Sale la tensione in Libia: assalto al Congresso, feriti due parlamentari

I manifestanti protestano contro il prolungamento del mandato parlamentare

Sale la tensione a Tripoli. Decine di manifestanti hanno invaso il Congresso generale nazionale (Cng), attualmente la più alta autorità politica in Libia. "Due esponenti del Congresso sono stati colpiti da proiettili mentre cercavano di lasciare la zona a bordo delle loro autovetture", ha dichiarato il presidente del Congresso Nuri Abu Sahmein alla televisione libica al-Nabaa.

Armati con coltelli e bastoni, i giovani hanno fatto irruzione nei locali gridando: "Dimettetevi! Dimettetevi!". I manifestanti hanno fatto irruzione per protestare contro il prolungamento del mandato del parlamento, che avrebbe dovuto sciogliersi lo scorso 7 febbraio, e per il rapimento nella notte di un loro simpatizzate durante un sit in all’esterno dell’edificio. In un breve comunicato, il ministero della Giustizia ha oggi denunciato il sequestro di "giovani venuti a esprimere la loro opinione" volendo, in questo modo, escludere che la vicenda sia stata orchestrata dal governo. Alcuni tra i manifestanti ritengono invece che i rapitori, che hanno anche incendiato le tende dei partecipanti al sit in, appartengano a "Cellule di operazioni di rivoluzionari in Libia", un gruppo di ex ribelli agli ordini del Congresso.

Commenti

cgf

Lun, 03/03/2014 - 11:22

tanto per ricordare.. Who gave coalition forces in Libya the right to eliminate Gaddafi? non saranno mica gli stessi che oggi vorrebbero l'Ucraina in Europa e SENZA ELEZIONI (rifiutate dai ribelli perché sanno di essere MONORANZA nel Paese) ??