La primavera turca non si ferma Amnesty: "Due morti negli scontri"

Dopo due giorni di violenti scontri, questa mattina a Istanbul è tornata la calma. Ma la tensione resta alta

Dopo due giorni di violenti scontri, questa mattina a Istanbul è tornata la calma. Almeno così pare. La battaglia di ieri fra decine di migliaia di manifestanti anti-governativi e le forze antisommossa, secondo Amnesty International, avrebbe causato la morte di due persone e più di mille feriti.

Il bilancio ufficiale del governo turco parla invece di 79 feriti, 53 civili e 26 agenti. Nella notte ci sono stati ancora scontri a Istanbul e Ankara vicino agli uffici del capo del governo Recep Tayyip Erdogan. La polizia ha caricato, usando anche gas lacrimogeni, proiettili di gomma e cannoni ad acqua le migliaia di manifestanti che si avvicinavano gridando "Tayyip Istifa" ("Tayyip vattene", ndr).

Il movimento di rivolta, partito lunedì scorso da una protesta contro la distruzione del parco di Gezi, nel cuore di Istanbul, si è esteso a tutto il Paese. Ci sono state ieri manifestazioni in 90 città turche, mille persone sono state arrestate. Alcuni osservatori parlano di una "primavera turca".

Piazza Taksim, cuore della Istanbul europea riconquistato ieri pomeriggio dai manifestanti dopo che la polizia ha tolto l’assedio, è rimasta presidiata tutta notte da centinaia di persone. La tensione rimane comunque alta. Dai siti arriva una valanga di denunce della estrema brutalità ieri della polizia turca, che ha coperto i manifestanti di gas lacrimogeni, sparandoli ad altezza d’uomo, e pallottole di gomma. Sui social network circolano migliaia di video e foto di feriti gravi, di scene di caccia all’uomo e di grande brutalità da parte delle forze dell’ordine. Quattro manifestanti, colpiti agli occhi, hanno perso la vista.

Commenti

andrea24

Dom, 02/06/2013 - 16:47

La prima cosa che si deve fare è osservare non attraverso la prospettiva dei giornali occidentali,ma almeno attraverso la prospettiva di altri settori strategici non allineati e non contaminati dall'atlantismo.Qui infatti si parla di "primavera turca" per lo stesso motivo,per cui gli stessi predicano primavere in Russia ed altrove...o le femen in Tunisia o nella stessa Turchia.In secondo luogo,bene protestare contro la nascita di un centro commerciale in una zona verde,proteste che,comunque,entrano in contraddizione con le posizioni intraprese da filoni partitici collegabili a questi giornali.Quando da noi si protestano contro la Tav?In terzo luogo,la questione degli alcolici,o meglio,la "stretta sugli alcolici".Io mi preoccuperei al contrario di una non stretta sugli alcolici dalle nostre parti.Ad alcuni dà fastidio,infatti,la "stretta sugli alcolici" per lo stesso motivo per cui nel nostro Parlamento abbiamo la lobby delle slot machine,che non è l'unica lobby,anche perché abbiamo lobby molto più potenti ed in confronto alle queli quella delle slot machine è cosa ridicola.Per il resto,e questo li si dice ai lettori che si reputano non di sinistra,che è difficile distinguere un servizio del TG3 dai diversi articoli de Il Giornale,cosa che si evince anche di fronte ad altre questioni.

mila

Dom, 02/06/2013 - 17:04

@ andrea -Non bisogna essere allineati con l'atlantismo, pero' Lei forse e' troppo allineato con l'islamismo. Queste proteste non sono certo solo per l'abolizione di un parco, credo siano anche causate dal malcontento per la politica troppo islamica di Erdogan. Ma tranquillo, l'"Occidente" non li aiutera'.

andrea24

Dom, 02/06/2013 - 17:33

Ma l'origine della protesta non era la questione della costruzione di un centro commerciale in una zona verde di Istanbul?Poi si crea un effetto domino ed ognuno ci mette di suo,in un groviglio di cose in cui non vale la pena incastrarsi.L'importante è non guardare le cose attraverso gli occhi mediatici dei giornali appartenenti ai settori "atlanticisti".Da una parte è possibile trovare i laicisti del TG3,dall'altra gli stessi musulmani che in tutto il mondo e nella Turchia stessa non mancano di essere tra i primi accusatori del servilismo e dell'errore turco in Siria.Al contrario,tutti i giornali atlanticisti,che siano di un colore o dell'altro(anche quelli che pubblicizzano le femen in Tunisia ed altrove),sulla Siria si pongono sullo stesso piano.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 02/06/2013 - 17:35

Una primavera abbastanza atipica che, a differenza delle altre, rischia di concludersi con la vittoria dei laici sugli ottusi ed integralisti mangiatori di sure. Meglio sarebbe dire: sòle.

andrea24

Dom, 02/06/2013 - 17:40

@ mila Se vuoi ti faccio anche i nomi dei blog di musulmani sunniti anti-Erdogan.

andrea24

Dom, 02/06/2013 - 17:49

Ancora per mila:Tu scrivi "ma tranquillo che l'Occidente non li aiuterà".Se pensi che anche i movimenti di sinistra che protestano in Turchia siano filo-israeliani hai preso fischi per fiaschi.Neppure la Kirchner è filo israeliana,giusto per fare un esempio.

