Expo vola con Alitalia ed Etihad

Le due compagnie aeree nominate Official global airline carriers dell'Esposizione. Circa 100 voli al giorno da e per Milano, collegandola con 866destinazioni nel mondo. Pacchetti tutto incluso, tariffe speciali e iniziative per promuovere Expo dove sarà realizzato un Padiglione

Le compagnie aeree Alitalia (partner di SkyTeam), e  Etihad Airways, compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, sono stati nominati Official Global Airline Carriers di Expo Milano 2015. I due vettori assicureranno circa 100 voli al giorno da e per Milano, collegandola con 866 destinazioni nel mondo. Di queste, 125 saranno le località collegate con voli diretti a Milano e 741 le destinazioni da cui sarà possibile raggiungere Milano attraverso un solo scalo. Dei 20 milioni di visitatori previsti per l’Expo 2015, 7,6 milioni saranno quelli che raggiungeranno Milano utilizzando l’aereo e di questi, 1,5 milioni arriveranno da mete intercontinentali, 3,3 milioni da destinazioni internazionali e 2,8 milioni dall’Italia.

Nei prossimi mesi Alitalia ed Etihad Airways riveleranno una serie di iniziative commerciali, di pacchetti tutto incluso e di tariffe specifiche dedicate a diverse tipologie di viaggiatori, tra cui i giovani, le famiglie, gli over 65 e chi viaggia per affari. Per supportare e promuovere le iniziative commerciali congiunte, le due compagnie lanceranno anche un piano integrato di marketing e di comunicazione attraverso tutti i canali a disposizione: dalle livree degli aerei, alle attività di comunicazione a bordo, a terra e verso i membri dei rispettivi programmi di fidelizzazione, fino alle campagne pubblicitarie, sia tradizionali che on-line, e alle iniziative sui social network.

"Expo 2015 sarà un’opportunità irrinunciabile per il nostro Paese ed Alitalia non poteva mancare l’appuntamento. E’ motivo di grande orgoglio per Alitalia essere stata scelta da Expo quale Official Global Airline Carrier insieme ai colleghi di Etihad Airways - spiega Gabriele Del Torchio, amministratore delegato di Alitalia -. Questa scelta è la conferma del ruolo di Alitalia quale asset infrastrutturale strategico per lo sviluppo del settore dei viaggi e del turismo nel nostro Paese. I valori e la visione di Expo sono gli stessi di Alitalia: la ricerca dell’eccellenza, lo stile e l’eleganza tipici del made in Italy che ci impegneremo a mostrare nel mondo insieme alla rinomata cucina, alla moda, al design e all’arte. Siamo lieti di lavorare insieme a Etihad per favorire le connessioni e i viaggi dei visitatori da tutto il globo verso quello che sarà l’evento del 2015".

Per James Hogan, presidente e ceo di Etihad Airways: "L'Italia per noi è un mercato strategico e la collaborazione con Alitalia, nella veste di Official Global Airline Carrier di Expo 2015, è una naturale estensione del nostro accordo di codeshare già esistente". "Lo stile italiano è già ben presente in Etihad Airways - aggiunge -. Dalla collaborazione con il fashion designer Ettore Bilotta per le uniformi dei nostri equipaggi, a quella con il produttore di mobili di lusso Poltrona Frau per le nostre lounge e per le suite di prima classe, fino al reclutamento a bordo di top chef italiani. Quello che portiamo a Expo 2015 è una conoscenza di ispirazione italiana e un impegno alla cura dei nostri ospiti. Attraverso la rete di collegamenti internazionali, Etihad Airways svolgerà un ruolo guida nella promozione di Expo 2015 verso un pubblico globale, concentrandosi sui mercati chiave nella regione del Golfo, in Australia e in Asia. Nei prossimi mesi Etihad Airways e Alitalia sveleranno un emblematico Padiglione Expo 2015 e contano di accogliere al suo interno ospiti provenienti da tutto il mondo a partire dal 1° maggio 2015".

"Siamo molto soddisfatti di avere Alitalia ed Etihad al nostro fianco - spiega Giuseppe Sala, ad di Expo 2015 spa -. Il nostro obiettivo è portare sul sito espositivo 20 milioni di visitatori, di cui circa 8 milioni provenienti dall’estero. Avere il supporto di un asset composito e operativo su scala globale è quindi una condizione indispensabile al raggiungimento di questo traguardo. La partnership con Alitalia ed Etihad si muove in questa direzione. Le iniziative che da oggi e per tutto il periodo dell’Esposizione saranno messe in campo hanno un duplice valore:saranno un importante veicolo di promozione dell’evento, e renderanno più facili gli spostamenti verso Milano e da Milano, contribuendo così a dare il miglior benvenuto a chi verrà nel nostro Paese per partecipare alla manifestazione".

LEGGI LO SPECIALE EXPO MILANO 2015

Commenti
Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mer, 02/07/2014 - 15:37

OGNI TANTO UNA BUONA NOTIZIA, SPERIAMO CHE LA CAMUSSO NON ROVINI TUTTO METTENDOCI IL BECCO....

giovauriem

Mer, 02/07/2014 - 16:59

ho il sospetto che dopo il grande business del'expo gli arabi(furbacchioni)si tireranno indietro

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 02/07/2014 - 18:24

Poi appena finito l'Expo sbaraccano a Fiumicino mettendo in ginocchio Malpensa. Prima si magnano il porco grasso poi lasciano li gli scarti.

epc

Gio, 03/07/2014 - 09:17

20 milioni di visitatori di cui 8 provenienti dall'estero? Ma sono POCHISSIMI!!!!!!! Cioé, la magioranza di visitatori dovrebbe venire dall'Italia? Cioè sarà gente che verrà a farsi una bgita di pura curiosità, non farà affari di nessun tipo, non porterà ricchezza ma farà casino a Milano e dintorni, in altre parole..... Ma siamo sicuri che sta EXPO sia un affare per Milano?

releone13

Gio, 03/07/2014 - 16:38

Ma chi ci crede che vengono 20 milioni di visitatori.......ma in quale film!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!......e poi se circa 8 milioni vengono in aereo, gli altri 12 cosa fanno vengono in macchina??????? Ma a chi lo volete far credere, se andrà bene saranno 3 o 4 milioni, ci sarà un casino IMMENSO in città, cosa che non manca mai, basti pensare che solo con le sfilate di moda la città si blocca completamente....le tangenziali sono bloccate SEMPRE......Pessimo affare pagato a peso d'oro................

Gibulca

Mar, 21/10/2014 - 11:43

So che la Sea non ha bisogno di consigli. Ma io glieli dò ugualmente: chiudete Linate e mandate cordialmente a quel Paese Alitalia e tutto il suo entourage. Poi uno giorno sì e l'altro pure, bussate alla porta del ministro Lupi chiedendogli di dare autonomia alla Sea nel negoziare i diritti di volo con le compagnie aeree, comunitarie e no. In altre parole: dovete diventare un'azienda normale (ergo: privatizzazione) e decidere per conto vostro con chi fare affari, lasciando che i politici romanocentrici si consolino con le hostess Alitalia che parlano romanesco, con il caffè di bordo imbevibile e con una strategia che Colaninno-Sabelli hanno attuato non con criteri imprenditoriali ma in base al fatto che la maggior parte dei dipendenti erano romani e pertanto era sindacalmente impossibile trasferirli in massa in Lombardia, dove c'era il traffico ricco e la possibilità di fare utili.