Le folli quotazioni librarie dell’indice Unesco delle traduzioni

È con certo divertimento che ogni tanto controllo l’Index Translationum, il database dell’Unesco dove vengono registrate le traduzioni effettuate in tutto il mondo (lo trovate facilmente con Google). La parte più interessante del sito sono le statistiche, dove ci sono vari tipi di classifiche.
Per esempio, nella top 50 degli autori più tradotti del mondo, al primo posto staziona da anni una triade formata da Walt Disney (in testa con 8.941 traduzioni), Agatha Christie (6.516) e Jules Verne (4.162). Quest’anno Shakespeare ha raggiunto il quarto posto, superando un incredibile e prolifico Lenin, il quale totalizza 3.499 traduzioni (e sinceramente vorremmo capire chi ancora se lo compri) e batte per due punti un’autrice di culto nel mondo dell’editoria per bambini, Enid Blyton (è quella dei Famous Five, in Italia non è molto conosciuta e i suoi libri si trovano poco in giro ma è da raccomandare a chi ha figli piccoli). Nei primi dodici ci sono anche i fratelli Grimm e Hans Christian Andersen, alla faccia di chi dice che la lettura è in calo tra le nuove generazioni.
Da quando controllo l’Index, tra i magnifici cinquanta non è mai entrato un italiano e ormai ce ne siamo fatti una ragione. I nostri autori più tradotti sono Moravia, Dante, Italo Calvino e Umberto Eco. Neanche Collodi, l’autore di Pinocchio, riesce a scalfire il muro delle romanziere rosa (Barbara Cartland e Danielle Steel) anche se riesce a battere Machiavelli e Pirandello.
Volete altre curiosità? Il paese che traduce di più in rapporto al numero di abitanti è l’Islanda, la Spagna è il paese che pubblica più traduzioni dall’italiano, seguita dalla Francia e dalla Germania (la cara e vecchia Europa ci ama ancora). Mentre noi traduciamo soprattutto dall’inglese, che tra l’altro è la lingua più gettonata del pianeta (sono 984.545 le traduzione dall’inglese, più della metà dell’intero Index).
I tre autori più tradotti in italiano sono Shakespeare, Simenon e sant’Agostino (seguono la Bibbia, Hesse, Dostoevskij, Stevenson, Tolstoj, Platone e Stephen King). E se avete un po’ di pazienza, perché il sito dell’Unesco è lento, su questo straordinario database trovate anche la classifica degli editori che pubblicano più traduzioni: Mondadori, Einaudi, Rizzoli, Feltrinelli, Il Mulino, Garzanti, Sperling&Kupfer, Bompiani e Adelphi.
Una considerazione finale in vista della prossima Fiera di Francoforte: i piccoli editori, dicono i numeri, non comprano all’estero. Riusciranno almeno a vendere?
caterina.soffici@ilgiornale.it