New York? Mi costa una follia. I giovani tornano con mamma e papà

Sempre di più quelli che scelgono di restare tra le mura domestiche. Il Daily News prova a spiegare perché

Se in Italia è ormai entrato nel vocabolario il termine "bamboccione", anche gli Stati Uniti, dove i giovani sono ben più inclini a lasciare presto la casa dei genitori, per un appartamento magari in condivisione, non è così assurdo trovare figli non più giovanissimi che scelgono di tornare alle quattro mura di mamma e papà.

Non si tratta di difficoltà a staccare il cordone ombelicale, di un legame troppo stretto con la famiglia, bensì, per i giovani newyorchesi, di una necessità. Finiti gli studi universitari - scrive il New York Daily News - in tanti optano per bussare di nuovo alla porta di mamma, spinti da una constazione fin troppo semplice: con gli affitti di New York, da soli non ce la si fa.

Il quotidiano statunitense fa due conti in tasca ai giovani. Prendere un appartamento in affitto a Manhattan costa mediamente 3.442 dollari al mese. Una cifra spropositata, che non tutti possono permettersi. Ed ecco quindi, che se i newyorchesi non sono "bamboccioni" diventano però "boomerang kids", una definizione che si può tranquillamente tradurre con "ragazzini di ritorno".

Nella fascia di età che va dai 18 ai 24 anni, sono in aumento le persone che scelgono di rimanere in casa. Secondo l'agenzia immobiliare Coldwell Banker, sono sempre di più quelli che ritengono accettabili stare con i genitori fino a cinque anni dopo la maggior'età, ovvero fino ai 23 anni compiuti. E se fino a poco tempo fa, chi rimaneva con mamma e papà dopo i 21 era una mosca bianca, ora qualcosa sembra essere cambiato.

Commenti

Nadia Vouch

Mar, 20/08/2013 - 11:34

Loro hanno il "prestito d'onore" per gli studi, che appena conclusi, va restituito. Intanto, causa la crisi economica, il livello economico di molte famiglie si è abbassato, come in Italia, fino a quasi la soglia di povertà. Come ricorda lo stesso Daily News, se si è "quasi poveri" non si ha diritto ad ausili economici pubblici (come da noi in pratica). Va da sé che molti giovani, Manhattan a parte, decidano di restare presso la residenza di famiglia. Certo vedo in questo un colpo alla società meritocratica americana e un colpo alla tradizione che vedeva i giovani emanciparsi presto. Ma anche un futuro aumento della spesa sociale, poiché quelli che oggi sono "quasi poveri" sono, quasi sicuramente, destinati a divenire poveri e basta.

killkoms

Mar, 20/08/2013 - 14:34

@nadia vouch in genere gli Usa anticipano le"mode"europee,e ricordo che lì,circa 20 anni fà,fù segnalato il fenomeno dei"poor working" ovvero i"lavoratori poveri"!gente che pur avendo un lavoro,non riusciva ad arrivare a fine mese,ed erano costretti a rivolgersi ad associazioni benefiche per sfamarsi!non sono un comunista,ma sono del parere che non tutto poteva(e può)essere lasciato in mano al libero mercato,e l'esempio classico è la casa!se si lasciano lievitare senza fine i costi di mutui ed affitti,non ci possiamo poi lamentare se la gente non spende più,se la maggior parte del reddito se lo mangiano i predetti!

Nadia Vouch

Mar, 20/08/2013 - 15:00

@killkoms. Per un periodo brevissimo di tempo, molti anni fa, ma non tantissimi, facevo l'agente immobiliare, come "galoppina", non come chi ci guadagnava. Lei non parla a vuoto. E' tremendo. La "bolla immobiliare" ha arricchito tanti e ha lasciato sulla strada la maggioranza. Cari saluti.