"Parigi ordinò di eliminare Gheddafi"

L'ex ministro della Difesa La Russa: "Non so chi fu poi a ucciderlo, ma la Francia aveva lanciato bombardamenti mirati"

«L'Italia non ci ha guadagnato» dall'intervento armato della Nato in Libia. «Parigi accese la miccia e ci spinse all'azione» ed «eliminare Gheddafi non era un obiettivo nascosto». I francesi puntavano «a colpire il colonnello in maniera mirata, come fanno gli israeliani». Lo rivela al Giornale, Ignazio La Russa, ministro della Difesa nel 2011 ai tempi dei bombardamenti sulla Libia. A Parigi regnava Nicolas Sarkozy, oggi sotto inchiesta in Francia per varie ombre sui finanziamenti elettorali, compresi milioni di euro che sarebbero arrivati da Tripoli. Gheddafi, che avrebbe potuto raccontare in un tribunale la sua versione dei fatti, è stato ucciso.

Quale fu il ruolo della Francia del presidente Nicolas Sarkozy nell'intervento armato contro Gheddafi?
«La Francia accese la miccia e ci spinse all'azione. Parigi ruppe gli indugi e costrinse gli altri paesi a una scelta affannosa. È vero che Gheddafi bombardava i civili, ma i francesi non aspettarono il via libera degli organismi internazionali e agirono subito. Ciò impedì un'azione diplomatica alternativa».

Il governo italiano cosa pensava veramente dei bombardamenti?
«Berlusconi era il più restio a intervenire contro Gheddafi sospettando che l'atteggiamento della Francia fosse una reazione al rapporto vantaggioso che si era creato fra Italia e Libia».

È vero che Parigi voleva scalzare l'Eni per mettere le mani sulle risorse energetiche libiche?
«Secondo Berlusconi i francesi erano invidiosi e Parigi puntava a spodestare le nuove relazioni Italia-Libia servite a ridimensionare i flussi migratori verso l'Italia. Non c'era solo il problema dell'immigrazione da risolvere, ma siamo anche riusciti a consolidare il rapporto privilegiato nell'approvvigionamento energetico».

Berlusconi rimase molto turbato dal bombardamento mirato a Tripoli, che aveva come obiettivo il colonnello, ma uccise uno dei suoi figli. Chi l'ha voluto e qual era la bandiera dei caccia?
«Noi non partecipammo. A memoria non ho un ricordo preciso, ma credo che i francesi ci fossero, anche se nel raid erano coinvolti più assetti di diverse nazioni. In ogni caso alla Francia era attribuita la principale iniziativa di colpire Gheddafi in maniera mirata, come fanno gli israeliani. Noi non alzammo mai in volo i nostri caccia per bombardare case, famiglie, o figli del colonnello. Parigi non aveva la stessa logica».

Le risulta che nella lista di obiettivi della Nato fossero state inserite dai francesi le nostre infrastrutture petrolifere in Cirenaica?
«Mi risulta che siamo riusciti a ottenere un meccanismo non previsto: nelle riunioni per la pianificazione degli obiettivi c'era un nostro ufficiale con il cartellino rosso. L'Italia aveva deciso di non partecipare a determinate missioni, che comportavano il rischio di colpire obiettivi non militari. Il cartellino rosso fu alzato diverse volte per la vicinanza di centri abitati e civili».

Ci sono sospetti su coinvolgimenti di agenti stranieri nella morte di Gheddafi. Cosa ne pensa?
«Sapevamo che c'erano agenti di vari paesi che operavano in Libia. Non esistono prove certe, ma probabilmente anche nel frangente della morte di Gheddafi c'erano degli stranieri. Non in quell'occasione, ma anche noi avevamo personale sul terreno, che raccoglieva informazioni».

Nella morte del colonnello erano coinvolti i francesi?
«Non ho mai ricevuto rapporti a riguardo. I francesi, però, non erano i soli a puntare in maniera mirata sul colonnello. Anche gli americani pensavano che fosse una soluzione. Non me l'hanno mai detto direttamente a livello politico, ma i nostri militari riferivano che eliminare Gheddafi era un obiettivo non nascosto».

