Il Fatto soccorre Pisapia: la Moratti fu condannata

Per riabilitare Pisapia il Fatto rispolvera due multe date alla Moratti: una da 125mila euro per la vicenda degli incarichi d'oro e un'altra da
50mila euro per un contratto siglato quando era ministro
dell'Istruzione

Milano - Davanti alle dure accuse della Moratti di un passato troppo vicino alle frange più estreme e violente della sinistra, il Fatto corre in soccorso a Giuliano Pisapia accusando il sindaco di Milano di essere stata condannata due volte: "Tra i due candidati è lei quella condannata" (leggi l'articolo).

Mentre si dipana un passato sempre più oscuro e Pisapia rimane incastrato nei legami coi compagni di Prima Linea, il quotidiano di Antonio Padellaro si attacca a due multe affibiate alla Moratti. Affari da Corte dei Conti: una da 125mila euro per la vicenda degli incarichi d'oro e un'altra da 50mila euro per un contratto siglato quando era ministro dell'Istruzione. "Perché se la fedina di Giuliano Pisapia e di Manfredi Palmeri resta specchiata, è proprio quella della 'moderata' Letizia ad avere due vistose macchie - accusa l'edizione on line del Fatto Quotidiano - due condanne collezionate in epoche diverse per aver sprecato soldi pubblici attribuendo consulenze e incarichi ad amici e conoscenti violando le leggi che regolano la materia".

Il danno erariale per cui è stata condannata la Moratti ha a che fare con lo spoil system, pratica (ormai consolidata) con cui le forze politiche vincitrici delle elezioni (nazionali o locali che siano) distribuiscono cariche istituzionali, incarichi di rilievo negli uffici pubblici e posizioni di potere alle persone alla propria area politica. Va da sé che un danno erariale difficilmente potrebbe essere equiparato alle amicizie strette da Pisapia negli anni di Piombo. Il tentativo del Fatto di riabilitare il candidato della sinistra a Palazzo Marino cade così nel vuoto.