"Padre Dall'Oglio non è stato rapito"

Lo dicono alcuni attivisti che hanno accompagnato il religioso in Siria. I contatti con l'esterno sarebbero stati sospesi per un negoziato coi jihadisti

Il padre gesuita Paolo Dall’Oglio, scomparso nel nord della Siria da domenica, "non è stato rapito, ma ha sospeso ogni contatto con l’esterno nell’ambito dei negoziati" che ha in corso con esponenti jihadisti dell’opposizione. Lo hanno riferito oggi all’Ansa alcuni attivisti che hanno accompagnato il religioso in Siria. Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, dice che non ci sono novità: "Stiamo facendo varie verifiche, ma non ho novità. L’ultimo punto fatto risale alle otto di ieri sera". Dall’Oglio, precisano gli attivisti, è entrato in Siria passando il confine dalla Turchia e da domenica è impegnato nei colloqui.

Il religioso aveva un appuntamento con Abu Bakr al Baghdadi, capo dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, organizzazione a cui è collegato il Fronte al Nusra, principale forza jihadista dell’opposizione siriana. Dall’Oglio aveva preannunciato che per alcuni giorni avrebbe chiuso ogni contatto con l’esterno. Già ieri su vari siti dell’opposizione erano circolate voci secondo le quali il gesuita era impegnato in una mediazione per ottenere il rilascio di una troupe della televisione Orient, voce del fronte anti-regime, sequestrata alcuni giorni fa vicino ad Aleppo.

Per i Gesuiti la vicenda è anomala

La sparizione in Siria di Dall'Oglio è "anomala", secondo il superiore generale della Compagnia della Gesù, padre Adolfo Nicolas. "Non sappiamo cosa c’è dietro", ha detto a margine di una messa celebrata dal Papa con i gesuiti alla Chiesa del Gesù. "Sarebbe più facile da capire se lo avesse rapito un gruppo pro-regime, perché lui ha sempre difeso l’opposizione, ma sarebbe una situazione anomala che lo avesse rapito l’opposizione". Il superiore dei gesuiti ha detto, ad ogni modo, di non avere notizie di prima mano: "Non abbiamo notizie, non ne ha neppure il provinciale per il Medio Oriente, abbiamo appreso le notizie da giornali e televisione". Non ci sono «conferme» nè sulla sorte del giornalista

Bonino: nessuna notizia su Dall'Oglio e Quirico

Non ci sono "conferme" né sulla sorte del giornalista Domenico Quirico, né su quella del padre gesuita Dall’Oglio, scomparsi entrambi in Siria. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Emma Bonino durante l’audizione in corso davanti alle Commissioni riunite Affari esteri di Camera e Senato. La Bonino ha ribadito che il ministero continua a "seguire tutte le piste possibili. L’unico dato positivo - ha aggiunto - è che non abbiamo nessun dato negativo".

Commenti

gibuizza

Mer, 31/07/2013 - 13:57

Ma se il prete è un nemico di Assad perché dovrebbe esser stato rapito dai ribelli di Al Qaeda che sono pure nemici di Assad? Mi sembra surreale! Forse perché è un gesuita come il Papa? No!!! Questo non può essere !!!!!!!

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mer, 31/07/2013 - 14:04

Per me non è la sparizione del gesuita Dall'Oglio a essere anomala. E' anomalo che troviamo un prete immischiato in cose troppo terrene o a mediare tra fazioni sanguinarie e, a volte, anche criminali o a parteggiare per le fazioni in lotta o per questa o quell'altra fazione, alle apparenze, tutte di matrice terroristica. Un prete, tutt'al più, dovrebbe stare in chiesa o a pregare o a confessare o a dire la Messa. Nient'altro dovrebbe fare un prete. Se vuol fare l'ambasciatore o il diplomatico, faccia la carriera civile.

Ritratto di paolo.latini

paolo.latini

Mer, 31/07/2013 - 18:44

nel corso della storia i gesuiti hanno spesso sentito la necessità di rompere il cazzo a qualcuno, per cui sono stati cacciati alternativamente da vari stati europei e americani. Era rimasta scoperta la Siria: ora Dall'Oglio vi ha posto rimedio...