Il Paperone dell'Ucraina offre una soluzione a Putin

L'uomo più ricco del Paese, Rinat Akhmetov, propone accordi (sottobanco) alla Russia: in cambio chiede che non mettano le mani sulla sua regione

All'apparenza il peggio è dietro l'angolo. Ieri dopo due giorni di disordini il governo di Kiev ha mandato le forze speciali all'assalto della prefettura della città orientale di Kharkiv arrestando una settantina di separatisti filorussi asserragliati nell'edificio. Un'esibizione di forza seguita dagli accenni al rischio di «guerra civile» del ministro degli esteri russo Serghei Lavrov e dai moniti del segretario della Nato Anders Fogh Rasmussen che intima a Mosca di ritirare le truppe dai confini ucraini. A rendere la situazione ancor più incandescente, dopo la smentita della notizia secondo cui i filorussi avrebbero preso ostaggi e minato alcuni edifici, ci pensa il segretario di Stato americano John Kerry. «Quello a cui assistiamo - dichiara - è il tentativo illegale e illegittimo di Mosca di destabilizzare uno Stato sovrano e creare una crisi artificiale».

Ma forse il destino del Donbass, la regione orientale a maggioranza russa dove si concentrano le miniere di carbone e le industrie metallurgiche considerate l'unica autentica ricchezza dell'Ucraina, non la decideranno né il governo rivoluzionario di Kiev, né Vladimir Putin, né la Nato. Al Donbass sta già pensando il più famoso dei suoi Paperon de' Paperoni, ovvero quel Rinat Akhmetov considerato l'uomo più ricco dell'Ucraina. Un oligarca 47enne seduto su un patrimonio personale da 11 miliardi di euro, inserito da Forbes nella classifica dei primi 50 nababbi planetari e conosciuto nel mondo del calcio come l'indiscusso patron dello Shakhtar, la squadra del cuore dei tifosi di Donetsk. Un magnate dal passato non proprio cristallino. A proiettarlo nel mondo del calcio e dei grandi affari, trasformandolo da gregario in protagonista, è la bomba che nell'ottobre 1995 fa a pezzi Akhat Bragin, il presidente dello Shakhtar calcio, in pungente odor di mafia, di cui Akhmetov è stato per svariati anni l'obbediente braccio destro. Ma il passato, come sa bene chi ha tentato d'inchiodare Akhmetov, si scorda e si cancella facilmente. Così - nonostante i recenti trascorsi di parlamentare e finanziatore di quel Partito delle Regioni controllato dal deposto presidente Viktor Yanukovych - lunedì l'oligarca Akhmetov bussa alla prefettura di Donetsk, occupata dai filorussi, per offrirsi come mediatore e ricordare che «il Donbass è Ucraina». Ma dietro quell'affermazione rassicurante potrebbero nascondersi propositi non proprio disinteressati. Se il tricolore russo issato sul tetto della prefettura di Donetsk fa temere un ripetersi dell'«operazione Crimea», le avances dell'oligarca nasconderebbero un piano per trasformare la regione in un feudo personale. Un feudo formalmente legato a Kiev, nel nome di quel federalismo di cui Akhmetov si definisce da qualche tempo entusiasta sostenitore, ma rispettoso degli accordi economici con Mosca indispensabili per garantire le ricchezze del Paperone del Donbass.

L'accordo sul Donbass ipotizzato dall'analista politico ucraino Vadym Karasyov, ma smentito da Akhmetov, sarebbe stato siglato durante un recente incontro con Vladimir Putin. Un accordo fondamentale per garantire al magnate gli oltre dieci miliardi di euro d'introiti annui incassati ogni anno da System Capital Management Group, la finanziaria attraverso cui Akhmetov vende alla Russia i prodotti di un centinaio di società minerarie e metallurgiche dell'Est Ucraina. Ma pretendere azioni disinteressate dal figlio di un oscuro minatore tataro musulmano trasformatosi in uno degli uomini più ricchi del mondo è come chiedere ad un lupo d'imboccare un agnello. Proporsi come il garante della sovranità di Kiev su una regione che rischia di fare la fine della Crimea è oggi il migliore degli affari per un oligarca accusato di aver finanziato il deposto presidente Yanukovich. E questo in tempo di sanzioni non è poca cosa. Soprattutto per un oligarca che incassa a Oriente, ma investe in Occidente. Come sa bene chi ha fatto quattro passi tra gli splendori di quel suo triplo attico di One Hide Park acquistato al prezzo di 153 milioni di euro e trasformato, grazie ad un restauro costato altri cento milioni, nell'appartamento più costoso e sfarzoso di tutta Londra.

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Commenti

Libertà75

Mer, 09/04/2014 - 10:22

le regioni non possono votare per la secessione, devono prima assurgere lo status di repubblica

L'Anonimo

Mer, 09/04/2014 - 11:50

@ Libertà75 - 9/4/14 h 10:22 - Quanto Lei scrive è vero, tuttavia sarebbe opportuno che in Ucraina, se davvero si ha a cuore la democrazia, la Carta costituzionale sia sempre rispettata e non solo quando fa comodo ad una parte. Ad esempio, le procedure attuate per la destituzione del presidente e la formazione del governo sono illegittime. Il fatto che USA e UE di questo non facciano menzione rivela ancora una volta lo zampino che hanno messo nel dar fuoco alle polveri in Ucraina.

