favore dei soliti noti i rapporti di forza del contesto mediorientale. Quanto agli occupanti abusivi di Gerusalemme,in cerca di protagonismo risolutivo della situazione in Siria,Peres,criminale di guerra,nonché premio nobel,ha chiesto alla Lega Araba di formare un governo transitorio post Assad,come fece più volte ad attobre del 2012,nel marzo del 2013 e quindi,ultimamente,relativamente al “casus belli” ed in rapporto al quale l'intelligence israeliana,ascoltata dai servizi USA,si rivela abbia avuto un ruolo fondamentale,così come ebbe un ruolo mediatico fondamentale anche il ministro israeliano,che parlò già all'inizio dell'esplosione mediatica ultima,dell'utilizzo di armi chimiche.Comunque un buon articolo quello di Micalessin.

Holmert

Gio, 29/08/2013 - 10:45

Ah, ecco la ragione del prurito alle mani di bum bum , Barak Obama, far saltare l'attuale assetto governativo siriano, per mandarci altri qualsiasi, purché si azzerino gli attuali rapporti economici e si rimetta tutto in gioco. Daccapo a zero, come a scopone. Capito, il gatto e la volpe angloamericani ? Perché tu Saddam hai usato i gas? Ma no, io non li ho usati. Allora è stato tuo padre...allora tuo nonno...Parafrasando il lupo e l'agnello. Loro furbi , noi fessi, augh!

andrea24

Gio, 29/08/2013 - 10:47

Comunque negli ultimi anni vi è stato un intreccio di situazioni,che è sempre giusto ricordare.Dal finanziamento dei destabilizzatori in Caucaso,all'ingerenza in Venezuela(anche attraverso certuni candidati lobbistici) ed al sostegno della Georgia.Resta da vedere il sostegno della Russia in relazione adesso alla Siria.

tethans

Gio, 29/08/2013 - 11:06

Risposta al cardelli: Il problema della caduta di Berlusconi e che lui ha firmato contratti bilionari con gheddafi e assad , e altri stati arabi ( Iran , Irak , Siria , Algeria e Tunisia gas con membri anche del ex blocco CCP ) poiché s.B e un imprenditore e non un politico vuole vedere soldi .. Chi a tagliato fuori da questi mega contratti !! Risposta : 1mo USA 2ndo GERMANIA E FRANCIA è più l'adirato stato alleato America ISRAELE .. Se la nabuccodonosr no fa affari petroliferi nessuno le può fare .. Gli EBREI controllano 70% delle raffineria al mondo .. Mai l'Italua e più mai L'ITALUA PUÒ DIVENTARE POTETE .. È il popoli italiano beve ciò che gli viene detto GLI AMERICANI SONO AMICI E ALLEATO .. Nel rovinarci ..

maxaureli

Gio, 29/08/2013 - 11:10

gian paolo cardelli... a pensar male? E l'Iran? Stiamo perdendo una montagnia di affari con l'Iran per aver seguito come pecore alle sanzioni inflitte all'Iran.

Ritratto di Coralie

Coralie

Gio, 29/08/2013 - 11:32

Egregio Signor Gian Micalessin, il commento al suo articolo e' semplice ed uno solo, " si e' mai chiesto perche' gli USA sono intervenuti in Iraq, Libia e, adesso, in Siria e mai in Egitto? Semplice, in Egitto non c'e' petrolio percio' all'America non interessava. Il paravento dei diritti umani serve, ancora una volta agli " Yankes " , per mettere le mani su l'oro nero " degli altri! " E l'ONU avalla!

Giorgio5819

Gio, 29/08/2013 - 11:46

Quindi: la sinistra e il disastroso lobbista filo-tedesco Monti ci hanno confezionato un pacchetto di disastri economici a catena,hanno fatto saltare commesse a società italiane, hanno fatto aumentare costi per gli italiani e sudditanza alla Germania travestita da Europa, ma la cosa importante è sempre combattere Berlusconi, uno che da imprenditore (a differenza dei sinistri che non hanno MAI lavorato nè prodotto reddito in vita loro)aveva procurato contratti e accordi produttivi e gratificanti per il nostro Paese. E ci sono ancora in giro dei fanatici ignorati che votano a sinistra..., che ascoltano l'ennesimo sindalalista spocchioso come Epifanio che mostra i denti perchè ha fame di sangue del popolo.Italiani sempre più pecore!

