Federalismo, Borghezio: "Il sud non lo merita"

Per l'europarlamentare della Lega la legge è adatta solo ai popoli liberi e civili e non ai "figli dei figli che baciavano la pantofola al signore locale". Poi aggiunge: "Grande risultato e grande soddisfazione per Bossi, ma l'Italia delle cricche non lo accetterà"

Milano - Il federalismo? Troppo civile per il Sud. Almeno secondo il leghista Mario Borghezio che, intervistato da Klaus Davi, ha detto: "Il Sud e l’Italia profonda non meritano il federalismo".

Un abito giuridico per i popoli civili L'europarlamentare, sottolineando che la sua è un'opinione condivisa da "molti patrioti padani", ha spiegato che il federalismo è adatto ai popoli liberi e civili, come gli svizzeri, che lo hanno adottato da secoli. "C’è un’enorme differenza - ha precisato - per quanto riguarda il rapporto tra cittadino e Stato, tra la condizione dei figli dei figli che hanno creato la civiltà dei Comuni e i figli dei figli che nello stesso periodo anzichè essere liberi baciavano la pantofola al signore locale".

Grande risultato, ma sarà difficile farlo accettare "E' un grosso risultato politico - ha ribadito Borghezio - e una grande soddisfazione per Umberto Bossi. Solo lui poteva vincere una battaglia parlamentare di questo genere, utilizzando machiavellicamente tutte le possibilità che gli sono state offerte dalla situazione politica". L'europarlamentare però non crede che "l'Italia che conta, l'Italia delle cricche, l'Italia degli enti pubblici e parapubblici accetterà la logica calvinista del federalismo che dice che chi sbaglia paga, che si prendono solo i soldi che si possono spendere."