La favola dei bimbi per colorare la Tanzania

«C'era un tempo in cui... il sole e la luna erano marito e moglie. Avevano una grande amica: l'acqua. Vivevano tutti insieme sulla terra ed erano buoni vicini di casa». Inizia così la fiaba illustrata dei bambini della scuola materna statale Fabrizi di Quarto, che insieme ad altre diciannove scuole genovesi hanno partecipato alla terza edizione del progetto: «Dipingiamo il loro Futuro». Piccoli narratori e pittori che hanno aderito all'iniziativa per aiutare la scuola di Msolwa nella Tanzania del Sud costruita grazie all'impegno di «Fin The Cure», il comitato non profit fondato da Daniel Sciuto nel dicembre del 2006.
Centoventi dipinti caratterizzati da colori forti e vivaci, elementi naturali e animali come la giraffa, i leoni, lepri ed elefanti sono il risultato del loro lavoro - che ha coinvolto 1800 bambini nell'illustrazione di 20 fiabe e favole africane - che saranno esposti fino al 22 maggio nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale. A inaugurare la mostra ieri mattina c'erano i bimbi dell'asilo di San Martino d'Albaro che si sono aggirati tra fiabe illustrate all'interno di un ideale di scambio di narrazioni e di doni con la realtà africana. Ed è proprio in questa realtà difficile che si trova la scuola di Msolwa Ujamaa nata per dare continuità scolastica a quattordici classi per un totale di 200 alunni. A sostegno del progetto il colorificio Tassani - nato nel 1918 dai fratelli Giovanni e Pietro - che in collaborazione con l'agenzia Adv Consulting ha distribuito nelle scuole e fatto arrivare anche in Africa, pitture ecologiche idonee e sicure utilizzate poi dai bambini per dipingere. Alla carta ci ha pensato invece l'azienda Fedrigoni consegnando rotoloni di carta ecologica. «Si tratta di un progetto di responsabilità sociale a favore del “Fin The Cure” - ha spiegato Luigi Vignolo amministratore delegato della G & P Fratelli Tassani - che libera la fantasia dei più piccoli attraverso un circolo virtuoso e nello stesso tempo permette di renderci utili. Siamo sponsor principale sin dalla nascita, questo è il terzo anno. Siamo partiti nel 2009 coinvolgendo una sola scuola raggiungendo quest'anno quota 20 compresa la scuola in Tanzania».
Ad aderire con entusiasmo all'iniziativa sono state anche le famiglie e le insegnanti degli istituti scolastici a partire dal ponente genovese con Villa Banfi, Nemo, Albero Azzurro e viale Modugno del quartiere di Pegli, Le Pratoline della Val Varenna, Acquasanta e Fabbriche di Voltri. Grande adesione dal centro cittadino con le scuole il Delfino del centro storico, San Teodoro in Via Bologna, S. Luigi a Castelletto, Tollot Orientale a Brignole, Piccolo Principe a San Fruttuoso e le scuole di Marassi Papa Giovanni XXIII e Piazza Romagnosi. Stessa slancio nel levante, con la scuola Cavallotti del quartiere di Albaro, la Perasso/Scribanti di San Martino, il Pratone e D'eramo di Quarto, la Fabrizi di Quinto e il Girotondo di Bogliasco.
Completa l'opera dei bambini «Storie di lepri e leoni» il libro che raccoglie le fiabe e le favole illustrate dai piccoli artisti, i cui proventi saranno interamente devoluti a «Fin The Cure». «Una splendida location quella di Palazzo Ducale che grazie alla sua Fondazione ci ha permesso di rendere noto il progetto - ha dichiarato Daniele Sciutto -. I fondi raccolti permetteranno di sistemare la biblioteca, i laboratori e lo spazio destinato a ostello all'interno della scuola». La mostra resta aperta dalle 10 alle 19 ed è a ingresso gratuito.