Kiev, nel cuore della rivolta

I ribelli antigovernativi vogliono buttare giù l’odiato presidente Yanukovich. Scheletri di automobili carbonizzate dalle molotov, sacchi di sabbia e pneumatici formano barricate difficili da espugnare. Le forze speciali di sicurezza vigilano a distanza. Il Parlamento cerca una difficile mediazione GUARDA IL VIDEO REPORTAGE ESCLUSIVO del nostro inviato Fausto Biloslavo

Da giorni l'Ucraina è dilaniata dagli scontri. Siamo sull'orlo di una vera e propria guerra civile. Per comprenderne meglio le ragioni e raccontare quanto sta accadendo il nostro inviato Fausto Biloslavo ha raggiunto Kiev. Grazie all'iniziativa di crowdfunding "Gli occhi della guerra" i lettori de il Giornale hanno finanziato il suo reportage. Appena arrivato si è messo subito all'opera, preparando servizi video e reportage dal "cuore della rivolta", a venti gradi sotto zero. "Prima deve andarsene il presidente Yanukovich e poi penseremo all’Europa", spiega un ribelle sulla prima linea che circonda piazza Maidan. I corpi speciali dell'esercito sono pronti ad intervenire per placare la rivolta. Intanto il parlamento ucraino cerca una difficile mediazione per evitare spargimenti di sangue. La diplomazia internazionale è al lavoro. Un consigliere presidenziale di Putin ha ammonito che il presidente ucraino Yanukovich o difende l’ordinamento statale facendo "reprimere la protesta o rischia di perdere il potere aprendo la porta al caos". E Yulia Tymoshenko chiede all'Europa di intervenire con le sanzioni.

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Commenti
Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Ven, 31/01/2014 - 17:37

nessuno che dice bravo a fausto? ghe pensi mi... bravo fausto, bel lavoro, respect.

berserker2

Ven, 31/01/2014 - 18:23

Bravo Biloslavo della cui correttezza non dubito minimamente.... ma vorrei che intervistasse anche gli "altri", quelli normali, la maggioranza degli ucraini per bene che la mattina si alza, va a lavorare, rispetta le leggi e NON vuole aderire alla UE! Non solo gli sfasciacarrozze. Tutto il resto è solo propaganda anti Russia, orchestrata da USA e lobby economiche in odio a Putin che è rimasto uno dei pochi veri ostacoli al loro disegno mondialista.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Sab, 01/02/2014 - 10:55

