La strage di cristianiche l'Occidente non vede

Nuovo massacro in Nigeria. Ma il mondo pensa ad attaccare la Siria: così aiuterà gli estremisti islamici

In Nigeria i cristiani vengono massacrati nelle chiese. In Egitto la minoranza copta trema per un ballottaggio che minaccia di con­segna­re la presidenza ad un candi­dato dei Fratelli Musulmani tutt’al­tro che moderato.

In Siria i cristia­ni chiedono all’Occidente di evita­re una nuova Libia, ma Parigi e Washington sono sempre più ten­tati dall’appoggiare una rivolta in mano ai gruppi fondamentalisti. Un Occidente privo di bussola sembra, insomma, sempre più in­capace di distinguere tra naturali alleati e storici avversari. Lo iato più ruvido è quello tra Siria e Nige­ria. I massacri attribuiti a governa­tivi e milizie filo regime sono sicu­ramente orribili. Ma non peggiori delle stragi messe a segno in Nige­ria dai terroristi integralisti di Bo­ko Haram. Il gruppo, il cui nome si­gnifica «l’educazione occidentale è un sacrilegio», ha ucciso più di 530 persone dall’inizio dell’anno. L’ultimo massacro è diieri.Un ka­mikaze su un’auto imbottita d’esplosivo si è fatto esplodere al­l’interno di una chiesa gremita di fedeli alla periferia di Bauchi, nel nord del paese, uccidendo 15 mor­ti­fedeli e ferendone qualche dozzi­na.

Eppure l’atteggiamento dell’Oc­cidente rimane ambivalente. L’amministrazione Obama e la Francia di Hollande, sempre pron­te a minacciare Damasco, assisto­no con indifferenza alla mattanza nigeriana. Certo a fronte delle 530 vittime dei Boko Haram la guerra civile siriana conta ora oltre 13mi­la morti. C’è però anche una diffe­renza qualitativa. La carneficina si­riana include oltre 6mila combat­tenti di entrambe le parti ed è con­seguenza di uno scontro tra fazio­ni armate. Il massacro nigeriano è una strage d’innocenti messa a se­gno contro fedeli con l’unica colpa di credere in una religione diver­sa.
Ma mentre per la Nigeria nessu­no muove in dito per la Siria si è già pronti a combattere una nuova guerra. Susan Rice, ambasciatrice di Obama all’Onu e profeta dell’in­tervento umanitario, prospetta esplicitamente una guerra unilate­rale se Russia e Cina bloccheran­no le mozioni del Consiglio di Sicu­rezza favorevoli all’intervento in Siria. E all’ipotesi sembra essersi allineato anche il presidente fran­cese François Hollande dopo la let­tera di Bernard Henry Levy che sol­lecitava un intervento simile a quello in Libia. L’unica voce igno­rata dal partito interventista occi­dentale resta quella di una comu­nità cristiana che in Siria rappre­senta il 10 per cento della popola­zione.

Da 15 mesi i cristiani ricordano che lo scontro in atto è puramente confessionale e non è certo una guerra tra dittatura e democrazia. «In Siria è in atto la rivolta di unamaggioranza sunnita che si sente oppressa da una minoranza alawita»-rimarca il patriarca di An­tiochia Ignace Youssif Younan. E il vescovo caldeo di Aleppo Antoine Audo ricorda a tutti la sorte dei cri­stiani iracheni ritrovatisi dopo la caduta di Saddam perseguitati e minacciati. Parigi e Washington seguono logiche strategiche più complesse. E più interessate. Da quando il Qatar si è proposto co­me grande mentore di un islam de­mocratico l’America di Barack Obama e la Francia - quella di Sarkozy prima, quella di Hollande poi – fanno a gara per diventarne i migliori alleati. Poco importa che l’emiro del Qatar sia un sovrano as­soluto e che di democrazia da quel­le parti non se ne scorga l’ombra. Quel che conta per Parigi sono le ricchezze sufficienti a garantire in­vestimenti miliardari in Francia. Quel che conta per Washington è il messaggio globale di Al Jazeerala tv dell’emiro capace,come in Li­bia ed in Egitto, di spingere anche le fazioni più estremiste ad accetta­re l’aiuto occidentale. Ed allora ec­co che le sorti dei Fratelli Musul­mani in Egitto e Libia ieri, e in Siria domani, diventano più urgenti che ascoltare le voci dei cristiani del mondo arabo o condannare le stragi in Nigeria. Ma a furia di di­menticare i cristiani, dar retta al Qatar e correre in soccorso dei fon­damentalisti rischiamo di trasfor­mare in vittime anche tiranni co­me Bashar. Ieri il presidente siria­no ha cercato di attribuire la strage di Houla ai suoi nemici. E su que­sto di certo mente. Ma ha aggiunto anche che contro di lui è in atto una guerra globale. E su questo è difficile dargli torto.

Commenti

robtu

Lun, 04/06/2012 - 09:11

E le stragi perpetrate dai cristiani? Di quelle non si parla qui...La verità è che tutte le religioni creano guerre e conflitti, lasciamo che siano loro a decidere chi sopravviverà!

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 04/06/2012 - 09:17

Ho foto piu terribili di queste .Ho fatte fare il giro tra i miei contatti ,per dare la mia testimonianza e far vedere la Auschwitz di oggi .Un moderno modo di eliminare cristiani, non con il gas ma bensi bruciati vivi.Mentre tutto il mondo si preoccupa , di Assad e nostri sinistrati di come vivono i musulmani in Italia.

Raoul Pontalti

Lun, 04/06/2012 - 09:36

Gian Micalessin non mi mescolare il sacro con il profano o,se preferisci una metafora più terrena, più terra-terra anzi, la zuppa di pesce con la macedonia di frutta. Se vuoi fare paragoni più corretti devi richiamare il Darfur e anche il Sudan meridionale o Timor Est (oggi divenuti indipendenti), etc. dove l'ignavia occidentale ha permesso gli orrendi massacri ai danni dei cristiani da parte dei regimi islamici Nessuno parla poi dell'Eritrea dove è in corso una feroce persecuzione contro i cristiani e la Somalia è richiamata solo perché fornisce l'aggettivo che identifica certa pirateria.La situazione nigeriana e quella siriana sono completamente diverse. Incidentalmente ricordo che il presidente nigeriano è un cristiano (che andrebbe preso a calci perché più impegnato in pastette e mazzette che a governare sul serio il paese e a tutelare i propri correligionari e ancor più il proprio popolo dal selvaggio sfruttamento delle multinazionali) e ciò basterebbe a significare le differenze.

lucioottavio

Lun, 04/06/2012 - 09:43

Sarkozy aveva come consigliere di guerra questo sinistro signore di nome Levy, che tanto tramò finchè il presidente non si decise ad attaccare la Libia con risultati che tutti sappiamo. Adesso sta spingendo il nuovo presidente francese, ad intrprendere una nuova guerra contro la Siria. Speriamo che ci sia qualcuno in Francia che dia una legnata in testa a Bernard, sufficiente a farlo stare zitto per una cinquantina d'anni.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 04/06/2012 - 09:45

E cosa ha fatto l'occidente a tutt'oggi? Ha consegnato il medioriente in mano agli integralisti del naziislamismo montante. La Siria farà la fine della Libia coi fratellazzi e i terroristi al potere. L'egitto è già perso, manca all'appello il Libano ma vedrete che anche lì salterà fuori il casus belli per consegnarlo a Hezbollah.

