Europee, Berlusconi: "I giornali di sinistra? Scendiletto del Pd"

Il premier a un comizio a Vicenza: "I giornali di sinistra scendiletto del Pd: la campagna contro di me sarà un boomerang. Il Pdl farà un risultato superiore al 40%, avremo la leadership del Ppe al parlamento europeo"

Vicenza - "Tutti i giornali della sinistra fanno da scendiletto al Pd". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente a un incontro elettorale del Pdl a Vicenza. Il premier si è detto "convinto" che il Popolo della Libertà "avrà una grande soddisfazione da queste elezioni europee. Gli ultimi sondaggi - ha spiegato Berlusconi - danno consensi in continua crescita grazie anche alla campagna elettorale contro di me che si è trasformata in un boomerang per la sinistra".

I sondaggi Per Berlusconi se il Pdl otterrà "un risultato pari o superiore al 40%, mentre gli ultimi sondaggi possibili indicavano cifre dal 43 al 45%, prederemo la leadership del Ppe e saremo decisivi in parlamento europeo. Qui - ha sottolineato il presidente del Consiglio - potremo contare anche sulla presidenza con Mario Mauro, attuale vicepresidente. Tutto ciò grazie alla nascita del Pdl, frutto della fusione di sette tra partiti e movimenti".

La sinistra sull'immigrazione "Sull’immigrazione siamo stati attaccati dall’opposizione con una campagna elettorale che ancora una volta si è basata sull’insulto, sull’aggressione personale, sulla giustizia a orologeria, sulle calunnie volgari che ci hanno e mi hanno rivolto sposate dai giornali della sinistra, scendiletto del Pd" continua Berlusconi. Il premier ha ricordato come "sia stato importante opporci alla politica delle porte spalancate verso i clandestini messe in campo dal precedente governo. Non è possibile che si continui a lasciare entrare in Italia chi non ha documenti né lavoro né prospettive: ciò significa - dice il presidente del Consiglio - alimentare la disperazione, la delinquenza e un traffico di esseri umani inaccettabile".

Le accuse di razzismo Berlusconi ha quindi sottolineato che l’Italia "non è un Paese razzista. Se non controlliamo questi fenomeni, però, avremo una situazione interna conflittuale che non può che esplodere. Massima fermezza contro i clandestini vuol dire stare dalla parte dei più deboli sia che siano nostri cittadini sia stranieri che abitano da noi. Siamo accoglienti - ha concluso Berlusconi - verso chi vorrà integrarsi assumendo come propri diritti e doveri che comporta il vivere tra di noi. Il decreto sicurezza approvato dal parlamento è stato voluto da me, dal Pdl e dalla Lega Nord e riflette l’impegno della maggioranza su un tema decisivo per il nostro futuro".