Formigoni lancia il «G19» delle Regioni «Siamo determinanti per le sfide globali»

Milano«Abbiamo avuto ragione». Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni ha appena firmato la «Carta di Milano» sottoscritta insieme alle altre quattordici regioni più sviluppate del pianeta, presenti al World Regions Forum, con l’impegno di collaborare sui temi dell’ambiente, della sanità e del capitale umano. Fa un bilancio più che positivo di questa prima edizione del summit mondiale e pensa già alla prossima per la quale la Lombardia ha già dato la propria disponibilità. Nel 2011, quando alla seconda riunione del Forum aderiranno anche altre quattro regioni: Dubai, il Cairo, il Massachusetts e il Maharashtra, lo stato di Mumbai. «Il G15 si è già allargato a un G19», annuncia con soddisfazione il governatore lombardo. Segno di un’intuizione andata a buon fine e che è riuscita a cogliere le esigenze delle realtà regionali più evolute. «La Carta di Milano è una realtà nuova - continua Formigoni -. Nasce una rete permanente di relazioni e di collaborazione tra le aree più dinamiche dei cinque continenti. Dalla manifestazione è emersa la consapevolezza dell’importanza che i governi regionali hanno nell’affrontare le sfide più importanti a livello internazionale, e cioè quella di uno sviluppo sostenibile che promuova insieme il capitale umano, la crescita economica e la tutela dell’ambiente».
E proprio all’economia della conoscenza, alla sanità e all’ambiente sono state dedicate le sessioni del Forum e le tre reti telematiche per la scambio continuo di dati e di progetti tra le 15 regioni. Che le realtà subnazionali abbiano un ruolo importante nelle sfide globali accanto ai governi nazionali, lo ho sottolineato anche il ministro degli Esteri Franco Frattini. «Le regioni sono il legame più efficace con la politica e i cittadini. Agli italiani è più vicino il governo regionale rispetto a quello centrale. I territori diventino allora il vero motore dello sviluppo», sostiene il ministro che invita ad allargare il Forum al mondo arabo e però mette in guardia dall’idea di un asse Usa-Cina. «Dopo il G8 è arrivato il G20 ma ora c’è chi avanza l’idea che ci possa essere un G2 formato da Stati Uniti e Cina. Siamo convinti che il tavolo del mondo non può stare in piedi con solo due gambe». Mentre Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, intervenuta ieri alla sessione dedicata alla crescita del capitale umano, ha ribadito la necessità di rilanciare e rinnovare in un’ottica di scambio internazionale la trasmissione delle conoscenze teoriche e pratiche, lo sviluppo della ricerca, la mobilità degli studenti e dei ricercatori. «La Lombardia ha pieno titolo per promuovere un’iniziativa come questa - ha spiegato al Gelmini, ricordando un accordo sottoscritto con il governatore lombardo sulla formazione professionale - che mette al centro la valorizzazione del capitale umano e la mia riforma prevede un forte coinvolgimento delle regioni». Il Forum sta per finire, Formigoni si congeda dai due ministri e aggiunge: «L’attenzione ai giovani ricercatori e agli studenti è l’investimento più importante per il futuro dei territori. Per questo abbiamo costituito una rete che faciliti lo scambio tra le grandi scuole e le grandi università delle nostre Regioni».