Ritratto di magicmirror

magicmirror

Lun, 04/06/2012 - 10:21

dott micalessin, ma perchè usa e francia fanno così? non riesco ad immaginare nulla.....pare tutto così islamicamente ovvio....

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Lun, 04/06/2012 - 11:16

#5 magicmirror - In totale accordo con lei, in Francia un numero impressionante di algerini e marocchini, in USA i presidenti non si sono mai preoccupati più di tanto dei Cattolici nel mondo, con questo presidente poi.....

Raoul Pontalti

Lun, 04/06/2012 - 11:17

per Mario Galaverna. Fosse vero! Se gli occidentali dessero il potere in Libano ad Hezbollah ci farei immediatamente la firma. Ma non sarà così per ovvie ragioni alcune delle quali puoi intuire anche Tu, novello e insospettato cultore della filosofia medievale (ma che mostri di affrontare cominciando dagli ultimi autori come Guglielmo d'Occam, ma secondo me è meglio che Tu più correttamente cominci con Severino Boezio, ma ripassati la Patristica prima). Hezbollah è minoritario in Libano perché minoritaria è la componente sciita, sempre tenuta ai margini della società libanese e che nell'ultimo ventennio è emersa a causa della particolare evoluzione della crisi libanese avviatasi negli anni 70. Neppure associandosi a talune fazioni cristiane Hezbollah può dominare. Dimostrando Tu conoscenza del mondo islamico esattamente corrispondente a quella che vanti nell'arte dell'uncinetto (ossia nessuna, non essendo Tu femmina) forse è meglio che Ti faccia più prudente nell'esternare tavanate.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 04/06/2012 - 11:30

La religione dei mussulmani é una religione basata sulla sottomissione dell’uomo ad un Dio padrone che non ammette repliche. La religione cristiana é una religione fatta a misura d’uomo che come Dio ha un Padre buono col quale instaurare un dialogo. La violenza dei mussulmani (termine che non a caso significa sottomesso) sui cristiani, sembra la ribellione inconscia a questo Dio padrone che i suoi devoti frustrati scatenano su creature cresciute nella libertà dell’amore. Infatti loro non amano il loro Dio, lo devono solo adorare, sottostare alle sue leggi, annientandosi fino a esserne schiavi. A noi cristiani invece, Dio chiede un amore rispettoso, ma confidenziale, di figli, tradotto con l’amore vicendevole tra uomo e uomo. Questa è la freschezza del cristianesimo che 2000 anni di storia piena di storture (dovute al fatto che a gestire tanta dottrina, sono uomini), non sono riusciti a scalfire. E il martirio finirà solo quando tutti gli uomini vedranno nel loro Dio un Padre buono.

andrea24

Lun, 04/06/2012 - 12:20

Questa è una guerra di annientamento(con il placet "strano",fino ad ora,delle più alte cariche politiche israeliane) attuata al fine di distruggere la Siria,secondo un metodo "rivoluzionario",e cercando di eludere,in questa maniera,anche l'impossibilità di una guerra diretta contro Teheran.Se le autorità americane dicono che "la Russia si sta mettendo sul lato sbagliato della storia" e che bisogna "isolare Damasco",strumentalizzando persino la strage di Hula,per la quale sono ancora in corso indagini,strumentalizzazioni non tanto per le vittime,ma per creare un pretesto per una nuova Yugoslavia e una nuova Libia(come sottolineato anche dal Guardian). Alla fine diranno di voler andare a recuperare le armi di Assad "prima che cadano nelle mani dei fondamentalisti" e il gioco sarà completato.Spero solo che alla fine non emerga il Grande Israele.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 04/06/2012 - 12:24

Hezbollah è minoritario in Libano perché minoritaria è la componente sciita, sempre tenuta ai margini della società libanese e che nell'ultimo ventennio è emersa a causa della particolare evoluzione della crisi libanese avviatasi negli anni 70. Che il Raul facesse la firma per dare il Libno in mano ai terroristi hezbollah era palese. Data la sua militanza pro sacri terroristi. Ma chi ha creato la crisi in Libano? Tale ARAFAT coi banditi dell'OLP MUSULMANI e i loro alleati, i MYSULMANI LIBANESI.. La storia è NEUTRALE PONTALTI e, guardacaso, alla radice di ogni massacro ci sono I MUSULMANI.

soldellavvenire

Lun, 04/06/2012 - 12:32

ricordo ai commentatori che la rappresaglia contro i cristiani d'africa ha come pretesto (unico!) lo sfruttamento delle risorse materiali ed umane del continente in un millennio di "colonizzazione" occidentale, all'insegna del "messaggio di cristo" che fin da subito ha accompagnato i mercanti di schiavi prima, i cercatori di diamanti poi, i petrolieri per ultimi, con la naturale "ricaduta di benessere" sulla popolazione tutta che l'ideologia "liberista" comporta; ma, l'uomo, si sa, è ingrato...

andrea24

Lun, 04/06/2012 - 12:35

Per quanto riguarda i guadagni in termini economici,è una storia,secondo me, già vista e vissuta dall'Europa,compresa la penisola italica al tempo delle armate rivoluzionarie e di Napoleone. I guadagni derivanti dalla confisca e dalla vendita(anche dei beni della Chiesa) per compensare "i sanguinosi sacrifici della rivoluzione".E' chiaro che ora questi beni siano diventati "quelli energetici"(in un contesto capitalistico e di controllo delle risorse energetiche) e la Siria non ne è assolutamente estranea. Napoleone(flagello d'Italia) venne in Italia da "rivoluzionario",ma finì per conquistatore.Hollande,ma anche la Merkel(che è ritornata da Putin a mani vuote)è uno di quelli che qualcuno ha definito "zeloti filo-americani"(la fanno loro la guerra dando l'idea che l'America non intervenga palesamente),ma il sistema si muove in blocco,nonostante le divaricazioni.Spero che la combriccola mafiosa venga fermata.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 04/06/2012 - 12:38

Perchè, andrea24? Le farebbe così schifo un paese democratico e occidentale in mezzo ad un catino di terroristi pazzi mistici che stanno massacrando a destra e manca per l loro paturnie religiose fanatiche?

vivaitaly

Lun, 04/06/2012 - 12:41

Esatto, l'occidente invece di aiutare i Cristiani che vengono perseguitati, pensano ad aiutare i mussulmani che sono i nostri nemici e che non solo perseguitano i Cristiani nei paesi Africani e nel Medio oriente, ma li ammazzano pure. E gli occidentali continuano a stupidirsi con la loro ideologia di buonista, multiculturale e anti Dio. La gran colpa io credo deriva da questa ideologia sinistra che promuove sempre di piu' una ideologia anti Dio e anti occidente e la chiesa cattolica che non segue le leggi di Dio. Questi due sono i colpevoli principali della decadenza dell'occidente.

makkivi

Lun, 04/06/2012 - 12:38

Ottimo articolo che dice esattamente le cose come stanno ma che tutti ignorano. Bravo al giornalista Micalessin.

soldellavvenire

Lun, 04/06/2012 - 12:48

#11 Mario Galaverna, ahiahi non è scontato che lei consideri che senza israele non vi sarebbe alcuna questione medioorientale, e nemmeno che lei consideri patrioti quelli che combattono israele e sodali da più di settant'anni ormai; viceversa, è assodato che quelli considerano LEI complice dei loro invasori: si giustifichi, o subisca da par suo, al riparo della sua comoda idea dell'occidente giusto e liberatore, portatore di civiltà (ma con l'esercito ed i sevizi segreti), e pure delle certezze di cui la frase in chiusura di articolo

albertohis

Lun, 04/06/2012 - 12:52

#5 Mario Galaverna: dubito chi soffia sul fuoco foglia favorire Hezbollah; l'asse H-Damasco-Teheran è proprio l'obiettivo di queste azioni eterodirette. BH Levy è un sayanim al pari della vostra Fiamma: spinge affinchè il lavoro sporco e gravoso lo facciano gli occidentali a beneficio di chi non può/vuole comparire direttamente pena un assedio potenzialmente mortale. Chi trae vantaggio da tutto questo? Chi lì accanto osserva con attenzione tenendo un basso profilo; chi vende armi (non disdegnando magari triangolazioni con gli opponenti dei propri paesi); chi commercia in oro nero (come accidenti pure l'Iran). A giocar con il fuoco si rischia di bruciarsi: lo saranno in molti, ma credo Lorsignori non saranno tra questi.

