Quell'inciucio Italia-India alla faccia dei nostri marò

Il nostro ambasciatore scambia fiori e sorrisi col leader nazionalista indù. Lo stesso che vuole la testa di Girone e Latorre

Il candidato premier indiano Narendra Modi e l'ambasciatore italiano Mancini

A parole il governo italiano è pronto a tutto per i marò. Poi si scopre che il nostro ambasciatore in India, Daniele Mancini, va a baciare la pantofola di Narendra Modi, il candidato premier del partito nazionalista indù, che vuole la testa dei fucilieri di Marina. Lo rivela il settimanale Panorama, che pubblica la foto del caloroso incontro con tanto di scambio di fiori.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono trattenuti in India da quasi due anni e dal gennaio scorso ospiti dell'ambasciata italiana a Delhi, in libertà su cauzione per l'accusa di aver ucciso due pescatori in servizio anti pirateria. Ora rischiano di venir processati secondo una legge che prevede la pena di morte. «Narendra Modi, il nazionalista indù che vuole la testa dei marò, potrebbe diventare il prossimo premier indiano, dopo le elezioni di maggio» scrive Panorama. «Ed il nostro ambasciatore...», si legge nel titolo del settimanale, il 24 e 25 novembre ha guidato una missione italiana nello stato indiano del Gujarat, dove Modi governa da 13 anni. «Nella prospettiva del rafforzamento della presenza economica-commerciale in India» scrive il sito della nostra ambasciata. Non si fa alcun cenno al caso dei marò, che in novembre era già impantanato. Le imbarazzanti fotografie dell'incontro sono state postate solo sul sito, che lancia la candidatura a premier del governatore del Gujarat. In uno scatto, pubblicato da Panorama in edicola, Modi consegna un mazzo di fiori al sorridente Mancini. In un'altra immagine i due sembrano scambiarsi un dono. Altri scatti mostrano la delegazione, non solo di imprenditori, attorno a un tavolone con a capo il discusso leader indù, accusato di aver istigato un pogrom contro i musulmani costato mille morti.

Sul sito di Modi, cercando «italiani», la notizia arriva dopo i tweet del candidato premier contro i marò. Il titolo per descrivere la visita non lascia dubbi: «L'inviato italiano, Daniele Mancini impressionato dal Vibrante Gujarat». Nel testo si legge che «l'ambasciatore ha espresso il suo entusiasmo per il rafforzamento del legame fra l'Italia» e il feudo di Modi. Pecunia non olet, ma anche se non risulta ufficialmente speriamo che Mancini abbia perorato la causa dei marò. «Peccato che Modi usi toni molto duri verso gli Italian marines e che il suo partito, Bjp, abbia invocato la pena di morte per i fucilieri di Marina» scrive Panorama.

Il candidato premier ha contestato anche «il privilegio» della libertà provvisoria concessa ai marò. Fin dallo scorso aprile la portavoce del partito, Meenakshi Lekhi, aveva espressamente chiesto che fosse applicata la legge antipirateria (Sua Act) «per cui l'omicidio è punito solo con la pena di morte. Se i marines venissero giudicati secondo il codice penale indiano sarebbe previsto sia l'ergastolo che la pena capitale. In pratica verrebbe diluita la punizione» (le immagini sul sito www.panorama.it). Non a caso il Bjp ha chiesto e ottenuto che le indagini siano condotte dalla Nia, la polizia antiterrorismo.
Ieri, l'autorevole quotidiano Times of India ha criticato il governo indiano per la confusa gestione del caso marò «sfociata in una grave crisi diplomatica con ramificazioni che si sono estese sul piano internazionale». Il governo italiano, però, parla bene, ma razzola male evitando qualsiasi ritorsione concreta sopratutto sul fronte economico. È una beffa che l'agenzia governativa Ice promuova, in gennaio e febbraio, la partecipazione a ben 5 fiere in India, compresa una nel Gujarat governato dal leader che vuole la testa dei marò. Non solo: il ministero dello Sviluppo economico ha finanziato una recente presentazione in India di tecnologie made in Italy passando sempre per il Gujarat. Sul bollettino della Farnesina si legge che puntiamo alla «costruzione di una città indo-italiana». Insomma all'Europa chiediamo di bloccare il negoziato di libero scambio Ue-India, mentre noi continuiamo, da ipocriti, a fare affari come sempre, con l'impulso governativo, alla faccia dei marò.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 23/01/2014 - 10:23

ecco una prova della vostra paraculaggine! andate da quello a leccargli il culo! venduti! per i due marinai arrestati senza prove, ci state svendendo tutto il paese! non ci sono parole per dire quanto fate schifo voi che parteggiate la sinistra!!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 23/01/2014 - 10:25

Scena di petting in un interno. E l'ex mammana, attualmente ministro degli esteri, ha qualcosa da dichiarare?

LANZI MAURIZIO ...

Gio, 23/01/2014 - 10:26

E' TUTTO UNO SCHIFO E I NOSTRI POLITICI SE NE FREGANO DEI NS DUE EROI, PAROLE TANTE FATTI ZERO, COME DA NS ABITUDINE.

