Come fare di Fido un cittadino modello

Per fare di ogni padrone un cittadino modello ci vorrebbe un miracolo, per insegnare le regole fondamentali di buona educazione a Fido invece ora c’è il corso di galateo per cani metropolitani. Il «Pro Plan Dog Training» è un concentrato dei precetti di bon ton per gli amici a quattro zampe che vivono in città e che quindi sono costretti a fare i conti con le persone che magari mal sopportano il loro abbaiare e scorrazzare. Gli istruttori del corso hanno tenuto le lezioni di comportamento in alcuni parchi d’Italia e continuano a dare consigli su Internet nella «Pro Plan Dog Training Online School» (www.purina-proplan.it).
LA PASSEGGIATA
«La regola numero uno di una buona convivenza tra cani e persone va applicata per strada - spiega Paola Daffunchio, istruttrice cinofila di Pro Plan -. Il cane non deve avere un guinzaglio troppo lungo e soprattutto, nello spazio ristretto del marciapiede, deve procedere “al piede”, cioè al fianco del padrone. È fondamentale per non infastidire gli altri, che possono non condividere la nostra passione per gli animali». Come si insegna? All’inizio si abitua Fido a stare accanto al padrone da fermo e se lo fa, lo si gratifica con una carezza o un «bravo». «Questo comportamento deve essere imposto fin da quando il cane è piccolo - continua l’esperta -. L’errore più comune di condotta infatti è far andare il cucciolo dove vuole, con il padrone che lo segue. Deve essere il contrario, altrimenti il padrone verrà trascinato anche quando il cane peserà quaranta chili».
LO SHOPPING
Se il cane non può entrare nel negozio, gli esperti suggeriscono di assicurarlo bene a un palo sul marciapiede, legando il guinzaglio. L’indicazione più importante riguarda i passanti, che nella maggior parte dei casi sono portati ad accarezzarlo. Ma non è la cosa giusta da fare, è molto meglio rimanere indifferenti e lasciare tranquillo l’animale, che al contrario si potrebbe spaventare.
AL RISTORANTE
Al bar, nei negozi, al ristorante, nei dehor e in tutti i luoghi pubblici che ammettono i cani è utile conoscere le posizioni «di controllo». «Perché Fido stia seduto e fermo, il padrone deve essere in grado di controllarlo - dice ancora Paola Daffunchio -. Un cane educato conosce i comandi come “seduto” e “terra”. Inoltre il cane deve capire subito qual è il suo nome e al richiamo seguire il padrone». Basta abituare da subito il nostro migliore amico a un’associazione diretta: «Tutte le volte che ci guarda, noi lo guardiamo e lo chiamiamo, aggiungendo una carezza», consiglia l’istruttrice.
IN CONDOMINIO
A casa Fido può disturbare i vicini oppure mettere sottosopra l’appartamento. L’esperta è chiara: «Nella prima settimana il cane non deve stare solo per più di due ore. Il padrone si prenda qualche giorno da dedicargli, è molto importante. Fido deve sapere cosa gli è permesso, quali sono i suoi spazi, i suoi orari, deve conoscere il suo quartiere. Gli va insegnato che quando è solo è il momento del riposo e che quello di giocare e uscire è all’arrivo del padrone. I cattivi comportamenti dei cani, come l’abbaiare continuamente, nascono quasi sempre dalla noia e dal non appagamento».
LE DEIEZIONI
La «dog city life» è fatta anche di «bisogni» lasciati per strada e di passanti che ci finiscono sopra. Premesso che il padrone non dovrebbe mai uscire senza sacchettino e paletta, è ancora una volta una questione di ritmi: «Un cane adulto che ha una buona alimentazione è abitudinario e fa i bisogni circa un quarto d’ora dopo il pasto - conclude Paola Daffunchio -. È bene rispettare questi tempi e portarlo sempre nello stesso luogo, dove si sente a proprio agio, mai troppo di corsa». È sconsigliato invece dare a Fido punti di riferimento per i bisogni in casa, meglio educarlo a sporcare fuori e solo dove lo accompagna il padrone. Un cane che fa pipì sui muri a ogni metro o, peggio, sui pantaloni del nostro interlocutore ha evidenti problemi a vivere in città. Problemi che si possono risolvere con l’aiuto di un esperto.