Albert1

Lun, 04/06/2012 - 13:00

@ #1 robtu Parli delle Crociate? O del Sant'Uffizio? In ogni caso sei rimasto a qualche secolo fa! Oggi i Cristiani nel mondo le prendono e basta.

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Lun, 04/06/2012 - 12:59

Evidentemente per farsi pubblicare bisogna sottacere sui difetti di pronuncia del governatore pugliese o sul perchè Maometto attendesse le carovane che uscivano da la Mecca, ma tant'è... Per #Rossella Meneghini: gentile signora, io sono Cristiano, ma per nulla propenso a porgere l'altra guancia o a farmi massacrare in nome di quell' amore universale assurto a dogma dopo il Vaticano II e del quale i seguaci dell'islam non sanno che farsene. In una cosa concordo appieno con lei, cioè sul fatto che non siamo seguaci dello stesso Dio, come tentano di farci credere certi esponenti della sinistra (sic) cattolica, Vendola e comunitari di sant'Egidio in testa, il nostro Dio è sì un Padre buono, ma non ammette commistioni: "Non ci sono due vie, o con me o contro di me". Bisognerebbe ricordarselo sempre.

Albert1

Lun, 04/06/2012 - 13:05

@ #9 Rosella Meneghini AMEN!! Non avrei potuto essere più chiaro. Completamente d'accordo.

Albert1

Lun, 04/06/2012 - 13:09

@ #10 andrea24 Visto che lì in mezzo sono i più moderati, hanno l'unica democrazia e la sola religione che ammette la salvezza anche a chi professa altri credo purchè monoteistici, spero vivamente che emerga alla grande la Superiorità Millenaria di Israele. Lode e Gloria a quel popolo indomito.

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Lun, 04/06/2012 - 13:21

Certo, # soldellavvenire, certo, sempre colpa dell'uomo bianco, come no. Gli schiavi, i diamanti, il petrolio... peccato che dall'altra parte, cioè dalla tua così infarcita di ideologia e retorica comunista, ci sia solo miseria materiale e spirituale, repressione e ... gulag. Dalla morte di Maometto, l'islam ha propugnato e attuato una cruenta e sistematica politica di espansione e di sottomissione, perchè negarlo? Ieri con le armi, oggi col petrolio ed il potere economico, i musulani hanno sempre anelato ad un unico obbiettivo: la distruzione dell'Occidente Cristiano, avvalendosi anche di fiancheggiatori come te e #RaoulPontalti.

Raoul Pontalti

Lun, 04/06/2012 - 13:16

ancora per Mario Galaverna. Prima di affrontare lo studio a rovescio della filosofia medievale forse è meglio che Tu cominci con l'abc e quindi con la filosofia greca da Talete in poi non omettendo di incontrare la logica aristotelica e quella della scuola stoica (Crisippo questo sconosciuto...) che forse Ti consentiranno di non emettere tavanate a raffica ma solo a colpo singolo. Hai mai sentito parlare di ragionamento per assurdo (reductio ad absurdum molto usta dagli Scolastici, o mio bel neofita della filosofia medievale)? E in ogni caso è colpa degli Ebrei che stavano ad Auschwitz se i nazisti li massacrarono nel campo di concentramento, dei Palestinesi che stavano a Sabra e Chatila se le milizie cristiane cristiani li massacrarono, dei civili di Falluja in Irak che stavano proprio lì nelle loro case se gli Usa li massacrarono con le bombe al fosforo. Hai ragione: all'origine dei massacri ci stanno sempre i massacrati, logicamente sulla base del post hoc ergo propter hoc.

primula

Lun, 04/06/2012 - 13:34

propongo una colletta per l'acquisto di un paio di occhiali più forti per il ministro degli zingari e musulmani riccardi, dato che non vede praticamente niente quando le notizie si occupano di cristiani, mentre non gli servono quando la cosa riguarda i suoi amichetti nomadi e islamici, infatti stravede solo per loro il resto può andare ..................

andrea24

Lun, 04/06/2012 - 14:03

I cristiani sono tra quelli che di più hanno patito le conseguenze dirette ed indirette dell'occupazione israeliana della Palestina.Si approfondisca anche riguardo la cosiddetta "democrazia israeliana",che non è tutto rosa e fiori come vien fatto pensare.

andrea24

Lun, 04/06/2012 - 14:05

Maria,Signora della Paestina,Ora pro nobis.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 04/06/2012 - 14:01

Pontalti, meno sfoggio di argomentazioni acculturate che mi fanno un baffo a torciglione. La sequenza temporale va sempre dal prima al dopo e IL PRIMA, ovvro il casus belli e il massacro compiuto dai palestinesi a danno di cristini maroniti.La guerra civile scoppiò il 13 aprile 1975. In tale data, ad ***703;Ayn al-Rumm***257;na (***1593;***1610;***1606; ***65165;***65247;***65198;***1605;***1617;***1575;***65255;***1600;***1577;) – un quartiere di Beirut – un piccolo gruppo di persone, tra cui Pierre Gemayel, assiste alla consacrazione di una chiesa. Da un’automobile partirono raffiche di mitra da parte di combattenti palestinesi. Al termine dell’attacco armato si contarono quattro vittime e sette feriti. Alcune ore dopo, 27 palestinesi armati, stipati su un autobus che transitava nella stessa zona con analoghe intenzioni, vengono uccisi da elementi cristiani di ***703;Ayn al-Rumm***257;na, dopo uno scontro violentissimo. Fu l’inizio effettivo della guerra. Il tempo e la storia non giacano ai tre bussolotti nè sovvertono la dinamica temporale. Attendo sfoggio di erudizione per negare l'ovvio.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 04/06/2012 - 14:16

Pontalti, dimenticavo, paragoni assurdi. troppa cultura fa male. E' da Sabra e Chatila che partivano i terroristi palestinesi a compiere massacri.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 04/06/2012 - 14:38

Andrea24, troppa fatica argomentare le proprie affermazioni? documenti il patimento dei cristiani sotto Israele e motivi la sua imperfetta democrazia tanto da preferire la Sharjia musulmana. Qui sembra che Arafat sia stato il benefattore del Libano.

primula

Lun, 04/06/2012 - 14:39

29 mario galaverna vero, pensa a quel maledetto serpente che diede la mela a eva.....................

no b.