Ritratto di diversamentedidestra

diversamentedidestra

Mer, 09/04/2014 - 12:55

yanukovich destituito da un parlamento democraticamente eletto e dunque legittimo . Si e'dunque operato nel rispetto della legge. Quel mafioso e'fuggito come un coniglio, lasciando un vuoto istituzionale. Ha permesso l'invasione del suo paese collaborando allo smembramento dell'ucraina. Ha ordinato ai berket di sparare sui civili, come risulta dalle ultime indagini e dalla. dottoressa che fece l'autopsia alle vittime di kiev. Solo per questo deve essere. condannato per alto tradimento e di collaborazione con il nemico e oppressore comunista. W la liberta'

L'Anonimo

Mer, 09/04/2014 - 13:34

@ diversamentedidestra - Mer, 09/04/2014 - 12:55 - Guardi che il Parlamento benché legittimo non è che possa fare quel che vuole, ma solo ciò che gli attribuisce la Costituzione e nelle forme da essa stabilite. Pertanto la destituzione è illegittima, per non parlare del clima di intimidazione e violenze in cui la seduta si è svolta. Le prove che Yanukovich abbia dato l'ordine di sparare ai cecchini quali sarebbero, le indagini del governo illegittimo condotte dalla procuratura con a capo Svaboda che prima del 2004 si chiamava Partito Social-Nazionale dell’Ucraina? Su via, siamo seri.

L'Anonimo

Mer, 09/04/2014 - 14:11

Kerry dichiara: «Quello a cui assistiamo è il tentativo illegale e illegittimo di Mosca di destabilizzare uno Stato sovrano e creare una crisi artificiale». Sostituendo Mosca con Washington tutto torna. Ci sono troppi indizi emersi in questi mesi per capire che la rivolta di Maidan non sia spontanea, ma pianificata da anni addestrando gli ultranazionalisti a fungere da forza sul campo e sfruttando strumentalmente il malcontento. Per non parlare delle macroscopiche violazioni delle procedure costituzionali, connesse alla destituzione del presidente e alla creazione del governo illegittimo. La protervia dei massoni a stelle e strisce non ha limiti, vera minaccia alle libertà nel Pianeta

luigiMis

Mer, 09/04/2014 - 15:04

E' inspiegabile l'appiattimento acritico dei media occidentali sulle posizioni della Nato e degli USA (di Obama): tutti dico TUTTI i giornali e le TV dànno la stessa versione. Putin, quel cattivone che non ama i gay e le pussy riot (fighette in rivolta), lo zar, il dittatore vuole rifondare l'impero. Si salva solo il Manifesto, di solito faziosamente comunista su tutto, ma sull'Ukraina è l'unico che dimostra di leggere anche le agenzie russe e di ragionare in termini storici e politici. Non prende posizione, descrive e riporta, come dovrebbero far tutti. Anche Libero, nell'articolo di Carlo Panella, titola: la Russia MINACCIA la guerra civile. Eppure è una persona intelligente, anche se ha un passato in Lotta Comtinua, come può affermare una tale stupidità. La guerra civile è alle porte NON perchè la minaccia la Russia ma perchè 8 (OTTO) milioni di filo russi sono schiacciati da un governo filo occidentale (che odia i russi) che ha preso il potere con un colpo di stato appoggiato dagli USA (alcune lobby particolari). Se i lettori andassero a cercare le fonti vedrebbero che da SEMPRE la Russia propone di trovare soluzioni POLITICHE che tengano conto degli interessi di TUTTI gli Ukraini e per questo propone uno stato federale. Ma, come insegna la favola del lupo e dell'agnello, se il lupo vuole mangiare l'agnello una scusa buona la trova. Tu mi intorbidi l'acqua ... Il guaio, in questo caso, è che l'agnello "c'ha du' metri di torace" (roba di Carosello anni '60) e non si lascerà mangiare facilmente ... da qui deve nascere la preoccupazione sul futuro di questa faccenda. Ci vuole dialogo e negoziazione, non proclami bellicosi come quelli dell'attuale governo provvisorio di kiev, in cui siedono ministri ultranazionalisti (neonazi), appoggiato dall'amministrazione USA. L'Ukraina deve rimanere PONTE fra EU e Russia, per il bene di entrambi (come alcuni politici inascoltati dicono da tempo).

Dani55

Mer, 09/04/2014 - 15:22

La destituzione di Yanukovich è avvenuta non già con una procedura di impeachment dopo un'inchiesta giudiziaria e parlamentare come sarebbe accaduto in qualsiasi paese occidentale ma con un voto a caldo del Parlamento che non poteva non essere pesantemente condizionato dalla presenza fuori di migliaia di dimostranti più o meno violenti con in testa i paramilitari ultranazionalisti. Se a questo si unisce che le dimostrazioni "pacifiche" non hanno coinvolto tutto il paese ma solo le città principali dell'Ovest e Kiev, ne discende che la legittimità della rivoluzione ucraina è molto dubbia; naturalmente quando si tratta di legittimità l'UE e gli USA sono solerti solo con chi gli fa comodo.