E noi cosa facevamo sul terreno?
«Prima dei bombardamenti l'attuale capo di stato maggiore dell'esercito, generale Graziano, andò di persona a Bengasi, quartier generale dei rivoluzionari (per preparare il terreno all'invio di addestratori, ndr). Sul terreno l'Italia mantenne sempre delle fonti informative».

Oggi la Libia è infiltrata dai terroristi, in mano alle milizie e punto di imbarco di decine di migliaia di migranti diretti verso le nostre coste. Era meglio lasciare Gheddafi al suo posto?
«Se ci fosse stata una possibilità di scelta forse sarebbe stato meglio. Però la storia non si fa con i se o con i ma. È stata la primavera araba a scatenare una serie di reazioni che hanno portato alla caduta di Gheddafi. Sicuramente l'Italia non ci ha guadagnato. In termini economici e di sicurezza non ne ha tratto alcun vantaggio».

Come si risolve l'invasione dei migranti dal mare?
«In Libia, di fatto, non esiste più un ordine costituito. Se vogliamo impedire tragedie come quelle di questi giorni non bisogna farli partire. L'Italia deve andare davanti alle coste libiche e se necessario usare la forza per far tornare indietro i barconi. Bisogna risolvere il problema di chi ha diritto all'asilo, i veri rifugiati, ma i clandestini vanno fermati in mare nelle acque territoriali di Tripoli. E se qualcuno cerca di impedirlo lanciamo operazioni militari contro i trafficanti di uomini».
www.gliocchidellaguerra.it

Commenti
Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Ven, 04/07/2014 - 09:13

La vendetta di Gheddafi è finalmente arrivata!!!

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Ven, 04/07/2014 - 09:24

Vi ricordate cosa ci dissero all'epoca? Che l'Italia forniva strutture logistiche ma non partecipava ai bombardamenti. Adesso La Russa, dicendo "L'Italia aveva deciso di non partecipare a DETERMINATE missioni", implicitamente conferma che noi bombardavamo eccome. In altre parole ammette di aver mentito al paese, così, candidamente, perché neanche si rende conto della gravità del fatto!

gpetricich

Ven, 04/07/2014 - 09:29

Parigi vi spinse perché siete figli dell'8 Settembre. Vigliacchi e traditori.

gamma

Ven, 04/07/2014 - 09:33

Riprendo il suggerimento di La Russa sul fermare i migranti già nella fase di partenza. Il punto debole degli scafisti sono appunto i barconi e i gommoni. E sono quelli che noi dobbiamo colpire. Ci vuole qualcuno sul campo in Libia che segnali i natanti sospetti. Poi bastano due tre Predator armati per distruggerli. Insomma una azione combinata di intelligence e operatività militare.

