Una granata nel blindato: il bersagliere ucciso ha cercato di salvare i suoi

Un giovane talebano confuso tra la folla di Farah è riuscito a centrare la botola del Lince. Il ministro della Difesa: "Il capitano La Rosa è un eroe, si è frapposto tra bomba e compagni"

Un colpo incredibile, il «canestro» mortale, con una bomba a mano talebana lanciata dentro un blindato Lince centrando la botola sul tetto. All'interno l'ordigno è esploso uccidendo il capitano dei bersaglieri Giuseppe La Rosa. Gli altri tre soldati italiani a bordo del mezzo sono rimasti feriti, ma non rischiano la vita. E lo devono al coraggioso capitano, che ha cercato di buttare fuori dal mezzo la bomba o diminuire i danni ai suoi uomini.

I talebani sostengono che la granata è stata lanciata da un «ragazzo coraggioso di 11 anni», un bambino. Le autorità locali puntano il dito su un adulto con una divisa afghana. Fonti militari smentiscono entrambe le versioni. L'attentatore era un giovane sopra i 20 anni in abiti civili.
Ieri mattina alle 10.30 locali, le 7 in Italia, un convoglio di tre mezzi dei Mat, le squadre di consiglieri delle forze di sicurezza afghane stava rientrando nella base di Farah. A quell'ora il traffico della cittadina nell'Afghanistan occidentale sotto responsabilità italiana è caotico. Il capitano La Rosa, 31 anni, era sul primo mezzo. Il piccolo convoglio ha dovuto rallentare, quasi fermarsi, nei pressi di un incrocio. Il momento atteso dall'attentatore mescolato fra i civili. Il rallista, che spunta dalla botola del Lince con la mitragliatrice, ruota a 360 gradi per reagire a qualsiasi minaccia. Il talebano deve aver aspettato di averlo di fianco o di spalle per l'incredibile lancio. Poi è balzato come un fulmine sul predellino all'esterno delle portiera del Lince e ha lanciato l'ordigno nella botola.

Se togli la sicura ad una bomba a mano e tieni premuta la maniglia laterale non succede nulla. Puoi nascondertela in tasca. Una volta lanciata la granata esplode dopo 4-10 secondi a seconda del tipo di ordigno. La bomba è entrata dalla botola e deve aver rimbalzato sulla pedana dove poggia i piedi l'uomo in ralla. Oppure è finita subito fra le gambe del capitano, che stava seduto dietro. Se il rallista ha visto l'ordigno avrà gridato «granata!». I bambini afghani circondano i blindati chiedendo penne biro, gallette o bottigliette d'acqua. Se non le ottengono talvolta tirano dei sassi, che possono centrare la botola. In questo caso era una micidiale bomba a mano.
Una volta dentro la bomba aveva ancora diversi secondi prima di esplodere. Il capitano ha cercato di prenderla per buttarla fuori o di coprire in qualche modo se stesso o gli altri dallo scoppio. Un atto di valore che il ministro della Difesa Mario Mauro ha già definito eroico. Solo La Rosa è stato ucciso. Il rallista è rimasto ferito alle gambe e anche i due militari davanti sono stati colpiti, ma con un impatto minore grazie alla radio ed i sedili e con tutta probabiltà al gesto valoroso del capitano. Non a caso «il conduttore ha portato il mezzo in base», come conferma il colonnello Enrico Mattina, portavoce del contingente a Herat.

Il caduto numero 53 in Afghanistan, il primo di quest'anno, era ufficiale del terzo reggimento bersaglieri di Cagliari. La Rosa, alla sua seconda missione in Afghanistan, era stato impiegato anche in Kosovo. Il suo comandante, il colonnello Corrado Carlini, lo ricorda come «un ufficiale solare, sempre disponibile e preparato».
Il capitano sul suo profilo Facebook si definiva «pigro, pigro, pigro...», ma il 18 marzo si è laureato in Scienze politiche a Torino. In rete aveva postato la sua foto sorridente, in giacca e cravatta, le tesi in mano e il commento «fatto». Un'altra immagine lo ritrae in divisa da bersagliere davanti al mare. La Rosa è originario di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, dove vivono gli anziani genitori che si sono chiusi in un doloroso silenzio.

