Le formiche pazze attaccano la Nasa

Hanno invaso il Texas: sono resistenti, aggressive e mangiano ogni dispositivo elettronico. Compresi i computer della base spaziale

«Houston, abbiamo un problema. Anzi, ne abbiamo un milione». Alla Nasa sono tutti pacifici. Persone che non farebbero male a una mosca, figuriamoci a una formica. Però il discorso cambia quando la formica - da una - diventa un milione. E oltre.
Le cose peggiorano alla grande se poi si scopre che gli animaletti non sono ghiotti di cibo normale, ma vanno pazzi per i computer. Quelli della Nasa sono i più moderni e quindi i più «gustosi». Ragion per cui la famelica colonia arrivata in Texas ha deciso di puntare decisamente sulla sede spaziale più famosa del mondo. Quando i cervelloni della Nasa hanno cominciato ad avvertire un diffuso prurito, si è pensato subito alle prime zanzare di stagione. Insetti che, pur nella base più tecnologica del pianeta, vengono combattuti con sistemi antichi ma efficaci: insetticidi (Autan in versione a stelle e strisce) e zampironi. Inutile. Il pizzicore sulla pelle aumenta e, in più, i computer cominciano a fare le bizze. Che ci sia un nesso tra i due fenomeni? Un’ipotesi da fantascienza che però comincia a prendere corpo quando si scopre che le zampette che vanno su e giù sull’epidermide dei ricercatori sono le stesse che passeggiano lungo i fili dei computer di servizio. Zampette che non sono quelle delle zanzare ma di una razza killer di formiche, amichevolmente detta «formica pazza». Una voracità, la loro, che gli etologi non sono ancora riusciti a spiegare. L’unico a capirne qualcosa è, al momento, un certo Tom Rasberry, alias lo «sterminatore di formiche», una specie di Indiana Jones specializzato nella guerra agli insetti «alieni». E stato proprio Rasberry a studiare per primo queste incredibili formiche che divorano qualunque dispositivo elettronico, dai computer all’iPod, dai cavi elettrici, al televisore. Insomma, formiche aliene.
Aliene fino a un certo punto, considerato che le crazy ant all’attacco dei laboratori Nasa pare abbiano un luogo di origine abbastanza certo: l’Africa. Con loro ogni migrazione diventa un massacro, come sanno bene i 60 milioni di granchi sterminati lungo la loro marcia che le ha portate dall’Africa, all’India, all’Australia. Ora, in Texas, in mancanza di granchi le formiche pazze hanno ripiegato sui computer Nasa: un’emergenza niente affatto folcloristica, visto che la notizia dell’invasione era riportata a tutta pagina sul The Times di ieri. Ma qual è il segreto del «successo» di questa invasione? Il motivo è lo stesso del successo della formica argentina. Dice un proverbio africano: «Le formiche se sono unite spostano l’elefante». Riusciranno ora a far spostare anche la storica base Nasa di Houston?