Ritratto di lohengrin08

lohengrin08

Gio, 23/01/2014 - 10:27

Se fosse vero si licenzi questo ambasciatore, e senza stipendio.

baldo1

Gio, 23/01/2014 - 10:30

ma che faccia tosta, dove eravate quando berlusconi baciava le mani a Gheddafi? Non siete in alcun modo idonei voi a dare lezioni di morale o di opportunità politica a nessuno. Ricordatevi sempre che il vostro leader ha detto tutto e il contrario di tutto, è un inaffidabile a livello internazionale.

disaccordo

Gio, 23/01/2014 - 10:37

@baldo a baciargli la mano prima, a bombardarlo poi, per la coerenza delle libertà (che vince sull'amore e sull'odio)

buri

Gio, 23/01/2014 - 10:37

altro che entusiasmo per i legami con l'India, bisognerebbe piuttosto pensare a prepararsi a chiudere l'Ambasciata con in contemporanea espulsione dell'ambasciatore insiano a Roma, comunque se la posozione del governo è quella dimostrata da quell'incontro oggetto dell'articolo, abbiamo superato ogni limite nella perduta di dignitò

acam

Gio, 23/01/2014 - 10:41

Cosa vi aspettate da un paese che apre le frontiere indistintamente?

Cinghiale

Gio, 23/01/2014 - 10:41

Spero che nel colloquio tra i due, l'italico rappresentante abbia chiesto rassicurazioni per i due militari, altrimenti a cosa serve un'ambasciatore?

moshe

Gio, 23/01/2014 - 10:43

La vergogna delle istituzioni italiane è senza limiti. Paghiamo come nababbi elementi che dovrebbero, nella migliore delle ipotesi, essere addetti alla pulizia delle porcilaie.

enrico09

Gio, 23/01/2014 - 10:45

mortimermouse e gli altri pronti a sparare sui sinistri, sapete che il signor Daniele Mancini é diventato ambasciatore d'India nel gennaio 2011, quindi nominato dal governo di chi? E comunque meglio che incontri le personalità politiche in un clima disteso per cercare di sbloccare la situazione, cosa dovrebbe fare secondo voi, dichiarare guerra all'India o rompere eventuali accordi commerciali che sarebbero una grossa perdita per l'Italia? E' nei suoi compiti di mediatore soprattutto in questo momento in cui una condanna non c'é ancora e speriamo non ci sia mai

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Gio, 23/01/2014 - 10:45

Quando c'era LUI!!

acam

Gio, 23/01/2014 - 10:46

a proposito die marò ora vediamo come il governo letta fa rispettare l'îtalia in Europa, speriamo non come ci è riuscito Giorgio. e a te baldo die baldi offriti come merce di scambio, non abbimo bisogno di Tipi come te

Ritratto di ContessaCV

ContessaCV

Gio, 23/01/2014 - 10:47

Bene, visto che si scambiano mazzi di fiori e sorrisi, facciamo rientrare i nostri fucilieri e diamo in cambio agli indiani l'ambasciatore.

Mario-64

Gio, 23/01/2014 - 10:48

baldo1 ,gia' ,invece Monti "a livello internazionale" ha fatto un figurone con questa storia.

a.zoin

Gio, 23/01/2014 - 10:49

"SE VAI CON LO ZOPPO IMPARI A ZOPPICARE". Forse l `ambasciatote, vuole portare questa legge in Italia per punire gli Italiani, anti-Democrazia!!!

Ritratto di cleopatria

cleopatria

Gio, 23/01/2014 - 10:52

Di quando l'intelligenza cede il passo all'Ego. Una vergogna per entrambi i protagonisti!!!

82masso

Gio, 23/01/2014 - 10:53

mortimermouse... Qua di pollo c'è solo il comandante della nave che non è andato in acque internazionali consegnendo i due marò, parlare di politica è solo strumentale in questo caso.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 23/01/2014 - 10:58

#baldo1. La politica, notoriamente, si identifica con la nobile arte di rimescolar m... E questo indipendentemente dal fatto che la faccia l'uomo del bandana o il pretino ex DC. Ma ora, quantomeno, si sta esagerando. Si sta prendendo per il culo un'intera nazione che ha toccato, negli ultimi tempi, i più infimi livelli di credibilità in campo internazionale.

elalca

Gio, 23/01/2014 - 10:59

#baldo1: lei è grottesco, non è importante la vita dei marò, no. l'importante è criticare il berlusca. ma voi trinariciuti non guarite mai????

ro.di.mento

Gio, 23/01/2014 - 11:05

HO DECISO DI CHIEDERE LA CANCELLAZIONE DELLA MIA "ITALIANITA". DOPO L'ABOLIZIONE DEL REATO DI CLANESTINITA E QUESTA VICENDA DEI MARO NON VOGLIO PIU ESSERE ITALIANO !!!

kkkkkarlo

Gio, 23/01/2014 - 11:12

.... e chissà quanto ci costa questo inutile cialtrone... che ovviamente alla fine di tutto verrà promosso per meriti nella scelta delle sue amicizie..,

ventonuovo

Gio, 23/01/2014 - 11:21

Governo italiota.Questo vuol significare non avere le palle. Fosse per me manderi un gruppo di incursori della Marina e nottetempo li riporterei a casa. Delle conseguenze diplomatiche internazionali mi pulirei il deretano. E alle loro ripercussioni verso di noi,fuori tutti i cittadini indiani e basta con gli aiuti ai nullatenti e bambini delle loro favelas. E ora di dire basta.

vince50

Gio, 23/01/2014 - 11:24

Direi che questo signore!?,rappresenta degnamente l'incapacità e l'arrendevolezza di uno stato indegno e non meritevole di rispetto.Faranno ciò che vogliono(a convenienza),chi non rispetta se stesso non potrà essere mai rispettato da nessuno.

eglanthyne

Gio, 23/01/2014 - 11:32

Scusi Mancini,cotillons fiori conplimenti sorrisi e QUINDI??????? Dopo tutti questi salamelecchi, ci sono RISULTATI positivi?

