Furti, triste record di Sampierdarena

Paola Castellazzo

Furti in appartamento, furti di auto, borseggi, scippi e furti in negozi. Sampierdarena conquista il triste primato di quartiere più insicuro del ponente genovese. Ogni mese sono decine i furti commessi in queste zone e alla fine dell'anno si arriva a cifre che, per i soli quartieri di Sampierdarena, Cornigliano, Sestri Ponente, Rivarolo e Bolzaneto, sono a tre zeri. Sono ben 5103 i furti che sono stati commessi in questa ampia zona cittadina nel corso del 2005 segnalati ai carabinieri. Reati a cui si devono aggiungere, per avere le cifre complessive del fenomeno, le 34 rapine, le 165 truffe e i 41 arresti per stupefacenti. Più ovviamente le rapine a danni di banche e uffici postali che sono di competenza del comando generale e che quindi non rientrano tra queste cifre.
Di questi reati la percentuale più alta si concentra nel quartiere di Sampierdarena, preso d'assalto da bande, microcriminalità e piccola delinquenza.
Ma vediamo i dati di quest'anno, forniti dall'Arma dei carabinieri delle cinque stazioni del Ponente. Il trend di delinquenza purtroppo non sembra segnare una flessione, anzi. A gennaio di quest'anno i furti in questi 5 quartieri sono stati 338, di cui 14 scippi, 74 borseggi, 77 furti di autoveicoli, 98 furti generici 43 ad auto in sosta, 5 in appartamenti e 25 in negozi, centri commerciali o supermercati.
Di questi, è bene ricordare, ben pochi erano commessi da persone che avevano fame. Numeri importanti che da soli rendono bene l'idea della situazione difficile che il Ponente, spesso sulle prime pagine dei giornali per episodi di violenza, risse e criminalità, sta vivendo. Trecentoquaranta furti concentrati in gran parte a Sampierdarena, capofila con i suoi 169 casi, seguita da Rivarolo con 63, Sestri Ponente con 60, Cornigliano con 27 e Bolzaneto con 19. Dati che, se confrontati con quelli del gennaio dello scorso anno mostrano una leggera flessione relativamente al totale dei furti che per il 2005 era stato 432, mentre risultano in aumento, seppure leggero, gli scippi e i borseggi passati, rispettivamente, da 8 a 14, e da 73 a 74. Reati che fruttano ai delinquenti soldi e bancomat e, la maggior parte delle volte, una totale impunibilità visto che vengono compiuti, in gran parte, da motociclisti a volto coperto che riescono a scappare velocemente, complici le due ruote e il caotico traffico cittadino.
Stessa situazione a febbraio, mese durante il quale sono stati commessi 366 furti dei quali sono stati scoperti e arrestati gli autori solo nel 5-8 per cento dei casi. Ottanatasei furti di auto, 29 a danno di negozi, 6 gli appartamenti svaligiati, 63 i borseggi per citare solo alcuni dei dati emersi da questa triste classifica. Anche in questo caso sul totale dei furti commessi spicca il quartiere di Sampierdarena dove sono stati perpetrati a danno di persone o cosa ben 175 furti, seguita dai 66 di Sestri Ponente, dai 51 di Rivarolo, dai 40 di Cornigliano e dai 34 di Bolzaneto. Di questi 175 reati compiuti a Sampierdarena, 36 erano borseggi, 2 scippi, 11 a negozi, 3 ai danni di appartamenti, 68 definibili come furti generici, 17 furti su auto in sosta che sono state aperte per rubare cellulari incustoditi, autoradio, borse o per frugare nei vani portaoggetti alla ricerca di pochi spiccioli, e 33 di automobili.
Leggendo i dati la sensazione di sconforto e forse un po' anche di sconfitta, di fronte a questa microcriminalità così presente e radicata, è inevitabile, ma resta la certezza di un lavoro presente e incessante delle forze dell'ordine sul territorio. Purtroppo cresce la criminalità straniera, diminuisce sempre di più l'età di chi delinque. Ma la criminalità vive soprattutto di reati minori. Leggendo infatti i dati relativi a sequestri, stragi, omicidi, per fortuna ad oggi, nessuna di queste voci figura tra i dati in nostro possesso.