Lun, 04/06/2012 - 14:41

da tutto questo l'unico dato di fatto CERTO che si puù dedurre è che il problema è UNO e UNO SOLO: la religione.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 04/06/2012 - 14:47

#20 Alex Biffi# Egregio Signore, infatti le guance sono due. Dopo sta a noi affrontare con fermezza la situazione. Dobbiamo solo risollevare la testa ed essere fieri di quello che vuol dire essere cristiani, ma cristiani uniti e non ondivaghi secondo le mode. Come ha detto lei o si accetta o non si accetta, ma se il messaggio ti convince e lo accetti, si accetta anche la lotta. «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare “il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera”. (Mt 10,34) Cordiali saluti. -Rosella-

play fabrizio

Lun, 04/06/2012 - 15:28

Condivido pienamente l'articolo. Putroppo registro che a livello Europeo i nostri politici sembrano assulatamente inadeguati a contenere l'avanzata senza regole dell'islam. In merito alla Siria vi riporto di seguito una mia testimonianza diretta; Circa un mese fa' a Londra in Belgravia Square ho assistito ad una manifestazione di Siriani, da un lato della piazza quelli contro Assad, dall'altro quelli a favore. Quelli contro avevano un attegiamento violento, nelle parole, nei toni e nel linguaggio dei corpi. Quelli a favore, pacificamente cercavano di far capire che una volta capitolato Assad per i Cristiani della Siria sara' finita! Due modi diversi di far valere le proprie idee. Quelli che dicevano di essere gli oppressi erano i veri violenti, gli altri, tacciati come oppressori, erano pacifici. Credo ad ogni modo che non bisogna fare molta strada per verificare anche nella nostra cara Europa quale sia l'atteggiamento delle popolazioni Arabe e dell'Islam. Svegliamoci ragazzi!!!

moris136

Lun, 04/06/2012 - 15:29

passiamo dall errore libia all errore siria. tutta colpa della primavera che non c è

killkoms

Lun, 04/06/2012 - 15:33

#33rosellameneghini,moltomtempo mà mi capitò di leggere una battuta in merito su famiglia cristiana,"vorrei tanto porgere l'altra guancia ma temo di averle finite"!

albertohis

Lun, 04/06/2012 - 15:44

#32 no b: la religione è un pretesto per dividere e semmai un'aggravante se accoppiata a menti malleabili. I motivi sono vecchi come l'uomo: pecunia, potere, brama e possesso di risorse.

andrea24

Lun, 04/06/2012 - 16:08

#32 no b. (528) - Si,quella dell'oro nero,da una parte, e della vendetta dall'altra.Quella del "in god we trust" e dell'odio dall'altra. La strordinarietà del comportamento occidentale sta nel fatto che attraverso di esso si riesce a capitalizzare persino il terrorismo,tanto da avere barili di petrolio e barili di sangue al tempo stesso. E' una macelleria continua,tanto da far venire la nausea.In tutto questo ingranaggio di cose,ci sono poi i cristiani che vengono schiacciati.E questo succede,ed è innegabile,anche nel bel mezzo del macchinario sionista,la Palestina,dove il numero dei cristiani eè silenziosamente diminuito nel corso degli anni,tanto da toccare cifre "corrispondenti al nulla",in una terra cristiana per eccellenza. E i modi di fare di certi occidentali(figli del sionismo più che di Cristo) hanno pure incentivato l'antipatia verso i cristiani,che sono stati visti erroneamente "come amici di israele"...

andrea24

Lun, 04/06/2012 - 16:22

Per Galaverna,il numero dei cristiani in Terra Santa(Palestina)è diminuito progressivamente dalla fine della SGM dal 25% circa al poco più dell'1%,come fatto notare anche da pregevoli autorità ecclesiastiche e da diversi studi in merito. Da notare come la diminuzione del numero dei cristiani,tra l'altro, emigrati perché impossibilitati a vivere,è andato di pari passo con l'avvento dello Stato di Israele e delle politiche sioniste (con tutte le conseguenze dirette ed indirette).

andrea24

Lun, 04/06/2012 - 16:41

Nell'unica ed osannata democrazia del Medio Oriente,l'evangelizzazione è proibita dalla legge. "In Israele l'evangelizzazione è proibita dalla legge in quanto considerata un attacco al carattere ebraico dello Stato",Patriarca Latino di Gerusalemme(che ha rimproverato,su questa questione ed anche su altre questioni, qualche tempo fa, l'attuale primo ministro israeliano.

Albert1

Lun, 04/06/2012 - 19:05

@ #40 Nell'unica e, giustamente, osannata democrazia del M.O. : "Dopo la morte i giusti saranno premiati con la vita eterna e avranno accesso al Gan Eden (Giardino delle delizie) in cui godranno della presenza di Dio. Tale beneficio non è riservato solo al popolo di Israele ma ai giusti di tutte le nazioni del mondo.(TUTTI) La salvezza, per i non ebrei, consiste nell'osservanza delle sette leggi rivelate da Dio nella notte dei tempi a Noè: rifiuto dell'idolatria, dell'incesto, della bestemmia, del furto e dell'omicidio, della consumazione di membra estirpate a un animale vivente e obbligo di comportarsi secondo giustizia.Chiunque viva ispirandosi a questi precetti è già vicino a Dio e, se appartiene a un'altra religione purchè monoteista, può legittimamente aspirare al regno dei cieli senza gli obblighi di sottostare ai precetti religiosi ebraici, riservati a Israele. " LEGGERMENTE più accondiscendente di quella mussulmana che invece prevede la morte degli infedeli! Gloria ad Israele.

Raoul Pontalti

Lun, 04/06/2012 - 19:57

Albert1 Testa di coccodrillo! A parte il fatto che nel caso degli islamici Ti sei fermato alla morte senza dire cosa avvenga dopo la morte che è ciò di cui parli invece in reazione alla religione ebraica omettendo di dire cosa avvenga in vita e quindi non confuti per un ette chi Ti ricorda che in Israele non è consentita l'evangelizzazione alla faccia della libertà religiosa (vai studiare i fondamenti della logica per favore!) cosa diavolo c'entra la democrazia con la religione? ossia il regime politico con le credenze religiose? Sono cose diverse non miscibili se davvero intendi in modo moderno lo Stato e quindi la politica. O ignori forse che chi ci insegnò la parola democrazia ancor prima dell'istituzione aveva una religione ben diversa dalla giudaica e dalla cristiana, per tacere dell'islamica? E non era forse cristiano il paese in furono eretti Auschwitz e Buchenwald? e quello che sterminò i pellerossa? e quelli che si scannarono nelle guerre di religione in Europa erano buddisti?

andrea24

Lun, 04/06/2012 - 20:00

Albert1,per piacere,ripassati la Tradizione Cattolica(che tutti noi dovremmo riprendere).Quella che tu proponi e di cui tu sembra volgia farne adesione appassionata è la prova del giudaismo teologico che è penetrato persino nella Chiesa dopo il CVII,con provate e dichiarate influenze massoniche. Uno dei pilastri del cattolicesimo autentico è l'antigiudaismo teologico,che non va confuso nel modo più assoluto con l'antisemitismo,che è tutta un altra cosa.Non sorvoliamo inoltre su quello che "pensa Israele" perché altrimenti si finge di non vedere.I cristiani non possono scendere,come tali, a "compromessi". Molti,inoltre, sono soliti confondere lo Stato di Israele come frutto di Dio,ma è cosa assolutamente sbagliata.Israele e la Bibbia sono due cose diverse. Lo Stato di Israele deve essere trattato come un qualsiasi altro Stato e deve rispettare i regolamenti internazionali,poiché non sono "gli eletti".

andrea24

Lun, 04/06/2012 - 20:09

I cattolici nello stesso Israele sono congelati e svenduti al ribasso. E se non fosse per quelle poche migliaia di braccianti di religione cattolica arrivati dall'India,tra cui,anche dalla oramai famosa regione del "Kerala", e dalle Filippine,la situazione numerica sarebbe anche peggio.

mila

Mar, 05/06/2012 - 03:38

#Andrea24 -"In Israele e' proibita l'evangelizzazine. Il Patriarca Latino di Gerusalemme ha rimproverato su questa ed altre questioni il Primo ministro israeliano". Cosi' i cristiani in Israele (dove non dico che sia tutto perfetto) possono permettersi di criticare il Primo ministro, mentre in certi Paesi arabi, in particolare nelle zone sotto controllo Palestinese, non possono neanche fiatare. La popolazione cristiana in Palestina e' si' fortemente diminuita, come dice Lei, ma quasi sempre nelle zone passate sotto il controllo delle "autorita'" palestinesi.

