Il gangster più imprendibile? Fa il pensionato ad Hyde Park

Gli agenti dell’Fbi sono sbarcati a Londra sulle tracce di James J. Bulger, il ricercato numero 2 della loro famosa lista dei «10 Most Wanted» (il cui numero 1 è ancora, per il momento, lo sceicco Osama bin Laden). Sul settantottenne Jimmy Bulger, che ha commesso il suo primo reato a 14 anni nel 1943, pendono una ventina di capi d’imputazione, per reati che vanno dall'omicidio (18 vittime accertate) al racket, al traffico di droga, al riciclaggio. L’Fbi ha messo sul suo capo una taglia di un milione di dollari.
James J. Bulger, che ha ispirato il personaggio interpretato da Jack Nicholson nel film di Martin Scorsese «The Departed», viene descritto da un portavoce dell’Fbi come un «uomo elegante, dalle maniere cortesi». La stessa scheda sul sito del Federal Bureau of Investigations, pur definendolo «probabilmente armato ed estremamente pericoloso», prosegue dicendo che è un avido lettore, con un interesse per la storia che ne farebbe un assiduo frequentatore di biblioteche e siti archeologici. Bulger, sempre secondo la scheda, ama gli animali ed è affetto da disturbi cardiovascolari che lo obbligano ad assumere un medicinale (l'Atenolol) e a fare frequenti e lunghe camminate sulle spiagge e nei parchi assieme alla sua compagna Catherine Elizabeth Greig.
Dotato di numerose identità fittizie (nove quelle già note), Jimmy Bulger dispone di ingenti depositi di denaro sparsi per il mondo in grado di assicurargli una latitanza dorata. Ne sono stati sinora scoperti una cinquantina.
L’ultimo avvistamento di Bulger risale al 10 aprile di quest’anno, a Taormina, dove sarebbe stato immortalato da un video che lo mostra mentre passeggia assieme alla compagna per la città siciliana guardando le vetrine dei negozi, abbronzato e vestito all’altezza della sua fama di eleganza. Ammesso che fosse davvero lui, l’uomo del video, dato che le immagini riprese a Taormina hanno suscitato dubbi in molte persone che conoscono Bulger e la Greig, Dopo questo singolo e discusso avvistamento, nonostante un massiccio spiegamento di forze da parte della polizia italiana e dei federali americani Bulger è tornato a rendersi invisibile. Ora l’Fbi lo cerca attivamente in Inghilterra, luogo dell’ultimo precedente avvistamento (avvenuto a Piccadilly Circus nel 2002), e che potrebbe ospitare il suo covo.
Che nel villaggio globale planetario ci siano ancora spazi per nascondersi è cosa che già desta meraviglia. E passi per bin Laden, che frequenterebbe località non certo turistiche come le grotte di Tora Bora o qualche provincia disastrata del Pakistan. Ma Piccadilly Circus e il centro di Taormina sono tutt’altro che luoghi deserti, adatti alla latitanza. Per non parlare dell’anomalo profilo di questo Most Wanted, così lontano da quello di una primula rossa. Oltretutto, in tempi in cui si legge così poco, l’assidua frequentazione di librerie e biblioteche potrebbe rivelarsi l’aspetto più critico per la prosecuzione della sua latitanza.
La vicenda di Jimmy Bulger è una di quelle che fanno pensare al nostro strano mondo votato all’informazione globale, in cui un milione di dollari non fanno più miracoli e un settantottenne cardiopatico e amante della cultura (un personaggio che se fosse uscito dalla penna di un romanziere farebbe gridare ai critici accuse di inverosimiglianza) può farla per decenni in barba all'Fbi, ai programmi televisivi tipo «Chi l'ha visto?» (e in America uno dei più seguiti fra questi programmi è dedicato proprio ai più ricercati dall'FBI) e a un miliardo di fotocamere, cineprese e videocellulari, aggiungendo la sua leggenda a quella di altri famosi personaggi storicamente irreperibili fra le brume inglesi come Jack lo Squartatore e il Mostro di Loch Ness.