honhil

Ven, 04/07/2014 - 10:13

Da Panorama. «”Ambiguità e disinformazione protagonisti della crisi libica”: Il 27 Febbraio 2011 alle 11:17 nhico ha scritto: Con il risveglio rivoluzionario del mondo arabo, nella sua accezione nordafricana, la geopolitica di quelle regioni è destinata a radicali mutamenti. A danno dell’Italia. E non soltanto perché la Ue, dopo aver messo timidamente mano al portafoglio, ha voltato la testa dall’altra parte e non vuole sentir parlare di possibili quote di migranti, come ha fatto con quelle del latte, ma perché il trio Obama, Sarkozy e Cameron hanno già messo le loro bandiere su quel mare di petrolio e gas naturale, togliendo per primi l’ossigeno a Gheddafi. Quel Gheddafi che fino ad ieri inutilmente avevano corteggiato, altro che baciamano da commedia all’italiana del Cav. Non che il Berbero meritasse di meno, sarebbero bastate da sole le minacce pronunciate contro il popolo libico, per muovergli lo scacco matto. Però non è stato a causa di quella montagna di morti, che nessuno ancora, per fortuna, ha visto o fotografato e che si spera resti soltanto una trovata strategica degli insorti, per imporsi all’attenzione del mondo. Sperando che sia così, e sottolineando, a scanso di equivoci, che i morti, anche nella più rosea ipotesi, saranno (o saranno stati) sempre troppi, di buono c’è, se così si può dire, che sotto il sole africano non ci saranno né foibe né altri grandi inghiottitoi nei quali, in nome di stolte ideologie, far sparire le vittime e che la conta dei corpi verrà fatta nella massima trasparenza. Un’altra piccola considerazione, ancora. Non è per mettere in croce l’intelligence di casa nostra, che sembra essere stata assente o, peggio, incapace di capire quello che covava sotto le ceneri dei fuochi della tenda di Gheddafi e altrettanta incapace di coglierne le opportunità a rivoluzione scoppiata, ma forse ha frettolosamente archiviato anche l’ invettiva di Muammar contro l’Italia e gli Usa. E se invece di essere stato uno sproloquio fosse stato un SOS criptato lanciato ad Obama e Berlusconi? Chi meglio di loro due avrebbe potuto rimescolare le carte di quella parte di mondo? Che beffa, se sotto gli improperi dell’ex Profeta dell’Africa Unita ci fosse stato davvero un grido di aiuto? » Già che beffa … Con l’aggiunta che “queste beffe” saranno destinate a proliferare, se non si recupera velocemente il buonsenso.

Ritratto di ohm

ohm

Ven, 04/07/2014 - 10:38

Molte volte mi chiedo come si fa ad essere cosi' bastardi dentro ! Se dovesse esistere l'inferno non basterebbe per punire uomini La recarnazione del demonio, non può essere diversamente!

emmea

Ven, 04/07/2014 - 11:00

La partecipazione Italiana a quella infame aggressione l'abbiamo pagata e la stamo pagando. I responsabili di quella vergogna' hanno nomi e cognomi e fra questi ci sono anche i nomi italiani. La Russa racconta quello che gli fa comodo esattamente come hanno fatto Berlusconi e Napolitano. Cio' nonostante conservo intatta la fidcia mella Provvidenza, la quale prima o poi ti presenta il conto. Non vorrei mai trovarmi mei panni di Sarkosy, Obama, Cameroon ed anche in quelli di Napolitano e Berlusconi e di tutti coloro che in quella vergnosa pagina hanno dato il peggio di loro anche non opponendosi a quella carneficina . E non e' acora finita.

maricap

Ven, 04/07/2014 - 11:34

... ma l'italietta, ben inserita in Europa, poteva opporsi ad essa e all'America? Berlusconi aveva capito dove i congiurati andavano a parare, e tentò l'impossibile. Si Impossibile per via dell'importanza che l' Italietta riscuoteva all'interno della coalizione.

teoalfieri

Ven, 04/07/2014 - 11:36

tutto può essere... l'unico fatto concreto e fotografato è stato il bacia mano che il Sig. Berlusconi fece a Roma a questo sanguinario dittatore!

maurizio50

Ven, 04/07/2014 - 11:59

Nella vicenda di Gheddafi l'Italia , in particolare il governo del tempo, non ci ha fatto una gran figura: . Mai capito perchè Berlusconi e soci aderirono al fronte anti Gheddafi, dato che ben si sapeva che la Francia mirava ad una azione di risonanza per dare lustro a quella mezza tacca del suo Presidente; ed inoltre che l'Italia ci avrebbe rimesso sia per le vicende petrolifere che per quelle dell'invasione degli africani spacciati per profughi. Il minimo che si possa dire a La Russa e soci è che nell'occasione si sono comportati da dilettanti allo sbaraglio, mostrando di non avere quei requisiti che ora, viceversa, pretendono di aver dimostrato di possedere!!!!