Dani55

Mer, 09/04/2014 - 15:39

Che poi la rivoluzione sia stata in realtà un golpe teleguidato dagli USA è dimostrato dalla famosa intercettazione tra l'assistente di Kerry Victoria Nuland e l'ambasciatore USA a Kiev Geoffrey Pyatt. La telefonata è stata fatta proprio quando sembrava che dovesse nascere un governo di unità nazionale tra Yanukovich e i tre principali leader dell'opposizione, di cui i principali sponsor erano alcuni paesi europei tra cui la Germania. I due diplomatici americani si confrontano sulle principali figure dell'opposizione e a proposito di Klitscko ex pugile notoriamente più incline al compromesso con Yanukovich, dicono che sia diventato "L'elettrone impazzito". La telefonata segnala la una forte contrarietà a qualsiasi compromesso con il governo democraticamente eletto, e l'impegno a fare di tutto per convincere i leader dell'opposizione a non trattare. Siccome com'è noto gli sponsor del governo di unità nazionale erano alcuni paesi europei, La telefonata culmina con la frase Fuck EU! detta dalla Nuland che - da brava neocon - ci rivela tutto l'affetto che l'elite politica statunitense prova per l'Unione Europea, con buona pace degli pasdaran atlantisti nostrani di destra e di sinistra.

Ritratto di diversamentedidestra

diversamentedidestra

Mer, 09/04/2014 - 15:46

X anonimo, certo che il parlamento puo'sfiduciare il premier. Basta che ci sia la maggioranza parlamentare che la voti. Dopo la fuga di yanukovich e l'uccisione dei civili, il partito delle regioni (filorusso) ha voltato le spalle a yanukovich, votando insieme all'opposizione la sua decadenza. Tutto legittimo dunque. Per il movimento io ho visto solo sparate i berkut dai tetti e nel famoso filmato il medico che ha fatto l'autopsia ai morti ha gia'smentito la registrazione diffusa dai russi secondo la quale lei avrebbe detto che sia le forze dell'ordine che i civili sarebbero stati uccisi dalla stessa arma. Impossibile, visto che lei non ha mai fatto l'autopsia a soggetti delle forze dell'ordine.

Ritratto di diversamentedidestra

diversamentedidestra

Mer, 09/04/2014 - 15:48

X dani, la piazza era pacifica. E'diventata violenta dopo gli attacchi dei berkut

L'Anonimo

Mer, 09/04/2014 - 17:41

@diversamentedidestra Yanukhovich non è premier bensì presidente, perciò il parlamento non può sfiduciarlo. Può iniziare la procedura di messa in stato di accusa, che però non ha rispettato la procedura prevista ed è quindi non valida. Il partito delle regioni ha votato con l’opposizione perché ha presente come si comportano quelli dell’opposizione in aula e fuori? C’è anche un video che testimonia aggressioni in aula. Quanto ai cecchini, la telefonata tra Ashton e Paet è molto più attendibile di una indagine di parte condotta da soggetti parti in causa. Che la piazza fosse pacifica con paramilitari armati, lo pensa Lei, ma in nessuno stato sarebbe considerata tale

L'Anonimo

Mer, 09/04/2014 - 17:41

@Dani55 Siamo in perfetta sintonia. Purtroppo in Occidente si è fatta molta disinformazione per orientare la opinione pubblica in senso russofobo dando risalto solo a una parte e occultando o sminuendo fatti gravissimi. Questo dimostra quanta democrazia c’è anche da noi. Definire i paramilitari di Maidan pacifici è esilarante. Come avrebbero reagito gli USA in situazione analoga sul loro territorio? Ben più duramente di come ha reagito lo stato italiano contro i gesti folcloristici più che eversivi dei Serenissimi nel 1997 o qualche settimana fa. In democrazia, comunque, si parla mediante elezioni, non mediante golpe sponsorizzati da potenze straniere.

mila

Mer, 09/04/2014 - 17:47

@ diversamentedidestra -Anche ammesso (e non concesso) che qualche Berkut abbia sparato e che i ribelli non avessero armi da fuoco, che cosa deve fare una polizia contro dei "manifestanti" che appiccano il fuoco a palazzi governativi con le Molotov? Lei provi ad occupare per giorni con una folla (non solo 4 gatti) qualche piazza europea chiedendo l'uscita dalla UE e poi mi racconti se la Polizia non vi attacca.

mila

Mer, 09/04/2014 - 18:05

A che cosa serve dipingere a tinte cosi' fosche questo Akhmetov? Se, ripeto SE riesce ad evitare una guerra civile avra' fatto una cosa buona nella vita.

Ritratto di diversamentedidestra

diversamentedidestra

Mer, 09/04/2014 - 18:55

x anonimo la piazza era pacifica fino a quuando yanukovich non ha ordinato lo sgombero con la forza tramite i reparti berkut filorussi. L'unica cosa che ho visto sono reparti berkut che sparavano sulla folla dai tetti. A lei chi gielo dice che la procedura di messa in stato d'accusa ( o se preferisce impeachment) non fosse valida? Il suo amico Putin? La telefonata della Aashton si riferiva a una presunta dichiarazione del medico che ha condotto le autopsie sui morti civili e della polizia. La diretta interessata ha gia'smentito ai canali e giornali inglesi (ma chissa'perche'da nou le cose trapelano sempre a distanza di giorni), che non ha fatto alcuna autopsia ai poliziotti, in quanto non ne ha visto nemmeno uno morto. Dunque dire che civili e poliziotti siano stati uccisi dalla stessa arma secondo la testimoniaza presunta di tale dottiressa e'un falso, avendolo lei stessa smentito. E adesso che mi risponde? acontinua ad arrampicarsi sugli specchi?

