Stati Uniti, si risveglia nella camera mortuaria due ore dopo essere stato dichiarato morto

L'incredibile notizia proviene dal Mississipi: all'origine del risveglio del 78enne c'è forse un guasto al pacemaker, che poi avrebbe ripreso a funzionare

Una storia che rimane macabra nonostante il lieto fine: un uomo di 78 anni di Lexington, nello stato americano del Mississipi, si è risvegliato nella camera mortuaria due ore dopo essere stato dichiarato ufficialmente morto. Walter "Snowball" Williams era stato chiuso nel sacco nero che di solito contiene i cadaveri, prima che qualcuno dell'ospedale notasse dei movimenti delle gambe e avvisasse la famiglia: "Evidentemente il tempo di mio padre non era ancora arrivato" - ha commentato la figlia, Martha Lewis Williams - "non so per quanto ancora resterà con noi ma ringraziamo Dio."

Il personale medico dell'ospedale non è riuscito a fornire una spiegazione certa dell'accaduto, ma ha ipotizzato che il pacemaker che Williams portava abbia smesso di funzionare per qualche tempo per poi riprendersi improvvisamente.

Commenti

Raoul Pontalti

Sab, 01/03/2014 - 16:05

Ufficialmente morto dovrebbe significare dopo il tempo di osservazione e con dichiarazione resa da un medico che ha rilevato i segni tanatologici che rendono inequivocabile l'avvenuto decesso. Ma come lavorano in quell'ospedale dove infilano nel sacco i corpi senza accertarsi se si tratti effettivamente di cadaveri?

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marforio

Sab, 01/03/2014 - 16:40

A tutto c'e rimedio , meno che alla morte.

@ollel63

Sab, 01/03/2014 - 17:53

e invece c'è un rimedio anche alla morte dichiarata dai medici. Non c'è alcun rimedio solamente alla stupidità dei sinistri.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 02/03/2014 - 11:24

La diagnosi di morte è, forse, la più facile con le quali il medico quotidianamente si confronta. Non occorrono luminari. Solo la raccolta accurata dei (pochi) segni obiettivi necessari alla sua formulazione. Altro che momentanea disfunzione del pacemaker. Qui l'unico malfunzionamento è a carico del neopallio del medico necroscopo che ha constato o ,meglio, creduto di constatare il decesso e redatto il relativo certificato di morte.