Fiocco azzurro per il primo rinoceronte nato in provetta allo zoo

Si chiama Edward e la tecnica usata per farlo venire alla luce è un «evento scientifico»

Cammina vicino alla sua mamma e si gode il sole. Un piccolo di rinoceronte bianco meridionale di pochi giorni si erge su gambette traballanti al Nikita Kahn Rhino Rescue Center presso il San Diego Zoo Safari Park. La mamma «è molto attenta al suo piccolo che è già in piedi, cammina e viene allattato di frequente». Domenica scorsa, Victoria, un rinoceronte bianco meridionale, ha dato alla luce un cucciolo allo Zoo Safari Park di San Diego. Lo scorso anno, durante un'ovulazione indotta da ormoni, Victoria è stata inseminata con il seme congelato di un maschio di nome Maoto. Il piccolo è nato 493 giorni dopo. La madre ha partorito dopo 30 minuti di travaglio. I rinoceronti bianchi settentrionali e meridionali sono sottospecie distinte, ma uno studio pubblicato lo scorso anno sulla rivista Proceedings of the Royal Society B ha rivelato che le due sottospecie sono più vicine di quanto si pensasse in precedenza. Il cucciolo chiamato Edward secondo lo zoo, è il primo rinoceronte bianco del sud nato dall'inseminazione artificiale in Nord America. Edward è un rinoceronte bianco meridionale, ma i metodi utilizzati per farlo nascere potrebbero essere replicati con embrioni di rinoceronte bianco settentrionale. Gli scienziati stanno pensando di poter riuscire in futuro a far nascere i rinoceronti bianchi settentrionali usando femmine surrogate del sud per partorirli. Il piccolo, concepito artificialmente, regala speranza ai suoi cugini del nord. Per questo, Edward è così importante. Il cucciolo di rinoceronte bianco potrebbe aiutare a capire come salvare i suoi cugini del nord dalla scomparsa definitiva dal pianeta. «Questa nascita è significativa, in quanto rappresenta anche un passo fondamentale nei nostri sforzi per salvare il rinoceronte bianco settentrionale dall'orlo dell'estinzione», ha dichiarato Barbara Durrant, direttore della fisiologia riproduttiva della Zoological Society di San Diego.

Una volta perfezionati i processi di inseminazione artificiale, la fecondazione in vitro e il trasferimento di embrioni sui rinoceronti bianchi meridionali, queste tecniche potrebbero essere utilizzate anche sul rinoceronte bianco settentrionale, usando rinoceronti femmine meridionali come madri surrogate. I ricercatori sono ottimisti sul fatto che un cucciolo di rinoceronte bianco settentrionale possa nascere da questi processi entro 10-20 anni. «L'inseminazione artificiale dei rinoceronti bianchi meridionali ha avuto raramente successo; questa è la prima nascita andata a buon fine dell'inseminazione artificiale di un rinoceronte bianco meridionale nel Nord America e ci avvicina di un passo al salvataggio dell'estinzione del rinoceronte bianco settentrionale», scrive lo zoo su Instagram. Sulla Terra esistono solo due rinoceronti bianchi settentrionali e sono entrambi femmine, ma è stato preservato lo sperma di maschi ormai deceduti. L'ultimo rinoceronte bianco settentrionale del mondo, è morto all'età di 45 anni a marzo 2018. Della specie settentrionale esistono una femmina di 28 anni che si chiama Najin e sua figlia Fatu di 18 anni. Anche cugini meridionali, sono in pericolo. La sottospecie meridionale è classificata come «minaccia vicina» sulla lista rossa dell'International Union For Conservation of nature. Non sono, però così pochi; esistono circa 18.000 rinoceronti bianchi meridionali rimasti allo stato brado. Ma il declino della popolazione continua a ritmi allarmanti: è dovuto al bracconaggio e al traffico illegale dei corni. Il periodo di gestazione del rinoceronte è molto delicato: ci vogliono tra i 16 e i 18 mesi.

Anche in Belgio due «rinocerontesse» bianche del sud sono rimaste incinte con gravidanze naturali. Nello zoo di Pairi Daiza, Madiba ed Eleonora (Ellie) aspettano due piccoletti che dovrebbero nascere a fine 2019.