Expo 2015. Uovo fritto e salatini sull'abito: ecco la moda che interpreta il cibo

"L'eleganza del cibo-Tales about food & fashion", curata da Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno, ai Mercati di Traiano fino al primo novembre

Sui foulard di Etro c'è un sautè di cozze e un piatto di fusilli al pomodori che mettono l'acquolina in bocca. Canne di bamboo si allungano sull'abito da sera Armani Privè. Salatini come ricami sulla gonna del modello-pane di Gattinoni, dal bustier fatto di spighe di grano. Ciliege ornano la borsa di Louis Vuitton. C'è un uovo fritto di stoffa spiattellatosul modello rosso di Agatha Ruiz de la Prada. Il «giardiniere della moda» Ken Scott si sbizzarrisce con asparagi, piselli, carciofi, mele. La collana di Gianni de Beneddictis è una forchetta che attorciglia una manciata di spaghetti.
Nello scenario dei Mercati di Traiano va di scena una mostra davvero suggestiva e originale: «L'eleganza del cibo-Tales about food & fashion», curata da Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno.
L'esposizione in cui la moda dialoga con il cibo si lega, naturalmente, all'Expo 2015 e rimarrà aperta al pubblico fino al 1 novembre.É il primo dei 430 eventi pensati tra Roma e il Lazio per la manifestazione di Milano.
Sono stati selezionati 160 abiti da fondazioni, collezioni private, archivi delle maison più famose nel mondo ed esposti tra le rovine romane. Ad accogliere gli ospiti ecco una serie di modelli candidi appesi al soffitto, che danno al tutto un'atmosfera fiabesca. Sono gli abiti-nuvola di Italo Marseglia, fatti con 500 metri di tulle.
«Abbiamo voluto- spiega Dominella - mettere in luce la parte ironica e golosa dei creativi, dagli anni '50 fino ad oggi. Mi sono interrogato spesso sul paradosso dei nostri tempi: da una parte l'edonismo, la cura del corpo, l'essere magri e in forma ad ogni costo e, dall'altra, il bombardamento mediatico e pubblicitario sul cibo, sul gusto e sulla golosità, che tradisce un'ansia alimentare. La moda assorbe tutto questo e l'interpreta con ironica creatività. In questo clima da "Dolce vita dell'alimentazione" ho maturato l'idea di una mostra che coniugasse appunto moda e cibo».
Una mostra in cui si aprono tutte le sezioni del pianeta fashion, dal tessuto al ricamo,dall'abito all'accessorio, scarpe, borse, cappelli, gioielli. Acqua, aria, terra e fuoco sono i quattro elementi naturali che rappresentano il filo conduttore dell'insolita esposizione.
Protagonista è la natura, ma così come è stata trasformata in prodotto per la bellezza e l'eleganza della donna, attraverso l'immaginazione inesauribile di couturier e designer.
Laura Biagiotti mette in mostra il tailleur «Florilegio» in satin di seta, con la stampa multicolor di fiori e frutta. E accanto alle grandi griffe, da Valentino a Etro, da Moschino a Salvatore Ferragamo, ci sono le giovani firme: di Tiziano Guardini è l'abito più scenografico, ricamato con radici di liquirizia.
Dopo Roma la mostra in Vietnam, ad Hanoi, poi a Milano e infine a New York.
Ma Dominella ha già in mente una nuova impresa, ancor più ardita : l'esposizione sulle armature e la moda.