I marò liberi su cauzioneChiesti 286mila euroTerzi: "Nessun trionfalismo"

Fra le condizioni poste per il rilascio c'è il deposito di dieci milioni di rupie (143.000 euro) e la designazione di due garanti indiani. I marò dovranno restare in India

Finalmente fuori dalla prigione. L’Alta Corte del Kerala, nel sud dell’India, ha detto sì alla richiesta di libertà dietro cauzione avanzata dai due marò, Massimiliano LaTorre e Salvatore Girone, arrestati con l’accusa di aver ucciso due pescatori.

L'Allta Corte ha concesso il "bail" (libertà dietro cauzione in cambio di precise garanzie sulla presenza dei due marò). Consultato dall’Ansa, il console generale Giampaolo Cutillo che coordina il team italiano in Kerala ha confermato che "questo sembra essere l’orientamento, ma che ancora non abbiamo in mano l’ordinanza firmata dal giudice".

Secondo la tv indiana, fra le condizioni poste per il rilascio c'è il deposito di dieci milioni di rupie (143.000 euro) per ciascun marò e la designazione per loro di due garanti indiani. Inoltre, Latorre e Girone non dovranno lasciare il Kerala per essere disponibili per il processo.

Latorre e Girone dovrebbero lasciare il carcere già oggi pomeriggio e dovrebbero rimanere in India, ospiti dell’ambasciata italiana a Nuova Delhi. Sostenendo la richiesta di concessione della libertà dietro cauzione, i legali dei marò avevano assicurato che gli imputati "non avrebbero abbandonato il paese, né cercato di manomettere le prove o di intimidire i testimoni".

Durante l’udienza odierna, i rappresentanti legali dello Stato del Kerala hanno accettato di rinunciare ad utilizzare per l’accusa nei confronti dei due marò gli argomenti contenuti nel cosiddetto "Sua Act" (Suppression of Unlawful Acts against the Safety of Maritime Navigation, 1988) per il contrasto del terrorismo internazionale.

"Non c’è alcun motivo di trionfalismo", ha sostenuto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, aggiungendo che "stiamo continuando a subire un torto pesante per tutto quello che è avvenuto e si sta continuando a violare la giurisdizione esclusiva dell’Italia su militari italiani e su navi battenti bandiera italiana, oltre che sulla condizione di questi militari".

Per questo, ha concluso Terzi, "la nostra richiesta di restituzione immediata dei nostri militari è sempre più forte e vibrante quale che sia il percorso dell’iter giudiziario che sta avendo luogo a livello dello stato e a livello, per alcuni aspetti della vicenda, della Corte suprema federale indiana".

Commenti

amag2008

Mer, 30/05/2012 - 11:48

E ora vediamo di non arrivare di nuovo "terzi". Andiamoli a prendere.

peropix

Mer, 30/05/2012 - 11:52

L'importante che venga a galla la verità. anche i pescatori sono uomini a tutti gli effetti e devono avere giustizia. Se erano pirati non dobbiamo pagare niente. Se la nave italiana è crivellata di colpi ed i maro' hanno chiesto al comandante della nave il permesso di sparare , ok. Se invece si sono esercitati al tiro a segno forti di essere lontani dalla vista del mondo, va male. Abbiamo bisogno di verità ed il fatto che siano soldati italiani non basta a garantire l'innocenza. Ci vogliono prove che i morti avessero attaccato e fossero pirati e non poveri pescatori indifesi.

BlackMen

Mer, 30/05/2012 - 12:08

Propongo di devolvere i soldi della cauzione per i terremotati...stai a vedere che la prossima volta ci pensano su prima di fare il tiro al bersaglio in mezzo al mare.

linoalo1

Mer, 30/05/2012 - 12:14

Penso che Totò sia famoso in tutto il mondo con la sua frase'e io pago!'Tutto il mondo sa che l'Italia è sempre pronta pagare riscatti per i suoi sequestrati.Di esempi ce ne sono diversi.Abbiamo solo l'imbarazzo della scelta.Oggi paghiamo per i Marò.Ed è giusto,visto che abbiamo pagato anche per chi non meritava.Ma domani?Lino.

cardo

Mer, 30/05/2012 - 12:23

Che presa per i fodelli!..si vede che ai professori tecnici e al loro padre (ig)nobile è una pratica che piace molto

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 30/05/2012 - 12:32

Me lo pubblicate stavolta? O non devo parlar male degli indiani? No, non lo dico quel che ne penso di questi..... Le parole non basterebbero! E adesso, se abbiamo le palle, mandiamo un bel kommando a liberarli! Freghiamocene del diritto internazionale... esattamente come stanno facendo loro!

tato_mi

Mer, 30/05/2012 - 12:33

Fantastico...e chi paga?

BlackMen

Mer, 30/05/2012 - 12:39

#1 amag2008: ma lei dice di andarli cmq a prendere?...anche se sono colpevoli? No perchè la situazione non è molto chiara al riguardo. Le versioni sono ovviamente contrastanti e mi domando come faccia lei, e più in generale la maggior parte degli avventori di questo spazio, a sostenere così energicamente l'innocenza dei due, senza avere accesso ad atti ed informazioni. Così, giusto per campanilismo da 4 soldi.

claudiocodecasa

Mer, 30/05/2012 - 12:37

l'ho sempre saputo che era un problema di soldi, anche la palla dei garanti indiani, tutte buffonate, contano i soldi, avuti quelli troveranno il modo per dire che si sono sbagliati e noi si paga.......dovrebbe pagare il vaticano che ne ha tanti

Ritratto di nontelomandoadiretelodico

nontelomandoadi...