Giorgio5819

Gio, 29/08/2013 - 11:49

E in ultima analisi i babbioni italioti saranno quelli che si beccheranno clandestini e profughi vari a spese dello stato...siamo delle bestie! Sveglia Italia!!!!!!!

Littlelong

Gio, 29/08/2013 - 12:00

Mi chiedo perché, caro Micalessin, non abbiate fatto questo "conto della serva" in occasioni simili, come Afghanistan ed Iraq ( forse l'intervento più vergognoso degli ultimi 20 anni ), dove l'Italia ha perso commesse e contratti altamente remunerativi e vantaggiosi per le ns imprese. Mi chiedo perché questo Giornale abbia sempre perorato le cause Israelo-Americane a TOTALE SVANTAGGIO dei nostri interessi nazionali, ivi compreso l'inutile embargo all'Iran... Avete operato questo cambio di rotta - l'ho notato - DOPO l'aggressione alla Libia. pensavate forse che gli alleati fossero davvero nostri amici?

Marzio00

Gio, 29/08/2013 - 12:03

Complimenti per l'articolo, i numeri ci fanno vedere la cruda realtà: dietro a queste rivolte nell'Africa del Nord e del Medio Oriente si giocano gli interessi futuri di USA Gran Bretagna Germania e Francia. Diventare gli unici sfruttatori delle riserve energetiche e minerali per contrastare il blocco Russia e Cina: è iniziata la partita per la creazione di due "nuovi" blocchi. La nostra classe politica attuale, concentrata sul famigerato Berlusconi, e ad ingrassarsi con le ultime briciole rimaste ci fa restare fuori dai giochi. Quando apriremo gli occhi e usciremo dal tifo politico sarà troppo tardi!

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 29/08/2013 - 12:12

Come sempre, come al solito, una bella guerretta finto umanitaria, che i nostri politici inetti infami e traditori sostengono con gioia, e dopo la fine delle bombe, yenkee, fancesi e inglesi subentrano al nostro posto nei contratti commerciali. E noi falliamo.

gian paolo cardelli

Gio, 29/08/2013 - 12:13

maxaureli: l'Iran appoggia direttamente qualsiasi fazione che voglia abbattere l'odiato Occidente, la Siria, almeno ufficialmente, no; non è una differenza da poco, a mio vedere.

pietrom

Gio, 29/08/2013 - 12:23

Se in passato avessimo spinto sull'energia nucleare, tutti questi problemi li avremmo ancora, ma sarebbero piu' facilmente gestibili. Avremmo una produzione energetica non basata su un'unica materia prima (il gas), e questo ci permetterebbe ben diversi spazi di manovra. E invece ci siamo legati mani e piedi a quel che accade in Medio Oriente, la regione piu' instabile del pianeta. E grazie ai pannelli solari ci siamo definitivamente dissanguati. Quando in una democrazia si prendono decisioni cruciali tramite referendum, la miseria e' assicurata!

Galvano

Gio, 29/08/2013 - 13:00

Ringrazio Micalessin per questo articolo che accrescerà la consapevolezza di molti (soprattutto a sinistra) su quello che sta succedendo. Il problema Italia non é mai stato Berlusconi ma é il sistema stesso che i nostri politici tutti usano abilmente applicando sistematicamente il Dividi et Impera..... Ecco cosí che i loro problemi diventano i nostri e permettono loro di lucrare come al solito mentre da ebeti ci scanniamo.... Questa fotografia assieme ad altre fatte da questo giornale, e non solo da poco tempo, rende nitido ancora meglio un disegno internazionale che ci vuole sottomessi, con il cervello all'ammasso possibilmente, e in futuro prossimi ad un peggioramento della crisi. Quel poco di peso internazionale che stavamo acquistando grazie ad un battitore libero come Berlusconi ce lo hanno tolto sommergendolo sotto valanghe di fango creato ad arte per meri motivi di potere e denaro.... Questo non significa che lui non abbia colpe ma neppure che non abbia lavorato per una Italia che si affrancasse da influenze di ogni tipo dall'alba della nostra Repubblica. Quando smetteremo di dividerci in bianco (rosso) e nero, buoni e cattivi, alti e bassi, ricchi e poveri etc. Ci renderemo conto che siamo proprietari di questa giostra e che possiamo farla girare pro domo nostra.... Viva l'Italia nonostante tutto

nonnoaldo

Gio, 29/08/2013 - 13:12

Dissero che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa, nessuno le ha trovate. Ora la Siriia viene accusata di aver usato armi chimiche. Spero non sia una ripetizione. Certo è che a cacciar palle una volta la credibilità va a quel paese.

