Le sei piaghe che condannano l'Egitto al caos

Gli scenari tra politica e geopolitica. Dai Fratelli musulmani all'economia fuori controllo: ecco perché la crisi peggiorerà

Sono le sei nuove piaghe d'Egitto. Sei mali fisiologici e strutturali che rendono il paese refrattario a qualsiasi svolta democratica o liberale e rischiano di far traballare anche il nuovo ordine dei generali trascinando nel definitivo caos l'Egitto del dopo Morsi.

I Fratelli Musulmani

Il movimento politico-religioso, ispiratore di ogni fondamentalismo, è sopravvissuto dal 1928 a oggi alle repressioni di Nasser, Sadat e Mubarak. Non cesserà sicuramente d'esistere dopo l'ultimo golpe. La sfiducia nel sistema democratico delle ali più estreme minaccia di generare un movimento clandestino pronto alla lotta armata sull'esempio di Hamas (nato a Gaza da una costola dei Fratelli Musulmani) e dei ribelli siriani della Fratellanza Musulmana.

Il buco nero del Sinai

Il passaggio alla lotta armata di alcuni settori della Fratellanza Musulmana farà affluire nuovi militanti nelle zone settentrionali del Sinai già controllate dai gruppi jihadisti autori di attacchi ai gasdotti e ai militari egiziani. I beduini ostili al governo garantiscono ai jihadisti il contrabbando di armi, i trasferimenti nel deserto e l'ospitalità nelle oasi. L'esercito costretto dagli accordi di pace con Israele a schieramenti ridotti di truppe potrebbe venir sopraffatto dai gruppi armati. La perdita del Sinai, la chiusura di Suez e la fine del turismo trascinerebbero alla bancarotta il paese.

L'economia fuori controllo

Il canale di Suez e il turismo sono le ultime fonti di capitali stranieri. Con Morsi le riserve di valuta estera sono precipitate dai 36 miliardi di dollari dell'ultimo periodo di Mubarak agli attuali 16 miliardi, sufficienti appena a coprire le importazioni di un trimestre. I buchi dei mesi precedenti sono stati coperti dalle iniezioni di liquidità garantite da Qatar, Libia e Turchia. Oggi quei soldi non arriveranno più. Chiusura di Suez e fine del turismo rischiano perciò di rivelarsi fatali.

L'economia sotto controllo

Oltre il 40 per cento della produzione nazionale, dall'acqua minerale, al pane ai carri armati americani assemblati su licenza, è controllata dai militari o aziende a loro collegate. Questo non consente lo sviluppo di un ceto medio indipendente e rende impossibile qualsiasi evoluzione liberale o democratica. Il paese è condannato dalla sua stessa struttura economica a oscillare tra il fondamentalismo e il gioco dei militari.

L'America fuori gioco

Finanziando i militari con 1 miliardo e 300 milioni annui di aiuti militari, le amministrazioni statunitensi succedutesi dopo gli accordi di Camp David del 1979 hanno mitigato il controllo di Mubarak e dei militari sul paese. La decisione di Obama di appoggiare fino all'ultimo Morsi ha delegittimato gli Stati Uniti privandoli della capacità di esercitare un'influenza autorevole e riconosciuta sui generali e sulle masse popolari.

La trappola salafita

Il partito salafita Nur, vicino ai wahabiti sauditi, ha collaborato all'estromissione di Morsi e dei Fratelli Musulmani legati al Qatar nella logica di una contrapposizione decisa dalle divisioni dei fondamentalisti e dei loro padrini internazionali. I salafiti di Nur non intendono certo inserirsi nel solco democratico o liberale, ma soltanto recuperare gli attivisti delusi dagli errori di Morsi e della Fratellanza. Sostituendosi alla Fratellanza Musulmana i salafiti di Nur non contribuiscono certo alla moderazione. Puntano piuttosto, sulla base del modello saudita, all'introduzione di Costituzione, legislazione e regole sociali ancora più allineate con la Sharia.

Commenti
Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mar, 09/07/2013 - 09:14

Per farla breve fanatismo religioso musulmano contro modernità e laicismo. E il Papa piange.

Mario-64

Mar, 09/07/2013 - 09:37

Da dieci piaghe siamo passati a sei ,il trend e' positivo...

primula

Mar, 09/07/2013 - 10:55

devono decidersi o stare sull'albero a leggere il corano o scendere e anche affrontare deserti foreste e oceani.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 09/07/2013 - 11:11

Nell'articolo viene omessa la piaga congenita e, probabilmente, fondamentale: il becero integralismo oscurantista in cui si crogiolano l'Egitto ed i paesi limitrofi.

Ritratto di thunder

thunder

Mar, 09/07/2013 - 12:44

Menphis35,hai dimenticato I beota buonisti nostrani con le fantasie delle primavere e pigne in testa.

primula

Mar, 09/07/2013 - 13:11

rimarranno sull'albero, fin che qualcuno non lo segherà.................fra qualche secolo o millennio.

giuliana

Mar, 09/07/2013 - 13:57

Più diventano devoti, cioè più ritornano alla purezza del messaggio criminale originale del pedofilo assassino maometto, più diventano violenti. L'essenza dell'islam è solo questo. E' un crimine qualsiasi accostamento, anche casuale, con il cristianesimo e l'ebraismo, dei quali l'islam è una macraba e sinistra parodia, tramite la quale ingannano i più faciloni e sprovveduti.