Barbara_LV

Gio, 10/04/2014 - 00:31

@diversamentedidestra: La smetta di scrivere sciocchezze! Non ha neanche la minima idea di ciò che è accaduto in realtà. Guardi questo video, che piazza pacifica!!! https://www.youtube.com/watch?v=WwhOBi8B63I Berket(in realtà Berkut), Banderas (in realtà Bandera)... Lei è completamente fuori dall'argomento! Indagini NON DI PARTE sull'argomento dei cecchini hanno evidenziato che a questo inferno hanno preso parte soggetti addestrati dell'ex presidente di Georgia Saakashvili. Erano quattro ceccini, di cui si conosce nome e cognome. Spero che nei prox giorni questa informazione venga resa pubblica anche dai mass media europei.

Ritratto di diversamentedidestra

diversamentedidestra

Gio, 10/04/2014 - 09:43

x anonimo, se lei leggesse bene i post degli altri (e non fosse troppo pieno di se), vedrebbe che la prima frase che ho scritto non si riferisce all'ucraina in specifico, ma a un discorso piu'generale, valido a tutti i paes(democratici s'intende. Meglio specificare con lei),dove si prevedono procedure di impeachment o di messa in stato d'accusa, a prescindere che si tratti di repubbliche parlamentarii o presidenziali. Altrimenti siamo in una dittatura (quella che piace tanto ai comunisti comee putin e lei). Se poi vuole vedere il certificato del 1996 che certifica il superamento dell'esame universitario di diritto italiano costituzionale e compararto mi faccia avere la sua email. In base a cosa lei sostiene che la procedura di messa in stato d'accusa non e' regolare? Parole sue per favore. La telefonata della aashton diffusa dai russi non e'attendibile perche'si riferisce a una presunta dichiarazoone del medico che svolse le autopsie sui civili uccisi.Dichiarazione mai resa e smentita dalla stessa dottoressa, come lei ben sa. Fosse anche vera, chi sarebbe la aashton per sapere cosi'bene wuello che e'successo. Era forse presente in piazza, quando si inizio'a sparare? La piazza era pacifica, fino a quando yanukovich non ordino'alle forze filorusse dei berkut di sgomberarla con i maganelli e gli arresti. Si infirmi,comunista.

Barbara_LV

Gio, 10/04/2014 - 13:22

@ diversamentedidestra Gio, 10/04/2014 - 09:43 "La piazza era pacifica, fino a quando yanukovich non ordino'alle forze filorusse dei berkut di sgomberarla con i maganelli e gli arresti" - questa è bugia pura! Ho parenti in Ucraina, anche a Kiev. Inizialmente (novembre e dicembre) erano proteste pacifici. A partire da gennaio questi manifestanti "pacifici" hanno cominciato a distruggere e bruciare edifici in centro della città, lanciare sassi e coctail molotov e sparare con i fucili contro milizia. Milizia aveva solo manganelli e scudi. E allora, la piazza pacifica??? La invito di guardare video che ho postato prima. Si informi, diversamenteinformato

L'Anonimo

Gio, 10/04/2014 - 14:07

@ diversamentedidestra - Guardi non mi mandi certificati, come se avere superato un esame di per sé provi qualcosa. Mica deve fare un concorso. La terminologia che usa a sproposito evidenzia che ha poca confidenza col diritto costituzionale. E non c’è bisogno che Le risponda, visto che Dani55 lo ha già fatto in modo esaustivo. Se non si fida, può verificare gli articoli della costituzione, quello che prevedono e quello (e come) è stato fatto. La piazza era pacifica, ama ripeterlo, ma non è così, come non solo io, ma anche altri commentatori Le hanno fatto notare. Il problema è che Lei parte da preconcetti… e poi definisce me, pieno di sé. Quanto agli aggettivi “berlusconiano”, “comunista”, “massone”, ecc. se li tenga pure per sé, a me non appartengono, ma a Lei sono molto adatti.

Ritratto di diversamentedidestra

diversamentedidestra

Gio, 10/04/2014 - 17:34

x anonimo, beh che altrui commentatori abbiano le sue posizione che siamo sul giornale non mi meraviglia. Non mi aspetto mica altro da un covo di fanatici che idolatrano Il divino Silvio e il suo messaggero. (a proposito di preconcetti appunto. Ma da quale pulpito mi chiedo.Si e'guardato allo specchio?). Quanto al diritto ho forse qualchr conoscenza piu'di lei e la invito nuovamente a darmi la sua email, cosi vede se il 30/30 in diritto italiano costituzionale e comparato e'una bufala o meno,comunista. Lei cosa puo'dimostrare invece? Quanto ad amici e parenti ne abbiamo tutti in Ucraina. Si figuri, ho due colleghe ucraine che fanno le stagionali in italia del nord e che vengono proprio da donetzk. Una di nome Iryna e l'altra Maryna. Indovino cosa dicono? Studi la storia. Non e'mai troppo tardi. Ah...mi dica perche'la procedura di messa in stato d'accusa per lei non fu regolare. Saluti. W la liberta'.

