Grecia, l'ultrasinistra avverte:se vinciamo, basta con i sacrifici

Il leader di Syriza lancia l'avvertimento: "Niente austerità anche a costo di uscire dai mercati per un decennio"

Basta con l’austerità e i sacrifici in Grecia. Presentando il suo programma elettorale, il leader della sinistra radicale Syriza, Alexis Tsipras, ha detto che, se vincerà le elezioni di questo mese, manterrà sotto il controllo statale le società di importanza strategica e congelerà i tagli a pensioni e salari che avevano invece chiesto i creditori attraverso la "troika" Commissione europea - Bce - Fondo monetario internazionale.

Parlando del suo programma economico prima del voto del 17 giugno, Tsipras ha affermato di essere pronto ad introdurre misure per alleggerire il peso del debito delle famiglie ed a ridurre l'Iva soprattutto sui bene alimentari di prima necessità. Per Tsipras la Grecia dovrebbe dire addio al piano di salvataggio internazionale perché, sostiene, non è riuscito a risolvere la crisi economica del Paese. Né lo spaventa un possibile "rischio Argentina": piuttosto che andare avanti in un piano suicida, il candidato della sinistra estrema preferisce che la Grecia non abbia accesso ai mercati finanziari per i prossimi dieci anni.

I sondaggi mostrano che il partito di Tsipras è testa a testa con i conservatori nelle intenzioni di voto dei greci. Un sondaggio divulgato oggi lo dà in vantaggio di sei punti sui conservatori di Nuova Democrazia, favorevoli invece al prestito di Ue e Fondo monetario, condizionato a pesanti sacrifici per i citadini.

Se le elezioni - che potrebbero decidere la permanenza o meno della Grecia nell'eurozona - si svolgessero oggi, Syriza prenderebbe il 31,5% dei voti contro il 26,5% di Nuova Democrazia, secondo il sondaggio realizzato da Public Issue/Kathimerini. Si tratta di un dato che contraddice la maggior parte degli altri sondaggi, che mostrano Nuova Democrazia in leggero vantaggio. Nel suo ultimo sondaggio reso noto il 24 maggio, Public Issue parlava di un vantaggio di quattro punti per Syriza. Il sistema elettorale greco assegna un bonus di parlamentari al partito vincente, e questo rende praticamente impossibile ai partiti rivali il formare un governo con una maggioranza alternativa. Da domani i sondaggi in Grecia saranno vietati.

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Commenti

GilbertoVR

Ven, 01/06/2012 - 17:16

Sembrano i proclami di Berlusconi per i suoi insulti ammiratori. Poevra Grecia , farà la fine dell'Italia e viceversa.

lunisolare

Ven, 01/06/2012 - 17:20

Si salvi chi può!

Raoul Pontalti

Ven, 01/06/2012 - 18:12

Qualche anno fa a Tiraspol, capitale dell'autoproclamatasi Repubblica della Transnistria (secessionista dalla repubblica di Moldavia) pagai un lauto pranzo al ristorante usato dai deputati del locale Parlamento poco più di 56.000.000 di rubli della Transinistria.(Ripeto: cinquantaseimilioni di rubli). In realtà, non avendo rubli, chiesi di poter pagare in dollari USA: dopo laborioso calcolo esguito manualmente da una solerte cameriera il conto risultò di 12$ (dodici dollari) tasse incluse. Per la Grecia non sarà diverso e così per l'Italia se usciranno dall'euro. Incidentalmente: emettere moneta (non stamparla o coniarla, ché già lo facciamo) in proprio significa essere buttati fuori dall'Europa e quindi abbandonare l'euro e adottare nuova valuta, che sarà simile per valore dopo breve tempo a quel rublo della Transnistria. Saremo milionari, miliardari anzi, ma potremo acquistare solo qualche panino e qualche bibita e poi tirare la cinghia per il resto del mese dormendo sotto i ponti.