Mer, 30/05/2012 - 12:36

SI !.........le stessissime serie garanzie che hanno dato alla difesa,......chi vuole intendere intenda......... " sbagliare è umano perseverare è diabolico ".......cappitto ci siamo. arrrrrrivederci kerala good by....au revoir.....!!!!.

claudiocodecasa

Mer, 30/05/2012 - 12:37

CIRCOLA NEL MONDO CHE L'ITALIA PAGA SEMPRE e loro si sono detti perchè non provare, ed infatti è andata benissimo

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Mer, 30/05/2012 - 12:43

Era ora. Almeno sono liberi e in ambasciata italiana. Era meglo quella americana.....

MARCO 34

Mer, 30/05/2012 - 12:42

Intanto esprimo la mia soddisfazione (con riserva, dati i precedenti) per questa parziale soluzione. A #2 peropix domando: se un giorno dovesse entrare qualcuno in casa sua , con atteggiamento aggressivo (mi pare che l'imbarcazione dei "pescatori" abbia continuato a puntare sulla petroliera nonostante gli avvertimenti), gli chiederebbe: "scusi, lei è un ladro?" prima di prendere qualsiasi provvedimento difensivo?

agostino.vaccara

Mer, 30/05/2012 - 12:48

#2,peropix. Egregio lettore, lei dà per sicuro che ci sia stato uno scontro a fuoco tra i nostri marò ed i pescatori indiani. Le cose non stanno così. I marò hanno sempre negato di avere sparato. Gli indiani sostengono che invece hanno sparato ma, finora, non hanno portato nessuna prova "certa". Le è mai venuto in mente che ci possa essere stato uno "scambio" di navi? In fondo in quelle acque ne transitano un bel pò, niente di più facile che quei poveracci traumatizzati dalla sparatoria abbiano scambiato una nave per un'altra!!! Visto dal basso di un peschereccio, poco più di una barchetta, qualsiasi grossa nave è difficile da identificare. Tra l'altro non è che i pescatori rimasti vivi abbiano mai detto di avere realmente identificato l'enrica lexia, sono stati gli investigatori indiani che hanno preso la prima grossa nave che fosse nelle immediate vicinanze e che si è "ingenuamente" fermata alle loro richieste.Un'altra delle stesse dimensioni ha risposto "picche" e se ne è andata!!

degrel0

Mer, 30/05/2012 - 12:50

Era solo una questione di soldi,tipica del terzo mondo.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 30/05/2012 - 12:57

Liberi senza ricatti ne pagamenti. La posta aumenta come aumenta la vergogna che debbono provare sia i nostri governanti come tutto il parlamento che non si e ancora interessato di questi due italiani. Vergogna.

Ritratto di Michimaus

Michimaus

Mer, 30/05/2012 - 13:06

Io invece ora li porterei in Italia lo stesso. lo stato del Kerala ha violato le leggi internazionali, ed ora noi violiamo le loro!

Raoul Pontalti

Mer, 30/05/2012 - 13:07

Sono contento per loro (e anche per noi...). All'articolista: nel sottotitolo si dice che saranno alloggiati all'ambasciata italiana (che sta a Nuova Delhi) mentre nell'articolo si afferma che i marò non potranno abbandonare il Kerala (dove tra l'altro non ricordo la presenza di uffici consolari italiani), evidente quindi la contraddizione che è bene risolvere. In carattere di beffa sarebbe stata la formulazione di accuse sulla base della convenzione per la repressione dei reati diretti contro la sicurezza della navigazione marittima siglata a Roma il 10 marzo 1988 nell'ambito della lotta al terrorismo e recepita nel nostro ordinamento con legge 28 dicembre 1989, n. 422: per fortuna l'abbiamo scampata per il decoro nazionale quanto meno. Ma se ci si prende la briga di leggerla si capirà che la "perfidia" indiana qualche fondamento l'aveva e che in ogni caso i nostri davanti a Kochi sono riusciti a violare anche quella convenzione (art. 3 ad es.) senza l'esimente di cui all'art. 2.

killkoms

Mer, 30/05/2012 - 13:25

#2peropix,perchè dai per scontato che i nostri siano colpevoli a prescindere?anche se gli indù"fanno"gli indiani,tutto fà supporre che la morte dei 2 pescatori e il battello che si è avvicinato alla lexie siano 2 cose differenti!

killkoms

Mer, 30/05/2012 - 13:38

#3blackman,perchè diffondi notizie ancora da confermare?precise come il marito pakistano dell'indiana strangolata dalle parti di piacenza,vero?

alberto51

Mer, 30/05/2012 - 13:46

Bene diamoglieli subito e riportiamoli a casa.Degli INDIANI non c'è da fidarsi.Da quando è successo questo problema io non ace più prodotti made in india.Verranno anche quest'anno a Milano alla fiera dell'artigianato?-...........................

