La svolta dell'India è un boomerang per i nostri marò

Il nuovo presidente Modi è un fautore della linea dura. Ora sarà più difficile mediare per i fucilieri italiani

Com'era scontato in India ha vinto Narendra Modi. E ora il tentativo di riportare a casa Salvatore Girone e Massimiliano La Torre, i due marò bloccati in India da 27 mesi, minaccia di trasformarsi in una missione impossibile. Ma il ministro degli esteri Federica Mogherini e il governo Renzi non sembrano preoccupati. A dar retta a loro la vittoria del Bharatiya Janata Party, il partito nazionalista indù, è quasi un non evento. Strano perché per tutta la campagna elettorale il 63enne prossimo premier Narendra Modi non ha mai rinunciato alle tirate sui marò accusando Sonia Gandhi e il Partito del Congresso di aver tentato di rimandare a casa Girone e Latorre.

Tirate puntualmente concluse dalla promessa di rispedirli in galera. Ovviamente per una Farnesina e un governo, decisi a minimizzare, quelli di Modi erano solo slogan. Peccato che a pronunciarli non fosse un moderato trascinato dalla foga elettorale, ma un convinto nazionalista cresciuto e formatosi tra le fila dell'organizzazione paramilitare del partito nazionalista indù. Un nazionalista accusato di aver istigato i terribili pogrom anti islamici del Gujarat, lo stato occidentale governato da Modi per oltre dieci anni, dove nel 2002 la polizia non mosse un dito per evitare il massacro di un migliaio di musulmani. Ma neppure quel precedente ha mai turbato il nostro governo. Mentre Modi prometteva di rispedire in galera i marò Federica Mogherini rispondeva annunciando un cambio di strategia sul fronte indiano e promettendo l'avvio di un arbitrato internazionale. Il cambio di strategia, deciso senza prima valutare, come sarebbe stato logico, la posizione del nuovo governo indiano rischia di rendere ancor più intrattabile Modi e i suoi.

Per consentire l'avvio di un arbitrato internazionale, affidando la questione marò alle Nazioni Unite o alla Corte Internazionale dell'Aja non basta, infatti la parola della Mogherini o di Renzi, ma serve il sì di Modi e dei suoi ministri. Il nuovo governo indiano dovrebbe dunque disconoscere o bloccare il tribunale speciale, pronto ad esaminare il caso dal 31 giugno, e subito dopo concordare con l'Italia l'«arbitro internazionale» a cui rimandare il giudizio sulla morte di due pescatori indiani e sull'immunità funzionale dei nostri militari. Modi e i suoi dovrebbero, insomma, rimangiarsi le promesse e rinnegare il fiero patriottismo indù per sottomettersi alle decisioni di un'istituzione internazionale. Certo illudersi non costa nulla. Come non costa nulla sperare nell'aiuto di quell'amministrazione statunitense con cui la Mogherina cerca di flirtare appuntandosi sul petto le spillette con la scritta «democrat» prima degli incontri con il segretario di stato John Kerry. Una cortigianeria tanto maldestra quanto inopportuna.

Neppure Kerry e compagnia hanno infatti mai ottenuto molto nei bracci di ferro con gli indiani. E a dimostrarlo c'è la vicenda di quella vice console indiana arrestata a dicembre a New York per violazione delle leggi sull'immigrazione, ma rispedita a casa dopo l'arresto per rappresaglia di un diplomatico americano a Nuova Delhi. Senza dimenticare che i «democrat» Kerry e Obama saranno i primi a scordarsi della Mogherini e dell'Italia qualora i rapporti con Modi diventassero fondamentali per evitare uno scontro nucleare con il Pakistan, garantire la stabilità del subcontinente indiano e riavviare gli accordi commerciali. E cosi l'arbitrato internazionale, vendutoci come magica soluzione del problema marò rischia, più tristemente, di rivelarsi solo il nuovo capitolo di una storia senza fine.