Ritratto di diversamentedidestra

diversamentedidestra

Gio, 10/04/2014 - 18:06

x anonimo, dimenticavo di dirle che secondo il mio modo di vedere un comunista e'uno che ne idolatra un altr. Nella fattispecie Putin. Ha letto il suo curriculum. Chi e'nato comunista e chi ha lavorato nel kgb non cambia idea dall'oggi a domani. Quanto a filmati, ci sono quelli dei russi che ti fanno vedere una cosa e quelli degli ucraini che dimostrano l'esatto contrario. Mi affido alle testimonianze delle persone che conosco personalmente, che mi confermano quanto gia'visto. La carica dei berkut per sgomberare la piazza ha innescato la reazione della piazza. Come detto, non mi aspetto mica la solidarieta'd.ei fan di Silvio e Sallusti su questo giornale

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Anonimo (non verificato)

L'Anonimo

Ven, 11/04/2014 - 07:32

Premetto che questa nostra discussione sta divenendo noiosa, perché mi ripete le stesse domande e gli stessi concetti come se non leggesse le mie risposte. Posso anche dirLe che il Suo modo di porsi e soprattutto il cercare di mettere avanti a sé una vera o presunta formazione universitaria e voti la squalifica e fa parte di un modo di fare che non apprezzo e che rasenta l'italiota "Lei non sa chi sono io" o il locale uso ridicolo di titoli. Ritengo che i pezzi di carta valgono ben poco se poi non sono confermati da una impostazione del discorso che li rifletta. E questo io non lo rilevo nei Suoi interventi. Lei è così certo di conoscere storia e diritto da poter suggerire qualcosa a me... mah! Poi dire che Putin è comunista perché era nel KGB... come dire che gli italiani erano tutti fascisti perché avevano la tessera... e di casi come quello di Dario Fo, militare nella RSI, in Italia ce ne sono molti... Per non parlare del fatto di affidarsi alle testimonianze che in campo storiografico e in parte anche in quello giuridico hanno un valore molto contenuto e non sto a spiegarle il perché... Francamente non vedo ragioni nel continuare una conversazione che potrebbe andare avanti per anni senza riuscire a intendersi. Buona vita

L'Anonimo

Ven, 11/04/2014 - 08:20

(1/2) @ diversamentedidestra Premetto che questa nostra discussione sta diventando noiosa e sgradevole, e non solo perché mi ripete le medesime domande e gli stessi concetti, come se non leggesse le mie risposte. Posso anche dirLe che il Suo modo di porsi, e soprattutto il cercare di mettere davanti a sé una vera o presunta formazione universitaria e dei voti, La squalifica e fa parte di un modo di fare che non apprezzo, e a cui, malgrado le Sue insistenze, non mi abbasso. È un modo di fare che rasenta l'italiota "Lei non sa chi sono io", il locale uso ridicolo dei titoli o peggio. Senza trascurare che i pezzi di carta valgono ben poco, se poi non sono confermati da una impostazione del discorso che li rifletta. E questo io non lo rilevo nei Suoi interventi.

L'Anonimo

Ven, 11/04/2014 - 08:21

(2/2) Lei è così certo di conoscere storia e diritto da poter suggerire qualcosa a me... mah! Se ne è proprio convinto, non voglio contraddirLa o magari umiliarLa. Chissà. Poi dire che Putin è comunista perché era nel KGB... come dire che gli italiani erano tutti fascisti perché avevano la tessera... e di casi come quello di Dario Fo, militare nella RSI, in Italia ce ne sono molti... Per non parlare del fatto di affidarsi alle testimonianze, che in campo storiografico, e in parte anche in quello giuridico, hanno un valore molto contenuto e non sto a spiegarLe il perché... Francamente non vedo ragioni nel continuare una conversazione sterile e inutile, che potrebbe andare avanti per anni senza riuscire a intendersi. Buona vita, posto che ne abbia una.

Ritratto di diversamentedidestra

diversamentedidestra

Ven, 11/04/2014 - 12:04

x anonimo, mah, che dire....lei invece mi sembra uno che ha la coda di paglia. Fa delle dichiarazioni e poi sulle domande si nasconde, cercando di mascherare la sua ignoranza, eludendole con la retorica. Questo a conferma della prima impressione che ho avuto di lei: un invasato che confonde la politica con il tifo da stadio. I suoi post li ho letti bene, ma non vi è traccia di una (seppur minima) risposta alle mie domande. Solo tanti giri di parole per eludere la domanda appunto. In fin dei conti le chiedevo solo delucidazioni per quanto concerne eventuali vizi di forma e sostanza (tanto per rimanere nell'ambito del linguaggio giuridico che a lei sembra piacere assai, avvocato Azzeccagarbugli. Se non mi sa dare una risposta lo dica semplicemente, senza girarci tanto intorno. Almeno eviteremo di perdere tempo, visto che neanch'io ne ho da perdere con uno che spara certe amenità, semplicemente per il fatto di essere incantato dal duo berlusconi-putin (non meritano la maiuscola). Le ripeto ancora una volta che putin e' un comunista. Non so come chiamare uno che avvelena con il polonio i suoi avversari politici, fa uccidere giornalisti scomodi da sicari in stile mafioso, mette gli oppositori in galera, confiscando le loro proprietà con abuso di potere, falsifica le elezioni, nega la libertà di parola, di pensiero e di stampa e che infine invade altri stati come la Georgia e l'Ucraina, dopo aver provocato la destabilizzazione dell'intera area. Mi dica lei come si potrebbe chiamare in un altro modo un soggetto di questo tipo. La verità è che la russia è oggi come la cina: capitalismo sfrenato per quanto riguarda l'economia e comunismo per quanto concerne invece l'accentramento del potere in una classe dirigente.