Albert1

Mar, 05/06/2012 - 09:31

@ #42 Raoul Pontalti & #43 andrea24 Mammamia quanti paroloni ... ed ora che faccio? Mumble mumble ... torno a studiare? Macchè troppo tardi ... Confuto i due Paladini della prosopopea? Neanche, anche perchè a dir la verità sono un po' soporiferi. Ah, ho trovato, non faccio un beneamato accidente!! Visto che non hanno capito una mazza di quello che volevo dire, e che sono chiaramente della corrente "The Jews are still guilty" , rinnovo la mia assoluta venerazione per quel popolo che la storia (quella che dovrei studiare!) ha sentenziato essere effettivamente ed oggettivamente "superiore". Per fortuna c'è Israele. Grazie a Dio non sparirà mai quel faro illuminante, unica luce in quel mondo di terrore e prevaricazione e negazione delle libertà che è l'Islam. Tutto quello che fanno lo fanno meglio. Quindi: "Where no counsel is, the people fall, but in the multitude of counselors there is safety." (Proverbs XI, 14). Fatevene una ragione e siate sereni. Take it easy.

andrea24

Mar, 05/06/2012 - 12:19

Prendo spunto dai commenti. Il relativismo religioso, per il quale a volte si critica anche la Chiesa,non può essere chiamato in causa soltanto quando di fronte abbiamo il musulamno o l'Islam. Neppure è vero che Israele è l'unica vera democrazia del Medio Oriente,tanto da osannarla allo status di divinità.No ai "complessi di superiorità",che abitudinariamente emergono dal pensiero di Albert1. Con simpatia e cordialità.

Ritratto di W.A.S.P.

W.A.S.P.

Mar, 05/06/2012 - 12:36

gian michelassen, ho letto il suo articolo poi i commenti inutili di 2-3 che pensano di sapere tutto,pontalti,alberti.. lei come fa a dire che assad sulla strage di houla mente?non so le sue origini vedo che e' musulmano ma sicuramente sunnita e quindi opposto ad assad ed amico dei ribelli che per me sono dei sanguinosi seguaci di bin laden. oggi per le super potenze non conta piu la razza o la religione.per loro l'importante e' andare d'accordo con chi commanda. la siria e' l'ultimo castello rimasto contro questa criociata integralista la sua alleanza con l'iran e' solo una questione di sovravvivenza ma non religiosa,la fine di uno di essi sarebbe la fine immediata dell'altro. usa e occidente aiutando i cosiddetti ribelli(terroristi) firmano il massacro garantito sopratutto dei cristiani,in tutta quest'area,i cristiani della siria senza assad sarebbero nelle mani dei macellai integralisti. la guerra in siria e' assolutamente opera di forze estere e meno male che c'e' la russia.

andrea24

Mar, 05/06/2012 - 12:59

#45 mila (397) "Il suo tentativo di addossare la responsabilitià per le difficili condizioni dei cristiani palestinesi sui nostri fratelli musulmani palestinesi è una vergognosa manipolazione atta ad occultare al mondo ciò che Israele fa nei nostri confronti e contro tutta la comunità. Dobbiamo sopportare l’oltraggio del suo governo ai danni dei nostri diritti naturali e fondamentali, come quello alla libertà di culto, e dobbiamo subire la politica israeliana delle espulsioni e della divisione della nostra comunità…Porre fine all’occupazione israeliana è l’unico modo perché i palestinesi – cristiani e musulmani – possano vivere in prosperità e progresso. La fine dell’occupazione israeliana della Palestina garantirà la nostra presenza cristiana su questa nostra Terra Santa".80 leader cristiani palestinesi in risposta all'oscurantismo israeliano sulla condizione dei cristiani in Palestina.

Ritratto di W.A.S.P.

W.A.S.P.

Mar, 05/06/2012 - 13:50

andrea 24, mi sei piaciuto anche in questo commento perche sei stato obiettivo ed hai dimostrato di conoscere come stanno le cose in quella zona.il la base di tutti i problemi fra il mondo occidentale e quello musulmano e sicuramente la palestina,una volta risolto questo nodo tutto e' piu facile ma evidentemente non lo vogliono risolvere,come mai la storica unione sovietica,la ex yugoslavia,la romania si sono sciolti e tutto il mondo non riesce a risolvere l'unico tumore fondamentale fra le 2 civilta?musulmani e cristiani..

mila

Mar, 05/06/2012 - 16:44

#49 Andrea24 e WASP -I leader cristiani palestinesi fanno per forza queste dichiarazioni antiisraeliane, altrimenti, nelle zone controllate dai Palestinesi, li ammazzzano. Questo, come ho gia' detto, non significa che Israele sia il Paradiso terrestre, ne' che non si siano fatti errori quando lo si e' creato (ma allora all'ONU quasi tutti hanno votato a favore). E' pure sbagliato pensare che l'unico problema tra Occidente e Islam sia Israele; che cosa c'entra questo con le persecuzioni anticristiane in Iraq, Nigeria, Pakistan ecc.? Sul fatto che poi la politica dell'"Occidente" in Siria e molti altri luoghi sia cinicamente al servizio degli interessi imperialistici USA e non certo a favore dei cristiani sono d'accordo.

Raoul Pontalti

Mar, 05/06/2012 - 18:12

Commenti utili quelli di chi a forza di parlar turco ha dimenticato l'italiano e a forza di bere rak***305; scambia Gian Micalessin per musulmano identificandolo poi necessariamente come "sunnita" perché avverso ad Assad (alawita) che è come dire che la Rosi Bindi deve essere di religione protestante e sicuramente calvinista perché avversa a Berlusconi cattolico e difensore della famiglia (allargata a concubine ed amanti).Dopo vent'anni di soggiorno in Turchia costui parla il turco ovviamente ma non intende una fava della politica turca così come le vecchine, ancorché di buona istruzione, che in vita loro hanno letto solo riviste femminili come Âlâ e romanzi d'amore.Scopre poi con un decennio di ritardo sulle riviste turche trovate dal parrucchiere delle tesi di fantapolitica che hanno già fatto ridere i bimbi di tutto l'Occidente, il Medio Oriente e l'Africa Settentrionale e le ricicla con terminologia turca come novità esplosiva (capace infatti di provocare scariche diarroiche esplosive)

andrea24

Mar, 05/06/2012 - 18:24

Gentile Mila,i cristiani,come già detto precedentemente,hanno subìto,al di là della questione islamista,anche un aggravio,poiché,come giustamente ricordato da chi alla Chiesa appartiene,come nell'ambito del Vicariato,hanno portato sulle loro spalle anche il peso delle strumentalizzazioni politiche di Israele,che si nutre anche di una certa opinione pubblica americana guidata dai deliri del tipo "Eliana Benador" che chiama ogni giorno alla guerra santa(sionista)con citazioni bibliche dell'Antico Testamento. Non diamo l'idea che i palestinesi cristiani e musulmani si uccidano. Le politiche israeliane hanno reso difficile la vita quotidiana e molti,che non erano certo la maggioranza, se ne sono andati,tra discriminazioni da una parte e dall'altra,per questo motivo,parlavo di conseguenze dirette e indirette sulla base dei discorsi sulla diminuzione del numero dei cristiani in Terra Santa.