Fracescodel

Mar, 09/07/2013 - 14:07

Mubarak era il leader ottimale per l'Egitto. Le "primavere arabe" create e sospinte da potenze Occidentali attraverso l'ingerenza dei propri servizi segreti, hanno fatto uno sfacelo politico, umanitario, economico e sociale. Molti paesi, frammentati etnicamente e religiosamente non sono pronti alla democrazia, e avere un dittatore abbastanza illuminato che dava stabilita' e decente qualita' della vita era piu' di quanto ci si potesse aspettare. Come al solito le ingerenze vigliacche ed ipocrite delle potenze occidentali (cosa acclarata ed indiscutibile, anche attraverso documenti ufficiali) sono state un crimine inaudito, una sottomissione ostile di intere nazioni ad essere usufrutto di poteri stranieri. Se il mondo sta cambiando in peggio, se milioni sono morti in guerre illegittime in Medioriente, se molte nazioni sono state stuprate e destabilizzate da false primavere arabe, se l'immigrazione ci ha invaso, e se l'Islam si e' radicalizzato di conseguenza, tutto questo e' direttamente imputabile alle potenze NATO, guidate in quest'ignobili giochi di potere dagli USA, a loro volta spinti dall'influenza pervasiva di Israele.

MATEMATICO

Mar, 09/07/2013 - 14:09

ARIDATEJE MUBARACCHE!!!!!!!!!!!!

Fracescodel

Mar, 09/07/2013 - 14:25

@giuliana Tutte le religioni maggiori sono terrificanti nel loro integralismo. La Chiesa Cattolica ha fatto orrori inauditi nei secoli, ed ancora oggi predica sciocchezze spaventose. L'Ebraismo ricordo che parla di popolo eletto, e prevede che gli altri popoli gli siano asservienti, oltre che a racchiudere nel Talmud insegnamenti criminali sotto ogni punto di vista. La religione andrebbe limitata a insegnamenti di amore e rispetto...quando si creano istituzioni per la guida delle masse, automaticamente ecco che si perde la religiosita' e si creano sette con smania di supremazia e voglia di moralizzare....con la propria indiscriminata personale morale. Io credo in Dio...ma non mi faccio certo rappresentare dalla Chiesa e non vedo nel Papa una guida spirituale automatica. Io giudico dai fatti e dalla validita' degli argomenti, e non mi fido di nessun individuo, a priori, neanche del Papa. Ricordo poi che la radicalizzazione Islamica e' anche figlia di ingerenze scriteriate nei paesi Islamici da parte di potenze occidentali, che attraverso giochi di potere hanno sottomesso e sfruttato le popolazioni locali...che hanno ovviamente trovato nell'Islam l'unico cordone coesivo. Ora, purtroppo, sono d'accordo che l'Islam e' un problema grave, e che e' diventato inaccettabile per la nostra cultura. Ma ricordatevi che la colpa non e' con i popoli che seguono...ma con chi guida e chi trama, e che molte colpe sono nate dalle potenze che fanno delle ingerenze in paesi sovrani la loro politica estera.

profpietromelis...

Mer, 10/07/2013 - 02:49

NON VI E' SALVEZZA SE NON VI E' SALVEZZA DAL CORANO

profpietromelis...

Mer, 10/07/2013 - 02:55

Leggere il florilegio del Corano (pietromelis. blogspot.com) in data 20 ottobre 2009 per rendersi conto della pazzia in cui vivono quelli che credono nel Corano, dettato ad uno scriba da un pazzo o impostore, che diceva gli venisse dettato da Allah tramite l'arcangelo Gabriele. Roba da manicomio.

DonatoDS

Mer, 10/07/2013 - 10:57

Leggo da un post di francescodel: "L'Ebraismo ricordo che parla di popolo eletto, e prevede che gli altri popoli gli siano asservienti, oltre che a racchiudere nel Talmud insegnamenti criminali sotto ogni punto di vista." Vede francescodel, crodo proprio che del suo commento asinino avremmo potuto fare (more solito)a meno. Impossibilitato a capire da quale illuminata fonte si sia abbeverato, mi viene da offrirle un "altro goccetto": Il Popolo Ebraico non è "eletto" per aver preso più voti o peggio per aver truccato le elezioni. Il Popolo Ebraico è più semplicemente "prescelto", a testimoniare la parola di D_O e questo ha prodotto molti dolori e nessun vantaggio. Il termine "eletto" è il frutto di una lettura malevola e truffaldina dei testi ebraici da parte del cristianesimo. Quanto a "...prevede che gli altri popoli gli siano asservienti...", la invito caldamente a limitare l'uso dei superalcolici o almeno a scegliere le sue fonti in modo più oculato. Insomma cerchi di limitare le letture antisemite, naziislamiche e similari. Riguardo il suo rigurgito, dove scrive: "...oltre che a racchiudere nel Talmud insegnamenti criminali sotto ogni punto di vista.", troverei divertente vederla impegnata a indicare soltanto uno di questi comportamenti mentre rosso dalla vergogna saltella fra un testo che non sa leggere e un'invezione tradodda a beneficio di creduloni della sua portata. Resto sempre a sua disposizione per darle, naturalmente gratis, una bella lezione di ebraismo della quale sembra avere un improcastinabile bisogno.

ABU NAWAS

Mer, 10/07/2013 - 13:59

CON LA FRATELLANZA MUSULMANA CI VORREBBE GAMAL ABD EL NASSER!!! LUI SEPPE COME FARE : MISE IN GALERA A TEMPO INDEFINITO CAPORIONI E ATTIVISTI DEL FRATELLI MUSULMANI, RISERVANDO UN TRATTAMENTO DI FAVORE PER HASAN EL BANNA, FONDATORE DELLA FRATELLANZA MUSULMANA : EBBE LE 72 VERGINI DEL PARADISO DI ALLAH, IMMOLANDOSI CONTRO...... UN CAMION DELLA. NETTEZZA URBANA