Ritratto di diversamentedidestra

diversamentedidestra

Ven, 11/04/2014 - 12:05

x anonimo, mah, che dire....lei invece mi sembra uno che ha la coda di paglia. Fa delle dichiarazioni e poi sulle domande si nasconde, cercando di mascherare la sua ignoranza, eludendole con la retorica. Questo a conferma della prima impressione che ho avuto di lei: un invasato che confonde la politica con il tifo da stadio. I suoi post li ho letti bene, ma non vi è traccia di una (seppur minima) risposta alle mie domande. Solo tanti giri di parole per eludere la domanda appunto. In fin dei conti le chiedevo solo delucidazioni per quanto concerne eventuali vizi di forma e sostanza (tanto per rimanere nell'ambito del linguaggio giuridico che a lei sembra piacere assai, avvocato Azzeccagarbugli. Se non mi sa dare una risposta lo dica semplicemente, senza girarci tanto intorno. Almeno eviteremo di perdere tempo, visto che neanch'io ne ho da perdere con uno che spara certe amenità, semplicemente per il fatto di essere incantato dal duo berlusconi-putin (non meritano la maiuscola). Le ripeto ancora una volta che putin e' un comunista. Non so come chiamare uno che avvelena con il polonio i suoi avversari politici, fa uccidere giornalisti scomodi da sicari in stile mafioso, mette gli oppositori in galera, confiscando le loro proprietà con abuso di potere, falsifica le elezioni, nega la libertà di parola, di pensiero e di stampa e che infine invade altri stati come la Georgia e l'Ucraina, dopo aver provocato la destabilizzazione dell'intera area. Mi dica lei come si potrebbe chiamare in un altro modo un soggetto di questo tipo. La verità è che la russia è oggi come la cina: capitalismo sfrenato per quanto riguarda l'economia e comunismo per quanto concerne invece l'accentramento del potere in una classe dirigente.

L'Anonimo

Ven, 11/04/2014 - 18:03

(1/2) Lei è una persona meschina, un provocatore e una voragine senza fondo di ignoranza. Lei ha letto un bel niente o, se lo ha fatto, ci ha capito ben poco. Cosa che del resto non mi sorprende. Per non parlare dell’elenco di affermazioni infamanti delle quali Lei naturalmente non ha uno straccio di prova, a meno che per prova non intenda articoli di fantapolitica della propaganda anglo-statunitense. Per arrivare alla sua agognata risposta, che tuttavia, come Le avevo segnalato, già Dani55 Le avevo dato, deve sapere che per la messa in stato di accusa del Presidente, la Costituzione ucraina prevede, tra le varie cose, la votazione a maggioranza del 75% dei voti (338) membri della Rada e non del 73% (328), come è avvenuto. Inoltre non c’è stato l’esame da parte della Corte costituzionale.

L'Anonimo

Ven, 11/04/2014 - 18:04

(2/2) L’ambasciatore ucraino Motsyk in una lettera al Congresso USA ha invece parlato di dimissioni “de facto” del Presidente, peccato che anche questa sia una frottola, perché le dimissioni del Presidente per essere valide, secondo la costituzione ucraina, debbono essere rassegnate alla Rada, dove Yanukovich non si è mai recato. E ancora, la Rada non ha alcun potere per tornare alla Costituzione del 2004 (tra l’atro modificata e in quelle parti viziata di incostituzionalità secondo una pronuncia della Corte costituzionale). Per non parlare del fatto che la Costituzione non può essere modificata qualora vi sia la legge marziale o lo stato di emergenza. E non si può sottacere che la UE ha riconosciuto un governo di cui fa parte un partito, Svoboda, che il parlamento UE il 13.12.2012 ha dichiarato xenofobo, razzista e antisemita. Torni a studiare, legga soprattutto in inglese e in russo se ne è capace.

Barbara_LV

Sab, 12/04/2014 - 01:33

diversamentedidestra c'ha le traveggole, chiamare subito un medico!

