Eurolandia, inflazione mai così calda

L’euro sfiora 1,16 dollari, il greggio oltre quota 115 a causa del calo delle scorte negli Stati Uniti

da Milano

Il made in Italy continua a essere richiesto ma il supereuro e la crisi finanziaria internazionale iniziano a fare sentire il proprio peso. Il campanello d’allarme è di Assocamere estero.
Secondo i dati dell’Istat, a febbraio il deficit degli scambi commerciali tra l’Italia e il resto del mondo è stato pari a 408 milioni, in calo rispetto a quello di 1,869 miliardi dello stesso mese del 2007; più in dettaglio, le esportazioni sono cresciute del 10,9%, mentre le importazioni hanno registrato un incremento del 5,3%.
Il saldo commerciale nei confronti dei paesi Ue è invece risultato positivo per 905 milioni, rispetto a un rosso di 125 milioni del 2007. In particolare le esportazioni sono salite del 6,4% a 18,52 miliardi, mentre le importazioni sono aumentate dello 0,5% a 17,62 miliardi. Rispetto a gennaio, i dati destagionalizzati registrano un incremento dello 0,2% per le esportazioni (più 1,7% l’export complessivo) e dello 0,7% per le importazioni (più 0,6% l’import complessivo). Per quanto riguarda il bimestre gennaio-febbraio, le esportazioni complessive sono salite dell’11,1% (più 6,7% quelle verso i Paesi Ue) mentre le importazioni sono aumentate dell’8,2% (più 4,7% verso i Paesi Ue). Il saldo commerciale complessivo del bimestre è stato negativo per 4,5 miliardi di euro, rispetto al rosso di 5,56 miliardi dello stesso periodo del 2007. Il saldo verso i Paesi Ue è invece positivo per 1,14 miliardi, a fronte di un surplus di 493 milioni nello stesso periodo nel 2007.
Assocamerestero, però, è prudente perché convinta che a fare migliorare il saldo della nostra bilancia commerciale sia stata in primo luogo la brusca frenata delle importazioni. Sebbene le performance delle nostre esportazioni nei primi mesi del 2008 rimangono positive, dal confronto con i tassi di crescita dello stesso periodo del 2007 emergerebbero segnali di rallentamento. «Nel periodo gennaio-febbraio 2007 - riferisce la nota - l’export verso i Paesi Ue cresceva al ritmo del 15,3% (a fronte del 6,7% del 2008), così come il totale delle vendite di prodotti italiani nel mondo (13,9% contro 11,1%)». Riguardo all’import dall’Europa, invece, dal +10,1% del 2007 si è passati al più 4,8% del 2008. Più lieve il calo delle importazioni complessive «con ritmi di crescita che variano però dal 9% al più recente 8,2%». «Il surplus verso l’Europa - conclude la nota - passa da 530 milioni di euro dei primi due mesi 2007 ad oltre 1,14 miliardi nel 2008; si riduce inoltre il deficit verso il resto del mondo dai 5,5 miliardi di euro dello scorso anno ai 4,5 miliardi del periodo più recente».