Rambo 1951

Gio, 23/01/2014 - 11:42

Se disgraziatamente dovessero essere giustiziati, sarà opportuno che il governo indiano rimpatrii per tempo i propri connazionali dal nostro paese, per loro diventerebbe l'inferno in terra.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Gio, 23/01/2014 - 11:45

Questa gente ha la faccia come il Kolo

Mr Blonde

Gio, 23/01/2014 - 11:47

Memphis35 &co una domanda: ma siete assolutamente sicuri che non siano colpevoli? ma a parte questo sarebbe comunque il caso visto che è tutta una sentenza(la condanna) ancora da emettere di volare basso.

acam

Gio, 23/01/2014 - 11:52

era un pezzo che non leggevo piu di politica la Nausea fino alle orecchie ma questa die due maro non la mando giu perche a onor del vero non dovevano stare la, ci Hanno dimostrato che effettivamnte i due morti non fosero banditi? o lo Hanno solo detto? e perché se la prendono con l'italia e non con gli stati uniti o giu di li, forse perché chiediamo di essere ripettati e non ci facciamo rispettare?

acam

Gio, 23/01/2014 - 11:53

era un pezzo che non leggevo piu di politica la Nausea fino alle orecchie ma questa die due maro non la mando giu perche a onor del vero non dovevano stare la, ci Hanno dimostrato che effettivamnte i due morti non fosero banditi? o lo Hanno solo detto? e perché se la prendono con l'italia e non con gli stati uniti o giu di li, forse perché chiediamo di essere ripettati e non ci facciamo rispettare?

michele lascaro

Gio, 23/01/2014 - 11:54

Si dice che ogni ambasciatore debba fare buon viso in ogni occasione, ma non vorremmo che il sorriso di questo signore continui a consacrare la completa inefficienza del governo Monti-Letta.

maurizio50

Gio, 23/01/2014 - 11:57

L'ambasciatore di un governo di leccaculo qual'è l'attuale governo italiano, impersonato dai " valenti"(secondo la stampa drogata in stile Repubblica) uomini del PD e suoi associati, cosa può fare? Andare a leccare il culo , magari anmche delle vacche sacre! Ed è quello che sta facendo quella mezza tacca dell'ambasciatore in India, tale Mancini!!!

michele lascaro

Gio, 23/01/2014 - 11:57

Poi, per Enrico09, sappia che ogni ambasciatore, anche se nominato da altri, deve seguire la linea del governo in carica, cui appartiene, altrimenti dovrebbe dimettersi, come ha fatto il ministro degli esteri Terzi.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 23/01/2014 - 11:57

E' ovvio che l'Italia abbia venduto i due marò. Il nostro è un paese senza onore... due guerre mondiali, due tradimenti. Addirittura in Italia si festeggiano 25 aprile, sbarco ad Anzio. Questo è un paese coloniale orgoglioso della sua schiavitù e della sua viltà

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 23/01/2014 - 11:58

il popolo italiano dovrebbe per 2 secoli essere cresciuto a pane, acqua e Bushido.

maurizio50

Gio, 23/01/2014 - 12:13

Quando l'Italia era uno Stato sovrano , guidata da gente che sapeva ottenere il rispetto altrui, l'ambasciatore in questione ed i suoi mandanti, cioè l'incapace Presidente del Consiglio e l'ugualmente incapace Ministro degli esteri , sarebbero finiti davanti all'alta Corte di Giustizia, processati per il reato di intelligenza con il nemico perpetrato in danno degli Italiani. Ora ci dobbiamo pure sorbire la canea dei comunicati della Televisione di regime, orchestrata dai comunisti PD, che loda le iniziative dei suddetti incapaci imbecilli.Siamo sempre peggio!!!

Romasso

Gio, 23/01/2014 - 12:16

Ma l'ambasciatore è lo stesso al quale l'India, illegalmente, aveva tolto l'immunità diplomatica prendendolo in ostaggio quando i due fucilieri non erano rientrati in India? E li va pure a omaggiare? Senza midollo...........

@ollel63

Gio, 23/01/2014 - 12:30

dobbiamo avere questi merdosi rappresentanti! Ma che popolo siamo? Vergogna Italia!

bret hart

Gio, 23/01/2014 - 12:37

l india un paese di stupratori e noi gli lecchiamo il culo vergogna!!!!!!!!!!!!!

BlackMen

Gio, 23/01/2014 - 12:39

Rambo 1951: ahahha daje Rambo, facce sogna!

Raoul Pontalti

Gio, 23/01/2014 - 13:33

Ma come sono ridicoli questi bananas! Al cospetto di un cacciatore e sterminatore di musulmani (ne accoppa mille alla volta secondo certe cronache...) anziché profondersi in elogi e ringraziamenti, si indignano sia con lui che con chi lo va ad omaggiare. E nemmeno tengono conto che è all'opposizione e non governa né il Kerala né la Federazione indiana e quindi con la vicenda dei marò ha ben poco a che vedere se non per talune sparate alla Bossi-Maroni-Salvini dettate da esigenze di propaganda elettorale. Pare che possa vincere le prossime elezioni costui e allora i bananas avrebbero la soddisfazione di vedere all'opera su vasta scala (l'intero subcontinente indiano) un cacciatore di islamici. E i marò? Con lui al governo si cuccheranno la condanna a morte? Può essere, una condanna esemplare di stranieri (e in quanto tali inferiori moralmente: è la stessa logica vostra o bananas) dà una buona immagine presso i bananas indiani, ma poi la politica (che i bananas di ogni continente non capiscono) imporrà altre scelte, ossia la grazia o la commutazione della pena che sarà suggerita a chi ne ha il potere. L'India comincia a rendersi conto di aver gestito male la vicenda, con alcune irregolarità formali e sostanziali che le potranno costare care, ben più di quanto abbia versato l'Italia in risarcimenti e spese legali, e gli avvocai indiani dei marò sono agguerriti. Forse è meglio abbassare i toni non dando esca a reazioni risentite e far lavorare i legali e la diplomazia, nelle sedi opportune, nei modi acconci e con i tempi necessari.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Gio, 23/01/2014 - 13:38

SE FOSSE VERO CHE I DUE MARO hanno ammazzato due inermi pescatori indiani CHE SI LICENZINO!!! E senza stipendio!