Raoul Pontalti

Mar, 05/06/2012 - 18:29

per mila. Ma chi Ti ha raccontato la favola che i Palestinesi ammazzerebbero i cristiani se non dicessero le bugie gradite? Semplifiacando per lo spazio ridotto: nella Striscia di Gaza cristiani praticamente non ce ne sono ma non per i massacri, nella "West Bank", dove Hamas conta poco, c'erano e facevano anche parte dell'OLP di Arafat nella cui dirigenza e nei cui quadri i cristiani erano largamente rappresentati (che sorpresa vero?). I cristiani palestinesi perseguitati dagli israeliani sono emigrati perché potevano farlo essendo élite non solo cullturale ma anche economica: restando ci avrebbero rimesso, emigrando con i soldi si sono ricreati una vita altrove. I cristiani di Palestina sono Palestinesi appunto non stranieri e hanno sempre partecipato alla vita della comunità palestinese in genere da posizioni di rilievo sia politico che economico, ma queste cose le può conoscere chi ha un minimo di memoria storica e non si lascia abbindolare dalla propaganda sionista ben orchestrata.

andrea24

Mar, 05/06/2012 - 18:39

#51 mila (398) Non è detto che loro facciano per forza queste dichiarazioni per paura di essere uccisi(la cosa è troppo ovvia),ma quando un israeliano racconta al mondo che i cristiani palestinesi vivono bene,è logico che poi quelli dicono che non è assolutamente vero,né possono dare l'idea che lo sia,altrimenti i poveri palestinesi che soffrono l'assedio di Israele,al di là della religione,cosa devono dire? Di certo,una Terra Santa con pochi cristiani,che non di certo "sono amici di Israele"(in base a quale patto?E guai a dare questa idea per motivi anche di sicurezza visti gli animi così accesi da quelle parti).Certo è che chi,come il Governo israeleiano rifiuta categoricamente la pace per altre decine di anni,possiamo stare certi che,di cristiani lì non ne resteranno più. C'è tutta una questione sociale,e di certo,l'avvento di Israele,che non è la Bibbia,non ha fatto bene ai cristiani di Terra Santa,così come la guerra all'Iraq e ora alla Siria.

andrea24

Mar, 05/06/2012 - 18:48

E' vero inoltre che la questione israelo-palestinese,che ormai va avanti da molti anni,è alla base di un grande problema mediorientale,sia da un punto di vista strettamente localistico,cioè i territori della Terra Santa,sia per quanto riguarda le leve di forza della politica mediorientale,poiché tale questione,fino a quando non venga ruisolta(ma come?E' questo il problema!)è parte anche della visone in termini di opinione pubblica dei Paesi dell'area mediorientale,sunniti e sciiti e nei loro rapporti con lo Stato ebraico.Dunque è vero che la risoluzione della questione israelo-palestinese renderebbe tutto più facile,o che,comunque è al centro dell'inganaggio mediorientale,ma che è andata,anche a causa degli "interventi umanitari" del Dipartimento di Stato,anche oltre i confini del Medio Oriente,tanto da coinvolgere l'intero Islam(e i suoi rapporti con l'Occidente),l'opinione pubblica della stessa società occidentale(divisioni),latinoamericana etc...

Raoul Pontalti

Mar, 05/06/2012 - 19:53

Il Giornale non riesce ha riprodure lettere e segni diacritici di alfabeti diversi da quello latino come usato da inglesi, francesi, tedeschi e italiani, così l'undicesima lettera dell'alfabeto turco (che è latino oggi ma con due lettere non presenti negli altri alfabeti citati) mi è stata orrendamente trasformata in asterischi e numeri nella parola che indica una bevanda alcoolica analoga alla rakija dei Balcani e all'arak siro-libanese. Caro WASP ho risposto per le rime al Tuo commento sui miei commenti inutili, ma ora se vuoi possiamo deporre le armi e confrontarci diversamente anche via PE: raoul.pontalti@brennercom.net.Come vedi è facile prendere cantonate e poi farsi corbellare. In ogni caso vacci piano con il raki (di cui ho un pessimo ricordo per un'orrenda sbronza riportata in quella che Turchi e Curdi definiscono la città più calda del mondo (e ha anche le mura nere!) in una torrida sera d'agosto: Diyarbakir).Da Edirne a Yüksekova, da Ipsala a Sarp ho visto un po' di Turchia

Ritratto di W.A.S.P.

W.A.S.P.

Mar, 05/06/2012 - 20:19

PONTALTI, mi hai gia seccato con i tuoi commenti stupidi,sono 2 giorni che ti bastono e non riesci a capire,non fai altro che attaccare gli altri.ogni tanto scrivi le tue idee senza criticare nessuno.nell'articolo lo scrittore dice che assad mente, questa frase e' etalmente importante che dimostra che lo scrittore mente lui o non e leale perche in una guerra voluta dalle forze esterne assad non ha nessun interesse di fare uno sbaglio che sarebbe la sua condanna. quindi hai letto tutto l'articolo?non dire scemenze sulla turchia perche ti siluro!se vuoi quest'estate ti porto una bottiglia di raki,io non lo bevo perche sono astemio. ti prego smetti di scrivere scemenze!bambini,favole,polenta ed altre *******!non sei serio per niente.

Raoul Pontalti

Mar, 05/06/2012 - 22:32

per WASP. Non avevi potuto leggere la mia proposta di pace per i il ritardo con cuoi opera troppo spesso il censore di questi forum. Resta valida se la vuoi accettare. Ciò detto è bene che Tu consideri come il Giornale, con i suoi pur ottimi giornalisti (Gian Micalessin e Fausto Biloslavo poi Te li raccomando vivamente, sono validissimi e proprio per questo li puoi anche criticare e pure duramente talvolta, ma giammai insultare) ha assunto una linea comune alla quasi totalità dei giornali europei occidentali sulla questione siriana. Sul caso Houla la questione non è chiara e se è pur vero che Assad non ha interesse ai massacri di quel tipo possono sempre trovarsi gli imbecilli che invece eccedono. Io personalmente assistetti in un villaggio nei pressi di Dayr az Zawr sotto Assad padre a una repressione brutale con pestaggi selvaggi di donne e bambini da parte delle forze di di polizia e di altre repressioni fui testimone a Hama e a Damasco (senza morti, solo pestaggi). Güle güle.

andrea24

Mer, 06/06/2012 - 00:06

Pertanto,non vi è neppure alcuna "ragione teologica" per cui un cristiano,per giunta cattolico(od ortodosso visto che anche il Patriarcato ha da dire le sue),debba essere considerato un "collaboratore" di Israele,né per quanto concerne l'origine stessa dello Stato di Israele,che non ha alcun diritto divino,ma deve essere considerata al pari di ogni altra nazione,nel rispetto delle leggi e dei diritti fondamentali dell'essere umano.Chi attua argomentazioni opposte,condite anche da ragionamenti di tipo religioso cade nel relativismo religioso,che non può essere chiamato in causa solo nei confronti dell'islam.Persino Santorum,cattolico,tuttavia non era riuscito,anche a suo danno(visto che la maggior parte degli elettori americani si pronunciò contraria a nuove guerre),a scrollarsi quell'l'idea che ha chiare origini di tipo massonico-illuminista e che,come si sa, impregna molto la società e la cultura americana.