Una valanga di toccanti messaggi ha invaso Facebook. «Non ci credo, ci siamo sentiti due settimane fa... compagno di banco e amico, capitano te ne sei andato servendo la Patria» scrive un compagno di scuola. Un altro amico si augura ci sia stato un errore: «Chiamami... dimmi che hanno sbagliato...». Tanti i commilitoni come Alice Biondi: «Per darti del tu ci ho messo tanto perché in fondo io ho solo un baffo come grado, ma tu volevi che la confidenza fosse reciproca». In tanti salutano il caduto con toccante semplicità: «Ciao capitano».
www.faustobiloslavo.eu

Commenti
Ritratto di CesareAugusto

CesareAugusto

Dom, 09/06/2013 - 09:25

Silenzio. Rispetto. ONORE.

Ritratto di roberto sarzi

roberto sarzi

Dom, 09/06/2013 - 09:55

Certamente la perdita di una vita umana è una cosa gravissima e molto triste per tutti gli Italiani enaturalmente per tutti i suoi cari che questo militare di professione lascia e a poco serviranno le indennità e le sovvenzioni per la vedova e i suoi figli. Questi soldati del nuovo esercito italiano di volontari professionisti sono tutti partiti attratti in primo luogo dai ricchi stipendi e per senso del dovere, cosa che peraltro li accomuna a tutti coloro che esercitano una professione. La morte di questi soldati li affianca e li accomuna a tutti i caduti sul lavoro e questo del militare è un lavoro, una professione come le altre. Chi fa l'elettricista rischia di prendersi una scossa elettrica ad alta tensione che fa per mestiere il soldato rischia di prendersi una pallottola in corpo. Parlare quindi di eroi non mi sembra appropriato mentre vittima del dovere mi sembra più giusto. Resta comunque il fatto che c'è una lunga lista d'attesa da parte dei nostri militari per partire in missione dati gli alti stipendi che lì si possono guadagnare. Peccato che in un momento di gravissima crisi economica noi Italiani dobbiamo sobbarcarci di milioni e milioni di spese per fare una guerra (inutile) voluta dagli USA!!!

Ritratto di DR JEKILL

DR JEKILL

Dom, 09/06/2013 - 10:01

Visto dall'altra parte : giovane patriota che combatte gli invasori della sua terra. Mi ricorda un certo Balilla....

alberto_his

Dom, 09/06/2013 - 10:04

Lasciamo perdere la retorica dell'eroe. La Rosa è morto nell'adempimento del proprio dovere: cordoglio alla famiglia ma basta piegare il fatto alla propaganda per giustificare una presenza ingiustificabile.

pl.braschi@tisc...

Dom, 09/06/2013 - 10:05

nON CAPISCO PERCHè I COMANDANTI DELLE NOSTRE FORZE ARMATE CONTINUINO AD OBBEDIRE A QUESTI CIALTRONI DI POLITICI CHE SE NE FREGANO DI QUESTI RAGAZZI! BASTA NEMMENO UN MINUTO DI PIU' FRA QUEI BASTARDI MAOMETTANI! FUORI TUTTI ANCHE DA CASA NOSTRA!

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 09/06/2013 - 10:11

Meglio che taccio.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 09/06/2013 - 10:47

#alberto_his. Una volta tanto siamo d'accordo. Neppure in questa occasione qualcuno resiste all'insostenibile fascino della retorica. Si avvii, piuttosto, una serie indagine sugli inconfessabili interessi economici di lobbies (facilmente individuabili) che sono alla base della nostra permanenza in quelle contrade.

Ritratto di dbell56

dbell56

Dom, 09/06/2013 - 10:51

Non c'è prezzo (stipendio, nella nostra accezione!) che tenga nell'avere appesa sulla testa la spada di Damocle rappresentata da sorella morte! La maggioranza delle persone che scrive su questi tragici episodi della vita dovrebbe solo vergognarsi di ciò che pensa. Questo soldato non era andato in Afghanistan per sparare alla gente del luogo (civili) ma per assicurare un minimo di vivibilità alla popolazione inerme che vive in quei posti tanto sfortunati. Se per i signori che scrivono e scriveranno commenti su questo blog queste missioni sono inutili voglio solo ricordare ciò che Gesù disse tra le tante sante cose du cui al discorso della montagna in Matteo: beati gli operatori di pace perchè è di loro il regno dei cieli! Se il Santo dei Santi ha detto così, il nostro compianto capitano dei bersaglieri, che oltretutto frapponendosi tra la granata esplosa ed i suoi sottoposti li ha salvati tutti dando la propria vita, ora sta godendo sicuramente tra le braccia confortevoli di nostro Signore. Il resto sono solo stupidaggini dettate dalla cattiveria dell'animo di chi si professa pacifista pronto a menar le mani nei cortei, e non pacifico come è nelle intenzioni dei nostri soldati che vanno lì certo armati ma non per offendere ma per difendere.

