Fiducia doppia per Berlusconi, Fli spaccato "Allargare maggioranza. Fini? Porta chiusa"

Il governo incassa la fiducia dalle aule. A Palazzo Madama 162 sì, maggioranza assoluta. Alla Camera la Polidori e la Siliquini (Fli)
votano a favore della maggioranza. Scilipoti, Calearo e Cesario si presentano alla seconda chiama: 314 a 311. Rissa in aula (<strong><a href="/fotogallery/rissa_camera_-_14122010/camera-sfiducia-governo-montecitorio-rissa/id=2661-foto=1-slideshow=1?" target="_blank">foto</a></strong> - <strong><a href="/video/scoppia_rissa_parlamento/id=rissa_parlamento?" target="_blank">video</a></strong>): seduta sospesa. Il Cavaliere ricevuto da Napolitano: 50 minuti di incontro. Poi da Vespa fa il punto: <strong><a href="/interni/premier_con_fini_chiusa_ogni_trattativa_e_possibile_aumetare_maggioranza/14-12-2010/articolo-id=493696-page=0-comments=1" target="_blank">&quot;Mia vittoria politica, con i finiani ho chiuso&quot;</a></strong>. E la <strong><a href="/interni/maroni_la_maggioranza_deve_essere_allargata_oppure_si_torni_votare/maroni/14-12-2010/articolo-id=493673-page=0-comments=1" target="_blank">Lega apre all'Udc</a></strong>

Roma - Il governo resta in piedi. Per tre deputati di differenza. Una votazione sul filo del rasoio a Montecitorio. La maggioranza ottiene la bocciatura delle mozioni di sfiducia riuscendo a prevalere per tre voti. Le opposizioni hanno perso i sì delle deputate del Fli Maria Grazia Siliquini e Catia Polidori. La maggioranza è arrivata a quota 314, visto che il deputato di Noi Sud Antonio Gaglione questa mattina ha annunciato l’astensione e non ha risposto alle due chiamate. Cifre che garantiscono la vittoria alla maggioranza grazie ai sì al governo di Domenico Scilipoti, Massimo Calearo e Bruno Cesario che decidono di votare solo al secondo giro. Nella pattuglia degli astenuti anche la "colomba" di Fli, Silvano Moffa.

Berlusconi al Quirinale Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha lasciato Palazzo Chigi per andare al Quirinale a incontrare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per riferire sul voto di oggi. Per raggiungere il Colle il corteo delle automobili ha effettuato un percorso alternativo: il centro di Roma e l’area intorno ai palazzi della politica è infatti ancora blindatissimo. L'incontro tra premier e capo dello Stato è durato 50 minuti.

Il voto della Polidori La parlamentare finiana Catia Polidori vota contro la mozione di sfiducia al governo. Il Pdl ssi scatena in un applauso. Subito dopo scoppia un tafferuglio in aula tra Fabio Granata e Giorgio Conte. I commessi hanno bloccato i deputati che cercavano di venire alle mani. "Conte le ha dato della troia e questo ha provocato baruffa in aula" racconta uscendo dall’aula la deputata Pdl Nunzia De Girolamo. Dopo aver lasciato l’aula Polidori è stata "scortata" da Maurizio Lupi e alcuni deputati tra cui Santo Versace nella sala del governo dove si trova il premier Silvio Berlusconi. Nel frattempo il deputato Antonio Bonfiglio prova ad attaccare Gianni Fava, ma è bloccato da Guido Crosetto e dai commessi. Fava grida a Fini: "Tutto grazie a te".

Il premier gongola Berlusconi appare tranquillo e rilassato, riferisce chi ci ha parlato, durante le operazioni di voto alla Camera, che il premier sta seguendo dalla sala del governo a Montecitorio, salvo poi concedersi un break alla buvette. Viene riferito che Berlusconi con i suoi avrebbe commentato così, osservando l’andamento del voto e, soprattutto, il voto a favore della fiducia al governo della finiana Catia Polidori: "Ve lo avevo detto che si spaccavano".

Fli si astiene al Senato Il gruppo di Futuro e Libertà si asterrà al Senato. Il capogruppo Pasquale Viespoli ha invitato Berlusconi a dimettersi dopo avere ottenuto la fiducia a Palazzo Madama per evitare la conta a Montecitorio. L’esponente del Fli ha promesso che, in caso di sfiducia, non ci saranno ribaltoni, i finiani saranno disponibili solo per un nuovo governo di centrodestra. "Con chiarezza di posizioni - dice Viespoli rivolgendosi direttamente a Berlusconi - le propongo un percorso di responsabilità politico-parlamentare: le chiedo di prendere atto del risultato, il Senato darà molto probabilmente la fiducia al governo, ma le chiedo il momento dopo di recarsi al Quirinale, di aprire sul serio una nuova stagione politico-parlamentare".

Berlusconi non molla "È assolutamente escluso". Risponde così il premier a chi gli chiede se sia da escludere la richiesta avanzata di nuovo oggi da Viespoli di incassare la fiducia a Palazzo Madama e poi salire al Quirinale per le dimissioni. Anzi rilancia: "Sono sereno e ottimista. Penso di avere i numeri".

Fiducia a Palazzo Madama Il Senato ha approvato la fiducia con 162 voti a favore, 135 contrari. Sono risultati assenti 11 senatori. Oltre a Pdl e Lega, hanno votato la mozione di fiducia i senatori Fosson (Union Valdotaine), Burgaretta (Mpa), Villari (Misto) e Cuffaro (ex Udc). Nelle file della maggioranza era assente il senatore siciliano Galioto (Pdl). I senatori astenuti sono stati 11, cioé i 10 del gruppo finiano di Futuro e libertà ai quali si è aggiunto il senatore del Gruppo Misto, Enrico Musso. Nelle due chiame di palazzo Madama sono risultati tutti assenti i sei senatori a vita: Giulio Andreotti, Carlo Azeglio Ciampi, Emilio Colombo, Rita Levi Montalcini, Sergio Pininfarina e Oscar Luigi Scalfaro.