Ritratto di W.A.S.P.

W.A.S.P.

Mer, 06/06/2012 - 09:49

per raoul e micalessin, si l'ho letta tardi,mi piace il giornale perche pubblica tutto ed in fretta.ti posso garantire che i giornali turchi non sono cosi perche la gente che scrive e' veramente numerosa. cmq.appena posso ti scrivero volentieri. chiedo scusa al giornalista micalessin solo perche ho commentato il suo articolo a caldo e non volevo offenderlo,vorrei veramente sapere le fonti che dimostrano il gesto di assad. vedi, la siria e' un paese meraviglioso,in passato hafez al assad con suo fratello ex commandante delle forze speciali(rifat)ed ora penso che sia ancora in esilio in francia?hanno fatto tanti massacri perche i fratelli musulmani di egitto,iraq e siria erano molto attivi.in passato la siria era il campo di tutte le frazioni terroristiche.lo stesso pkk aveva la sede centrale a damasco ma ultimamente le cose erano cambiate. trovo disgustoso l'aiuto estero ai ribelli terroristi per distruggere la siria. informati sulla rivolta di bahreyn e capirai tante cose.ciao!

Albert1

Mer, 06/06/2012 - 12:33

@ #47 andrea24 L'Islam è il male (come diceva anche e soprattutto Oriana) e Israele è l'unico sprazzo di democrazia e civiltà in quella regione. Senza se e senza ma. A meno che tu non mi porti degli esempi lampanti di fronte ai quali io possa avere dubbi .... attendo.

Albert1

Mer, 06/06/2012 - 12:34

@ #48 W.A.S.P. Inutili saranno i tuoi saccente presuntuoso. Io ho evidenziato come la storia ha fatto emergere Israele (il popolo) sopra tutti gli altri. Non ostante mezzo mondo da millenni cerchi di fargli le scarpe in poco più di mezzo secolo, cioè da quando hanno uno stato, sono arrivati nella elite del potere, hanno uno dei migliori eserciti del mondo, più società quotate al Nasdaq (80) dell' Europa, il Giappone, la Corea, l'India e la Cina messe insieme. (E sono poco più di 7 milioni!!), un numero di ingegneri pro-capite che è il doppio di quello di Stati Uniti e Giappone. In Israele il 34% della popolazione, ovvero il 24% della forza lavoro, possiede una laurea. Nell’ultimo decennio è il paese che ha ottenuto il maggior numero di premi Nobel – l’ultimo è stato quello per la Chimica assegnato nel 2011 a Dan Schechtman, per la scoperta dei quasi-cristalli”. Se andiamo a vedere che hanno fatto nello stesso periodo tutti gli stati islamici messi insieme ... si capiscono tante cose!!

andrea24

Mer, 06/06/2012 - 13:02

Albert1 ti rinnovo l'invito precedente. Non ho altro da aggiungere,né intendo sprecare ulteriori parole per chi non mostra alcuna intenzione di rinunciare ai complessi di superiorità basata su un concetto di "elezione" latente(di per giunta anti-cristico) e che tu esterni in maniera elusiva,ma lampante.Quando all'esercito di Israele,che deriva più che altro dal dio del dollaro,ne ho già parlato in passato e non intendo unirmi al tuo fumo di parole inutili.

albertohis

Mer, 06/06/2012 - 13:35

#62 #63 Albert1: il fatto che Israele sia una democrazia non ha alcuna importanza se non a livello propagandistico: un albero si giudica dai frutti che produce, non dalla forma. Alcune democrazie (Israele inclusa) hanno un CV di guerre e sopraffazioni che fa storia. Non confondiamo poi gli ebrei (chi professa la religione ebraica, non certo un ethnos unico che non esiste) con Israele (nazione mediorientale): da quando esiste lo stato Israeliano il chi-fa-le-scarpe-a-chi si è ribaltato. E' indubbio che molti israeliani abbiano apportato contribuiti rimarchevoli in diversi campi (tecnologico, agricolo, militare, ecc.) e che il livello culturale sia mediamente molto alto, ma il fiume di denaro di cui lo stato dei Rothschild ha beneficiato ha contribuito in maniera determinante a questi raggiungimenti.

Ritratto di W.A.S.P.

W.A.S.P.

Mer, 06/06/2012 - 14:33

alberti, se dici che l'islam e' il male di tutto non c'e' niente da parlare poi la fallaci e' morta con questa ossesione. di quale islam stai parlando?dell'islam di 15-30 anni fa che magari non hai ricordi o dell'islam che esiste dall'11 settembre? riesci a vedere tutti i paesi arabi che hanno avuto sta cosidetta rivoluzione?ti ricordi chi c'era prima e chi c'e' ora? posso dirti solo questo,mentre prima c'erano quelli piu moderati ora ci sono i piu integralisti musulmani cioe' l'islam che ci fa paura. ma mi sai dire chi ha fatto venire questi musulmani cattivissimi al potere? francia,usa,italia ed europa. quindi amico mio, l'islam che e' il male di tutto che dici tu lo vogliomo noi,i nostri governi hanno e stanno aiutando "il male di tutto". riguarda israele,andrea 24 ti ha spiegato un po,il mondo e' commandato dagli ebrei,in israele vanno a ballare,bevono,fumano,si drogano,ci sono i gay ma quello che fanno nella striscia di gaza e' disumano con tutte le ragioni del mondo.

Albert1

Mer, 06/06/2012 - 16:40

Viste le vedute diametralmente opposte la finiamo qui altrimenti andremmo avanti all'infinito visto che non esiste anima in terra, voi compresi, che possa dissipare l'unico punto della questione: un mussulmano credente che applica la shar***299;***703;a NON può e MAI potrà integrarsi e/o convivere con alcuno che non sia uguale a lui!! Ho detto shar***299;***703;a non Corano!! Quando iniziano i distinguo e/o si fanno esempi di mussulmani integrati, questi NON possono applicare la legge suddetta perchè incompatibile con qualsiasi ordinamento. Quindi in realtà agli occhi di un esaltato, in teoria suo "fratello", rischia pure lui soprattutto se si rifiuta di seguirlo!! E siccome nella stragrande maggioranza dei paesi islamici chi comanda veramente non sono i moderati, se ne deduce che l'Islam è esattamente come i buoni propositi di cui sono lastricate le vie per l'inferno. Quando poi si paragonano le 2 religioni dove una persegue l'uccisione dell'infedele mentre l'altra il suo perdono, allora parliamo di niente.