Barbara_LV

Sab, 12/04/2014 - 01:39

L'Anonimo: quoto in toto

Ritratto di diversamentedidestra

diversamentedidestra

Sab, 12/04/2014 - 18:33

x anonimo, Uh...ma quanta acredine, amico mio (si fa per dire). Ecco! E' proprio qui che la volevo, prima di continuare questa simpatica discussione da osteria. Almeno vedo che ha studiato un pò e che ha fatto un giro su Internet, anche se mi aspettavo di più da un esperto costituzionalista quale lei chiaramente non è' (in fin dei conti siamo capaci tutti a copiare qualche passaggio estrapolato da testi altrui). Sinceramente mi attendevo una sua argomentazione più profonda. Diciamo...ehm....un pensiero suo, non testi copiati. Capisco che un bananas vada a tifo e che per voi esiste soltanto il pensiero e il vangelo di Berlusconi. Eppure spero ancora che lei possa argomentare le sue ragioni (se le ha) con un certa indipendenza. In fin dei conti le costituzioni dei paesi prevedono una serie di principi fondamentali e costitutivi, che poi devono essere completate (laddove ci sono delle eventuali lacune) dai costituzionalisti e dalla corte costituzionale con le sue sentenze. Altrimenti, se la costituzione fosse sempre chiara e completa, senza lasciare spazio ad alcun dubbio interpretativo, non avrebbe neanche senso la presenza di una corte costituzionale chiamata a dirimere conflitti di competenza tra i poteri dello stato, o intervenire su una legge che presenta rilievi di illegittimità costituzionale, sollevati da un giudice, chiamato a far applicare tale legge (e già! la corte costituzionale non si attiva mai da sola, ma sempre su richiesta di poteri e organi dello stato). Se mi serviva un semplice elenco degli articoli della costituzione ucraina, bastava una semplice ricerca con google, anzichè demandarla a lei. Eppure devo deluderla anche questa volta. Io l'inglese non solo lo capisco, ma lo parlo pure abbastanza bene. Purtroppo (per lei) ho vissuto e ho lavorato per tanto tempo in Inghilterra dopo l'università per migliorare appunto tale lingua. Se ha bisogno di qualche lezione, guardi che io mi faccio pagare ( ahhahahah! Strano questa frase mi ricorda qualcuno). Rimane naturalmente inalterata la proposta di prima, mi faccia avere la sua mail e le invio anche il certificato dei contributi versati allo stato inglese. Comunque sia, prima di addentrarmi in un discorso probabilmente a voi bananas troppo complicato, una precisazione per le bananas femminili come Barbara è doverosa. Come già detto io sono qui sul giornale perchè mi diverte assai leggere i post dei fan di Silvio, non certo perchè mi aspetto la loro solidarietà e comprensione (non sia mai). Allo stesso modo, lei non se l'aspetterebbe, se scrivesse un poema epico sul suo eroe preferito (il cavaliere mascherato) sul fatto quotidiano. Quanto al discorso su Putin...be...sembra ormai un fatto risaputo che usi metodi poco puliti per eliminare (anche fisicamente) i suoi avversari. Ma non voglio scuotere la sua fede e svegliarla dal suo stato di trance. Veniamo al dunque. Il 22 febbraio fu firmato un accordo tra Yanukovych, Yatsenyuk, Vitaliy Klitschko, and Tiahnybok che prevedeva un ritorno alla costituzione del 2004 entro 48 ore dalla firma. L'accordo prevedeva anche l'istituzione di una commissione d'inchiesta per capire di chi furono le responsabilità per i morti di piazza maidan, le elezioni presidenziali anticipate e delle riforme costituzionali per controbilanciare i poteri eccessivi del presidente. Yanukovych firmò tale accordo personalmente, impegnandosi solennemente d'innanzi alla delegazione della Polonia, Germania, Francia e Russia, oltre naturalmente alla presenza della stessa opposizione. A questo punto, il 22 febbraio il parlamento sancì il ritorno alla costituzione del 2004 e in base a questa solo il parlamento può emendare la stessa (con i due terzi della Rada). Lo stesso giorno si votò un'altra risoluzione che concerneva Yanukovych. La rada sostenne che il presidente Yanukoych, andando contro i suoi obblighi e doveri di Presidente, abbia violato la costituzione, presentando (de facto) le sue dimissioni spontanee, dal momento che aveva rinunciato all'esercizio delle sue funzioni e dei suoi doveri, scappando e rendendosi irreperibile. Le funzioni del presidente passavano così al Presidente della Rada, Oleksandr Turchynov, che in assenza di Yanukovych, aveva il compito di svolgere le funzioni in sua vece, indicendo tra l'altro le nuove elezioni presidenziali. La risoluzione sul "self-withdrawal of the president" (cioè le dimissioni volontarie e de facto) fu appovata dalla Rada con 328 voti a favore su 450, senza astensioni e senza voti contrari. Infatti molti rappresentanti del partito delle regioni (che formava la maggioranza su cui si basava il potere di Yanukovych) si unirono all'opposizione, formando così una nuova maggioranza parlamentare. Ora viene da chiedersi, se questa risoluzione fu legittima da un punto di vista costituzionale. L'art. 108 della costituzione ucraina prevede che l'autorità del presidente termina anticipatamente per 1) dimissioni, 2) impeachment, 3) morte o per 4) incapacità dovuta per motivi di salute. Niente di tutto questo era però accaduto fino ad ora. Gli articoli della costituzioni di tutto il mondo però non formano mai una realtà a se stante, ma vanno sempre letti mettendoli in relazione agli altri articoli della costituzione stessa, con i quali devono essere chiaramente in armonia e ai quali si rinvia per colmare eventuali "vuoti" non presi in considerazione dagli articoli precedenti. Yanukovych era sparito, abbandonando il potere e lasciando un vuoto istituzionale. Come procedere per garantire al paese un governo e un presidente che fossero considerati legittimi, senza lasciare nel caos il paese? Il legislatore ucraino sostiene che in questo caso interviene l'art. 105 della costituzione, il quale prevede che "la sovranità appartiene al popolo ucraino, che la esercita direttamente o tramite suoi rappresentanti eletti. Il popolo ucraino è l'unico soggetto a cui fa capo il diritto di emendare la costituzione del paese. Questo diritto del popolo ucraino non può essere usurpato nè dalle autorità nè dai guardiani di questi organi." Fu tale risoluzione e interpretazione legittima da un punto di vista costituzionale? La costituzione ucraina non prevede il caso in cui il presidente pur non essendo nè morto nè impossibilitato per motivi di salute, risulti comunque assente e incapace di svolgere le sue funzioni. E' una lacuna ( perchè non si contemplava la possibilità che un presidente sparisse, cercando di passare il confine, abbandonando a se stesso il paese) da un punto di vista costituzionale pericolosa, in quanto qualsiasi presidente che è in procinto di perdere il potere (perchè il governo si sta dissolvendo, o perchè i suoi sostenitori lo abbandonano, oppure perchè si avvicina la data delle nuove elezioni) potrebbe semplicemente sparire (come ha fatto Yanukovych)rendendo così impossibile il governo del paese e mantenendo allo stesso tempo in questo modo una minima parvenza di legittimità costituzionale, che appunto gli consentirebbe poi di bloccare qualsiasi atto del nuovo governo semplicemente riapparendo a tempo debito.Un impasse che necessita di una soluzione che si trova appunto nell'art. 105 della costituzione. La votazione della Rada non è dunque su una risoluzione di impeachment (che necessita di 338 voti), ma sul "self-withdrawal" (dimissioni spontanee e de facto) dello stesso presidente Yanukovych, da considerarsi realizzate e avvenute con la sua fuga e irreperibilità. La rada dunque sostiene che il presidente, in contrasto con gli obblighi a lui imposti dalla costituzione, si è rifiutato di svolgere i suoi doveri presidenziali, abbandonando il suo posto volontariamente ed è per questo motivo che il parlamento ha indetto le elezioni presidenziali anticipate (come suo diritto secondo l'art. 85/79). Niente nella costituzione ucraina sembra vietare al parlamento ucraino di adottare tale risoluzione e tale atto ha forza di legge secondo l'art. 91. Dunque niente impeachment per il presidente Yanukovych, ma spontanee dimissioni, secondo il parlamento ucraino e secondo la comunità internazionale (a parte la russia), che ha riconosciuto il nuovo governo ucraino. D'altronde un presidente che cerca di eliminare documenti compromettenti (che avrebbero potuto essere usati per provare il suo coinvolgimento nell'uccisione dei dimostranti, oppure il fatto che si sia arricchito ai danni dello stato, raccogliendo un patrimonio di 37 milioni di dollari in casa sua), buttandoli nel lago del suo palazzo, le evidenti tracce di preparativi frenetici nel fare le valigie e i tentativi di oltrepassare il confine con la Russia fanno presupporre che il presidente cercasse effettivamente di fuggire, piuttosto che andare semplicemente a Kharkiv per una riunione di partito. La sua fuga notturna ha lasciato effettivamente l'ucraina senza un presidente e senza un governo. In questi casi è solitamente la corte costituzionale poi a dover fare chiarezza e pronunciarsi sulla legittimità costituzionale degli atti del nuovo governo (per capire insomma se ha ragione la Rada o il presidente Yanukovich, il mondo occidentale oppure la Russia). Giova anche ricordare che secondo l'articolo 85 della costituzione ucraina solo il parlamento ucraino ha il potere di chiedere l'intervento di truppe straniere sul suo territorio. Di certo non il presidente yanukovich, secondo la presunta lettera del presidente, mostrata dal ministro degli esteri russo per giustificare l'intervento armato in crimea. Inoltre l'art. 73 della costituzione ucraina prevede in maniera inequivocabile che solo un referendum che coinvolga tutto il popolo ucraino possa decidere alterazioni concernenti la sua integrità territoriale. E di certo non sotto l'occupazione militare di un paese straniero con le armi spianate. La russia dal canto suo ha violato gli accordi con l'ucraina e i paesi occidentali, in cui si faceva garante dell'integrità territoriale ucraina in cambio della cessione delle armi nucleari presenti sul territorio ucraino.

