Finmeccanica, Giuseppe Orsi prende il comando

Il nuovo capo d'azienda: "I primi cento giorni per migliorare la competitività". Al presidente Guarguaglini affidate le deleghe su strategie, alleaze e relazioni con politica e stampa, ma in "coordinamento" con l'amministratore delegato

Inizia una nuova era per Finmeccanica, c'è un capo azienda, l'amministratore delegato Giuseppe Orsi, che arriva da AgustaWestland e un presidente, Pier Francesco Guarguaglini, il quale continua la sua esperienza nella società con deleghe «pesanti», che comprendono l'individuazione delle linee di indirizzo strategico, della politica di alleanze, acquisizioni e dismissioni, nonché relazioni istituzionali e stampa. Il tutto però in coordinamento con l'amministratore delegato, il quale ha la gestione operativa. Queste le decisioni ratificate dal nuovo consiglio di amministrazione, che si è riunito subito dopo l'approvazione da parte dell'assemblea degli azionisti del bilancio 2010.

Il fatto che, nel dare conto delle decisioni del consiglio, siano state usate le parole «capo azienda» e «coordinamento» spiega su quale base è stato raggiunto l'accordo tra i due manager, accordo che consentirà a Finmeccanica di navigare in acque difficili, con una diarchia di vertice, ma ispirata da una governance «di concordia». Senza la quale Finmeccanica rischia il naufragio.

I due protagonisti, Orsi e Guarguaglini, nella conferenza stampa che ha fatto seguito al cda, hanno fatto di tutto per accreditare l'entente cordiale raggiunto in questi ultimi giorni: già il fatto che la conferenza stampa ci sia stata è un segnale positivo. Entrambi hanno detto che non ci sono state difficoltà nel decidere il contenuto delle rispettive deleghe. Hanno ribadito la stima reciproca e la conoscenza ventennale. E hanno dato anche un preciso segnale all'azienda, con il pranzo informale che martedì li ha visti seduti ad un tavolo della mensa di Finmeccanica. Si è anche parlato di «continuità» e di cambiamenti dettati dalle condizioni economiche, di mercato, di evoluzione della sfida che i concorrenti rendono sempre più feroci. Orsi ha detto che esaminerà le cose da fare nel corso dei primi fatidici 100 giorni per «valutare dall’interno le opportune azioni, al fine di rendere ancora più competitiva Finmeccanica».

Non serviranno invece 100 giorni, ma basterà arrivare al cda che si terrà a fine mese per stabilire il perimetro dei poteri che saranno attribuiti ad Alessandro Pansa, che Orsi ha proposto come nuovo direttore generale e che prende il posto di Giorgio Zappa. Per il momento almeno, Pansa conserva anche l'incarico di direttore finanziario. Insomma il consiglio di amministrazione di Finmeccanica ha fatto solo scelte interne per il vertice del gruppo, il che è motivo di soddisfazione per Guarguaglini e conferma l'attenzione con la quale il governo si è mosso nel momento in cui si è dovuto scegliere un nuovo top management.

E a proposito di consiglio di amministrazione: forse non è il caso di attribuire troppa significato alla presenza nella lista di minoranza di Christian Streiff, un manager francese che ha nel suo palmares un breve periodo alla guida di Airbus. Anche se i rapporti tra Roma e Parigi si sono rasserenati.