Ritratto di Markos

Markos

Ven, 04/07/2014 - 12:47

Ma cosa poteva fare Berlusconi e l'Italia per difendere gli interessi Italiani in Libia , niente... siamo uno stato di morti di fame , certamente se al posto di Berlusconi ci fosse stato Putin con le sue centinaia di missili intercontinentali a testata atomica puntati permanentemente selle principali città Europee e Americane la musica cambiava e di molto e si e' visto anche in Siria .

moshe

Ven, 04/07/2014 - 13:28

Guardate bene questa immagine ..... non c'è mai stato un sinistronzo che abbia mai blaterato qualcosa in merito ..... ma però, se il Silvio stringeva rapporti di AFFARI con il duce di Tripoli, allora sì, che si parlava di scandalo!!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 04/07/2014 - 13:30

Come disse Sarcò dopo l'aggressione alla Libia: "Passerò alla storia". Peccato che, uno che ha la guerra facile, è matto da legare. Inoltre Gheddafi, specialmente per il Sarcò era un benefattore, avendo finanziato la sua ascesa politica. Dunque ben ha fatto il popolo transalpino a defenestrarlo: piuttosto che "l'homme qui rit" è meglio un poligamo. Comunque c'è poco da stare allegri. Però forse la Le Pen è la luce in fondo al tunnel.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 04/07/2014 - 13:40

Cara o caro emmea, la "partecipazione italiana" in realtà fu solo una "partecipazione napolitana", dato che il deputato al Governo del Paese era ed è l'eletto Berlusconi, perche elezioni politiche non ce ne è più state. Innoltre prima di aprire le ostilità contro la pacificata Libia, il Parlamento italiano non è stato neanche consultato. Questa bellicosità il Napolitano, insegna la Storia, finirà per pagarla.

peter46

Ven, 04/07/2014 - 14:16

Non hai per niente 'vergogna' Larussa,come non la ha avuta il tuo superiore presidente del consiglio...la Germania non ha dato nè basi,nè addestratori(solo?)nè soldi...nè è stata 'serva' di alcuno.E questo non significa giustificare un dittatore beduino.Sui migranti:anche oggi ne sono arrivati e le testimonianze dicono che ognuno di loro ha pagato non meno di mille euro(cambio dollaro-euro e compresi i poveretti che sono annegati per il 'pieno' degli scafisti sulle carriole del mare)per arrivare fino alle acque territoriali di nostra competenza.E poi a-gratis 'presi in carico' dalle nostre navi.Czzzzzo...non potevi dare l'ordine di andare direttamente a prenderli facendo uno sconto sul biglietto?Gratis per gratis(e mantenendoli poi)...chissà che non ci avremmo guadagnato e risparmiato i soldi del dovuto(giustamente)funerale e rimpatrio della salma?

Massimo25

Ven, 04/07/2014 - 14:24

Mai avuto dubbi i veri criminali sono qui che ci governano in europa e oltre oceano...approvano,ordinano veri e propri assassini... La Francia non ha il diritto di parlare se non dopo avere messo in galera o eliminato fisicamente l'assassino Sarkozy

peter46

Ven, 04/07/2014 - 14:25

Gianfranco Robe...ma il Suo perchè non ha dimostrato di avere le palle non sottostando al volere di Napolitano?Li teneva al caldo in altri posti?Ha chiesto,comunque al Suo se le può concedere il permesso di 'confidare' nella Le Pen,prima del suo 'auspicio'?Papi non è molto d'accordo sull'intrufolamento con la Marine....figuriamoci la Pascale.

gedeone@libero.it

Ven, 04/07/2014 - 15:39

I sinistrati che se la prendono, al solito, con Berlusconi, si rivolgano al loro nume tutelare che sta sul colle che, come capo supremo delle Forze Armate, volle fortissimamente volle la guerra. Senza il suo assenzo nulla si poteva fare. Berlusconi era contrario alla guerra alla Libia.

