Fiera Milano, un piano per nuove acquisizioni

L'ad Corrado Peraboni: "Dopo l'aumento di capitale puntiamo a rafforzare le fiere esistenti ma sono allo studio due operazioni in Italia e due in Cina". Il presidente Roberto Rettani acquista 50mila azioni

Fiera Milano, dopo la ricapitalizzazione da 66,8 milioni di euro, punta allo sviluppo e ad acquisizioni in Italia e all’estero. Lo ha detto l'amministratore delegato Corrado Peraboni a margine della presentazione di miart 2016, la rassegna internazionale d'arte moderna e contemporanea che si terrà a fieramilanocity dal 7 al 10 aprile prossimi.

"Una parte dell'aumento di capitale - ha spiegato Peraboni - servirà per riequilibrare la situazione patrimoniale che è stata compromessa negli ultimi anni a causa della crisi. Puntiamo a ridurre l'indebitamento finanziario. Ma c’è nuova linfa e una buona parte dell'aumento servirà per implementare il nostro piano di sviluppo rafforzando innanzitutto le fiere esistenti”.

"Sono anche allo studio - ha spiegato l’amministratore delegato - acquisizioni sia in Italia sia all'estero. L’Italia ha la priorità, ma guardiamo anche fuori dai confini. Speriamo entro il primo semestre di chiudere con due fiere in Cina. In Italia abbiamo diversi dossier aperti e confidiamo di chiuderne almeno due nel 2016. La nostra ambizione è di non costringere i buyers esteri ad andare a cercare le eccellenze italiane all'estero. L'operazione paradigma alla quale ci ispiriamo è quella di Ipack-Ima (acquisita lo scorso luglio per 2,5 milioni di euro che organizza le mostre professionali Ipack-Ima, MeatTech, Dairy Tech, Fruit Innovation, Intralogistica Italia, ndr), la prima che abbiamo chiuso. Sono quindi ottimista, il 2015 è stato l'anno dell'assestamento, il 2016 sarà quello della semina e il 2017 l'anno del raccolto".
Intanto il presidente di Fiera Milano Spa Roberto Rettani, attraverso la società Syneresis Srl, di cui è presidente e legale rappresentante, ha acquistato 50.000 azioni di Fiera Milano per un valore di 89.410 euro.