La famiglia è in bilico tra passato e futuro

Dinanzi alla crisi della famiglia tradizionale ed ai tentativi che, da più parti politiche, sono avanzati per uscire da un'impasse che vede contrapposti principii giuridici e sensibilità comune, il Lions Club «Genova Boccadasse», presieduto da Alessandro Cosmelli, si è impegnato in una serata a tema dal titolo «Verso un nuovo concetto di famiglia?». Relatori, dinanzi ad un folto pubblico tra cui il presidente provinciale di Alleanza Nazionale Gianfranco Gadolla ed il consigliere comunale di An, Giuseppe Murolo, sono stati, sotto la regìa dell'avvocato Gerolamo Frumento, la psicologa Augusta Giolitto, il Pastore valdese Theodoro Fanlo y Cortès ed il caporedattore de il Giornale Massimiliano Lussana. Che cosa si intende col termine «famiglia»? Questo il nodo di un problema di non facile risoluzione per le trasformazioni sociali ed i mutamenti di mentalità degli ultimi decenni. Proprio la mutazione in atto della famiglia tradizionale va interpretato, secondo la psicologa Giolitto, come il risultato di una progressiva ma inarrestabile perdita della funzione di un padre visto come colui che impone delle regole certe: proprio la perdita di un «no!» scomodo ma deciso, impedisce ai figli di sperimentare la loro crescita nella trasgressione, e questo provoca tutta una serie di squilibri psicologici. La trasformazione della famiglia in senso mononucleare o monoparentale è stato il punto di partenza del Pastore Fanlo y Cortès, che ha veicolato nel dibattito le riflessioni di una Chiesa Valdese, dibattuta fra il riconoscimento della sacralità del vincolo matrimoniale e la necessità di andare incontro alle richieste di trasformazione e di adattamento della società. Proprio su questo punto è emerso il contrasto con quanti, come ha riconosciuto Massimiliano Lussana, distinguono tra la «famiglia» giuridicamente intesa ed altre forme di convivenza che devono sicuramente venir tutelate, ma che non per questo possono essere definite anch'esse «famiglia». Per farlo bisognerebbe cancellare l'art. 29 della Costituzione che, non deve essere dimenticato, è stato il frutto di un compromesso tra la sensibilità laica e quella cattolica.