Massimo Bocci

Ven, 04/07/2014 - 15:43

Certo se la pratica DEMOCRATICA???? Del cervo primavera dei bombardamenti umanitari,per oscurare le PREBENDE e MAZZETTE, di REGIME, su i CONCUSSORI (ESTORSORI) prendesse piede anche da noi AVREMMO RISOLTO LA CORRUZIONE DELLA MAFIA DEL REGIME!!! COMUNISTA-Le COOP...... rase al suolo!!!

ilbarzo

Ven, 04/07/2014 - 16:08

Se Gheddafi fosse stato ancora un vita,tutto questo flusso di immigrati clandestini nel nostro paese non sarebbe avvenuto,pertanto dobbiamo ringraziare soprattutto Sarkozy per averlo fatto eliminare,per nascondere i tanti scheletri nascosti nell'armadio.

ilbarzo

Ven, 04/07/2014 - 16:17

Il verme di Sarkozy,gli stringe la mano in segno di amiciazia e collaborazione,quando poi per suo tornaconto,lo fa eliminare perche' non vengano svelati i sui sporchi imbrogli.Spero tanto che lo mattano in galera per il resto della sua vita,che non vale un cazzo.

m.nanni

Ven, 04/07/2014 - 16:32

anche in quella circostanza la sinistra aveva creato un clima sociale e politico infame. aveva inneggiato alla primavera araba, sperando che fosse arrivata anche in Italia. Berlusconi veniva letteralmente incitato a reagire contro la criminale decisione di Sarkozy, sostenuta dalla Clinton e in modo più defilato da Cameron. la Germania si tirò indietro. Napolitano si spinse anche lui a caldeggiare l'iniziativa francese e quella nullità di ministro degli esteri italiano, Frattini, resocontava dei progressi della primavera araba e della democrazia riconquistata in Libia. Berlusconi fece la figura del pesce lesso; non ascoltò le urla dei suoi sostenitori e le contrarietà con titoloni cubitali de Il Giornale. scrivemmo in modo accorato perchè Berlusconi prendesse posizione contro. non fece nulla di quanto sollecitato e si limitò ad augurare a Gheddafi pace all'anima sua, ma in latino. Berlusconi doveva opporsi; ma gli attributi non lo ressero e forse si lamentò in privato delle sue contrarietà. Craxi aveva mostrato i muscoli perfino con gli americani per la storia di Sigonella. personalmente Berlusconi perse molto del suo carisma nel non difendere uno stato, come la Libia che si era affidata agli italiani. quell'assassinio, quella pistola che trafigge le tempia di Gheddafi è una immagine difficile da cancellare. In cuor suo quel dittatorello da quattro soldi, vedendosi accerchiato e ormai finito chissà cosa avrà pensato dell'Italia e degli italiani. Ed anche di Berlusconi che non rispondeva più neppure al cellulare. Credo che quelle immagini tormentino non poco Berlusconi che anche in quella occasione si era fatto mettere in tasca da Napolitano. E così perse l'occasione della vita politica e istituzionale di mostrare al mondo il suo rango da statista. Così non è stato. che pena, ragazzi!

