Fiera Milano, approvato il bilancio

L'Ad Pazzali: "Il 2013 è stato un anno difficile, ma siamo in grado di rispondere con maggior fiducia alle sfide e di presentarci più forti e competitivi all'appuntamento con la ripresa dell'economia. Pensiamo che possano verificarsi le condizioni per un ritorno al dividendo nel 2016, sui risultati dell'esercizio 2015"

Fiera Milano punta al ritorno del dividendo nel 2016. E' quanto ha annunciato l'amministratore delegato Enrico Pazzali in occasione dell'assemblea ordinaria che ha approvato il bilancio della capogruppo. "Il 2013 - ha affermato Pazzali - è stato un anno difficile. Ma oggi siamo in grado di rispondere con maggior fiducia alle sfide che abbiamo di fronte e di presentarci più forti e competitivi all'appuntamento con la ripresa dell'economia. Pensiamo che possano verificarsi le condizioni per un ritorno al dividendo nel 2016, sui risultati dell'esercizio 2015". L'Assemblea, intanto, ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2013 che registra ricavi per 194,5 milioni di euro, in calo di 3,6 milioni rispetto al 2012 principalmente attribuibile alle manifestazioni direttamente organizzate quali Macef e Bit e un risultato netto in perdita di 12,7 mln di euro, dopo imposte per -2,6 milioni.

Illustrando all’assemblea il consuntivo dell’esercizio, l’ad Enrico Pazzali ha sottolineato che “malgrado la tenuta delle mostre afferenti ai settori moda e arredamento, gli ottimi risultati dei brand proprietari Tuttofood e Host, il debutto di eventi di rilievo, la prolungata recessione dell’economia italiana ha impattato sull’attività della società. La rettifica di valore di alcune testate editoriali relative al settore immobiliare ha ulteriormente appesantito il consuntivo dell’esercizio. Inoltre la componente estera, che resta fondamentale nella strategia di sviluppo di Fiera Milano, pur avendo performato bene in termini di volumi ha subito una battuta di arresto nella crescita dei margini, scontando i costi relativi al necessario rafforzamento dell’area commerciale, nonché l’andamento valutario e alcune tensioni socio-politiche. La complessa situazione del mercato non ha tuttavia bloccato il consolidamento strutturale di Fiera Milano. Come dimostra l’impegnativo progetto di rifondazione del Macef, che ha dato vita a Homi, il rafforzamento della presenza in Cina con l’acquisizione di un importante operatore locale nella provincia del Guangdong, l’accelerazione della collaborazione con Expo 2015, che ha affidato a Fiera Milano le prime importanti commesse, a cui altre dovrebbero seguire verosimilmente nei prossimi mesi”.