killkoms

Mer, 30/05/2012 - 13:58

#8blackman,detto da uno che sosteneva,perchè detto dal fatto(suo)quotidiano,che l'indiana uccisa a piacenza era moglie di un pakistano!e tu cosa ne sai dei fatti?hai letto le versioni degli indù,inclusa la prima?quando,rientrati in porto,l'equipaggio del peschereccio dichiarò di non sapere da dove fossero venuti i colpi poichè le sole vittime erano in cabina,e gli altri di sotto a dormire?qui non si tratta di campanilismo ma di fatti!non esistono proiettili di piccolo calibro"telecomandati",con i quali sarebbe possibile colpire alla tempia,un tizio alla guida di una barca da un centinaqio di metri di distanza e da 23/30 metri d'altezza!così come,a parte il gewehr patrone 90 svizzero,scarsamente diffuso,non esistono proiettili 5,56 NATO che producono ferite regolari,come quelle che apparivano sui corpi delle vittime mostrati su you tube!di vittime del 5,56 ne ho viste fin troppo,e lì parliamo di corpi sventrati,di teste esplose e arti scarnificati!perchè gli indù cercavano l'arx 160?

AIbert1

Mer, 30/05/2012 - 14:03

e ora ci tocca pure pagare per riportarci a casa due militari che nemmeno sanno sparare.. che beffa..

Raoul Pontalti

Mer, 30/05/2012 - 14:08

pro Menabellenio. So che verrai ad orare qui mio confratello in Santa Madre Goliardia e qui Ti lascio questo piccolo pensiero. Tu sei distante da me topograficamente ma non anagraficamente e quindi è probabile che per il decorrere del tempo Tu abbia obliato le nozioni di biomatematica, includente statistica e calcolo delle probabilità, apprese ai tempi dei Tuoi studi da cerusico perché non rinverdite evidentemente nella professione ad indirizzo clinico individuale. Non pretendendo che Tu vada ora a compulsare affannosamente i sacri testi, Ti invito semplicemente a verificare sulle apposite mappe pubblicate in internet (dove ogni "goccia" rappresenta un attacco o tentativo d'attacco non necessariamente piratesco e tantomeno somalo a navi civili) quanti attacchi si siano verificati negli anni davanti a Kochi. E poi vedi chi dice le monate. E, Ti prevengo, non collocarmi poi come vodka nel deserto i mamelucchi in India anziché in Egitto, perché questa belinata non Te la perdonerei.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mer, 30/05/2012 - 14:23

Quindi rimaranno nell'ambasciata italiana fino a che le elezioni dei kumar non saranno finite? forse i Kumar non sono "balenghi". Ci sarebbe da dire bene adesso scappiamo, il fatto è che i due indiani che hanno dato la parola finirebbero nei guai al posto loro. Dilemma, magari se aspettiamo con il tempo si dimenticano tutti di tutto.

silti

Mer, 30/05/2012 - 14:35

Mi sembra che 286.000 euro per la liberazione di due nostri soldati sia veramente poco. Pensiamo a quello che lo stato ha sborsato per la liberazione della giornalista Sgrena, delle due Simona (che non hanno neanche ringraziato!) e di tutti quegli imbecilli che vanno in posti dove non si deve e poi si fanno catturare e i nostri servizi segreti pagano fior di migliaia (milioni?) di dollari. Adesso lo stato mandi un jet e li riporti a casa.

peropix

Mer, 30/05/2012 - 14:36

@ #13 MARCO 34 Lei dice: #2 peropix domando: se un giorno dovesse entrare qualcuno in casa sua , con atteggiamento aggressivo (mi pare che l'imbarcazione dei "pescatori" abbia continuato a puntare sulla petroliera nonostante gli avvertimenti), gli chiederebbe: "scusi, lei è un ladro?" prima di prendere qualsiasi provvedimento difensivo? Rispondo con piacere: 1°) un conto il ladro in casa, un altro una persona fuori di casa. 2°) il fatto di puntare sulla nave poteva essere per altri motivi e comunque una barchetta di fronte ad una petroliera vuota alta 40 mt. che fa? 3°) Quelli sono pescatori indiani sino a prova contraria e penso che parlassero un'altra lingua. 4°) di quali avvertimenti parla? a voce? a fuoco? 5°) La mia domanda era precisa: hanno SPARATO per primi i "pirati" cdolpendo la nave" o i marò? 6°) i marò hanno sparare ad una barca lontana minimo 500 mt senza avvisare il comandante? E il comandante che ordine ha dato? OK Caro Amico?

Il_Presidente

Mer, 30/05/2012 - 14:38

soliti paesi straccioni che cercano di estorcere più soldi possibile all'occidente. Sbattiamo fuori tutti gli indiani a calci, per protesta, per farci rispettare una volta tanto. Marò liberi!

Rico74

Mer, 30/05/2012 - 14:39

#17 Michimaus Si bravo ed i soldi della cauzione? Io quelli li rivoglio indietro.Invece no dimostriamo a questo paese da terzo mondo che noi anche se ci chiamano la repubblica delle banane siamo onesti e rispettosi delle leggi.Non possiamo dare la parola e poi rimangiarcela.Solo i terroristi e li stati cancaglia agiscono in questo modo.Io invece solleciterei l´Unione Europea ad intevenire.Da troppo tempo se ne stanno lavando le mani. #16 marforio sottoscrivo.

peropix

Mer, 30/05/2012 - 14:45

@ agostino.vaccara Caro amico lettore, quello è l'Oceano indiano non Gallarate all'ora di punta. Ci saranno tante navi in mare ma confondersi tra una petroliera ed un'altra (ma l'ha mai vista una petroliera?) è cosa ben difficile. io credo che i giornali invece di informarci solo circa la cauzione o meno, avrebbero dovuto essere PRECISI sul fatto se RISULTA agli atti che i pirati hanno sparato per primi. Il fatto che una barca di pescatori incrociasse da lontano una petroliera non è sufficiente a sparargli addosso.