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ilsaturato

Ven, 04/07/2014 - 16:48

PARTE 1 di 2 - Sicuramente quanto dichiarato da La Russa e riportato da Biloslavo fa parte delle molteplici ragioni per cui varie "parti" avevano interesse a eliminare Gheddafi, ma resto convinto che i "desiderata" francesi non sarebbero stati assolutamente sufficienti a dare il via al macello libico e ad altre situazioni telecomandate in Nord Africa. La Francia, da sola, non avrebbe potuto fare un bel niente! L'eliminazione di Gheddafi è stata scientificamente pianificata da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e da tutti i vari loro "scendiletto" alleati, soprattutto per impedire la totale perdita di controllo del continente africano a partire dal 2014. I segnali erano chiari sin dalle conferenze (organizzate da Gheddafi nel 1996 e nel 2000) conosciute come "World Mathaba Conference". Per l' "occidente" (ma anche per gli islamici "concorrenti", tipo Arabia Saudita, Emirati vari, Iran, ecc...) era inaccettabile la realizzazione di quanto Gheddafi aveva pianificato e (in parte) già realizzato da quando, dopo il vertice di Lomé dell'Organizzazione per l'Unità Africana (che lui presiedeva), aveva creato l'Unione Africana; a partire dalla creazione/nascita di una nuova valuta (il "gold-standard", il Dinaro d'oro), di un'Unità Monetaria Africana (AMU, con sede a Yaoundé-Camerun), della Banca Centrale Africana (ACB, con sede ad Abuja-Nigeria), degli Stati Uniti d'Africa... e poi il potenziamento delle telecomunicazioni (compresa la messa in orbita il 20/12/2007 del satellite RASCOM-QAF1, il primo "completamente controllato" dall'Africa), dei trasporti (per esempio, con la nuova compagnia aerea Afriqiyah-Airways per collegare "low-cost" le capitali africane, l'Europa, ecc...) e molto altro... Tutto questo era una concreta e micidiale minaccia al "nuovo (in realtà "vecchio"...) ordine mondiale" perseguito con ogni mezzo da istituzioni finanziarie/speculative/energetiche di livello planetario e dagli stati occidentali da queste controllate (USA in primis, ma anche UE e altri...). E il bello è che tutto questo si ripete nella storia, sempre per mezzo dei soliti "esportatori di democrazia", senza che noi "utili idioti" occidentali si riesca a rendercene conto! Vi dice niente che, per esempio, Saddam Hussein avesse annunciato nel 2000 che l'IRAQ avrebbe iniziato a vendere il suo petrolio in Euro anziché in Dollari (e al seguito, l'OPEC avrebbe fatto molto probabilmente lo stesso)....? Sanzioni, invasione, esecuzione! (Fine di 1, segue 2)

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Ven, 04/07/2014 - 16:52

Le sarei immensamente grato, egregio Biloslavo, se per una volta pubblicasse i miei commenti in tempo reale, invece che il giorno dopo (quando l'articolo non è più d'attualità). Adesso provo a ripostare (primo dei 4 invii, 14:51). Grazie, grazie mille in anticipo e buona giornata.

epesce098

Ven, 04/07/2014 - 17:18

teoalfieri - Il sanguinario dittatore, come tu lo chiami, era in grado di mantenere pacificata la sua gente. In Libia c'era benessere e ricchezze. Guarda invece adesso come si è ridotta a causa di quei deficienti di Sarkozi ed Obama, invidiosi ed ingordi del suo petrolio. Ora , secondo te, si sta meglio di prima?

peter46

Ven, 04/07/2014 - 18:14

gedeone@libero.it...ci si può anche dimettere se non si è d'accordo con quello 'lassù',non lassù-lassù,più giù di lassù-lassù,insomma quello 'loro',non 'nostro'...e con quella maggioranza,l'altro sarebbe sceso giù,giù-giù nei suoi 'desiderata',altro che stare alle sue imposizioni...o come capo delle forze armate avrebbe 'allarmato'i generali 'milionari' di euro allergici alla 'rivoluzione'?...o almeno 'tentare' di avere schiena dritta.Il suo ex 'mentore'(Craxi)possibile che non glielo abbia...'imparato'?.

Ritratto di abj14

abj14

Ven, 04/07/2014 - 19:17

ilsaturato 16:52 - Da residente in Africa Occidentale, concordo pienamente con la sua analisi. In merito ai suoi rimbrotti delle 16:52 penso che il buon Biloslavo non centri il classico tubo. Purtroppo la gestione di questa rubrica, sia essa manuale e/o informatica, è veramente sconcertante. Commenti pubblicati dopo ore se non il giorno dopo (spesso quelli dopo le ore 18 appaiono l'indomani tarda mattinata), pubblicati solo dopo 2/6 invii o non pubblicati affatto nonostante che, ad ogni ricarica della pagina, appaia il trafiletto giallo "abbiamo ricevuto il suo commento, grazie". Ovviamente, il trafiletto in questione appare sistematicamente anche in caso di più commenti cosicché non è chiaro a quale commento si riferiscano. Qualsiasi altro sito pubblica i commenti dopo qualche minuto, taluni in tempo reale, non capisco quindi che difficoltà abbiano a Il Giornale a fare altrettanto ed assicurare quindi un "dialogo" accettabile in termini di tempo. Saluti. (invio 19:17)

