Fini: "Il presepe? E' pieno di extracomunitari" Bufera sulla Lega, ma Tettamanzi: "Io sereno"

Fini lancia un avvertimento: "Nel processo breve la dizione reati in
materia di immigrazione è
inammissibile,
diverso se ci fosse scritto delitti in materia di immigrazione&quot;.<strong><a href="/interni/la_lega_contro_tettamanzi_vescovo_o_imam__il_cardinale_sono_sereno_riscopro_liberta/politica-bossi-lega_nord-milano-immigrazione-imam-solidarieta-calderoli-tettamanzi-vescovo-padania/07-12-2009/articolo-id=405169-page=0-comments=1" target="_blank"> Il cardinale risponde alla Padania</a></strong>, che aveva scritto: &quot;E' vescovo o imam?&quot;

Roma - Nuovo affondo del presidente della Camera contro la "sua" maggioranza. È "inammissibile" che dalla lista dei reati per i quali varrà la "giusta durata del processo" siano esclusi i reati in materia di immigrazione. Lo dice Gianfranco Fini parlando a un dibattito sull’immigrazione e sull’integrazione alla comunità di Capodarco a Roma. "Mi auguro che cambi ciò che è attualmente scritto - dice Fini - nella legge perché la dizione reati in materia di immigrazione è inammissibile, sarebbe diverso se ci fosse scritto delitti in materia di immigrazione perché i primi vengono sanzionati con un ammenda mentre i secondi significano cose come la riduzione in schiavitù o la tratta di esseri umani. È stata una svista? Se lo è ne prendiamo atto e si torni alla dizione 'delitti in materia di immigrazione'. Se non è una svista auspico che accada quello che è successo in un altro momento quando sul pacchetto sicurezza fu introdotta una norma che diceva al medico di denunciare l’immigrato che poi è stata tolta".

"Il presepe? Pieno di immigrati" "È bello che si difendano le tradizioni, il crocifisso e il presepe, ma, con una battuta ironica, dico che chi guarda il presepe vede che è pieno di extracomunitari". Con queste parole il presidente della Camera torna sulle polemiche sollevate da alcune prese di posizione della Lega Nord. Fini non commenta direttamente l’attacco della Lega al cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, ma ribadisce che "l’identità non è una fortezza sotto assedio, la nostra identità non preclusiva", e il fatto che le radici dell’Europa siano giudaico cristiane "non significa che oggi in Ue non ci siano altre identità". La battuta sul presepe scatena le repliche degli altri due relatori dell’incontro alla comunità di Capodarco su immigrazione e integrazione al quale partecipa Fini. È il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini a notare che, sì, ci sono molti extracomunitari nel presepe "a partire da Gesù Cristo". Pronta la replica di Fini: "Lui lo può dire". Infine si inserisce il presidente della commissione Antimafia Beppe Pisanu osservando che Gesù Cristo ha dovuto "chiedere anche l’asilo politico".

Cittadinanza agli immigrati Sul tema dell’immigrazione è necessario "confrontarsi senza anatemi o battute propagandistiche, senza chiederci a chi conviene" continua Fini. Il presidente della Camera racconta che talvolta quando si parla di cittadinanza in tempi più brevi o di voto agli immigrati "mi viene detto che non conviene e io mi chiedo a chi non convenga. È forse che gli immigrati voterebbero tutti a sinistra? Chi pensa questo fa un’ammissione della debolezza politico-culturale del centrodestra, come se non avessimo i princìpi e i contenuti per essere votati dagli immigrati. Agli amici della Lega, che sono refrattari a parlarne o che vengono colti dall’orticaria" quando se ne parla, Fini vuole ricordare che "non si può parlare solo dei doveri degli extracomunitari e non dei diritti perché è illusorio pensare che torneranno a casa loro". Questo tema, conclude Fini, "crea polemiche nel centrodestra ma dobbiamo continuare ad affrontarlo perché la politica deve avvertire la responsabilità di guidare la società".