Raoul Pontalti

Mer, 30/05/2012 - 14:55

per Marco 34. A parte il fatto che i presunti pirati non erano affatto "entrati" (ossia non avevano attaccato) ma stavano solo puntando sulla nave italiana con "imbarcazione di piccole dimensioni" come testualmente scritto dai marò nel loro rapporto (e rammento che una nave civile non può imporre comportamenti ad altra nave civile in violazione dell'articolo 3 del SUA Act citato nell'articolo senza avere l'esimente di cui all'articolo 2 del medesimo SUA che tra l'altro è diventato legge dello Stato italiano, per cui, nonostante Tu sia di avviso diverso, una nave civile non può ordinare alcunché ad altra nave civile), Tu Ti metteresti a sparare, magari con fucile a pompa, se in casa Tua entrasse un bimbetto armato di pistola giocattolo dicendoTi addirittura che vuol fare una rapina? Abbi il senso della misura... E ricordaTi che ai ladri non si può sparare (non confonderli con i rapinatori a mano armata per favore) e se lo fai uccidendoli sei un assassino non un eroe.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mer, 30/05/2012 - 15:09

Togliamo, questi soldi a Napolitano che se ne e fregato fino dal principio dei 2 maró, lui si é interessato piu per la Sgrena che per i 2 soldati che hanno difeso L,italia, a ma quello che mi fá schifo sono gli Italiani che credono piu allo stato del Kerala che al diritto Internazionale!. Questa, é gentaglia che tradirebbe anche la madre, pur di dare ragione ad uno Stato che si é comportato da vile é ingannatore, attirando con un trucco della gente che doveva fare solo una denuncia di Pirateria!.

voce.nel.deserto

Mer, 30/05/2012 - 15:32

Diamogli i soldi per affetto ai marò,ma con poca speranza.Oramai siamo diventati lo zimbello del mondo.

killkoms

Mer, 30/05/2012 - 15:37

#27peropix,ma secondo te i sequestri di altre navi da parte dei pirati,come sono avvenuti?con dei galeoni con tanto di colubrine e spingarde?no!con"barchette"con pochi uomini a bordo,che con un lanciarazzi ad una nave grossa che porta carburante,come una petroliera,le potrebbero fare gravissimi danni,se non affondarla!in marina ci sono dei segnali"internazionali"fatti con luci,suoni e bandiere,per dirimere questioni di rotte e precedenze quando delle navi si incrociano;tutti gli uomini di mare dovrebbero conoscerli!o credi che esista una versione hindi di"mayday" o"sos"?non ci sono le torri di controllo come per gli aerei,ed i servizi a terra non informano le navi delle possibili collisioni, specialmente quelle"piccole"non visibili ai radar e non collegate a sistemi tipo gps!tempo fà,gli indù ammisero una pessima abitudine dei loro pescatori.quella di calare le reti sulle rotte delle navi maggiori,e di puntare la prua contro le stesse per farle cambiare rotta,per non farsele rovinare!

killkoms

Mer, 30/05/2012 - 15:39

#31raoulpontalti,la"tattica"dei pirati è quella!

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mer, 30/05/2012 - 15:44

#raul pontalti. Dal,suo ragionamento allora a casa sua puo entrare chiunque vuole senza rischiare nulla?, allora mi dia il suo indirizzo che io le voglio rubare tutto quello che lei ha, lei é talmente cretino in quel dice, che se entra un ladro a casa sua lei gli dá anche il benvenuto vero?, io prima gli sparo é poi gli chiedo cosa vuole?, oppure lei vuole fare la fine della gente ammazzata di botte da dei rumeni? MORS TUA VITA MEA! CHI ENTRE A CASA MIA SENZA IL MIO PERMESSO RISCHIA LA PELLE; E SE C;É UN GIUDICE CHE MI CONDANNA PERCHE HO DIFESO LA MIA PELLE; IO VADO ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI! PERCHE IO HO IL DIRITTO DI DIFENDERE ME É LA MIA FAMIGLIA!;LEI É LIBERO DI FARSI AMMAZZARE; MA NON PUO PRETENDERE CHE GLI ALTRI FANNO LO STESSO!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 30/05/2012 - 15:53

Se i ricordi di geografia astronomica non mi tradiscono, siamo in piena stagione monsonica. Non c'è che da attendere lo svolgimento degli eventi atmosferici. E gli immancabili appelli alla solidarietà.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mer, 30/05/2012 - 15:55

e' vergognoso leggere su questo blog commenti della solita feccia che fa insinuazioni immonde sui nostri Fucilieri di Marina. L'Italia non merita gran rispetto da parte delle altre nazioni perche' l'Italia non dimostra rispetto per se stessa. I Fucilieri non potevano essere arrestati. Il comandante del mercantile che ha acconsentito ad entrare nel porto indiano dovrebbe essere radiato dall'albo ed arrestato. Ma questo non accadra' mai. Ci portiamo addosso il puzzo da carogna comunista che ci accompagna dal dopoguerra...ma dove vogliamo andare?