Ritratto di dbell56

dbell56

Dom, 09/06/2013 - 10:51

Non c'è prezzo (stipendio, nella nostra accezione!) che tenga nell'avere appesa sulla testa la spada di Damocle rappresentata da sorella morte! La maggioranza delle persone che scrive su questi tragici episodi della vita dovrebbe solo vergognarsi di ciò che pensa. Questo soldato non era andato in Afghanistan per sparare alla gente del luogo (civili) ma per assicurare un minimo di vivibilità alla popolazione inerme che vive in quei posti tanto sfortunati. Se per i signori che scrivono e scriveranno commenti su questo blog queste missioni sono inutili voglio solo ricordare ciò che Gesù disse tra le tante sante cose du cui al discorso della montagna in Matteo: beati gli operatori di pace perchè è di loro il regno dei cieli! Se il Santo dei Santi ha detto così, il nostro compianto capitano dei bersaglieri, che oltretutto frapponendosi tra la granata esplosa ed i suoi sottoposti li ha salvati tutti dando la propria vita, ora sta godendo sicuramente tra le braccia confortevoli di nostro Signore. Il resto sono solo stupidaggini dettate dalla cattiveria dell'animo di chi si professa pacifista pronto a menar le mani nei cortei, e non pacifico come è nelle intenzioni dei nostri soldati che vanno lì certo aramati ma non per offendere ma per difendere.

Ritratto di luogotenente

luogotenente

Dom, 09/06/2013 - 11:00

Gentile Sig. Sarzi le opinioni sono sacre e vanno rispettate, pertanto pieno rispetto per la sua, inoltre non devono essere dimostrate, al contrario dei fatti. Mi saprebbe indicare dove documentarsi circa la fantomatica lista di attesa per poter partecipare alle missioni all'estero? Da quello che mi risulta non esiste, mi creda per mestiere lo so bene, perchè a parteciparvi non sono reparti confezionati e perciò chiaramente condizionati da inesistenti liste di attesa (è capace di immaginarsi il caos e la disorganizzazione?) ma Reparti composti solo dal personale del Quadro PERMANENTE suscettibile di minime variazioni in base all'esigenza da soddisfare, esigenze non certo scelte fra le fantomatiche liste di attesa ma condizionata dalla specializzazione e dalla professionalità particolare ricercata, dunque reparti composti da uomini, ognuno con il prorio incarico, dal Comandante al Cuoco, i quali DEVONO, NON SCELGONO, di partecipare ad ogni attività programmata per il loro reparto. Volenti o nolenti. In relazione al paragone fra le varie professioni, con tutto il rispetto per gli elettricisti e alla loro professionalita e serietà, i quali se operano con tutte le precauzioni del caso non rischiano nulla, nessuno infatti si sogna, stringendo un cavo in tensione, di fulminarli o, ad esempio, di far precipitare un edile mentre lavora, al contrario dei militari italiani all'estero i quali operano, SENZA SCELTE, per mandato della mia e Sua Nazione, quotidianamente in mezzo a persone che progettano e con ogni mezzo cercano il modo di ucciderli. Ed è questo, se riesce a capirlo, a farne degli eroi. Tutti.

Ritratto di luogotenente

luogotenente

Dom, 09/06/2013 - 11:02

Gentile Sig. Sarzi le opinioni sono sacre e vanno rispettate, pertanto pieno rispetto per la sua, inoltre non devono essere dimostrate, al contrario dei fatti. Mi saprebbe indicare dove documentarsi circa la fantomatica lista di attesa per poter partecipare alle missioni all'estero? Da quello che mi risulta non esiste, mi creda per mestiere lo so bene, perchè a parteciparvi non sono reparti confezionati e perciò chiaramente condizionati da inesistenti liste di attesa (è capace di immaginarsi il caos e la disorganizzazione?) ma Reparti composti solo dal personale del Quadro PERMANENTE suscettibile di minime variazioni in base all'esigenza da soddisfare, esigenze non certo scelte fra le fantomatiche liste di attesa ma condizionata dalla specializzazione e dalla professionalità particolare ricercata, dunque reparti composti da uomini, ognuno con il prorio incarico, dal Comandante al Cuoco, i quali DEVONO, NON SCELGONO, di partecipare ad ogni attività programmata per il loro reparto. Volenti o nolenti. In relazione al paragone fra le varie professioni, con tutto il rispetto per gli elettricisti e alla loro professionalita e serietà, i quali se operano con tutte le precauzioni del caso non rischiano nulla, nessuno infatti si sogna, stringendo un cavo in tensione, di fulminarli o, ad esempio, di far precipitare un edile mentre lavora, al contrario dei militari italiani all'estero i quali operano, SENZA SCELTE, per mandato della mia e Sua Nazione, quotidianamente in mezzo a persone che progettano e con ogni mezzo cercano il modo di ucciderli. Ed è questo, se riesce a capirlo, a farne degli eroi. Tutti.