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Gio, 23/01/2014 - 13:38

Che schifo!

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Gio, 23/01/2014 - 13:38

E che i loro stipendi vengano inviati alle famniglie delle vittime!

External

Gio, 23/01/2014 - 13:54

@baldo1 Gio, 23/01/2014 - 10:30; mi pare che a baciar le mani a gheddafi si siano inchinati anche Prodi e D'alema. O sbaglio?

jeanlage

Gio, 23/01/2014 - 14:03

L'India è un paese di feroci stupratori, assassini impuniti e razzisti schifosi. GLi indiani non meritano che si mantenga con loro la parola data. Chi ha rimandato indietro i due Marò dovrebbe essere condannato per omicidio volontario, ovviamente secondo le leggi indiane.

Ritratto di abj14

abj14

Gio, 23/01/2014 - 14:06

enrico09 23/10 10:45 scrive: "… E comunque meglio che incontri le personalità politiche in un clima disteso per cercare di sbloccare la situazione …" - - - È da due anni che ci siamo distesi, prostrati, stesi, proni (e bocconi in ossequio al bocconiano). Non abbiamo più niente da distendere, al massimo potremmo ancora stendere solo la biancheria. A proposito di biancheria, un mio amico croato mi disse: Ricordite, più ti cali braghe, più ti scoverzi culo. – (3° invio)

Ritratto di frank60

frank60

Gio, 23/01/2014 - 14:29

Ambasciatore!!! Mi faccia il piacere!!!!!

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Gio, 23/01/2014 - 14:48

Biloslavo sempre aggiornato e tempestivo ci aggiorna sui nostri marò. Caro Fausto, a questo punto, credo che solo l'intervento di S. Gennaro possa fare chiarezza e giustizia, o forse Landini? Distinti saluti. Roby

Ritratto di Orientale

Orientale

Gio, 23/01/2014 - 15:36

Veramente dovrebbero essere loro a rifiutare i fiori, visto che abbiamo fatto fuori due innocenti.

Dario40

Gio, 23/01/2014 - 15:36

più faccia di tolla di così non si può. ONORE AI NOSTRI MARò

gigetto50

Gio, 23/01/2014 - 15:42

....non si usa forse dire che la politica é sporca?

Guido_

Gio, 23/01/2014 - 15:49

Non so se i lettori de Il Giornale sanno che i nostri marò sono indagati anche dalla Giustizia militare italiana... Quindi consiglierei prudenza prima di lanciarsi in sperticate difese...

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 23/01/2014 - 15:52

Vedere una foto del genere è uno schiaffo, peggio, è una presa per i fondelli per tutto il popolo italiano, per l'Italia come nazione e per i due soldati che hanno eseguito gli ordini che gli erano stati dati da coloro che li hanno abbandonati e che adesso si mostrano in amichevoli rapporti con chi li sta processando e condannando contro qualsiasi diritto. Qui non si tratta di una personalità di un diplomatico, qui quel diplomatico rappresenta tutte le nostre Istituzioni, tutto il popolo italiano, la nostra sovranità, così come i i due marò. Scaricare la responsabilità solo su tale diplomatico è come volere scaricare le responsabilità di tutto l'apparato istituizionale italiano. C'è un incongruenza spaventosa che fa a pugni con il dovere e il rispetto verso i due marò, verso il popolo italiano, verso l'Italia e la sua sovranità. Nel caso dei due marò non solo l'Italia si sarebbe dovuto attivare su tutte le istituzioni internazional possibili e immaginabili ma avrebbe dovuto fare pressioni di tuti i generi, fossero anche illegali, su l'India. Il meno che ci poteva aspettare, dal nostro comportamento verso di loro per tale assurda situazione, era un atteggiamento di contrarietà a tutti i livelli, rapporti economici, di rappresentanza diplomatica e nei rapporti inetrnazionali. Questo è quando dovrebbe fare uno Stato sovrano a cui è stato fatto un torto di questo genere sulla sua sovranità. In altri tempi l'azione indiana avrebbe comportato la guerra ma tralasciando questo aspetto impossibile, per le molteplici implicazioni, quanto meno la minaccia di una rottura dei rapporti e un atteggiamento conseguente a tale prospettata rottura. Invece sono abbracci e baci con chi minaccia di uccidere, senza alcun diritto, i nostri soldati che si trovano in questa situazione solo perchè sono state le nostre istituzioni a metterceli! Quelle stesse isttiuzioni che adesso vanno a braccetto con i carnefici di questi fedeli servitori. Un atteggiamento del genere è senza dignità e rispetto non solo verso sè stessi ma anche verso coloro che dicono di rappresentare o, come nel caso dei due marò, che hanno il dovere di difendere. Un vero schifo! Non ci sono parole per commentare una simile situazione vergognosa e umiliante. Mi chiedo cosa ne pensino ufficiali e Stato maggiore dell'esercito, sono complici di questa situazione? Se non lo sono cosa aspettano a farsi sentire? Non facendolo diventano automaticamente complici essi stessi! Tutti i soldati morti e tutti gli eroi del nostro passato si staranno rivoltando nelle loro tombe nel vedere a che livelli infimi siamo arrivati, e nel capire che le loro morti sono state non solo inutili ma controproducenti, perchè hanno finito per creare una nazione di vigliacchi.

azzurra1998

Gio, 23/01/2014 - 16:01

Secondo me la questione dei due militari è stata gestita male da sempre Nessuno ha saputo fare la cosa giusta, MONTI, PD, PDL e altri non hanno saputo gestire questa crisi.