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mer, 30/05/2012 - 16:07

I marò (qualcuno mi spieghi da dove deriva questo nomignolo) l'hanno combinata grossa. Ciò non toglie che l'Italia sta facendo una figura barbina a livello internazionale. Speriamo di riportare i due personaggi qui in Italia a con pochi costi, per poi punirli in maniera esemplare. Allo stato attuale, se tornassero in Italia rischierebbero di essere accolti come eroi. In realtà erano in missione a guadagnare cifre esorbitanti per fare il meno possibile. Si sono fatti prendere la mano e hanno combinato un casino. Puniamoli e rivediamo anche gli stipendi dei militari italiani in missione all'estero, che sono esageratamente alti. Così, magari, riusciamo a mandare all'estero solo quelli che sanno fare bene il loro mestiere e che non cercano soldi facili.

Massimo Bocci

Mer, 30/05/2012 - 16:03

Come il governo dei cloni, non esulta,...come non esalta la ritrovata credibilità (di pagliacci internazionali), ....cone hanno pagato un riscatto per mantenere dei nostri soldati in prigionia in India (chissa se la sera devono tornare a dormire in carcere)...soldati Italianiche non dovranno nemmeno essere toccati perché operavano su una nave Italiana , cosa facevano i poveri pescatori abbordando una nave petroliera il pieno?? Volevano vendere il pesce??,.....perlomeno quando pagammo i riscatti milionari in Irak per le comuniste ludiche che facevano il giro tondo con i bambini, o per pseudo giorliste d'assalto che cercavano reportage e interviste con i terroristi per infamare Italiani e Usa ,queste a casa son tornate anche e la giornalista se la potevano anche tenere c'osi il danno sarebbe stato minore.

killkoms

Mer, 30/05/2012 - 16:05

#27peropix,bis!e per la cronaca,quasi tutto l'equipaggio della lexie era composto da indiani!ora,è pur vero che l'india ha praticamente 814 tra lingue e dialetti,e che la costituzione riconosce 14 lingue,più l'inglese,ma secondo te era il caso di far fare gli avvisi(a voce)da qualcuno dell'equipaggio?

benny.manocchia

Mer, 30/05/2012 - 16:08

Ma quale trionfalismo,Terzi? 300 mila euro per una specie di arresti domiciliari. I due marinai restano in India.Per molti anni prima del giudizio.Se l'India e' come l'Italia, passeranno venti anni prima di sapere se sono colpevoli o innocenti. Adesso baciamo il c...agli indiani ma speriamo in una guerra che travolga quella nazione di *******i. Povera Italia,ppveri taliani dove siamo finiti. Un italiano in USA

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 30/05/2012 - 16:13

#24 Raoul Pontalti Devo darti una profonda delusione. Mi sono laureato, 25 enne, nel 1970. Quindi non ho dimenticato l'esame di statistica. Semplicemente, all'epoca, non esisteva nei programmi della facoltà. In compenso la semeiotica medica, chirurgica e neurologica venivano insegnate, e richieste, con furore ai limiti del sadismo. Richiedere routinariamente un Ecg. poteva anche per me, giovane cardiologo, costituire motivo di reprimenda da parte del primario. Allora non esisteva l'uso e l'abuso della diagnostica strumentale e dell'imaging e gli aspiranti medici dovevano imparare a visitare i pazienti... e non limitarsi, come oggi avviene per i giovani colleghi, a "visitare" i referti della radiologia e del laboratorio. Con i risultati clinici a tutti noti.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 30/05/2012 - 16:16

A Pasqua´ , calmate.Ancora non capisci che fino a che certe persone non sono colpite direttamente diversamente la pensano cosi, ma a volte e ´solo provocare. A meno che non siano piu squilibrate di cio che noi pensiamo. Lascia perdere , qui cé chi pontifica ma normalmente non capisce un cappio.!E non solo qui.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mer, 30/05/2012 - 16:27

Non trovo purtroppo molti motivi per gioire... la cauzione e l'accettazione dei "garanti" sono un'altra mezza ammissione di colpa. Naturalmente è bello che i due Marò non siano più "ospiti" delle galere indiane a 5 stelle, ma il problema non si è spostato di una virgola. Ancora una volta, leggendo l'articolo e i commenti, ci si concentra sul fatto se i due Marò hanno o non hanno commesso il fatto a loro imputato (peraltro abbastanza surrettiziamente) dagli Indiani. Si continua a non vedere che, prima dell'accertamento di fatti che non sono ancora stati nemmeno in parte provati in un senso o nell'altro (a parte le supposizioni basate su "dichiarazioni"), c'è invece la certezza provata dell'infrazione grave e continuata delle regole di navigazione e del diritto internazionale da parte (badate bene) non dello Stato India, ma da parte di un'amministrazione "interna" contro uno Stato Sovrano (l'Italia) che purtroppo così SOVRANO non è evidentemente considerato da nessuno!

Ritratto di scandalo

scandalo

Mer, 30/05/2012 - 16:30

ma se usciamo dell'euro e poi li assolvano ci restituiscono le rupie che saranno aumentate di valore e quindi abbiamo fatto un affare !!

