"Forza Italia ha raggiunto quota 400mila iscritti"

Sandro Bondi annuncia il record di tesseramenti: "Siamo il perno del sistema politico italiano, tutti dovranno fare i conti con noi". Il coordinatore azzurro auspica un rapporto nuovo e di fiducia tra maggioranza e opposizione: "La crisi dei partiti è esplosa, bisogna correre ai ripari prima che sia tardi"

Roma - Bisogna «ricostruire un rapporto nuovo e di fiducia tra maggioranza e opposizione» perché «la situazione politica si sta progressivamente sfaldando» visto che «il rinvio del governo Prodi alle Camere» più che risolvere i problemi «ha aggravato le tensioni interne alla maggioranza». Forte di una campagna tesseramento che ha toccato quasi i 400mila iscritti, il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi è convinto sia arrivato il momento di dire basta alla «contrapposizione politica permanente» a partire dal confronto sulla riforma elettorale. La «crisi dei partiti», spiega, «è inevitabilmente riesplosa e c’è il rischio dell’emergere di un nuovo e deleterio populismo». Episodi come «le accuse demagogiche scagliate contro la politica dal palco di Sanremo» o anche «il ritorno in grande stile, sia pure con nobili fini, dell’iniziativa referendaria», dimostrano che «la febbre è già alta».
Onorevole Bondi, sono in molti però a sostenere che l’attuale situazione è figlia della legge elettorale approvata dalla Cdl. Non è d’accordo?
«Siamo davanti a una crisi evidente del sistema, una transizione incompiuta che indebolisce le istituzioni e non garantisce un’adeguata governabilità. È un guado dal quale bisogna assolutamente uscire ed è riduttivo e superficiale attribuire tutte le colpe a una legge elettorale o all’altra. Oltretutto è ardito considerare l’attuale legge elettorale una scelta sciagurata e al tempo stesso lodare Marco Follini - che ne è stato il maggiore propugnatore - come un uomo politico saggio e lungimirante. Io credo che sia necessario ricostruire innanzitutto un rapporto nuovo e di fiducia fra maggioranza e opposizione perché questo Paese non può vivere su una contrapposizione politica permanente».
Da dove si può partire?
«In questa situazione, la crisi dei partiti è inevitabilmente riesplosa, perché per loro è sempre più complicato svolgere la funzione di collante tra società e istituzioni. Il nodo da sciogliere è proprio la frammentazione che impedisce una seria governabilità. Su questo ritengo che una classe politica responsabile dovrebbe saper trovare le adeguate contromisure».
La prossima settimana inizieranno i colloqui tra Prodi e i gruppi dell’opposizione per verificare la fattibilità di una riforma della legge elettorale. Quale sarà la posizione di Forza Italia?
«Noi siamo pronti a fare la nostra parte, come abbiamo precisato nell’incontro con il ministro Chiti e come ha ribadito Berlusconi nel suo intervento alla Camera. Il partito di maggioranza relativa non può isolarsi rispetto a questo impegno e anzi intende svolgere un ruolo attivo, come dovere nei confronti dei propri elettori e dell’intero Paese».
Berlusconi e Casini hanno avuto un lungo faccia a faccia di ritorno dal vertice del Ppe a Bruxelles. Ma il leader dell’Udc ha detto chiaro che lui «non cambia idea dalla mattina alla sera».
«Voglio ribadire a Casini, con pacatezza ma anche determinazione, che la forma politica di ciò che lui chiama centrismo in Italia e in Europa è rappresentata da Forza Italia. Così come i contenuti di una politica moderata, liberale e riformista sono stati realizzati dal governo presieduto da Berlusconi. Noi non temiamo, anzi sollecitiamo il confronto, ma rifiutiamo posizioni preconcette, inutilmente provocatorie e destinate solo a creare disorientamento fra i nostri elettori».
Si è chiusa la campagna tesseramento di Forza Italia. Qual è il bilancio?
«D’ora in avanti tutti dovranno fare i conti con Forza Italia, un partito consapevole delle sue responsabilità anche nei confronti di Berlusconi che troppo spesso abbiamo lasciato solo. E con noi se la dovrà vedere anche chi punta ancora a indebolire la sua leadership. In questo momento ci stiamo preparando ad un’opera di rafforzamento, indipendentemente dalla prospettiva di aggregazione politica. La campagna di adesione si è chiusa con un risultato straordinario di quasi 400mila iscritti che parteciperanno alla stagione dei congressi comunali e provinciali con l’obiettivo di aprire ottomila sedi comunali. Un impegno che va di pari passo con la nascita e la crescita dei Circoli della libertà e con la prospettiva del Partito della libertà. Che può nascere e avere solide possibilità di successo solo se Forza Italia è forte e si conferma come il perno dell’intero sistema politico italiano».