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 23/01/2014 - 16:05

Facciamo rientrare i maro', lasciamo l'ambasciatore in ostaggio, e se lo impiccano chi se ne frega.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 23/01/2014 - 16:27

Guido_ Gio, 23/01/2014 - 15:49, non ha alcuna importanza che i nostri due marò siano indagati anche dalla giustizia militare nostrana. Prima di tutto un indagine non è una colpa nè una prova,e prima ancora, qui non si tratta di stabilire colpe ma su quali basi sono stati fatti prigionieri e accusati rappresentanti di una nazione sovrana, che agiva su territorio sovrano e in acque internazionali. Questo è il vero problema che si continua a perdere di vista, come se i due soldati fossero cittadini qualsiasi che privatamente hanno agito! Neanche se fossero stati cittadini privati potevano essere fermati e giudicati da un'altra nazione perchè agivano su territorio italiano e in acque internazionali, anche ammesso che siano colpevoli di qualche cosa, tra l'altro tutta da provare e non provata, nè tanto meno ancora accusata legalemnte dall'India che ha soperchiamente agito contro le regole internazionali e ricorrendo all'inganno verso nazione amica, e con cui si erano firmati trattati internazionali proprio per agire nella questione di cui li si accusa! Tanto varrebbe dare il diritto a qualsiasi nazione di arrestare nostri cittadini in casa nostra e protarseli in giudizio nel loro Paese! Se poi si pensa che erano soldati di una nazione sovrana presi a e arrestati sul loro territorio italiano, capisce a che livello di assurdità è il tutto? In altre parole ci si chiede di abdicare alla nostra sovranità nazionale ed essere schiavi di chiunque voglia venirci ad arrestare a casa nostra! Altro che se sono colpevoli o non colpevoli, di un azione tutta da dimostrare e non ancora dimostrata! Questa è la vera assurdità di tuttaq la faccenda, oltre al fatto che tutto indica che i nostri soldati non c'entrano un accidente con quanto è avvenuto per le vittime (cosa anche questa da dimostrare! Vale a dire se erano vittime o criminali o per meglio dire pirati di quel peschereccio indiano uccisi mentre svolgevano il loro "lavoro", da qualcuno minacciato di essere aggredito da costoro e che si è dileguato per non avere ulteriori storie.

honhil

Gio, 23/01/2014 - 16:33

Un ambasciatore, già ostaggio del governo indiano, senza dignità che, rappresentando un ministro degli Esteri e un governo ancora più indegni, invece di chiedere conto e ragione per la ingiusta detenzione dei Marò, va ad ossequiare, insieme ai cosiddetti imprenditori italiani (che devono valere peraltro poco e come italiani e come imprenditori, per non essersi rifiutati di partecipare a questa cerimonia quasi macabra) l'uomo e il polito che vuole portare sul patibolo Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

lucifero41

Gio, 23/01/2014 - 16:53

politici provate fare una sola cosa giusta, andate in negozio dove vendono corde e impiccatevi, questa sarebbe la vera cosa utile liberando Litalia dalla vergogna.

Raoul Pontalti

Gio, 23/01/2014 - 16:57

per Guido (La Moto?): per la giustizia militare i due sparacchiatori risponderanno al massimo di dispersione di munizionamento militare e violata consegna eventualmente aggravata, mentre dinazi alla giustizia ordinaria dovranno rispondere di duplice omicidio (si vedrà se colposo o addirittura aggravato), tentato omicidio (nei confronti degli altri nove pescatori del St. Antony), danneggiamento, mancato soccorso in mare, omissione d'atti d'ufficio (per non aver raccolto le prove in ordine al delitto di pirateria e per non aver tentato di assicurare alla giustizia i "pirati"...) e di chissà cos'altro (ma i capi d'imputazione sommariamente elencati mi sembrano bastevoli). Lel diritto penale internazionale non vige il principio del ne bis in idem e quindi la magistratura italiana può già procedere indipendentemente da quella indiana sulla base della concorrenza di giurisdizione nella peggiore delle ipotesi o sulla base della rivendicata (ma al momento non riconosciuta dall'India)giurisdizione esclusiva riservata allo Stato di bandiera della nave e degli stessi marò. Nulla si sa di eventuali interrogatori già eseguiti, bocche cucite da parte dei marò rimpatriati e dei membri italiani dell'equipaggio e dei loro legali, unica eccezione le strampalate esternazioni di quel Carlo Noviello, al tempo vicecomandante della Enrica Lexie, che gestì maldestramente, mentre il comandante Vitelli era in altre faccende affaccendato, la situazione mentre il team di sparacchiatori intraprendeva l'eroica impresa di sforacchiare barca e pescatori disarmati, che continua a sostenere non solo che il battello sforacchiato non sarebbe il St. Antony, ma ripete come un disco rotto la menata della Olympic Flair e addirittura di scontri di pescatori con la polizia di cui però lui non dovrebbe sapere nulla se non imbeccato dai Capuozzo&C. Non sarà un processo facile neppure quello italiano per i marò, posto che faranno cantare anche i civili e pare (pare...) che il comandante Vitelli in India non abbia deposto in modo favorevole per i marò, anche se gli avvocati si sono affettati a smentire sue deposizioni negative. Pare si sia lamentato di procedure saltate (capito Noviello?), di non essere stato chiamato tempestivamente, etc. Vedremo....