Dario40

Mer, 30/05/2012 - 16:33

egregio Ministro Terzi, è inutile parlare ora di "torto pesante". Doveva reagira prima e con fermezza dichiarare a tutto il Mondo che i nostri marò sono innocenti e non essendoci prove contro di loro si trattava e si tratta tutt'ora di " sequestro di persone". La sua incapacità a gestire il problema è fin troppo evidente ! Se avesse un filo di dignità dovrebbe dimettersi subito.Da Italiano,mi vergogno di avere un Ministro degli Esteri come lei !

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Mer, 30/05/2012 - 16:37

Infuria la polemica e i commenti si sprecano. Momentaneamente una vittoria di Pirro, però il solo fatto che è stata concessa una libertà suggerisce che gli stessi accusatori sanno di non avere in mano prove decisive. Sarà lunga e complicata questa storia e noi italiani avremo l'occasione di scoprire un paese più burocratizzato del nostro. Per fortuna che il marchese Giulio ha riconosciuto che ancora non si è ben definita la questione. Distinti saluti. Roby

maelstrom

Mer, 30/05/2012 - 16:37

E per fortuna che Cangrande e i suoi degni compari (sempre pronti a denigrare le nostre forze armate e il loro operato) ci illumina, dall'alto delle sue granitiche certezze, su quanto hanno fatto i nostri Marò. Innanzitutto, e nonostante si deva ancora celebrare il processo, "l'hanno fatta grossa" e devono essere "puniti in modo esemplare". Esemplare come il Suo modo di intendere la giustizia, evidentemente. Quanto al fatto che fossero in missione per guadagnare somme astronomiche, La devo deludere. I marò in missione antipirateria percepiscono uno stipendio mensile di circa 2500 euro, a seconda dell'anzianità e di quanto navigano. Nella cifra è compresa anche l'indennità per l'imbarco, di 45 euro al giorno. Un bel "bottino" per servire lo Stato, rendendo contemporaneamente un enorme servizio alla comunità internazionale, non trova? Lei ci andrebbe a svolgere lo stesso servizio per 45 euro giornalieri, rischiando di finire in una lurida prigione indiana?

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mer, 30/05/2012 - 16:53

#49 maelstrom carissimo. Sullo stipendi stai dicendo una marea di baggianate. Se dai 2500 Euro mensili circa togli 45 Euro al giorno rimangono 1150 Euro mensili circa: sarebbe questo il loro stipendio in Italia piedi a terra? Fammi il piacere, le cifre sono ben altre... Per il resto, dimostrami che non hanno ucciso gli indiani. Il perchè/come l'hanno fatto ha poca rilevanza al fine di dire che l'hanno fatta grossa. Chi è stato sotto le armi sa bene che sparare è l'ultimissima delle cose da fare. Con le informazioni che arrivano in Italia sappiamo con certezza che hanno sparato e che hanno ucciso. Da chiarire le dinamiche e il ruolo delle vittime. Tutto ciò è più che sufficiente a confermare che hanno combinato un casino.

antonio11964

Mer, 30/05/2012 - 17:19

appena arrivati in ambasciata caricateli in aereo e via in Italia.... poi discutiamo co' sti barbari dei miei ciufoli.... mandateli a ****** e riportate a casa i nostri ragazzi.... fossero stati americani sarebbero a casa loro gia' da un pezzo !!!!!!!!

antonio11964

Mer, 30/05/2012 - 17:21

#50 cangrande17 ma...17 e' l'eta' '?? allora capisco....il 70 % del cervello ancora deve crescere... auguri.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 30/05/2012 - 18:22

#45 il saturato# Ottima esposizione dei fatti. Peccato Che il nostro “Terzino” non sia nemmeno in grado di gestire la palla. Gli tremano le gambe. Cordialità –Rosella-

umberto schenato

Mer, 30/05/2012 - 18:25

Bisogna chiarire al pubblico,quali sono i mezzi che vengono utilizzati dai pirati. Normalmente ci sono due battelli che si pogono nella traiettoria di una nave, collegati con una fune di acciaio evidentemente immersa nell'acqua. Passandoci sopra la fune si attorciglia sulle eliche bloccando la nave. Le eliche possono anche rompersi ,distorcersi e anche gli assi possono deformarsi. Danni gravi. Quando la nave si ferma i battelli si approssimano alla nave e minacciano di tirare con un bazooka. Il pericolo e' grave sopratutto se si tratta di una petroliera vuota. Pertanto, se questi la vedono e non si allontanano e' giusto mandare tiri di avvertimento ,ma non con un fucile da 5 mm ma con un cannone. Se non c'e' la fune e, se i battelli si avvicinano si deve usare il fucile o un cannoncino piu' piccolo ,sempre di avverimento. Se non c'e' il cannone e il cannoncino si deve ricorrere alle mitragliatrici. Credo che i maro' siano persone addestrate a questo .E'zona di guerra

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mer, 30/05/2012 - 18:33

Ripeto: un conto è dire che l'Italia sta facendo una figura pessima a livello internazionale, e siamo tutti d'accordo. Altra cosa è negare che i due personaggi in questioni sono esclusivamente vittime. Dalle mie parti chi fa le c.a.z.z.a.t.e viene considerato per quello che è. Ergo: riportiamoli in Italia e poi puniamoli come si deve.