L'Anonimo

Lun, 14/04/2014 - 02:14

Me lo aspettavo, ma è colpa mia. Ha scritto tanto per non dire nulla. Qualità e quantità non sempre vanno di pari passo. Ma questo per Lei è normale. Tra panzane risibili (tipo il giudizio incidentale, che non è una regola presente in tutte le costituzioni come vuol far credere) e dopo tanto pigiare sui tasti, ha sfornato la spiegazione fornita da Motsyk, l’ambasciatore ucraino, al Congresso USA. Complimenti! Peccato che sia una teoria giuridicamente debole e pressoché una panzana perché Yanukhovic non solo non ha rassegnato le dimissioni, ma si è allontanato da Kiev per proteggere la propria vita (si proprio dai quei ribelli violenti e dal grilletto facile). Ha presente le situazioni che si vengono a creare con i governi in esilio? Il resto è tutto fumo per trovare dei giustificativi ad una operazione illegittima (o se preferisce ad un colpo di stato). Continui a giocare a fingersi un pensatore, non impressiona nessuno e rimane un personaggio meschino, nonostante tutti i Suoi sforzi di darsi un tono utilizzando argomentazioni patetiche che danno di Lei un quadro ben diverso rispetto a quello che desidera dare, ma chiaro. Debbo dire che è a tratti esilarante, in specie quando definisce le Sue argomentazioni su Putin “risapute”, ma invero mere leggende metropolitane della solita propaganda russofoba, dacché non vi sono prove. Evidentemente Lei è solito condannare per simpatia o magari per convenienza. Di nuovo complimenti. Nel bersi acriticamente queste storielle dei Suoi amici massoni, Lei si dimostra anche inferiore ai tanto da Lei vituperati ammiratori di Berlusconi. La smetta poi di cercare di appiccicarmi etichette, quelle vanno bene semmai per Lei. Vuole un consiglio, anziché tediarmi e sfornare cose copiate male, faccia delle passeggiate, socializzi… impieghi il tempo a Suo vantaggio… però… il suo post crea quella sensazione di noia e tropore che concilia il sonno. Vuol vedere che alla fine La debbo pure ringrazia?! Buona vita!