Fuggono in manette, riacciuffati

Due episodi simili a Prato e a Livorno

LIVORNO - È sfuggito alla polizia mentre stava entrando, accompagnato, in questura ed ha cercato di seminare gli agenti, anche se era ancora ammanettato, correndo nel centro della città.
È successo a Livorno: la polizia ha dovuto inseguire e bloccare in città un arrestato. Gli agenti sarebbero stati costretti ad esplodere anche un colpo di pistola in aria per intimidirlo. Il fuggitivo, poi riacciuffato, sarebbe un romeno colpito da un mandato di cattura internazionale che la squadra mobile di Livorno stava eseguendo. Gli agenti hanno rintracciato l'uomo e lo hanno accompagnato in questura, e hanno eseguito il provvedimento. Il romeno si è però liberato dal loro controllo e ha iniziato a correre verso via Grande, una strada del centro. Dopo un breve inseguimento è comunque stato bloccato e riportato in questura.
Ieri a Prato un detenuto è scappato in manette mentre lo portavano in tribunale per un'udienza. È riuscito a fare un chilometro di corsa e ha perfino guadato il fiume Bisenzio, finché la polizia non lo ha bloccato sull'altra sponda.