Guido_

Gio, 23/01/2014 - 17:09

@stock47, guardi che non è neanche provato che fossero in acque internazionali, perchè l'India fa valere il principio (internazionalmnte accettato) di "fascia contigua". Se bisogna cercare un responsabile, questo è innanzitutto Ignazio La Russa che ha "affittato" due militari a una compagnia privata (che è quella che poi, tramite l'armatore che voleva lavarsi le mani, gli ha consegnati all'India) senza precise regole d'ingaggio e senza l'adeguata supervisione del comando di Marina. L'assoluzione a priori è comunque peggio di ogni altra cosa, perchè si rischia di non garantire ai due marò l'adeguata difesa che spetta di diritto a ogni cittadino italiano.

Raoul Pontalti

Gio, 23/01/2014 - 17:09

Stock47 ovvero il bastone del morto che parla, da cretino e da infame: i pescatori nessuno ha mai ipotizzato fossero criminali, anche i coglioni tuoi pari hanno sostenuto che la barca fosse un'altra per giustificare la possibilità di un attacco piratesco, così come il Noviello ancora continua. La Chiesa cattolica ha assunto le difese dei pescatori e dei famigliari dei due rimasti uccisi: i pastori d'anime conoscono le loro pecorelle e sapevano benissimo che quei pescatori sarebbero stati capaci di pescare di frodo ma non di fare i malviventi e tantomeno i pirati. Porta rispetto dunque per i morti innocenti e soprattutto per la verità, informati animale prima di vomitare infamie.

killkoms

Gio, 23/01/2014 - 17:28

@baldo1 e tu dov'eri quando l'iper laica atea bonino si è messa lo chador come una vecchia murzulmana per parlare con gli ayatollah iraniani?

killkoms

Gio, 23/01/2014 - 17:30

pontalto e sempre con ste bananas in bocca!cambia frutta ogni tanto!

killkoms

Gio, 23/01/2014 - 17:34

@enrico09,l'ambasciatore sarà stato nominato anche nel 20111,ma caso marò è accaduto nel 2012,quando c'era lo psedudo prof. che si è pubbloicamente vantato di aver ristabilito il prestigio internazionale dell'Italia!

Raoul Pontalti

Gio, 23/01/2014 - 18:09

Ancora per Guido (La Moto?): la zona contigua (che si estende fino a 24 miglia nautiche dalla costa, ricordando che fino alle 12 mn dalla costa si trovano le acque territoriali) fa parte a tutti gli effetti delle acque internazionali, così come la zona economica esclusiva (ZEE) che si estende fino a 200 mn dalla costa. In pratica le acque internazionali si suddividono in zona contigua, zona economica esclusiva (eventuali ossia se costituite ai sensi delle convenzioni in materia) e alto mare. Il problema è dato dal fatto che l'India attribuisce vigenza all'articolo 97 UNCLOS (che attribuisce la giurisdizione esclusiva per i casi di incidenti di navigazione allo Stato di bandiera della nave responsabile dell'incidente) solo nell'alto mare e non anche nelle sue zone contigue e ZEE. Altro problema è dato dall'interpretazione di cosa si intenda per incidente di navigazione: l'India nega che una sparatoria o addirittura un assalto brutale ad altra nave civile costituisca incidente di navigazione a' sensi della Convenzione di Montego Bay (UNCLOS). L'India ritiene addirittura di invocare la propria legge di recepimento del SUA, che le conferirebbe giurisdizione universale, per incriminare i marò superando il dilemma interpretativo dato dall'UNCLOS. Ma invocare il SUA-Act India 2002 significa attribuire la qualifica di pirati o terroristi ai marò e ciò non è ovviamente gradito all'Italia, non tanto per il rischio della pena capitale (vi è anche applicando il codice penale indiano), ma per ragioni di immagine e di rivendicazione di giurisdizione.

lamwolf

Gio, 23/01/2014 - 18:15

Se avete un po' di palle tiratele fuori altro che fiori, incompetenti.

killkoms

Gio, 23/01/2014 - 18:25

@pontalto,vedi che ti smentisci da solo?se la faccenda della lexie la gestì il vicecomandante noviello ,che commenti sull'operato dei marò ha potuto fare il comandante effettivo vitelli che come tu dici era impegnato altrove?e perché,a quanto si dice,al primo porto utile post permanenza in india la società armatrice sostituì il capitano novelli?

cotoletta

Gio, 23/01/2014 - 19:09

baldo1, se il giornale ha la faccia tosta tu ce l'hai di me..... perchè i fatti stanno dimostrando che berlusconi aveva ragione a non fare la guerra a gheddafi. noi abbiamo perso i contratti che si è presa la francia.... con la capoccia che ti ritrovi devi per forza essere komunista... prego pubblicare, grazie.

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Gio, 23/01/2014 - 23:26

@ pontalito di porco, "informati animale", "vomitare infamie" ? Ma parli tu? Sei un comunistello travestito da qualcos'altro, tutto chiacchiere e livore. Ti incazzi? Non sei niente, tutta teoria e parole vuote in libertà. Quello che hai subito tu in caserma, l'hai avuto in paga del tuo carattere di merda, tanto come quando, da piccolo ti pestavano i compagni di classe....sempre perché dovevi fare il maestrino spiritoso....e allora giù di sberloni ;-) e poi in caserma, quando raccontavi, ai superiori come si faceva a fare il soldato......siii, perché tu avevi parlato con un reduce, quindi per proprietà transitiva, diventavi un eroe! Ma quando??? E allora? Allora, "chiudiamo quel pirla di pontalti nell'armadietto" e adesso canta coglione!! Ma non ti bastava... Ancora a rompere i coglioni, il tuo ego spropositato, era sempre li! E allora....le seghe ai muli, il piccone nel sedere, la testa nella tazza del cesso.....non finiva mai la naja ehh! Non hai mai pensato che poteva essere colpa tua? Che quello storto eri tu? Cosa c'entrano i due marò? Sono stati incastrati. Altro che sparacchiatori...li indiani, sono falsi, imbroglioni e bugiardi......tutti! Sono innocenti i due militari, anche se a te povero pirla, fa tanto piacere orinare sulle FFAA, tanto non sarai mai niente di simile ad un soldato e le glorie dei nuotatori paracadutisti, a te non spettano! Perché non c'eri!! Come non c'eri, sullo Scirè, come non eri su un barchino esplosivo! Sono meriti d'altri. Tu di esperienze militari non ne hai e non le compenserai con le tue logorree e fantasie! Tienti i tuoi ricordi turpi di manici nel deretano e lascia stare le cose che non conosci. Togliti dalle palle pontalti, o finirà, che farai girare le palle al marò sbagliato e allora ricominceranno gli sberloni o peggio.