Albert1

Mer, 06/06/2012 - 16:41

@ #49 andrea24 La "Palestina" non esite lo volete capire!! La studiate la storia o ripetete a pappagallo? E le verginelle palestinesi sono quelle che scatenano terrore tra donne e bambini Ebrei. L'oltraggio sono il bus che salta in aria o i missili che piovono in città! Israele è anche troppo paziente con quei criminali che chiami fratelli. Evidentemente 3 guerre perse non sono bastate! Ma tranquillo, la prossima non la dimenticheranno. Non mi interessa cosa come o chi ha creato la geografia attuale, se ne potrebbe parlare per ore! Ma le cose stanno così. Ed Israele ha il diritto di difendersi. Quando esisterà uno stato Palestinese ne riparliamo. Per ora vedo solo attacchi terroristici ad uno stato sovrano da parte di beduini (nel termine più dispregiativo possibile!) che se ne fregano di donne, bambini e quant'altro. E non iniziate a dire che le varie persecuzioni, millenarie, sono frottole perchè vi sommergo di metri cubi di documenti!! E' storia non invento nulla.

andrea24

Mer, 06/06/2012 - 16:50

#66 W.A.S.P. Non farmi dire cose che non ho mai detto. Non mi interessa infatti la lista di cose da te esposta su ciò che avviene in Israele,né d'altra parte, sarei felice fosse esportata tra i palestinesi o che fossero assunte come modello di democrazia,riguardo la quale ho le mie personali e ideali riserve,al di là delle questioni su Israele e del Medio Oriente.Vi sono cristiani,ma anche musulmani,ed altresì ebrei(da non confondere con lo Stato di Israele ed il sionismo),che,per determinati ed oggettivi valori etici, potrebbero trovarsi in accordo.

andrea24

Mer, 06/06/2012 - 17:21

#68 Albert1 (870) Io non difendo l'Islam come religione né la propaganda american-sionsita.Ma se tu bombardi l'Iran,magari facendo leva propagandista su questioni di tipo millenario o su persecuzioni come l'olocausto,è giusto che l'Iran(e i suoi alleati) ti sommergano di missili,lungi da me il fatto di sembrare militarista o di fare apologia della guerra.Né Israele e le sue politiche sioniste possono avere il sostegno della Cristianità e neppure degli ebrei stessi,né dei documenti biblici,che, con Israele,nazione come tutte le altre e che,come tutte le altre,deve rispettare il diritto internazionale,ha nulla a che fare.Sappiamo soltanto che Israele,invece di fermare le armi che circolano in mano agli estremisti,che stanno perseguitando anche i cristiani siriani,estremisti che sono manovalanza occidentale,pensa a ricevere altri sottomarini nucleari dalla Germania.

andrea24

Mer, 06/06/2012 - 17:38

#65 albertohis (420) Condivido in tutto,così come condivido i discorsi sulla situazione disumana di Gaza ed aggiungo che il concetto di "difesa" di Israele è mera propaganda,tale e quale a quella secondo cui i palestinesi si uccidrebbero tra di loro(e chi ci dice che non farebbe pure comodo ad Israele!),al di là delle questioni sull'islamismo ed il terrorismo. Dove le cose sono troppo ovvie,quasi circolanti come denaro svalutato,cioè carrelli di carta-straccia che trovi pure per terra,è alquanto probabile che siano frutto del sistema dominante.

Ritratto di W.A.S.P.

W.A.S.P.

Mer, 06/06/2012 - 17:59

andrea 24, ero d'accordo con le cose che avevi scritto tutto, cioe' che e' in piu ovviamente l'ho aggiunto io. tranquillo! albert1, in questo momento israele, per le armi che stanno circolando nelle mani dei ribelli(terroristi)non so quanto sia d'accordo o tranquillo.. in questo momento il regime siriano e' la garanzia ideale per la sicurezza di israele per come sono messe le cose .

Albert1

Mer, 06/06/2012 - 20:21

@ #70 andrea24 Potrei anche essere "quasi" d'accordo ma ... come fate a giudicare negativamente una nazione (Israele), praticamente circondata da ,chiamiamoli, "non amici", minacciata da un dittatore che sta facendo di tutto per avere l'atomica a sua volta appoggiato da una larga parte del mondo arabo più la Russia, perchè fa di tutto per difendersi tirando su barriere ai confini e comprando armi o facendosi dare $ dagli USA? Fatemi capire, per essere bene accetti e democratici e civili dovrebbero aspettare inerti la fine? Quante volte abbiamo sentito il dittatore ed altri morigerati dichiarare pubblicamente che Israele è il male, che deve sparire dalla carta geografica e cose simili? Cosa centra il sostegno della Cristianità, degli Ebrei e di quant'altro quando si parla di sopravvivere? Che fai porgi l'altra guancia? Siccome il detto "si vis pacem, para bellum" mi risulta ancora valido, fanno bene ad armarsi e a non mostrare debolezze. Altrimenti hanno già perso.

lot

Gio, 07/06/2012 - 10:30

Ma si! Fateli ammazzare tutti i cristiani, che volete che sia! Oggi alla Nigeria domani a noi in Italia. L'importante è avere un opinione e non mettersi l'elmetto con mitra in spalla e rispondere per le rime. Non offrite più l'altra guancia ma il cu..!

andrea24

Gio, 07/06/2012 - 11:41

Gli occidentali non è che "offrono l'altra guancia",quelli si siedono con loro ai tavolini,per dirla metaforicamente,e gli danno pure le armi,e gli offrono pure il wisky. Come la strage di al Houla in Siria,dove sono state massacrate decine e decine di persone,tra cui moltissimi bambini a cui hanno taglaito la gola.Certo che agli occidentali non interessa mica la verità,ma più che altro interessa il fatto di poter utilizzare la vicenda per la prosecuzione della loro bramosia e della loro strategia.

Albert1

Gio, 07/06/2012 - 12:34

@ #75 andrea24 Vedi, non è così semplice, non è che sono tutti cattivi o lo fanno apposta. Ci sono degli equilibri di potere e delle "strane" alleanze perchè a volte, anche se sembra cinico, è meglio sacrificare qualcuno o qualcosa per evitare scontri peggiori, guerre o vendette commerciali. E' presuntuoso da parte nostra dare giudizi assolutistici non avendo in mano tutte le carte. L'altra guancia comunque era quella di Israele nei confronti dei suoi "non amici". Esempio: la Cina, lo sanno tutti, ha in mano il debito Usa. C'è qualcuno qui che vuole scommettere che mai e poi mai e poi ancora mai gli Usa faranno qualcosa contro la Cina? Se domattina questi s'inc@zz@no e svendono titoli e non ne acquistano più .... bhè crolla l'economia americana e vanno in default. Poi dopo qualche minuto tocca anche all'Europa. Se per evitare una cosa simile bastassero una manciata di missili ad Israele ed il sostegno al Qatar, ti chiedo, cosa sarebbe meglio fare? Oh, è solo un esempio.

andrea24

Gio, 07/06/2012 - 15:39

Gian Micalessin,il problema è l'atteggiamento aggressivo,ipocrita dell'Occidentalismo e quello "pilatesco" dei suoi sostenitori(riferimento ad un commento precedente, numero 76).

Albert1

Gio, 07/06/2012 - 18:26

@ #77 andrea24 Già risposto con il commento #73 quando dico che per fare la pace si deve preparare la guerra inteso come deterrente per evitarla. Se ti mostri debole e/o indeciso sei finito. Quando una dittatura che vuole annientare una democrazia fa di tutto, anche in barba agli accordi internazionali e ai controlli sul nucleare, per avere l'atomica bhè non so se è il caso di disquisire se il thè va con il limone o con il latte! Io Stati Uniti tappezzo Israele di missili nucleari poi vediamo! Lo so non è piacevole ma la guerra fredda cioè la gara a chi ce l'ha più lungo, "forse" ci ha salvato dalla Terza.