fedele50

Mer, 30/05/2012 - 19:02

CHE GOVERNO DI IMBELLI CHE ABBIAMO, STI INTURBANTATI CI STANNO SPENNANDO ALLA GRANDE IN PIU' CI STANNO FACENDO DIVENTARE GLI ZIMBELLI DEL MONDO, CHE SCHIFO CHE FA IL NOSTRO sgoverno!!!

fedele50

Mer, 30/05/2012 - 19:05

17, cangrande, sta come cane grande o cosa......................ho capito, solo cane, senza offesa x i cani che amo.

killkoms

Mer, 30/05/2012 - 19:12

#55cangrande,non abbaiare!tu e il sinistrume date troppo per scontato che quei servitori dello stato,abbandonati dal medesimo,siano colpevoli a prescindere,solo perchè le"terga nere"cercavano dei colpevoli ad ogni costo,e se sono"scimmie bianche",tanto meglio!se riusciranno,come è auspicio dei"veri"italiani,di sicuro andranno a processo,anche se sono innocenti.e se la caveranno solo perchè per quanto lenta e mediocre sia la nostra giustizia, è più propensa ad accettare le perizie di parte,ad ammettere il contraddittorio insomma, ciò che è precluso nelle democrazie delle noci di cocco!un ex poltico commentatore su queste pagine ha scritto una volta che"la FBI non ha presenziato alle perizie contro amanda knox"!vero.ma è anche vero che gli"yankee hanno sposato l'innocenza della loro conterranea solo per quello,e che il giudice d'appello che ha disposto la periza unica,in base alle risultanze della stessa l'ha assolta!

killkoms

Mer, 30/05/2012 - 19:16

#54umbertoschenato,infatti,l'armamento delle nostre squadre antipirateria è inadeguato per il calibro esiguo,e lo stato maggiore della marina dovrebbe saperlo benissimo!infatti,nei primissimi anni 90,quando nostre unità militari furono inviate nel golfo persico per le minacce al traffico da parte dei"barchini"dei pasdaran iraniani(minaccia mai attuata anche se sono loro gli ispiratori dei somali),le navi predette furono equipaggiate con delle mitragliatrici mg42/59 già impiegate dall'esercito.tali armi,calibrate per il ben più pesante 7,62NATO,potevano anche"spezzare"a raffiche una lancia!i"contractors"privati che difendono le altre navi,usano fuciloni da 1/2 pollice ompuperiori,con i quali fanno esplodere colpi in vicinanza delle barche"sospette"per dissuaderle!

Raoul Pontalti

Mer, 30/05/2012 - 20:17

per umberto schenato, sommo stratega nonché tattico sopraffino al cospetto di Dio. Tralasciando la considerazione che Kochi non mi risulta zona di guerra, se ritieni da un lato che "i marò siano persone addestrate a questo" (ossia ad usare nel modo appropriato le idonee armi idonee in relazione alla circostanza che ne richiede l'utilizzo) e dall'altro che sia "giusto mandare tiri di avvertimento ,ma non con un fucile da 5 mm ma con un cannone" e "se i battelli si avvicinano si deve usare il fucile o un cannoncino piu' piccolo,sempre di avverimento. Se non c'e' il cannone e il cannoncino si deve ricorrere alle mitragliatrici", perché non concludi più stringentemente ammettendo che in quella sciagurata circostanza dove furono usate armi dal calibro all'incirca di 5 mmm (perchè non erano disponibili cannoni, mitragliatrici, etc. che Tu stesso ritieni indispensabili) e il battello era uno solo si sia commesso un errore e che sarebbe stato meglio soprassedere?

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 30/05/2012 - 21:08

per una risposta a cangrande della scala , non ho ottenuto il permesso. censura.

OIRAM

Mer, 30/05/2012 - 21:48

Molti secoli fa una nave di pirati cilici abbordò un'imbarcazione e ne catturò i passeggeri. Uno di questi, un giovane ventenne che in futuro avrebbe fatto parlare di sè, mandò un messo a reperire la somma richiesta per il riscatto. Quando l'incaricato fece ritorno,dopo avere pagato la cifra richiesta ,venne subito liberato. Invece di tornare in patria ,si diede da fare per farsi prestare il denaro necessario ad armare, in tutti i sensi, qualche nave e poi torno' nel luogo della sua prigionia. Sgominati i vecchi carcerieri,li fece crocifiggere tutti. Prima però , ricordandosi del buon trattamento ricevuto al fine di lenire le loro sofferenze, li fece impiccare. Il suo nome era Caio Giulio Cesare. Naturalmente tutto ciò sarebbe al presente improponibile : altri tempi , altri pirati ed altri politici. Credo però che il Capo delle nostre Forze Armate, i ministri degli Esteri e della Difesa in questa disgraziata vicenda abbiano dimostrato la coda di paglia e ben poca dignità.