OK berserker2,ma vorrei riportare un mio scritto sul mio recente viaggio ad est dove è in atto quello che alcuni Ukraini vorrebbero in casa loro. "gli ukraini protestano per voler entrare in Europa? oppure l' Europa li spinge affinché si uniscano al grande mercato e al grande pensiero unico mondiale? ma cari amici guardatevi intorno, vedete come finiscono gli ingenui che hanno aderito all' Europa delle grandi banche delle finanziarie internazionali dei potentati che sfruttano i popoli. Sono stato di recente in Ungheria che conoscevo da prima che l' EU vi impiantasse i propri capisaldi di asservimento dell'economia e della libertà di popolo e di cultura. Oggi vedo solo Istituti bancari dell' Occidente e automobili (usate) di modelli che da noi sono fuori mercato.Il sistema funziona così - come mi racconta il mio dentista ungherese-: il capitale internazionale impresta allo Stato i soldi (in euro!)con i quali costruire strade, abitazioni e risanare i fatiscenti centri delle città. Contemporaneamente impianta i grandi centri commerciali (Metro, Tesco, MediaW. ecc.)risultato: lo stato, che non ha per moneta l' euro ma il fiorino -che nemmeno si può cambiare nelle ns. banche- si indebita in maniera insostenibile in quanto non è in grado, né lo sarà mai, di pagare il prestito con gli interessi alle banche occidentali-come in Grecia- L' economia reale , cioè produzione, attività commerciali e di scambio sono ai minimi termini di sempre in quanto il paese di antica e consolidata tradizione rurale, non ha serie capacità di impiantare o far crescere strutture produttive, da sempre quasi inesistenti. La popolazione non dispone di reddito sufficiente a comperare i beni di consumo dell' occidente (che hanno prezzi "occidentali). I grandi centri commerciali sono pressoché vuoti di compratori. Il turismo di larga scala- eccettuata la città di Budapest- si limita quasi solo alle cure dentistiche (ottime!!); l' edilizia è in crisi tanto che i prezzi di appartamenti sono quasi dimezzati in 4 anni: con 15.000€ o anche meno si comperano piccoli appartamenti che prima costavano più del doppio. La gente, che pure ha ancora vivo il ricordo della durezza dell' occupazione russa, si lamenta perché a fronte di pochi che si sono arricchiti con il traffico di beni dall'occidente(Austria e soprattutto Germania)non ha accesso al benessere promesso ed anzi deve confrontarsi con la disoccupazione crescente. Per capirci la situazione è come da noi ma 5 volte peggio!! Ora è il turno dell' Ucraina- grande quasi quanto l' Europa- a fare le barricate per accedere anch'essa al sogno occidentale. Ma la Russia che non tollera una così pressante vicinanza dell' Occidente (leggi USA)ha già minacciato di "chiudere il rubinetto del gas" lasciando che il rigore dell' inverno continentale induca gli ingenui a più miti consigli e a non cedere alle lusinghe occidentali. Ma la piazza (manovrata?) protesta...Che non stia per nascere anche lì il modello "primavera dei gelsomini" che, considerata flora e latitudine locale si potrebbe meglio dire delle betulle ? G.Z.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Dom, 02/02/2014 - 18:02

finalmente qualche inviato speciale ci dà un quadro "fuori dal coro" delle voci filo yankee e eurocratiche sulla situazione in Ukraina. Dunque la piazza a Kiev e nel Paese non è -come ci raccontano tanti media- un fiorire di sentimenti e movimenti democratici e left-frendly ma una rivolta di estrema destra che vorrebbe liberare il Paese dal regime filorusso di Yanukovic, con i guerrafondai yankee subito pronti a seminare zizzania per i loro consueti fini di dominio. Del resto quanto successo in Bosnia , in Irak, Afghanistan, Libia e ora in atto in Siria, conferma che questo è quanto vorrebbero che succedesse anche lì. Ma i "fratelloni" russi non sono disposti a lasciare che gli "occidentali" mettano il naso nelle faccende dei vicini di casa e quindi nelle loro. Purtroppo la politica di questa Europa è "culo e camicia" con quella americana e nessuno vuole capire che il governo USA persegue obiettivi che non sono nel nostro interesse ma esclusivamente nel loro. Purtroppo anche la Sinistra nostrana -tutta impegnata com'è a inciuciare con Berlusconi- rinnega la sua contiguità con il vecchio mondo comunista da cui proviene dissipando un patrimonio di relazioni, conoscenze e affinità culturali che molti appoggerebbero, perché capiscono che è ad est che si deve andare per tornare ad essere quella potenza industriale e culturale che eravamo ai tempi del Muro di Berlino. La questione "di non capire dove andare" è purtroppo un dato peculiare della Sinistra Italiana che in passato ha sempre imboccato strade senza uscita.... perché è stata comunista quando il comunismo per noi era una minaccia e ora pretende di andare a destra quando proprio la destra del capitale selvaggio sta svelando il suo perverso disegno di egemonia mondiale.... Certamente Berlusconi o chi per lui (Renzi?) avrà gioco facile nel vincere la partita di spaccare un movimento che nemmeno più si definisce dei lavoratori -visto che i lavoratori stessi gli hanno da tempo voltato le spalle- e nemmeno più raccoglie i giovani, che negli anni '70 erano la base della lotta che scuoteva le piazze in Italia e in Europa, perché questi ora votano in massa per Grillo. Mi spiace ma devo riconoscere che Berlusconi aveva, ed ancora ha pienamente ragione quando li definisce PERDENTI NATI .