Cirilla

Dom, 09/06/2013 - 11:11

...SONO D'ACCORDO CON Vendola stavolta : fatteli tornare tutti a CASA! c'è CHI SPERA CHE CE LI AMMZZANO TUTTI.

laran

Dom, 09/06/2013 - 11:33

Vorrei fare una precisazione in merito a quanto scritto dal Sig. Sarzi e in supporto a quanto risposto da Luogotenente. Dire che morire per soldato a causa di un attentato e come rimanere fulminati per un elettricista è come dire che per un giudice è normale morire di mafia a causa di una bomba sotto l'autostrada. Credo che nessuno si sognerebbe mai di dire che il Giudice Falcone non è stato un eroe ma solo una morte bianca. Ecco perché inviterei il Sig. Sarzi a fare confronti un po' più ponderati e meno affrettati. Lo dico perché poi non debba essere oggetto di critiche facili da parte di persone che considerano il pensare come una necessità. Si può morire sul lavoro anche da militari ma quando succede è perché, come per l'elettricista (incarico presente anche nell'Esercito), è presumibile che non si siano usate tutte le precauzioni possibili messe a disposizione dal datore di lavoro. Non perché hanno voluto ucciderti. Nel caso del Cap. La Rosa l'eroismo sta nel fatto che abbia cercato di lanciare fuori la bomba per salvare gli altri invece che di abbassarsi cercando protezione dal giubbotto anti proiettile. Purtroppo è anche vero che, in una società dove talvolta viene considerato eroe chi lancia estintori, tutto questo possa però non apparire chiaro a tutti. Per quanto riguarda la monetizzazione del rischio vissuto, credo proprio che anche in questo caso il pensare prima di scrivere sia stato un processo non portato a termine. Vorrei invitare a confrontare quanto guadagnato dai nostri militari per vivere e combattere in quei luoghi con quanto preso da un qualunque riparatore di elettrodomestici: con tre diritti di chiamata e senza riparazioni superano già quello che prende giornalmente un militare in Afghanistan per rischiare la vita in obbedienza ad un ordine parlamentare. Sono cose che dovrebbero far pensare. Sempre se ne abbia voglia, certo. Un saluto ai nostri ragazzi oltremare.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Dom, 09/06/2013 - 11:41

un eroe, andato a rischiare la vita volontariamente per 3.500 euro al mese minimo. Portatore di pace con divisa ed armi, ucciso da un ragazzino per i quali i Media ci invitano a mandare soldi per aiutarli a istruirsi, sfamarsi. Per questo vi chiamo Babbei di Babbeopoli. Speriamo lo pubblichiate questo commento. REDAZIONE SCRIVETE UN ARTICOLO NEL QUALE INFORMATE I LETTORI DEI COSTI DETTAGLIATI DI QUESTE MISSIONI ALL'ESTERO, CON STIPENDI, COSTO MATERIALI E VIVERI, TRASPORTI E LOGISTICA. sEMPRE CHE NON ABBIATE PAURA DI FARLO SAPETE I MASSONI E I POTERI FORTI POTREBBERO ARRABBIARSI........

Dario40

Dom, 09/06/2013 - 11:59

BASTA MANDARE AL MACELLO I NOSTRI VALOROSI MILITARI PER SALVARE DEI DELINQUENTI! RIPORTIAMOLI TUTTI A CASA ! AL LORO POSTO CI VADANO TEDESCHI, SPAGNOLI,PORTOGHESI,FRANCESI,INGLESI,ETC.ETC. IL MINISTRO DELLA DIFESA DEVE DIRE : ADESSO BASTA, ABBIAMO GIA' DATO! SIA IN TERMINI DI VITE UMANE CHE DI EURO !!!!!!!!!!!!

esulenellamiaPatria

Dom, 09/06/2013 - 12:01

Che la terra ti sia lieve .UNA ACIES !

