Firenze, frati in rivolta contro i ladri di bibbie: "Preghiamo che vi venga il mal di pancia"

Dopo due furti, i frati francescani del convento di San Salvatore al Monte hanno perso la pazienza e anche la misericordia. "Preghiamo il Signore che a questo ladro faccia venire una forte cacarella", si legge in un cartello esposto

Firenze - Hanno perso la pazienza i frati francescani del convento di San Salvatore al Monte che si trova sopra a piazzale Michelangiolo e da cui si domina il panorama di Firenze: dopo che per due volte sono state rubate pregiate edizioni della Bibbia dal leggio al centro della chiesa, i frati hanno esposto un cartello per ammonire eventuali malintenzionati scrivendo anche: "Preghiamo il Signore che a questo ladro faccia venire una forte cacarella" e che "questa sia di stimolo per aiutarlo a non compiere nuovi furti". I frati, come riporta oggi anche il Nuovo Corriere di Firenze, hanno rimesso altre due Bibbie a disposizione dei fedeli, una in italiano e una in lingua inglese, e ora temono altri furti. "Ci sono state rubate due Bibbie in pochi giorni - raccontano dal convento - La prima era una versione pregiata, anche costosa; rubata questa, un benefattore ce ne ha riportata un’altra e hanno rubato anche questa. Abbiamo fatto denuncia alla polizia".

Le rubano per regalarle ad altri Secondo i frati "ci rubano le Bibbie per regalarle ad altri, visto che sono libri poderosi ma che comunque si trovano in commercio". Nessun "pentimento" emerge, però, dal convento per l’augurio non proprio francescano fatto al ladro di avere un "mal di pancia". "Un linguaggio non proprio pulito da parte di chi fra noi ha scritto il messaggio - riconosce uno dei padri - Ma non ne potevamo più! Il Signore, e i fedeli, ci capiranno". Anche perché, nello stesso testo, la Fraternità francescana di San Salvatore al Monte scrive dopo il secondo furto: "Purtroppo fratello ladro ha colpito nuovamente e nuovamente vogliamo pregare per la sua conversione. Che si penta e restituisca il maltolto".