Fallito attentato a Evo Morales:  uccisi 2 ungheresi e un boliviano

Le forze di sicurezza boliviane hanno sventato un piano per uccidere il presidente Morales, il vicepresidente e il capo di gabinetto

La Paz - Le forze di sicurezza boliviane hanno sventato un piano per l’uccisione del presidente Evo Morales. Tre attentatori sono morti in una sparatoria all'interno di un hotel. Secondo quanto riportato dal capo della polizia, Hugo Escobar, nella sparatoria sarebbero stati uccisi due ungheresi e un boliviano. Morales ha spiegato che il piano era quello di uccidere lui, il vicepresidente e il capo di gabinetto.

Ieri la legge elettorale Ieri il presidente boliviano aveva promulgato la nuova legge elettorale che porterà il paese al voto anticipato il prossimo 6 dicembre che, con molta probabilità, riconfermerà suo mandato dello stesso Morales. L’approvazione della legge aveva portato il paese sull’orlo di una crisi istituzionale.

Posti riservati agli indigeni Tra le norme più contestate quelle che prevedono più posti riservati agli indigeni, la concessione del voto ai boliviani all’estero e la creazione di un nuovo registro elettorale che potrebbe, secondo l’opposizione, favorire i brogli. A sostegno dell’approvazione della legge lo stesso Morales aveva nei giorni scorsi iniziato uno sciopero della fame interrotto ieri con il via libera al provvedimento.