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 05/07/2014 - 08:59

PARTE 2 di 2 - E la storiaccia Ucraina? Piazza Majdan, accoglimento "forzato da golpe" in Europa dei nazisti di Poroshenko, sanzioni alla Russia, blocco del nuovo gasdotto "South-Stream", offerta di "shale-gas" USA, ecc.... guarda, guarda arrivano subito dopo l'inizio delle azioni (capeggiate/guidate dalla Russia) per sganciare le transazioni di petrolio/gas da Wall-Street, utilizzare una moneta diversa dal Dollaro per le transazioni energetiche, formare un'associazione tra Russia-Cina-Venezuela-Iran-Cina-ecc., slegata dalle "sette sorelle" USA e dai loro alter-ego europei, e altre cosette di questo tipo tese a scardinare l'egemonia americana sulle fonti di energia del mondo e sui loro proventi/transazioni! Gheddafi e Saddam erano "brave persone"? Sicuramente no, ma le loro personali malefatte "interne" non erano state sufficienti per anni (nelle valutazioni occidentali) per condannarli a eliminazione istantanea e inevitabile. Sono state le loro intenzioni di colpire al cuore (con mezzi legittimi e politici) il sistema finanziario/speculativo euro-americano a condannarli. Inoltre, non doveva essere permesso loro di "parlare", perché tra tutti e due erano molto probabilmente a conoscenza di una serie di "altarini" occidentali da fare saltare ben più di un banco... e infatti, non sono stati fatti parlare! La ciliegina sulla torta, non so perché, è che se c'è qualcuno che viene sempre colpito più pesantemente di altri da queste storiacce, questo qualcuno è sempre l'Italia!!! Siamo super partner/fornitori della Russia, e i nostri "alleati" ci stanno scardinando tutto. Eravamo praticamente i migliori interlocutori della Libia di Gheddafi e controllavamo quasi tutto fosse legato al petrolio... e gli abbiamo messo a disposizione le nostre basi e le nostre forze militari per "farci buttare fuori", con anche il "regalone" di far partire un'incontrollata e enorme ondata (con Gheddafi era praticamente inesistente) di immigrati clandestini che presto ci seppellirà. Cosa succede/succederà a Sarkozy francamente non mi interessa minimamente e comunque ne parlerò in altro post; quello che mi interessa/colpisce sono i macelli che i nostri "alleati" e i notabili/burocrati di Bruxelles ci hanno già imposto e continueranno a imporre anche grazie ai "diversamente proni purché si continui a mangiare/comandare" che da fine 2011 hanno espropriato il potere e la democrazia con "golpe bianchi" a ripetizione.... e noi stiamo morendo felicemente illuminati dal "sol dell'avvenire" e dai "vuoti cosmici" grillini! Siamo proprio diventati una massa di indegni manovrati, senza cuore, cervello, dignità e onore!

Ritratto di abj14

abj14

Sab, 05/07/2014 - 09:08

ilsaturato 16:52 - Da residente in Africa Occidentale, concordo pienamente con la sua analisi. In merito ai suoi rimbrotti delle 16:52 penso che il buon Biloslavo non centri il classico tubo. Purtroppo la gestione di questa rubrica, sia essa manuale e/o informatica, è veramente sconcertante. Commenti pubblicati dopo ore se non il giorno dopo (spesso quelli dopo le ore 18 appaiono l'indomani tarda mattinata), pubblicati solo dopo 2/6 invii o non pubblicati affatto nonostante che, ad ogni ricarica della pagina, appaia il trafiletto giallo "abbiamo ricevuto il suo commento, grazie". Ovviamente, il trafiletto in questione appare sistematicamente anche in caso di più commenti cosicché non è chiaro a quale commento si riferiscano. Qualsiasi altro sito pubblica i commenti dopo qualche minuto, taluni in tempo reale, non capisco quindi che difficoltà abbiano a Il Giornale a fare altrettanto ed assicurare quindi un "dialogo" accettabile in termini di tempo. Saluti. (invio 19:17 + 09:08)

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pinox

Sab, 05/07/2014 - 09:11

finalmente a verità: il nano cornuto è un delinquente assassino!!!

