Foligno, sul Suv rubato uccide un carabiniere

Prima investe due militari a un alt. Poi su una Bmw X5 forza un blocco e travolge il maresciallo Andrea Angelucci, 36 anni. Fermato a Modena Rocco Varanzano, 40enne pregiudicato, nell'inseguimento feriti altri tre agenti

Foligno - Forza il posto di blocco, investe e uccide un carabiniere. Un maresciallo in servizio alla compagnia di Foligno, Andrea Angelucci, di 36 anni, residente a Spello, è morto nella notte all’ospedale di Foligno dopo essere stato investito a un posto di blocco alcune ore prima da un’auto che non si era fermata. Nella zona di Colfiorito, dove è avvenuto il fatto e nelle aree limitrofe sono in corso battute delle forze di polizia anche con l’ausilio di elicotteri alla ricerca dell’investitore.

L'arresto del pirata Il presunto autore dell’omicidio del maresciallo capo Angelucci, investito nel posto di blocco a Foligno, è stato fermato poco fa dalla polizia a Modena. Lo riferiscono fonti investigative. Il fermato si chiama Rocco Varanzano, 40 anni, pregiudicato. È stato fermato a bordo della stessa Bmw con cui avrebbe forzato il posto di blocco, provocando la morte del sottufficiale. L'identificazione grazie alle impronte digitali lasciate sul volante della Ford Focus, la prima auto rubata a Cesana. A bordo anche alcuni indumenti e dei documenti. Sembra che l’uomo fermato, Rocco Varanzano, avesse un fratello in provincia di Perugia e forse una convivente nel capoluogo umbro. Dagli accertamenti è emerso che era stato scarcerato nel marzo scorso.

La dinamica Sono due le auto, entrambe rubate, che hanno forzato altrettanti posti di blocco ferendo nel primo in modo lieve due carabinieri e poi nel secondo investendo mortalmente il maresciallo Angelucci. Nel primo pomeriggio di ieri a Foligno una pattuglia dell’arma aveva intimato l’alt ad una Ford Focus con un uomo a bordo. L’auto aveva rallentato e poi era ripartita di scatto. I due carabinieri si erano spostati evitando di essere investiti ma avevano comunque riportato lievi ferite. A questo punto era scattata una sorta di "caccia all’uomo" con posti di blocco in tutta la zona circostante e l’impiego di un elicottero. Il velivolo in serata aveva individuato la Ford Focus, risultata rubata, in un bosco di Verchiano, sulle montagne di Colfiorito, ma non ha potuto atterrare perché la zona era impervia. Alla vista dell’ elicottero l’uomo che era in auto era scappato a piedi in mezzo ai boschi. Era subito stata organizzata una battuta anche con l’impiego di unità cinofile. Quando era ormai buio un Suv di colore nero Bmw X5 ha forzato, sempre nella zona di Colfiorito, uno dei posti di blocco investendo il maresciallo Andrea Angelucci. L’auto, anche questa rubata, è riuscita a scappare. Il maresciallo è morto alcune ore dopo, verso le 4 di stamani, all’ospedale di Foligno.

Due militari feriti Sono il brigadiere Carmelo Infuso e il vice brigadiere Luigi Beltempo i due militari dell’Arma rimasti feriti nel primo pomeriggio di ieri a Foligno, investiti dall’auto che ha forzato un posto di blocco. È quanto risulta dal telegramma che il ministro della Difesa ha inviato al comandante generale dell’Arma, Leonardo Guarigione, per augurare pronta guarigione ai due feriti ed esprimere il suo cordoglio per la morte del maresciallo capo Andrea Angelucci, ucciso successivamente in circostanze analoghe.

Altri due agenti feriti nella cattura Tre agenti della squadra volante di Modena sono rimasti feriti, in condizioni non gravi, durante l’inseguimento in pieno centro città, durato dalle 11.35 alle 12 di questa mattina, che ha portato alla cattura e all’arresto di Varanzano. Per bloccare l’auto gli agenti, che il ricercato ha in più riprese speronato e investito, sono stati costretti anche a esplodere quattro colpi di pistola, che hanno raggiunto varie parti della sua macchina e una gomma: alla fine l’uomo è stato catturato. Le concitate fase dell’inseguimento e della cattura in pieno centro cittadino,che ha visto all’opera una prima auto della squadra volante, poi una moto dello stesso reparto, e infine un’altra auto di supporto, si sono svolte tra Largo Garibaldi, in pieno centro città, per concludersi in via Morane, hanno inevitabilmente provocato il panico tra i passanti. Varanzano si trova in questura a Modena in stato di arresto per tentato omicidio dei tre poliziotti e resistenza a pubblico ufficiale: la procura di Modena è in collegamento con quella di Perugia per l’emissione del provvedimento di fermo per l’uccisione del maresciallo umbro. Il ricercato era stato notato per strada mentre guidava.