Commenti

canaletto

Dom, 18/05/2014 - 09:55

DA QUANDO E' NATO IL PROBLEMA I GOVERNI HANNO FATTO NULLA SE NON MANDARE QUEL VECCHIO A SPENDERE I NOSTRI SOLDI IN INDIA PER SENTIRE SOLO PROMESSE E BASTA. E POIQUEL PORCO MALEDETTO DI MONIT, LI AVEVAMO QUI E LI HA RIMANDATI INDIETRO CHE BRUTTA E SQUALLIDA LEGGERA DI ESSERE CHE E'. BERLUSCONI AVREBBE GIA FATTO UNBLITZ PER RIPORTARLI INDIETRO. COMINCIAMO A NON COMPERARE PIU PRODOTTI DALL'INDIA E SOPRATTUTTO LE AUTO INCLUSA LA JAGUA CHE E' DI TATA, SBATTIAMO FUORI DALL'ITALIA TUTTI GLI INDIANI E FACCIAMO LA FACCIA DURA ANCHE SE SARA DIFFICILE CON DEI PREMIER DALLA FACCIA DA BUFFONI E BASTA. RENZI E' UN PAROLAIO TOSCANO, E' PARTITO IN QUARTA E ADESSO NON HA PIU MARCE

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Dom, 18/05/2014 - 10:16

Che schifo, mi vergogno d'essere italiana, anche questo governo prometteva a destra e manca ma nei fatti fa schifo come il precedente anche se per ora non riesce a superare lo schifo del governo Monti. Buffoni, buffoni, buffoni.

leo_polemico

Dom, 18/05/2014 - 10:35

Come ho già scritto in passato l'Italia, anzi i suoi imbelli politici non sono capacid i battere i pugni sul tavolo! Dovrebbero non solo vergognarsi...Come può pensare una persona con solo un po' di "buon senso" che una barchetta di pescatori si avvicini a una nave infinitamente più grande, se non per un atto di pirateria? E' vero che il contenuto della testa per troppi è un optional molto costoso e quindi non comprato...

buri

Dom, 18/05/2014 - 11:05

tenuto conto della solidarietà e dell'aiuto ricevuto in quell'assurda farsa indiana, e purtroppo anhe dell'insipienza dei nostri governi da Monti a Letta, oltre a promuovere l'arbitrato internazionale, non ci rimane che a richiamare in patria gli uomini impegnati in missioni per conto dell'ONU, dell'UE e della NATO, meglio soli che mal accompagnati

Mario-64

Dom, 18/05/2014 - 11:27

Si doveva tenerli in Italia finche' c'erano ,questo ormai e' chiaro. Fidarsi della "giustizia" indiana e' come credere a Babbo Natale ,i giudici laggiu' sono marionette nelle mani dei politici . E i politici ci godono un mondo a tenere il coltello per il manico con un paese occidentale ,dopo secoli di sberle.

Massimo Bocci

Dom, 18/05/2014 - 11:30

Invece fino ad ora è stata una PASSEGGIATA DI STOLTI!!! Certo questi ci temono, come paese QUA QUA RA QUA, a REGIME!!!! COMUNISTA che potrebbe fare una MATTANZA di VACCHE!!! Come quella attuata per Italiani....... EURO!!! O per ritorsione di mozzarella.......... di BUFALE!!!

giovanni PERINCIOLO

Dom, 18/05/2014 - 11:47

Congratulazioni al governo monti, al governo Renzi e sopratutto a staffan de miei c.....ni!

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Dom, 18/05/2014 - 11:58

Dovremmo proporre all'India uno scambio dei due Marò con almeno quattro altri personaggi politici italiani di rilievo dell'ex governo Monti senza distinzione alcuna che si resero responsabili della demenziale riconsegna dopo aver passato le feste natalizie in Italia a quel paese "emergente", caso mai questi riuscisse un giorno a veramente emergere dalla più profonda oscurità civile in cui si ritrova ancora oggi.

LAMBRO

Dom, 18/05/2014 - 12:27

BISOGNA FARE MENO CHIACCHIERE E PORTARLI A CASA.