Raoul Pontalti

Gio, 31/05/2012 - 01:13

per Michimaus. Guarda che poi arrivano le Hairy Pussies che Ti sbocconcellano per aver detto certe cose...Sai dirmi come avrebbe fatto il Kerala a violare le leggi internazionali e, soprattutto, quali leggi internazionali avrebbe violato? Citamene almeno qualcuna anche dandomene, anziché gli estremi formali (articolo tale della convenzione tale sottoscritta in data tale nel tal luogo, etc., oppure norma consuetudinari tale di osservanza costante riconosciuta nella tale controversia, etc.), solo sommariamente indicazione del precetto invocato. Ti informo subito che il diritto di andarsene alla chetichella dopo aver fatto danni non è contemplato dal diritto internazionale, né positivo né consuetudinario, così come quello di sparare contro tutto ciò che si incontra in alto mare e pertanto il mettere sotto chiave chi è riconosciuto o sospettato di essere autore di simili prodezze non è in contrasto con le norme e i principi del diritto internazionale rappresentandone bensì l'applicazione.

killkoms

Gio, 31/05/2012 - 10:39

#raoulpontalti,e secondo te è legale attrarre con un inganno una nave straniera in un porto nazionale per poi sequestrarla con accuse campate in aria,non supportate da prove fotografiche?tenuto conto che in prima istanza l'equipaggio del peschereccio ha dichiarato di"non sapere"da dove fossero venuti i colpi,poichè le sole vittime erano in cabina,mentre loro"dormivano"?o è solo per il principio che per i tuoi amici indù la"parola"di uno di loro vale di più di quella di uno straniero?o che spesso le autorità indù commettono atti verso gli stranieri che nel"mondo civile"sarebbero considerati reati?tipo la vicenda,accaduta decenni fà,di una nave italiana giunta in india con aiuti alimentari!le autorità portuali sollevano il problema su"chi"debba farsi carico delle spese di sbarco delle derrate!il capitano dice che è un"onere"del luogo!cosa fanno gli indù?"bloccano"la partenza di una nave passeggeri della stessa compagnia,finchè la nave con gli aiuti non"stacca"un assegno per lo scarico!

Raoul Pontalti

Gio, 31/05/2012 - 11:51

per Pasquale Esposito. Tu con il cognome che Ti ritrovi è opportuno che eviti di insultarmi altrimenti alternerò commenti ordinari a commenti in cui ironizzo sull'origine poco lusinghiera del Tuo cognome partenopeo associandolo di volta in volta alle più grandi prostitute della storia a partire dall'epoca sumero-accadica per giungere ai giorni nostri. E sul Pasquale scemo del villaggio campano posso dilungarmi per settimane.Ma dove vivi? in qualche villaggio del Burundi? Io vivo in una palazzina a due piani con ampio giardino custodito da cani in una città capoluogo di regione nell'Alta Italia, meta quindi ambita, come le case dei vicini, dai ladri che prevengo con gli ordinari mezzi dettati dal buon senso, ivi compreso l'allarme-custode biologico: il cane appunto. Quando cucco il ladro e questi non è lesto ad andarsene lo acciuffo e lo consegno alla polizia (caso già occorsomi). Nella mia città il codice penale è conosciuto e quindi non si spara ai ladri, e nel Tuo villaggio tribale?

Raoul Pontalti

Gio, 31/05/2012 - 12:11

AL SOLITO KILLER DELLA RAGIONE. Non è il poveretto che viene aggredito che deve esibire foto o altre prove consimili che è comprensibile possa non avere (come non le avevo io quando denunciai aggressione per rapina ma dai gendarmi francesi fui creduto per i segni che portavo sul corpo e mi concessero cure sanitarie gratuite e assistenza legale gratuita per il proseguo dell'iter giudiziario) ma chi dice di operare in nome e per conto dello Stato "nell'ambito di una missione ONU di contrasto alla pirateria" e a cui sono stati conferiti i poteri di polizia giudiziaria (che comporta a' sensi di legge il dovere di raccogliere le prove di un delitto come nella fattispecie il preteso attacco piratesco) e ammette di aver aperto il fuoco (ma senza avvisare immediatamente dopo l'evento la vicina India che avrebbe potuto mettere il sale sulla coda dei pirati fuggiti. Ti lamenti dell'inganno in cui sono pollastramente cadute delle presuntuose faine ignare di cosa sia in realtà l'India...

killkoms

Gio, 31/05/2012 - 13:08

#66raoulpontalti,colui che quando"non"ha ragione,insulta!se così fosse,chi si procura un graffio può accusare chiunque di ogni cosa?e perchèp la"tua"grande india non ha"provato"a mettere"il sale sulla coda"a quella nave che ha speronato un altro peschereccio,affondandolo e facendo 5 morti?niente,perchè all'india non interessa"nulla" dei suoi poveracci,visto che potrebbe"liberare"quelli detenutio a ceylon,ma non lo fà perchè vuole solo attaccare briga con gli occidentali!in Italia non ci sono faine in divisa,siamo stati danneggiati solo dai mediocri"politicanti",anche"locali",anche da quelli di partiti che si definivano"vicini"alle forze armate!se le presunte faine avessero fatto danni,mai si sarebbero presentate in porto!solo che gli irrazionali indù,per non ammettere il torto,fabbricano prove false e pretendono soldi!

Ritratto di Fabrizio Bulleri

Fabrizio Bulleri

Sab, 02/06/2012 - 10:40

Vorrei replicare al sig.Pontaldi che non fa altro che pontificare sulla sorte dei due Maro' ricostruendo solo a vantaggio degli indiani l'incidente . _ Il sig. Pontaldi era sulla nave italiana? _. Il sig. Pontaldi ha il dono dell'obiquita? O forse il sig. Pontaldi era sul peschereccio indiano e ha potuto constatare che a sparare sono stati i fucilieri del San Marco! Povero sig. Pontaldi...........