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ilsaturato

Sab, 05/07/2014 - 09:33

abj14 9:08 - Fino a non molto tempo fa, il sistema di pubblicazione dei commenti era più che accettabile, poi improvvisamente è stato il caos! Penso che abbiano cambiato qualcosa nel loro sistema interno che recepisce la maggior parte dei messaggi come spam. A questo si aggiunge, secondo me, un po' di "resistenza" di taluni giornalisti a "certi" messaggi di qualcuno. Per esempio, io ultimamente ho il dente avvelenato con Biloslavo per la parzialità/partigianeria o i silenzi a intermittenza (sempre secondo il mio fallibile pensiero, ovviamente...) con cui ha trattato l'indecentissima storia ucraina. Ma tant'è... Giusto una curiosità: abj sta per Abuja o Abidjan? Perché, anni fa, ho lavorato per quasi un anno in Nigeria... Buona giornata

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ilsaturato

Sab, 05/07/2014 - 10:24

epesce098 17:18 - Ha ragione! La Libia, con un debito pubblico pari al 3,3% del PIL era all’ultimo posto nell’elenco dei Paesi indebitati; luce e acqua calda erano gratuite; la benzina costava 0,08Euro/lt.: in molti casi le banche libiche prestavano soldi a interesse "zero"; in pratica, i cittadini non pagavano tasse e l’IVA non esisteva; ogni famiglia libica, su presentazione del libretto di famiglia, riceveva 300 euro di aiuti al mese; assistenza sanitaria e istruzione erano gratuite; ogni studente che andava all'estero a studiare, riceveva dal “governo” una borsa di studio di circa 1600Euro/mese; la mortalità infantile, nel 2009 era di 19 su 100.000; l'aspettativa di vita era di 74 anni; la condizione delle donne non aveva eguali nel mondo arabo; era in vigore un rigidissimo controllo per mantenere bassi i prezzi dei cibi fondamentali, ecc... E poi venne l'intervento militare R2P della NATO! 90mila missioni delle quali molte su obiettivi civili, scuole, ospedali e impianti per la fornitura di acqua e elettrcità attuate in gran parte con armamenti avanzati comprese munizioni rivestite d'uranio impoverito, col preciso scopo di distruggere dalle fondamenta una nazione intera. Risorse finanziarie per oltre 150miliardi di Dollari sono stati "congelati" (scippati!) dal cosiddetto "occidente" che poi li sta usando per finanziare la "ricostruzione" (con decine di miliardi elargiti ovunque sia riuscito a far scoppiare le "primavere arabe"...) sotto forma di prestiti che dovranno essere tornati con gli interessi o permetteranno ai vari "prestatori" (banche, ecc...) di impossessarsi di tutto ciò che esiste sopra e sotto il suolo libico. Lo scopo era di togliere di mezzo Gheddafi (per tutto quello che ho menzionato nei miei commenti precedenti) e far precipitare la Libia a un livello di destabilizzazione, distruzione, povertà e caos dal quale non possa più rialzare la testa... anche a perenne monito agli altri "non-allineati" al Nuovo Ordine Mondiale nel caso a qualcuno rivenisse in mente di "fare il fenomeno"!

Ritratto di abj14

abj14

Sab, 05/07/2014 - 13:25

ilsaturato 09:08 - abj (codice IATA) = Abidjan. Nigeria l'ho conosciuta per lavoro con frequenti viaggi dalla fine '70 al '96 (LOS - PHC - ABA). Buona giornata

filder

Sab, 05/07/2014 - 18:31

Spero che in Francia,si trovano magistrati con gli attributi(raro in Italia)che mandano per una diecina di anni in gattabuia il nano fariseo francese,autore di guerre e risolini e dopodiché, lo spediscono in Libia a fargli prendere lì, la misura delle scarpe: chi di spada ferisce, di spada perisce: occhio per occhio.......