Franco Ruggieri

Dom, 02/06/2013 - 19:20

Vediamo se censurano anche questa. Grazie ad Ataturk la Turchia, che, si badi bene, non è di stirpe araba, ormai da quasi un secolo si è incamminata verso una occidentalizzazione nel senso di modernizzazione: laicismo, alfabeto occidentale, ecc. Ora, non si sa perché, probabilmente per un senso di revanche ottomana, ma forse più probabilmente per scimmiottare gli arabi, vi sta tornando in auge un certo islamismo. Per fortuna ci sono categorie illuminate le quali, avendo visto a che cosa porta l'islam (e non faccio commenti per non essere oscurato ancora una volta), si ribellano alle tendenze liberticide di Erdogan e dei suoi accoliti, islamisti "moderati" (il che è un ossimoro). Chissà se la EU, così sensibile a parole alla libertà,ma asservita alla mal riposte tolleranza verso islam e simili (vedi Pisapirla) sarà dalla parte di Erdogan o degli spiriti liberi e libertari.

andrea24

Dom, 02/06/2013 - 19:34

Anche un personaggio come Chavez(salutato da tutti gli ambiti non allineati di qualsiasi colore politico)non era un venduto atlantista come una parte dei movimenti di sinistra da salotto e globalisti nostrani.Gli stessi che attaccavano Chavez,non gradito appunto a Washington e a Tel Aviv,sono gli stessi che "armavano" e sostenevano la Georgia di Saakashvili e che si univano al coro di demonizzazione della Russia,nonché di Putin stesso e della campagna russa in Georgia.Saakashvili definiva i georgiani come "gli ebrei del nostro tempo" paragonando Putin alla così da questo definita "antisemita" imperatrice di Russia Caterina I.

LOUITALY

Dom, 02/06/2013 - 20:13

Una rivolta che in Italia ci sognamo. Rivolta contro un dittatorucolo che utilizza la religione contro libertà e democrazia. In Italia invece tolleriamo il golpe Napolitano-PD-PDL medioevale e vergognoso.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 02/06/2013 - 22:14

primavera? Il Bilderberg ha ordinato un nuovo cambio di governo? E i media già si allineano?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 02/06/2013 - 22:15

Quindi quando in Italia manifestano i NO-TAV nel mondo la chiamano "primavera italiana" ?? Finitela con la propaganda atlantica e sionista

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Dom, 02/06/2013 - 23:39

Ma quale "primavera turca"! Qualcuno spiega a quello che ha fatto il titolo (e magari anche al direttore Sallusti che lo ha passato) che in Turchia c'è la democrazia, che Erdogan è stato eletto con una maggioranza schiacciante e che sono anni che i cosiddetti laicisti moltiplicano le provocazioni nella speranza di far intervenire l'esercito?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 03/06/2013 - 00:48

Questa ha l'aria di essere una vera primavera per il fatto che si richiama ad ATATURK. L'unico che era riuscito a rendere la Turchia uno stato laico.

mila

Lun, 03/06/2013 - 05:28

@ Andrea -Io non penso che i protestatari turchi siano filo-israeliani. Che cosa c'entra?

makkivi

Lun, 03/06/2013 - 07:58

Erdogan, il nuovo Saladino che vuole entrare in Europa a tutti i costri per islamizzarla (sic), sta mostrando il suo vero volto di leader islamico che vuole, a tappe forzate, imporre la sharia ed eliminare la democrazia. L'anatema di Erdogan contro twitter, per non parlare dei divieti su alcolici e baci, e' veramente ridicolo e tragico nello stesso tempo. Spero che la Turchia di Ataturk riesca, nonostante tutto, a sopravvivere al mostro islamista.

andrea24

Mar, 04/06/2013 - 16:01

@mila per evitare che i soliti discorsi attorno ai musulmani(discorsi acquisiti da determinati settori o da parte di chi in vita sua ha letto solo la Fallaci)stiano sempre ad alimentare qualche propaganda imperialista e di guerre o azioni ed ingerenze imperialiste e sioniste laddove gli USA e qualcun'altro non hanno potere.