franco@Trier -DE

Gio, 29/08/2013 - 13:43

Giorgio 5819, quando paRLI DI GERMANIA NON NOMINARE MAI I COMUNISTI LA SINISTRA TIPO ITALIANA SONO 2 COSE COMPLETAMENTE DIFFERENTI CHE SI AMALGANO COME L'ACQUA E L'OLIO A DIFFERENZA DELLA ITALIA.

nonnoaldo

Gio, 29/08/2013 - 13:53

I sinistri, in queste occasioni, ma non solo, sembrano proprio come quel tale che, per fare un dispetto alla moglie, si evirò.

Raoul Pontalti

Gio, 29/08/2013 - 14:16

Ottimo articolo Gian e pertanto incomprensibile ai bananas per i quali gli affari con gli islamici non si possono fare perché i musulmani sono incivili, terroristi, invasori dell'Europa anche con l'utero delle loro donne, etc. Sul Bacino del Levante: coinvolge anche Cipro (compresa quella turca), la Turchia e la Grecia e pare vi sia anche l'Egitto: questo spiega l'attivismo USA nella regione con "concorrenti" proprio Francesi e Inglesi. Intervenire non significa solo fare uso delle armi o addirittura invadere (la Serbia non fu invasa, ma fu massacrata dal cielo...), ma anche dare o negare sostegno economico, imporre sanzioni, sobillare oppositori, etc. In Egitto gli USA sono intervenuti e intervengono eccome! Le armi sono quelle vendute ai militari egiziani che stanno in piedi con i soldi USA...

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Gio, 29/08/2013 - 14:22

Per me la realtà deve essere semplice. Tutti ciò che va contro l'Islam è cosa buona e giusta. Tutto ciò che favorisce l'Islam è demenziale e da combattere. Il negher e l'Occidente stanno favorendo l'Islam in ogni dove, perciò sono dementi da combattere. Chiunque favorisca l'Islam, a prescindere dagli effetti economico/sociali.

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 29/08/2013 - 15:33

Mi ripeto-francotier- I rossi in germania sono tali e quali come i rossi italiani.80 per cento di quei comunisti sbiancati del SPD provengono dalle file sindacaliste.In pratica gente che non ha mai ne prodotto ne lavorato.Al dunque tali e quali ai nostri parassiti.Censore stavolta mela passi ?

killkoms

Gio, 29/08/2013 - 15:38

@littlelong,noi ci anbbiamo sempre rimessi per il fatto di essere italiani e di avere la magistratura più potente ed irresponsabile del mondo!con la guerra dei balcani,abbiamo imbarcato mihgliaia di profughi,la maggior parte zingari,,installatisi qui a babbomorto!ma non solo!mentre i militari delle altre nazioni procacciavano appalti e interessi per le medesime noi,testimoninianza di un generale,facevamo le belle statuine!la ferrovia in kossovo,fù parzialmente rimessa in efficienza dal nostro genio ferrovieri,unità unità del genere in ambito Nato,,ma le ferrovie furono dirette poi da un non italiano!e il generale che disse ciò,fù rimpatriato!

Ritratto di nutella59

nutella59

Gio, 29/08/2013 - 18:55

L'Italia da sempre e idifferentemente se governata da sinistra o destra, è stata guidata da un solo dio: il dio pecunia. Nessun principio o valore al di sopra degli interessi economici e prospettive di guadagno... Cosí cambiò alleanza prima della I Guerra Mondiale, cosí si alleò con i nazisti prima della II Guerra Mondiale, e cosí fece sempre dopo, anche quando ciò voleva dire corteggiare i nemici dei propri LIBERATORI USA. Non a caso l'Italia era IL SOLO paese occidentale a comprare petrolio libico da Qadafi quando c'era un embargo, ed è fra i primi due partner economici sia degli Ayatollah iraniani sia dei loro alleati siriani, due regimi di macellai che da decenni massacrano chiunque dia loro un minimo di fastidio.

Ritratto di maurocnd

maurocnd

Ven, 30/08/2013 - 00:17

Ma lasciateli in pace gli egiziani, gli afgani, gli iraniani, gli iracheni e chiunque altro vi venga in mente. Lasciateli in pace e liberi di accopparsi fra di loro in nome dello stesso dio. Anzi create una barriera tutt'intorno affinchè a nessuno venga in mente di entrare (o di uscire) sino a quando avranno appianato le loro questioni interne.