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 09/06/2013 - 12:02

Condoglianze al caduto ma vorrei ricordare al ministro che non è obbligo essere un eroe per morire in guerra,e per giustificare questa inutile guerra.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 09/06/2013 - 12:03

Il guaio degli italiani è "er core" (che poi è in buona parte soltanto esibizionismo): adesso qualche "buonista" sarebbe pure capace di adottare il "povero" bimbo che ha buttato la granata per dimostrare come siamo "solidali con i popoli oppressi al di là degli schieramenti", e magari di farlo venire qui in Italia. In seguito "visita riparatrice" al cimitero e ai parenti, cui l'informazione darà grande risalto, con lacrimucce pomeridiane (codazzo dei parenti anche del bimbo, ma si cercherà di non dare troppo risalto). Valzer della Caritas, Boldrini, Chienge, Idem, Vendola & Luxuria. Tutti contenti. La casta esulta. E chi se ne frega se mezza Italia deve stare zitta! Noi siamo solidali con le idee, mica con gli uomini!

esulenellamiaPatria

Dom, 09/06/2013 - 12:09

Quanti cialtroni !Potrà mai sopravvivere questa povera Italia con questi pezzenti il cui cervello (ma quale ?) sa elaborare solo stro...te ? Saluti.

beale

Dom, 09/06/2013 - 12:50

dbell56 scrive citando Matteo:" beati gli operatori di pace perchè è di loro il regno dei cieli!".....Dispiace sempre la perdita di una giovane vita e questo è un fatto.Abbandonarsi alla retorica è un'altra faccenda.La distinzione tra talebani e popolazione civile "inerme" è pretestuosa per giustificare la missione di pace e la dimostrazione sta nel fatto che il lanciatore di bomba a mano non ha destato il minimo sospetto nell'equipaggio del lince.Al ministro Mauro che dispensa patenti d'eroismo, pur non trattandosi di evangelista, ricordo Brecht:"sfortunato quel popolo che ha bisogno d'eroi" e da un po' di tempo siamo veramente sfortunati.

macchiapam

Dom, 09/06/2013 - 12:59

Onore al capitano La Rosa. Ma a questo punto è ragionevole chiedersi: che cosa ci fanno i nostri soldati in Afghanistan? Una missione "di pace"? ma via! E, se sì, a troppo caro prezzo. Mandiamo là Gino Strada, Laura Boldrini, il ministro Kyenge, monsignor Crociata, qualche imam nostrano: loro sanno come si fa. E nel frattempo addestriamo i nostri militari come fanno le forze speciali israeliane: è un'esperienza terribile, ma poi più nessuno può superarli. Se le nostre forze debbono essere addestrate alla guerra difensiva, quella è la strada.

SteveCanelli

Dom, 09/06/2013 - 13:02

Mettiamo le bandiere tricolori ai balconi. Un Paese senza orgoglio é un Paese morto! Grazie Giuseppe, stasera pregherò per te.

oiramissor

Dom, 09/06/2013 - 13:09

Vede sig. Sarzi rispetto il suo pensiero, ma non faccia paragoni con lavori o lavoratori che non hanno nulla a che fare con quello del soldato.I soldati muoiono NON per imperizia o negligenza o perche' non sono state rispettate le normali norme di tutela persdonali e infortunistiche.Dobbiamo essere orgogliosi che ancora esistoni uomini siffatti significa che non tutto nella nostra Patria e' morto.

Homer Wells

Dom, 09/06/2013 - 13:53

@ roberto sarzi Dom, 09/06/2013 Gent.sig. Sarzi, mi permetta di dissentire: il fatto che siano attratti da favolosi stipendi e simili è una leggenda metropolitana. Parlo con cognizione di causa perchè la mia vicina di casa, madre di un alpino appena tornato dall'Afghanistan, mi ha spiegato che ufficialmente sono volontari (nel senso che potrebbero chiedere di essere esonerati), ma che in pratica sono obbligati ad andare perchè la rafferma viene concessa solo se raggiunge un certo punteggio, punteggio che si acquisisce andando in missione. Prima si acquisiva anche per esami, adesso non più. In pratica chi non va volontario perde il lavoro.

