Finmeccanica punta a un accordo in Russia e corteggia Thales

Primo finanziamento di 260 milioni per realizzare la rete di comunicazione criptata per le forze di sicurezza

Andrea Nativi

da Milano

Finmeccanica fa rotta sulle telecomunicazioni russe, segue con attenzione la possibilità di dar vita a un’alleanza elettronica con i francesi di Thales, rilanciata dal cambio di governo a Parigi, mentre continua il processo di crescita nel settore dell'aerospazio e difesa. E l'uscita definitiva dal settore civile è stata rilanciata, anche per via dei nuovi orientamenti governativi. Queste le novità emerse a margine dell'assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio 2004: valore della produzione in crescita a 9,4 miliardi, un utile netto di 548 milioni e un risultato operativo di 614 milioni. L'assemblea, su proposta del Tesoro, ha anche deciso di posticipare dalla prima alla seconda metà di luglio il raggruppamento delle azioni, con un nuovo titolo di valore nominale di 4,4 euro per ogni 20 azioni da 0,22 euro.
Il numero uno di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini ha chiarito che il futuro delle attività civili del gruppo potrebbe essere risolto in fretta, con la risposta attesa «a breve» di Fintecna alle richieste di Finmeccanica di avere data e prezzi certi per la sua uscita dalla cosiddetta Finmeccanica 2. Con l'accordo sul contenuto della clausola put il trasferimento delle attività dei trasporti e dell'energia a Fintecna potrebbe essere immediato, in caso contrario «Finmeccanica - ha affermato Guarguaglini - continuerà a valorizzare le società civili, anche attraverso alleanze». Ben più importante è la rinnovata prospettiva di un’alleanza nel campo dell’elettronica della difesa con la francese Thales. Guarguaglini ha detto di essere interessato ad accordi con la Francia e che la questione è tornata d'attualità, visto che il nuovo governo transalpino rivedrà tutti i dossier industriali, incluso il futuro di Thales. Da parte italiana «il presidente Berlusconi è favorevole ad accordi strutturali con aziende francesi, ma poi tutto dipenderà dalle proposte concrete francesi e dalle prospettive».
Mentre è pronta a vedere le carte dei francesi, Finmeccanica non trascura il business: il primo finanziamento (260 milioni) servirà a realizzare la rete di comunicazione cifrata per le forze di sicurezza, basato su tecnologie Tetra, cui farà seguito una seconda tranche in ottobre per proseguire l'attività nel 2006.
Guarguaglini ha poi parlato della possibile costituzione di una joint venture in Russia, per accedere almeno a una parte di un mercato valutato in 9 miliardi di dollari. E nel campo della sicurezza non vanno di moda solo le comunicazioni: Libia e Romania - ha spiegato Guarguaglini - stanno valutando l'impiego di satelliti da osservazione come il Cosmo-Skymed per la sorveglianza dei confini.