Raoul Pontalti

Dom, 18/05/2014 - 12:51

Allorché il Governo Renzi entrò in carica era ben noto non solo che sarebbero state imminenti le elezioni legislative indiane ma anche che il vincitore pronosticato sarebbe stato proprio quel Narendra Modi che aveva espresso parole di fuoco contro i marò, l'Italia e il governo indiano troppo arrendevole e ciò nonostante si scelse la linea dura. Forse fu preveggenza: con il nuovo regime indiano che si profilava sarebbero stati inutili gli attendismi e tanto valeva mostrare decisione a tutto vantaggio della reciproca immagine. Non suoni paradossale questa affermazione: su posizioni rigide entrambi possono far passare le elezioni (da noi mancano ancora le europee) e poi lavorare diplomaticamente come si conviene pur facendo la voce grossa per soddisfare i bassi istinti dei rispettivi bananas. Sul piano pratico l'iniziativa italiana offre scarse possibilità: l'arbitrato è previsto dall'UNCLOS ma non potrà che dare ragione all'India sulla giurisdizione concorrente mentre non potrà pronunciarsi sulla immunità dei militari sulla quale invece è competente la Corte internazionale di Giustizia e dove le istanze italiane potrebbero trovare accoglimento (vista la maggioranza dei pareri degli esperti di diritto internazionale che ammetterebbero la sussistenza dell'immunità stessa) ma non è detto. In ogni caso i tempi sono biblici e nel frattempo arriverà il processo nel corso del quale potrebbe anche emergere il riconoscimento dell'immunità funzionale oppure al termine vi sarà la condanna, specie se i marò non si presenteranno più in aula. La condanna a morte è improbabile (e in ogni caso non verrebbe mai eseguita). In sede processuale potrebbero emergere però diverse magagne imputabili ai militari italiani di livello superiore a quello dei marò e anche magagne indiane, evidente quindi il desiderio italiano di difendersi dal processo ancor pria che nel processo, ma potrebbe trovare sponda dall'altra parte. Se i desiderata si incontrano si può trovare, diplomaticamente, un accordo e allora si faccia lavorare la diplomazia e la si smetta con gli opposti nazionalismi patriottardi che nel caso sono controproducenti.

elpaso21

Dom, 18/05/2014 - 13:56

è tanto per dire sempre il contrario di tutto, quando si è adottata la linea morbida era ovviamente sbagliato, ora che si è adottata la linea dura naturalmente sono guai :-)

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Dom, 18/05/2014 - 14:33

Mandate Genny 'a carogna a prenderli. Avrebbe più coraggio lui che tutta la masnada di politicanti messi insieme!

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 18/05/2014 - 14:33

Ma vogliono far rientrare tutti i militari italiani all'estero? Ho la certezza che se minacciamo il ritiro da Libano e Afghanistan, il negro alza il telefono e in tre giorni sono liberi. Incapaci inetti.

-cavecanem-

Dom, 18/05/2014 - 14:52

Inutile dare la colpa a Renzi, son gl'Italiani che si devono svegliare. A parole son tutti buoni, ma a fatti i politici Italiani stanno a zero. Si son venduti il c**0 dei cittadini e del paese intero. Hanno deciso su un percorso autodistruttivo, di sudditanza verso l'EU e la Germania, anche perche' fin ora continuano a guadagnare fior di quattrini mentre il reddito medio Italiano e' da fame.

killkoms

Dom, 18/05/2014 - 14:52

l'india è la più grossa semidemocrazia del mondo(per detto da chi ci vive!) e la politica è il terreno di questi scontri,che riflettono le mille divisioni del mondo indù,dove oltre ad odiare gli occidentali o gli stranieri in genere,si odiano i cittadini dei vari stati federali per non parlare del disprezzo tra le innumerevoli etnie!con la sonia ghandi,(alla quale mai verrà perdonata la sua origine straniera!) i marò erano in pericolo perchè la stessa era accusata di favorirli perchè italiana!col nazionalista (in un paese da centinaia di etnie!) delle banane (l'india è il 2° produttore mondiale delle stesse!),i marò sono ugualmente in pericolo,in quanto accusati di aver ucciso 2 sacri figli dell'india,ma solo per motivi di facciata,poichè i cristiano malabarici,come tutti gli indiani non induisti,sono discriminati assieme ai paria proprio perchè non professano l'induismo!

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Dom, 18/05/2014 - 20:58

India merda, india colera, sei la vergogna della terra intera... Servirebbe un operazione stile esercito delle dodici scimmie...poi fiumi di permetrina per stincare gli insetti...pulci zecche pidocchi piattole ecc ecc

angelomaria

Lun, 19/05/2014 - 22:55

se non fosse per chi sappiamo non esisterebbbe in problema!!!