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 24/01/2014 - 02:03

Guido_Gio, 23/01/2014 - 17:09, si sbaglia, la nave italiana era abbondantemente in acque internazionali al momento dell'incidente, il rilevamento satellitare della sua posizione ne fa fede la nave era a 33 miglia nautiche dalla costa indiana, gli indiani invece assurdamente affermano che la nave si trovava a sole 3 miglia dalla costa, vale a dire in piene acque territoriali! E’ evidente che mentono sapendo di mentire, non possono con le chiacchiere ribaltare un dato tecnologico, e in ogni caso lo Stato indiano non aveva alcun diritto di applicare le sue leggi perché ciò è stato stabilito dalla convenzione di Montego Bay del 1982, firmato da tutte le nazioni, anche dall’Italia e dall’India, per cui sono a tutti gli effetti vincolati ad esso. La sovranità dello Stato costiero si estende sino alle 12 miglia nautiche (mare territoriale): oltre tale limite tutti gli Stati possono usare liberamente il mare. Questo principio della libertà dell’alto mare (che include innanzitutto la libertà di navigazione) è sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite di Montego Bay del 10 dicembre 1982. L’articolo 97 paragrafo 1 della Convenzione di Montego Bay sul Diritto del Mare enuncia che in caso di abbordo o di qualunque altro incidente di navigazione nell'alto mare, che implichi la responsabilità penale o disciplinare del comandante della nave ovvero di qualunque altro membro dell'equipaggio, non possono essere intraprese azioni penali o disciplinari contro tali persone, se non da parte delle autorità giurisdizionali o amministrative dello Stato di bandiera o dello Stato di cui tali persone hanno la cittadinanza, mentre L’articolo 111 paragrafo 1 della Convenzione di Montego Bay del 1982 enuncia che è consentito l’inseguimento di una nave straniera quando le competenti autorità dello Stato costiero abbiano fondati motivi di ritenere che essa abbia violato le leggi e i regolamenti dello Stato stesso. L’inseguimento deve iniziare quando la nave straniera o una delle sue lance si trova nelle ACQUE INTERNE, nelle L’articolo 111 paragrafo 1 della Convenzione di Montego Bay del 1982 enuncia che è consentito l’inseguimento di una nave straniera quando le competenti autorità dello Stato costiero abbiano fondati motivi di ritenere che essa abbia violato le leggi e i regolamenti dello Stato stesso. L’inseguimento deve iniziare quando la nave straniera o una delle sue lance si trova nelle ACQUE INTERNE, nelle ACQUE ARCIPELAGICHE, nel MARE TERRITORIALE, oppure nella ZONA CONTIGUA DELLO STATO CHE METTE IN ATTO L’INSEGUIMENTO, e può continuare oltre il mare territoriale o la zona contigua solo se non è interrotto. La zona contigua, si estende non oltre le 24 miglia marine dalle linee di base dalle quali si misura la zona di mare territoriale. (Art. 33, UNCLOS), in altre parole la Lexie era abbondantemente fuori perfino dalla zona contigua, essendo a 33 miglia marine dalla costa indiana. Per il diritto internazionale non vale la regola che enuncia lei che lo Stato indiano poteva intervenire, “perché erano acque contigue”. Le acque contigue non si estendono per miglia e miglia, altrimenti qualunque nazione può dichiarare acque contigue porzioni di mare che appartengono ad altre nazioni o ad acque chiaramente internazionali. Non si possono appellare al diritto internazionale violandolo. Lei addirittura scade su polemiche pretestuose su Ignazio la Russa, ex Ministro della difesa. Quelli che hanno messo nei guai i due marò sono stati quelli del Governo Monti e non Ignazio la Russa. Vi era un trattato con l’India contro la pirateria, firmato in sede internazionale e nessuno poteva prevedere l’anomalo comportamento indiano, per inciso di uno staterello locale pieno zeppo di comunisti che sbavavano all’idea di mettere in crisi il partito di Sonia Ghandi, ex italiana, mettendo sotto accusa suoi due ex connazionali. Tra l’altro lei ignora che la barca colpita, e quella che i due marò hanno solo intimoriti, sono due cose diverse in tutti i sensi. La barca degli 11 pescatori colpiti, di cui due morti, lo è stato di sera, il suo comandante ha denunciato, via radiotelefono, di aver subito spari da una grossa nave mercantile, non identificata, e di avere a bordo due pescatori uccisi da quei proiettili. Il capitano del peschereccio dichiara, al ritorno in porto, che l’attacco è avvenuto alle 21.30, vi è un video in merito mandato in onda dalla televisione italiana, ed in un tratto di mare diverso e lontano da dove si trovava la Lexie. Il peschereccio che i due marò hanno solo fatto allontanare, sparando in aria e in acqua ma non sulla barca, aveva solo 6 uomini a bordo e il fatto è accaduto alle ORE 16 del 15 di febbraio del 2012 Il comandante e il team dei marò hanno comunicato quanto era successo alle ORE 17. Una segnalazione rimasta senza reazioni, negli uffici della Guardia Costiera indiana, che solo alle 21.36 invita la Lexie a far rientro in porto, dopo che hanno ricevuto la radiotelefonata del peschereccio colpito di sera! Non so se arriva a comprendere la “lieve” DIFFERENZA TEMPORALE E SPAZIALE DEI DUE FATTI ma, se ci riesce, risulta di tutta evidenza che i due marò non hanno niente a che fare con i due morti. Lo spirito che molti italiani mettono nel denigrare i nostri due soldati è solo uno spirito politico utopico di parte ideologica contro i militari in genere, comprese le forze dell’ordine, una cosa vergognosa e disonorevole per chi lo fa. Si ricordi, comunque, che torto o ragione, è sempre la nostra famiglia e chi rema contro è solo che un traditore che dovrebbe andare a nascondersi piuttosto che disquisire sulla vita degli altri che fanno il loro dovere per salvare i nostri interessi e le nostre vite.