Ritratto di UomoVitruviano

UomoVitruviano

Dom, 09/06/2013 - 15:23

Solo i morti hanno visto la fine della guerra

MEFEL68

Dom, 09/06/2013 - 15:40

Onore ai nostri Soldati. Detto questo, credo sia valido quanto affermava Bertolt Brecht "Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi". Ecco, io vorrei essere uno di quel popolo.

smalp77

Dom, 09/06/2013 - 16:45

Bambino o giovane non importa nulla, Se lasciassimo perdere il falso mito degli "italiani brava gente" ed invece che caramelle, acqua, ecc, a chi si avvicina a meno di dieci metri dai blindati sparassimo prima un colpo in mezzo ai piedi e poi in testa (meglio il contrario) ne acquisteremmo in autorevolezza (in quei posti capiscono solo le legnate) e riporteremmo a casa dei buoni soldati. Avete fatto il conto, su 53 caduti, quanti sono quelli uccisi a tradimento durante operazioni di assistenza alla popolazione?

mila

Dom, 09/06/2013 - 17:20

Concordo con smalp77. Mi hanno detto che anche nella Francia occupata nella II Guerra mondiale quando passavano militari italiani le strade erano piene di gente, mentre quando arrivavano i Tedeschi si svuotavano. In Francia andava bene cosi', ma in un posto come l'Afghanistan sarebbe meglio spaventare un po' i locali, ragazzini compresi, ma salvarsi la pelle.

franco@Trier -DE

Dom, 09/06/2013 - 17:49

Dragon eroe perchè cosa ha fatto di eroico spiegami.Sai cosa è un eroe?Gli eroi erano quelli che ad El Alamen si buttavano sotto i carri armati inglesi con una mina e li facevano saltare per aria non quelli che stavano dentro, oppure quei piloti italiani come mio cugino che affrontava da solo 5-6 aerei nemici buttandone giù tre e facendo scappare gli altri.

canaletto

Dom, 09/06/2013 - 18:18

VI I NOSTRI CARI SOLDATI DALL'AFGHANISTAN E SOPRATTUTTO RECUPERIAMO SUBIT I MARO DALL'INDIA PRIMA CHE FACCIANO UNA BRUTTA FINE. GRANDE DISPIACERE PER IL SOLDATO UCCISO DA QUEI MALEDETTI TALEBANI. INDIETRO TUTTA

nonviinvidianessuno

Dom, 09/06/2013 - 18:43

smalp77: ma come sei stupido. se spari a tutti quelli che si avvicinano a meno di 10 metri devi per forza stare confinato nella base, perchè appena metti il naso fuori ti tocca fare una strage ogni volta (sai, c'è anche gente che ci vive in Afghanistan). se devi andare là e stare confinato in una base a girarti i pollici, tanto vale stare a casa. accendi il cervello, minorato.

WSINGSING

Dom, 09/06/2013 - 18:49

Non c'è cosa peggiore che servire (ed a volte combattere) senza odio contro chi ti odia.

moshe

Dom, 09/06/2013 - 19:30

Tutti a casa! ... a difendere le NOSTRE frontiere!

cicikov

Dom, 09/06/2013 - 22:54

ma perchè quella botola era aperta? tanto vale andare in moto!

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 09/06/2013 - 23:26

xsmalp- Egregio come la pensa lei non si puo fare.Si potrebbe ripetere il caso dei due maro.E la feccia comunista chi la vuol sentire ?

Nadia Vouch

Lun, 10/06/2013 - 02:30

Rispetto. Ma andiamo via da là. Tanto, non serve, perché troppi sono sul luogo gli interessi e la corruzione. Dire, adesso, dell'eroismo di questo nostro connazionale, stringe il cuore. Si capisce che ci si sente vicini, ma non si risolve. Via tutte le nostre Forze Armate. Che si arrangino. Chi è voluto fuggire in questi anni, è già fuggito. Molti, si sono riparati con onore in Italia, dove si comportano e lavorano con stima. Ritiriamo il Nostro Esercito. Condoglianze profonde alla famiglia del Caduto.

franco@Trier -DE

Lun, 10/06/2013 - 07:26

Dragon cosa ha fatto di eroico?Non poteva fare diversamente chiuso là dentro

franco@Trier -DE

Lun, 10/06/2013 - 09:44

cicikov per controllare l'area bisogna stare scoperti fuori con la mitragliatrice.

franco@Trier -DE

Lun, 10/06/2013 - 20:02

pl.braschi tu ragioni male , fra i musulmani ci sono anche quelli bravi specialmente quelli che si sono integrati bene , sarebbe come dire , tutti gli italiani in USA mandiamoli al loro paese visto che ci sono stati migliaia di mafiosi(Al Capone,Luky Luciano, Vito Genovese)ecc ecc. che hanno massacrato innocenti.Dragon un legionario della Legione Straniera guadagna molto di meno e rischia di più non so se mi spiego.