Eurolandia «sorpassa» gli Stati Uniti

Fino ad oggi in molti hanno hanno pensato che la Häagen-Dazs fosse una società danese. In molti si sono sbagliati, solo perché traditi dal nome. Questo però era proprio il risultato che voleva raggiungere il suo creatore Reuben Mattus, un polacco emigrato nel Bronx. E in effetti ci è riuscito.
Contrariamente al pensiero comune, la Häagen-Dazs è una società americana con basi a New York presente in 54 Paesi del mondo. Anche se, ironia della sorte, nessuno dei 700 negozi monomarca si trova in Scandinavia.
Il nome è quindi una pura operazione di marketing. Negli anni ’60 infatti il gelato di qualità a New York si associava alla Danimarca. Mattus quindi creò due nomi quasi impronunciabili la cui sonorità richiama il mondo scandinavo.
Si racconta che, una volta prodotto luce il gelato, seduto su una poltrona, Mattus disse: «Penso a un nome danese. I danesi sono persone carine. Hanno cercato di aiutare gli ebrei durante la guerra. A tutti piacciono i danesi».
Scelse quindi il nome Häagen Dazs che era la sua versione danese di una compagnia tanto cara ai coniugi Mattus, la Duncan Hines che produceva sempre dolci. Mattus voleva guardare l’Europa con occhi americani.
La Häagen-Dazs è la storia di due ebrei, immigrati che arrivano nel Bronx, si innamorano, si sposano, inventano uno dei migliori gelati del mondo e diventano ricchi. La famiglia di Reuben produceva gelati da quattro generazioni.
Lui infatti vendeva frutta, verdura e gelati su una piccola bancarella della madre per le strade del Bronx. Già a quei tempi lui insisteva che i suoi gelati fossero prodotti con i migliori ingredienti possibili. Il piccolo business presto prosperò. Nel 1961 Mattus decise di aprire appunto la Häagen-Dazs. Lui stesso fu il creatore dello speciale contenitore circolare (più tardi copiato da tutti) che quasi appare uno scrigno. Dava anche un certo senso di nobiltà lo stemma che tuttora appare sulla confezione.
Si cominciò con tre soli gusti: vaniglia, cioccolato e caffè. E sono stati sempre gli ingredienti la base del successo: cioccolato nero del Belgio e vaniglia del Madagascar. A lui piaceva ricordare agli amici anche la storia della nascita del gelato alla fragola. Ha lottato, studiato e girato il mondo per cercare la qualità di fragola che gli avrebbe permesso di creare il gelato alla fragola migliore in assoluto. Le ha trovate solo nel 1967. «Ho creato il gelato perfetto», disse, grazie a una varietà di fragola che proveniva da una zona a nord ovest del Pacifico. «Non sono belle come le altre, ma sono così dolci... ».
Senza nessun aiuto pubblicitario, il gelato che voleva sembrare danese ebbe subito successo. In un primo momento era disponibile solo negli alimentari di New York ma subito la distribuzione si diffuse sulla costa orientale americana e nel 1973 tutta l’America li poteva gustare. Nel 1976 la figlia di Reuben ha la geniale idea di aprire il primo negozio monomarca Häagen-Dazs.
Ora la compagnia è nelle mani della Pillsbury Company (controllata dalla General Mills) alla quale è stata venduta nel 1983 con la clausola che la produzione del gelato continuasse ad essere legata alle tradizioni. Lui, rimasto nel settore ricerca e sviluppo della Häagen-Dazs fino al 1999, non è stato con le mani in mano: ha creato un'altra «ice-cream revolution», vale a dire il gelato a basso contenuto di zuccheri, e controlla la Mattus Ice Cream Company.
È scomparso il 27 gennaio 1994. Aveva 81 anni. Dopo la sua morte, prima sua moglie, attualmente la nipote Hurley, hanno preso le redini della società.