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 24/01/2014 - 02:13

Raoul Pontalti, il cretino sei tu e spero solo che la tua sia mala informazione piuttosto che tentativo di discredito di nostri valorosi soldati, altrimenti dovrei dirti che sei anche un infame. L'incidente dei due marò è avvenuto alle ORE 16 e comunicato dal conandante della Lexie alle 17 alle autorità indiane. Inoltre il peschereccio era composto di sei uomini e si trovavano in tutt'altra zona di mare assieme alla Lexie, a 33 miglia marine secondo i rilevamenti satellitari. Il peschereccio colpito è stato colpito alle 21, 30 secondo il capitano di tale peschereccio che a quell'ora ha telefonato alle autorità indiane, lo stesso ha dichiarato la stessa ora in un video trasmesso anche da noi su un telegiornale, tra l'altro l'incidente, secondo le stesse autorità indiane, è avvenuto a 3 miglia dalla costa. Tuttavia alle 21,36 hanno ordinato alla Lexie di ritornare indietro pur con l'evidenza del disaccordo d'orario e di luogo. Non so nemmeno perchè perdo tempo con te a spiegare cose che sanno quasi tutti, tranne tu e qualche altro cretino che sposa qualsiasi tesi che vada contro le nostre forze militari o dell'ordine, per partito preso contro i militari in genere, dei veri idioti oltre che dei traditori!

Ritratto di laisa1942

laisa1942

Ven, 24/01/2014 - 03:17

schifooooooooooooooooooooooooooooo, olitici fate schifo!!!!!!!!!!!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 24/01/2014 - 11:01

#Raoul Pontalti. Dopo i malati, ecco i fascisti immaginari. Antimilitaristi, pure. With compliments!

Raoul Pontalti

Ven, 24/01/2014 - 13:35

TELEGRAFICAMENTE: confratello mio Menabellenius leggiTi il mio commento alla duplice commemorazione del cd. sbarco di Anzio (in Cronache); il soldato di Lucera che non è mai stato a Lucera e nemmeno nel Katanga si legga il mio foglio matricolare, non avrà difficoltà ad ottenerlo...; il bastone del morto che parla sui pescatori-pirati incassa ma prosegue con le altre cazzate: qualcuno lo informi che a) nessuna tra le autorità politiche, diplomatiche e militari italiane che si sono occupate a vario titolo sulla vicenda pone in dubbio il fatto che i pescatori siano stati uccisi dai marò, idem per gli esperti di diritto che si sono pronunciati sulle varie riviste giuridiche o nei diversi convegni, b) non ha senso ripetere pappagallescamente bufale smentite dagli stessi interessati, con ad es. la distanza di 33 mn dalla costa: Noviello nella sua deposizione ha dichiarato di aver segnato sul giornale di bordo la distanza di 20,5 miglia al momento del fattaccio, inoltre sul rapporto stesso dei marò è riferita la posizione in coordinate nautichem inoltre gli inquirenti del Kerala l'hanno certificata accettandola: leggere e capire mai vero?

killkoms

Ven, 24/01/2014 - 14:03

@pontalto,chissà perché non è mai stato"interrogato" l'apparecchio gps che un rapporto della polizia indù indica presente sul peschereccio!perchè hanno"scomodato"i satelliti artificiali per sapere l'esatta posizione della sola lexie quando,dato scontato per gli indù che la lexie stessa ha sparato al peschereccio la cosa più semplice era interrogare il cps di questìultimo,visto le tracce che lascia in memoria?

ninoabba

Lun, 27/01/2014 - 09:14

Tutte queste chiacchire non servono a nulla, il Dato di fatto e: se CIO fosse accaduto ai Francesi americani inglesi e cinesi, loro dopo poche chiacchiere sarebbero Andati a prenderli c on la forza, se non altro per non perdere la facci al mondo intero. Gli americani Hanno Sparato e ucciso pescatori indiani, se ls sono cavata con scusate abbiamo sbagliato,! Noi chi mandiamo? Un ambasciatore che porta I fiori I chi vuole la Pena di morte per I nostri maro, la seconda una Donna anziana per di piu antimilitarista, Ma voi tutti che commentate come me questa triste vergognosa vicenda, non vi sentite defraudati del amor patrio. Non pensate Alla figuraccia che abbiamo fatto con il mondo intero? Che schifo a volte me vergogno Della mi italianeta, pur Avando l'Italia. Da qualche tempo non contesto piu con rabbia, quelli che quando dico che sono Italiano, mi rispondono : pane,pizza e mandolino anche se mi picerebbe fargli vedere che outer a quel pane,pizza ecc, I'm mezzo alleged gambe abbiamo qualcosa di molto speciale, che I nostri governanti non Hanno . Forse sono eunuchi ?