In Europa scatta l'allarme cocaina Gb, raddoppiati i decessi nel 2009

Ogni anno più di un milione di persone va in cura per problemi di droga. Italia tra i Paesi con i consumi più alti

Lisbona - Raddoppiano i decessi per cocaina, aumentano i consumatori e ogni anno oltre un milione di cittadini europei si sottopone a forme di cura per problemi di droga. Il trend fotografato proviene dalla relazione dell’agenzia europea delle droghe (Oedt), i cui dati si riferiscono principalmente al 2008. Un'analisi completa del mondo delle sostanze stupefacenti che mette in risalto aspetti rilevanti. Come i decessi collegati al consumo di polvere bianca che, passando da 500 a mille, in Gran Bretagna sono raddoppiati nel 2008. Nello stesso anno, circa 70mila europei hanno cominciato a curarsi dalla dipendenza da questa sostanza.

I numeri della cocaina I cittadini europei, fra i 15 e i 64 anni, che almeno una volta hanno provato la cocaina sono quasi 14 milioni. Di questi, circa 4 milioni l’hanno consumata nell’ultimo anno. Tra i Paesi dove il consumo della polvere bianca è maggiore, spicca anche l’Italia. I dati mostrano infatti che l’uso tra i giovani adulti (15-34 anni) va dal 2,9% del nostro Paese al 6,2% del Regno Unito per il 2008.  

L'allarme "Troppi europei - afferma il direttore dell’Oedt Wolfgang Goetz - considerano ancora il consumo di cocaina come un accessorio relativamente innocuo di uno stile di vita di successo". Invece, occorre sapere che "non solo il suo consumo può aumentare pesantemente e con rapidità, ma anche che può causare decessi, persino quando l’assunzione è occasionale e le dosi sono basse". Tra i Paesi con maggiore livello di consumo primeggiano l'Italia, insieme con la Spagna, Regno Unito e Danimarca.

Il trand in Italia Commentando i dati del rapporto europeo sulle droghe, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi ha posto l'accento sul fatto che "da una condizione di crescita dei consumi in Italia mostrata nella relazione del 2008 dell'Oedt, si è passati poi a un importante calo di consumi, soprattutto nei consumatori occasionali".
"Penso che l’impegno comune di tutti e le campagne di informazione - ha detto Giovanardi - stanno cominciando ad avere effetti positivi per fermare quella che il Papa ha definito alcuni giorni fa una bestia che divora il mondo". Un appello che, secondo il sottosegretario, dovrebbe invitare a "continuare in questa battaglia, il cui risultato può essere quello di pensare a un’ Europa in cui l’uso delle droghe diventi un fenomeno residuale".

L'eroina Per quanto riguarda l’eroina, il rapporto dell’Oedt segnala che in Europa il problema non è più in calo: dopo una diminuzione nei primi anni Duemila, la tendenza è diventata stabile o in aumento. L’agenzia europea stima che i tossicodipendenti da oppioidi (essenzialmente eroina) siano circa 1,35 milioni, e che il "reclutamento" di nuovi consumatori non accenna a diminuire, come dimostra la crescita degli eroinomani in trattamento negli ultimi anni. Aumentano anche i decessi per stupefacenti (7.371 nel 2008 contro 7.021 del 2007), che per più dell’85% dei casi sono di persone dipendenti da eroina.

Trafficanti e spacciatori Sul fronte dei trafficanti e degli spacciatori, i dati dimostrano che questi soggetti hanno affinanato le tecniche per far circolare la cocaina: prima dell’esportazione introducono cocaina base o idrocloride nei materiali da trasporto, come ad esempio cera d’api, fertilizzanti o tessuti, e poi la estraggono nei laboratori clandestini allestiti nell’Ue: nel 2008 ne sono stati scoperti 25 soltanto in Spagna.

Sistemi di assistenza La relazione sottolina infine come l’assistenza per i consumatori di sostanze sia notevolmente migliorata anche se i problemi economici dovuti alla crisi mettono in pericolo i servizi di cura. Servizi che riguradano soprattutto i dipendenti da eroina. In questo campo, secondo l'agenzia di Lisbona, sono stati fatti in Europa passi in avanti soprattutto nel garantire in tutti i Paesi la terapia sostitutiva (soprattutto metadone). Ma non basta: oggi servono servizi di assistenza che rispondano a esigenze più complesse, come quelle dei consumatori di cocaina o di cannabis o dei poliassuntori, cioè chi consuma più sostanze contemporaneamente. In alcuni Paesi (Germania, Paesi Bassi e Regno Unito) si sta facendo strada un approccio innovativo, il trattamento via internet, rivolto a persone con problemi di consumo di cannabis che altrimenti sarebbero poco disponibili a cercare aiuto nei servizi "classici".