Finanza etica come modo per investire

Nunzia Pagani

La finanza etica, ovvero l’investimento che incorpora considerazioni sia di sostenibilità economica che sociale e ambientale, sta interessando un numero crescente di investitori. In Italia oggi sono circa 2,7 miliardi di euro i patrimoni investiti in prodotti etici o socialmente responsabili. Nel campo dei principali operatori troviamo attualmente le società di gestione del risparmio, le società di investimento a capitale variabile o a capitale fisso e le banche etiche. Tra gli strumenti finanziari caratterizzati da un approccio socialmente responsabile si trovano libretti e conti di risparmio, conti di deposito a breve e a lungo termine e fondi comuni di investimento. Le società di gestione del risparmio, nello scegliere le attività in cui impegnare i capitali, combinano parametri classici di rischio-rendimento a aspetti legati alla sostenibilità, quali il rispetto dell’ambiente e della dignità umana o la trasparenza nei confronti degli stakeholders.
Secondo questa logica, i titoli dei settori del tabacco, armi, superalcolici e pornografia sono esclusi per definizione, mentre l’universo investibile è selezionato sulla base di analisi negative e positive. Sono escluse le aziende che non rispondono a determinati parametri socio-ambientali minimi mentre vengono selezionate quelle che manifestano comportamenti esemplari nella produzione e nell’offerta dei propri prodotti.
Una delle società più attive sul piano della finanza etica è Pioneer Investments, che è il primo player per masse gestite a livello nazionale e il secondo a livello europeo (fonte: Avanzi Sri Research, 2005). Pioneer è presente sul mercato con due fondi, il Pioneer Global Ethical Equity di diritto lussemburghese e il Pioneer Obbligazionario Euro Corporate Etico di diritto italiano. I portafogli etici di Pioneer sono indirizzati dalle linee guida definite dal Comitato etico, che è composto da personalità di alto profilo professionale e di riconosciuta esperienza in materie legate alla responsabilità e alla sostenibilità ambientale. Le decisioni del Comitato etico sono vincolanti per i gestori.
Gli investimenti etici azionari hanno come base di partenza i titoli contenuti nell’indice Ftse4Good Global, che seleziona 800 fra le «migliori» società globali tra un universo di oltre 2.300 titoli e una parte minoritaria è dedicata ai cosiddetti «investimenti distintivi» ovvero a titoli di società che si distinguono significativamente nel loro operato in termini di etica e ambiente. Il fondo Global Ethical Equity, con un rendimento nel 2005, al netto delle commissioni, del più 23,94% e a tre anni del più 33,22% si posiziona ai primi posti nelle classifiche per performance europee dei fondi etici. Le performance registrate da questi fondi sembrano dare consistenza alla percezione, ormai diffusa, che i fondi etici hanno risultati in linea con gli strumenti finanziari che non adottano i criteri di responsabilità sociale. Le qualità etiche delle società sembrano infatti essere ormai percepite come valori intangibili che possono servire a creare valore.